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Libri di G. Zavatta

Il «Divertimento per li regazzi» di Giandomenico Tiepolo. Gli album ritrovati dell'Archivio e Fototeca di Antonio Morassi

Il «Divertimento per li regazzi» di Giandomenico Tiepolo. Gli album ritrovati dell'Archivio e Fototeca di Antonio Morassi

Enrico Lucchese, Giulio Zavatta, Giovanni Maria Fara, Michela Agazzi, Camilla Traldi, Giulia Barbero, Miriam Rampazzo

Libro

editore: ZeL Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 200

Giandomenico Tiepolo e le 104 Carte del «Divertimento per li regazzi»: un elemento chiave per lo studio dell'artista disegnato
45,00

Taccuini d'arte. Collana di Arte e Storia del territorio di Modena e Reggio Emilia. Volume 14

Libro: Copertina morbida

editore: NFC Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 136

Collana di Arte e Storia del territorio di Modena e Reggio Emilia a cura di Alessandra Bigi Iotti, Elisabetta Farioli, Francesca Piccinini e Giulio Zavatta.
20,00 19,00

La linea continua. Disegni antichi dei Musei Civici di Reggio Emilia

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2016

pagine: 176

I Musei Civici di Reggio Emilia possiedono un tesoro costituito da migliaia di disegni dal Cinquecento ai giorni nostri: "segni del passato, tracce del futuro", come li ha definiti Marzia Faietti nella sua introduzione al volume curato da Alessandra Bigi Iotti e Giulio Zavatta. Un tesoro "nascosto", tratteggiato da Elisabetta Farioli, perché la fragile natura di queste opere su carta non consente la loro esposizione se non per periodi limitati di tempo. In particolare, la serie della cartella B, costituita, seguendo un'antica divisione, da artisti antichi "non reggiani", viene per la prima volta indagata scientificamente nella sua interezza. Le raccolte grafiche di Reggio Emilia, analogamente a quelle di altre città, si sono formate in contiguità con le scuole d'arte e le accademie del disegno, e si sono arricchite tramite alcune importanti donazioni, come quelle elargite da Giulio Ferrari all'inizio del Novecento, da Irene Barracano Nobili - erede del pittore Prospero Minghetti - negli anni trenta e infine da Antonio Villani. Si tratta dunque, come spesso avviene in Italia, di una collezione eterogenea, nella quale tuttavia non mancano sorprese o disegni di grande interesse e rarità, dalle prime opere cinquecentesche di Innocenzo da Imola, Girolamo da Carpi, Lelio Orsi, Palma il Giovane, Raffaellino da Reggio ai grandi artisti del Seicento e del Settecento come Jusepe de Ribera, Carlo Maratta, Giovanni Maria Morandi, Mattia Preti, Marcantonio Franceschini, Antonio Bellucci...
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