Libri di Gianfranco Pasquino
Libertà inutile. Profilo ideologico dell’Italia repubblicana
Gianfranco Pasquino
Libro: Libro rilegato
editore: UTET
anno edizione: 2021
pagine: 223
Quando scelse la repubblica, il popolo italiano, appena uscito dalle rovine di una dittatura e di una guerra mondiale, affidò all'Assemblea costituente l'impegnativo compito, condiviso da tutti (o quasi), di costruire un paese migliore. Ma la repubblica che ne è uscita è stata all'altezza di quelle speranze? Se lo chiedeva già Norberto Bobbio nel suo fondamentale "Profilo ideologico del Novecento italiano", fermandosi però sulle soglie del 1968, e se lo chiede oggi Gianfranco Pasquino, raccogliendo l'eredità del grande filosofo torinese e provando a impostare nuovamente una riflessione che riesca a cogliere l'accidentato percorso della nostra mutevole e inquieta storia repubblicana. A partire dalle fondamenta costituzionali, Pasquino sismografa gli smottamenti culturali gli umori e i contrasti che, di decennio in decennio, hanno attraversato la nazione e coinvolto i suoi protagonisti. Così ci immergiamo nelle contraddizioni delle tre grandi culture politiche del Novecento: il liberalismo, fondamentale durante la Resistenza e sminuito nella ricostruzione del dopoguerra; il comunismo, lacerato all'interno dal dibattito fra i desideri di riformismo parlamentare e le pulsioni semirivoluzionarie, negli anni caldi delle contestazioni di piazza; l'area democristiana, appesantita dal troppo potere politico economico e sociale accumulato senza controlli, fino alla resa dei conti di Tangentopoli. E poi ancora i mutamenti delle stagioni recenti: la personalizzazione della politica propiziata dal berlusconismo e l'affermarsi di nuove culture che strizzano l'occhio all'antipolitica e al populismo. Il quadro che ne viene fuori è un'inedita biografia della nazione: un paese di passioni ideologiche ed enormi contraddizioni, in cui le fortune dei leader durano il tempo di una stagione. E allora, attraversando le riflessioni di Pareto, Calamandrei, Gramsci, Sartori, prende forma il dubbio di Pasquino: la democrazia italiana ha disatteso le promesse costituzionali? Quella conquistata con tanta fatica è stata forse una Libertà inutile?
La Costituzione in trenta lezioni
Gianfranco Pasquino
Libro
editore: UTET
anno edizione: 2016
pagine: 128
La Costituzione, "legge delle leggi", oltre a racchiudere e raccontare la storia di un paese ne progetta il futuro. Sempre al centro del dibattito pubblico e oggetto di innumerevoli tentativi di riforma, più o meno fondati, la Costituzione italiana è soprattutto un testo di straordinaria attualità. È ciò che mostra Gianfranco Pasquino - uno dei grandi studiosi del nostro tempo - in queste trenta "lezioni" che sono altrettanti fulminei saggi sulle idee che hanno dato corpo e vita alla Costituzione, influenzando - tra intuizioni anticipatrici, chiaroscuri interpretativi e promesse disattese - la storia dell'Italia contemporanea. "Splendida sessantenne", come la definì un decennio fa Giorgio Napolitano, la Costituzione ha mostrato nel corso del tempo la capacità di adattarsi a contesti storici e politici diversi, sopravvivendo perfino al crollo del sistema dei partiti e rimanendo un punto di riferimento imprescindibile: che si parli di diritti civili o di conflitto di interessi, del ruolo del presidente della Repubblica o delle autonomie locali, di degenerazioni populiste, libertà di informazione o principi di solidarietà. Perfino del delicato problema della convivenza tra religioni diverse...
Minima politica. Sei lezioni di democrazia
Gianfranco Pasquino
Libro: Copertina morbida
editore: UTET
anno edizione: 2020
pagine: 176
La Repubblica italiana, sorta dalle macerie della guerra e inserita da subito nel tessuto politico della tradizione democratica europea, vive momenti di grande confusione. Guerre di visualizzazioni e like su Facebook, baruffe senza costrutto nei talk show, scenette tragicomiche nelle austere aule di Senato e Camera. A questo ircocervo tra reality show e vaudeville siamo talmente assuefatti che ci sembra l'unico orizzonte possibile. La ragione sta nell'ignoranza diffusa e persino compiaciuta che pare essersi impossessata del discorso corrente. Tra l'ansia da sondaggio e il termometro ossessivo dei social network, viviamo un assetto da campagna elettorale permanente dove i politici possono dire tutto e il contrario di tutto, fiduciosi nella labile memoria storica del loro elettorato e nell'inerzia intellettuale dell'opinione pubblica che dovrebbe sorvegliare e in caso criticare. Però, chi ancora crede nella democrazia sa che è imperativo reagire all'attuale temperie di approssimazione, fumisteria e populismo. Che è necessario impegnarsi per pulire il linguaggio, per fare uso corretto dei concetti fondamentali, per comunicare insegnando e imparando, giorno dopo giorno. Con il cuore e la testa ai "Minima moralia" di Theodor Adorno, Gianfranco Pasquino impartisce sei nitide, ironiche, affilate lezioni sui nodi cruciali della politica contemporanea: i meccanismi elettorali, gli speculari spettri di governabilità e rappresentanza, il ruolo e i compiti delle istituzioni nella complessa architettura della democrazia, lo spauracchio degli eurocrati e il mito del sovranismo. Ripercorrendo la nostra complicata storia nazionale, ma attingendo dove serve anche agli esempi europei e internazionali, "Minima politica" racchiude e sprigiona il minimo di conoscenze che i cittadini devono acquisire per capire gli accadimenti politici e partecipare ogni giorno alla vita di questo confuso e malgovernato Paese.
Bobbio e Sartori. Capire e cambiare la politica
Gianfranco Pasquino
Libro: Libro in brossura
editore: Università Bocconi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 221
Con i loro insegnamenti e i loro scritti, Norberto Bobbio (1909-2004) e Giovanni Sartori (1924-2017) hanno dato contributi inestimabili allo studio della politica, della democrazia e, in particolare Sartori, dei partiti. Con i loro incisivi editoriali, rispettivamente, su La Stampa e il Corriere della Sera, hanno interpretato gli avvenimenti politici italiani, europei e mondiali rendendoli più comprensibili a centinaia di migliaia di lettori. Con le loro critiche, puntuali e argomentate, colte ed efficaci, hanno tentato, Bobbio fermamente e pacatamente, Sartori con durezza e sarcasmo, di migliorare la politica italiana parlando ai potenti senza nessuna concessione e nessun cedimento. Entrambi sono stati per decenni "intellettuali pubblici", criticati dai conservatori, ma godendo di largo ascolto e di ampio apprezzamento. Questo libro analizza i loro scritti più importanti, ne individua i molti punti di forza, ne dimostra la perdurante validità. Non c'è conclusione poiché sia Bobbio sia Sartori sono dei "classici". Continuano a comunicare con tutti noi, cittadini d'Italia e d'Europa, con parole che non perdono di significato e di rilevanza. Non hanno smesso di insegnare.
Il dizionario di politica
Norberto Bobbio, Nicola Matteucci, Gianfranco Pasquino
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2016
pagine: XII-1047
"Il Dizionario di Politica è un'opera importante, unica nel suo genere, non soltanto in Italia, ma anche all'estero, dove è stato apprezzato e tradotto. Rigoroso nelle definizioni, articolato e convincente nella trattazione dei temi politici, questo Dizionario, opportunmente rivisto e aggiornato, è uno strumento istruttivo, utile per gli studenti, per i docenti e sicuramente anche per tutti coloro che di politica vogliono saperne meglio e di più." (Giovanni Sartori)
Paradoxa. Volume Vol. 4
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 142
Il fascicolo affronta la questione di quel divorzio tra morale e politica che, più o meno legittimamente, si è soliti far risalire alla teorizzazione machiavelliana dell’autonomia del politico e, più in generale, critica la fiacchezza della sensibilità media per la cosa pubblica e per le istituzioni. Posto, però, che l’etica debba riflettersi nella politica, quale etica? Quale tra i modelli dominanti – etica deontologica, etica delle virtù, etica dei valori, consequenzialismo – si presta meglio a essere ‘tradotto’ nei termini della politica, a irrobustirne il tessuto di relazioni e istituzioni? Che l’utilitarismo sia la prospettiva cui ci si riferisce con più naturalezza nel dibattito pubblico, non vuol dire affatto che sia scontatamente la più idonea. Contributi di Laura Paoletti, Gianfranco Pasquino, Giovanni Giorgini, Maurizio Viroli, Francesca Rescigno, Antonio Maria Orecchia, Roberto Vicaretti, Francesca Rigotti, Emidio Diodato, Antonio Malaschini.
Parlamenti democratici
Gianfranco Pasquino, Riccardo Pelizzo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2006
pagine: 248
Esistono nella letteratura politologica numerosi studi di singoli parlamenti, nonché volumi collettanei con capitoli dedicati a una serie di assemblee legislative nazionali. Il valore aggiunto di questo lavoro consiste nella prospettiva comparata, che permette di valutare in maniera trasversale analogie e discrepanze tra differenti istituzioni parlamentari, spiegandone la varietà dei funzionamenti. A questo scopo sono stati prescelti e studiati cinque parlamenti di altrettanti sistemi politici democratici, tutti rilevanti e per molti versi "paradigmatici", che rappresentano diverse forme di governo o loro varianti significative: quella presidenziale (Stati Uniti), quella semi-presidenziale (Francia della Quinta Repubblica) e quelle parlamentari (governo di Gabinetto in Gran Bretagna, cancellierato in Germania e parlamentarismo tradizionale in Italia).
USA: elezioni e sistema politico
Donatella Campus, Gianfranco Pasquino
Libro: Libro in brossura
editore: Bononia University Press
anno edizione: 2006
pagine: 264
The powers of heads of government. The Prime Ministerial executive and the Israeli feint in a comparative context
Gianfranco Pasquino
Libro: Libro in brossura
editore: CLUEB
anno edizione: 2006
pagine: 114
Critica della sinistra italiana
Gianfranco Pasquino
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 2001
pagine: 148
La classe politica
Gianfranco Pasquino
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1999
pagine: 128
Le classi politiche sono centrali in tutti i sistemi e inevitabilmente nelle democrazie contemporanee qualsiasi discorso, anche critico, sulla classe politica si intreccia con il ruolo dei partiti, il problema della rappresentanza e il funzionamento della democrazia stessa. Infatti, le classi politiche contemporanee sono sostanzialmente di estrazione partitica e si collocano prevalentemente in ruoli parlamentari e di governo. Questo volume illustra le modalità con le quali esse si formano, funzionano, si ricambiano e analizza le soluzioni che vengono proposte per migliorarne la qualità, controllarne il potere e favorirne il ricambio.

