Libri di Giorgio Bolognesi
Pietro Zuffi. Uno scenografo tra la «Scala» e «Cinecittà»
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 240
Nato a Imola nel 1919, Pietro Zuffi emigrò presto in America Latina dove lavorò come pittore e decoratore di interni. Rientrò in Europa nel 1942: un fortuito incontro nei primi anni cinquanta con Giorgio Strehler gli aprì le porte della scenografia: lavorò per il Piccolo Teatro di Milano e approdò poi al Teatro alla Scala, dove nel 1954 debuttò con scene e costumi per l’Alceste di Gluck (con soprano Maria Callas). Da quel momento fu una cascata di allestimenti scenografici, anche per i teatri d’opera di Roma, Palermo, Verona e tanti altri. Sperimentò anche la scenografia televisiva e cinematografica, lavorando con Rossellini, Antonioni, Fellini e curando egli stesso la regia nel film Colpo rovente. Dopo aver messo in scena a San Siro Italia ’90, la sua fortuna cominciò a tramontare. Scomparve a Roma nel 2006, e con lui un brillante protagonista della scenografia italiana del dopoguerra, sperimentatore dotato di grande talento, regista ingegnoso e versatile pittore.
Palazzo Ginnasi. Via Emilia 1, Imola
Giorgio Bolognesi, Gastone Cacciaguerra Scheraggi
Libro: Libro in brossura
editore: Thèodolite
anno edizione: 2017
pagine: 36
Genesi e storia di uno dei palazzi ottocenteschi più significativi e meglio conservati di Imola. Questa pubblicazione è stata prodotta in occasione delle Giornate FAI di Primavera 25-26 marzo 2017 che ha visto il palazzo come sede di visita.
Mugugni e facezie di Zenzero
Giorgio Bolognesi
Libro: Copertina morbida
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2010
pagine: 306
Zenzero e i suoi compagni hanno scarpe grosse e mani callose, voce stanca ma decisa. Parlano una lingua antica come la loro terra. La usano per raccontare l'insofferenza in versi. La lirica è per Giorgio Bolognesi il luogo privilegiato in cui narrare e commentare circa un secolo di storia italiana, e l'autore lo fa con la genuina ironia che nasce dal comune buon senso popolare. Quella di Zenzero-Bolognesi è un'insofferenza che non cerca il tono rivoluzionario e da proclama, ma trova origine e finisce nell'esistenza di ogni giorno, nelle storie di sempre che si ripetono, e proprio per questo sa velarsi dell'ironico sorriso di chi la vita la conosce fino in fondo.

