Libri di Hans Kelsen
Critica della teologia politica. Voci ebraiche su Carl Schmitt
Jacob Taubes, Hans Kelsen, Leo Strauss, Walter Benjamin, Karl Löwith
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2019
pagine: 259
Walter Benjamin, Hans Kelsen, Leo Strauss, Karl Löwith e Jacob Taubes sono i cinque filosofi che i curatori di questo volume hanno scelto di porre sullo sfondo del comune riferimento critico a Carl Schmitt. Si tratta di protagonisti indiscussi del Novecento filosofico e, allo stesso tempo, di testimoni in prima persona dei suoi drammi e delle sue tragedie. I saggi qui raccolti, corredati di un commento che ne illustra il contesto storico e teorico, testimoniano l'incidenza che il pensiero di Carl Schmitt ha avuto su alcuni degli intellettuali più acuti del Novecento ebraico-tedesco, in una forma che va dall'ammirazione critica, come nel caso di Benjamin, Strauss e Taubes, al rifiuto netto, come in quello di Kelsen e Löwith. L'inedito accostamento tra questi testi permette di cogliere come ciascuno di questi filosofi abbia individuato nella critica della teologia politica di Carl Schmitt il varco attraverso cui penetrare nella dimensione più ambigua e ideologica del suo pensiero, avviando così un lavoro di attenta discussione critica della sua concezione della sovranità. Un tipo di approccio critico, quello sviluppato da questi autori, che in un tempo come il nostro si rivela più che mai prezioso, dal momento che i demoni della sovranità e delle teologie politiche che la nutrono sono tornati a calcare minacciosamente la scena della nostra contemporaneità.
Il problema della giustizia
Hans Kelsen
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
La teoria generale del diritto di Kelsen è fondata sulla neutralità rispetto ai valori. Quindi, anche rispetto al valore della giustizia, Kelsen assume una posizione ispirata al relativismo piú schietto: egli si propone di descrivere tutti i possibili valori di giustizia, senza però proporne uno come preferibile agli altri. Questa scelta può e deve avvenire nella vita pratica, in cui si deve optare fra valori diversi e agire di conseguenza. Essa non deve invece avvenire nell’attività scientifica, che deve solo descrivere i valori, perché il suo fine è il conoscere, e non l’agire. In questo libro – pubblicato originariamente nel 1960 come appendice alla seconda edizione di La dottrina pura del diritto – Kelsen elenca analiticamente le varie teorie della giustizia, asserendo la relatività del concetto di giustizia e respingendo quindi le teorie che, fondandosi su un diritto naturale, propongono un certo valore di giustizia come superiore agli altri. A questo relativismo nella ricerca scientifica non corrisponde tuttavia l’indifferenza, l’apatia nella vita pratica: infatti sostenere il relativismo nella teoria giuridica significa lottare per la tolleranza, che è il valore su cui si fonda la democrazia. Valore che, nel corso della sua vita, Kelsen propugnò sempre: nella pratica, in un arco di attività che andarono dalla redazione della costituzione austriaca del 1920 sino all’esilio in Svizzera e negli Stati Uniti nel 1933; nella teoria, con numerosi scritti che difesero – per parafrasare un suo celebre titolo – l’essenza e il valore della democrazia.
La teoria dello Stato in Dante
Hans Kelsen
Libro: Copertina morbida
editore: Firenzelibri
anno edizione: 1974
pagine: 216
Lo Stato in Dante. Una teologia politica per l'impero
Hans Kelsen
Libro: Copertina morbida
editore: Mimesis
anno edizione: 2017
pagine: 219
Argomenti letterari volutamente variopinti, e allo stesso tempo intramati da un sottile fil rouge, da un ordito quasi magico di rimandi che realizza una speciale, forse alchemica, riconnessione tra il giuridico, il politico e l'economico. Una selezione accurata e ragionata dei capolavori della letteratura, per articolare e analizzare gli aspetti prismatici e abissali della legge, per riportare al centro l'azzurro, colore dell'anima, complesso e plurale, e per suggellare l'aspetto angelico della parola, nella compiuta consapevolezza che essa non è tanto qualcosa che inventiamo o impariamo a scuola, quanto piuttosto una potenza che esercita su di noi un invisibile potere. Presentazione di Monateri Pier Giuseppe. Postfazione di Frosini Tommaso Edoardo.
L'anima e il diritto. Figure arcaiche della giustizia e concezione scientifica del mondo
Hans Kelsen
Libro
editore: Edizioni Lavoro
anno edizione: 1989
pagine: 196
Opere. Volume Vol. 1
Hans Kelsen
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2023
pagine: 776
Questo primo volume delle Opere di Hans Kelsen contiene innanzitutto le due autobiografie del 1927 e del 1947, che illustrano il cammino scientifico, ma anche umano, di Kelsen fino ai primi anni dell’esilio americano. Seguono gli scritti giovanili dal 1905 al 1910: il saggio su La dottrina dello Stato di Dante Alighieri e i lavori sul diritto elettorale dell’Impero austro-ungarico, a testimonianza del costante interesse di Kelsen per il rapporto tra sistema elettorale e democrazia.
Religione secolare. Una polemica contro l'errata interpretazione della filosofia sociale, della scienza e della politica moderne come «nuove religioni»
Hans Kelsen
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2014
pagine: XXXVI-391
È legittimo interpretare la filosofia, la scienza e la politica moderne come "religioni secolari", a dispetto della loro dichiarata tendenza anti-teologica? È legittimo interpretare la fiducia nel progresso come una fede religiosa? In questo suo ultimo libro, pubblicato postumo, Hans Kelsen muove una dura critica contro le teorie della cultura del XX secolo che tentano di individuare implicazioni religiose e teologiche nelle dottrine sociali e nelle ideologie politiche del nostro tempo, riconducendole sotto il dominio della teologia e della speculazione metafisica. Kelsen denuncia il carattere contraddittorio del concetto stesso di religione secolare (di religione senza Dio) e costruisce un'appassionata difesa dello spirito scientifico della modernità attraverso la rilettura di alcune tra le principali opere del pensiero occidentale, da Hobbes ai filosofi dell'Illuminismo fino a Marx e a Nietzsche.
Opere. Volume Vol. 2
Hans Kelsen
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2022
pagine: 748
Questo secondo volume delle Opere raccoglie il libro per più aspetti 'germinale' del pensiero giuridico di Hans Kelsen: Problemi fondamentali della dottrina del diritto statuale (1911). In esso si ritrovano già le tesi che saranno poi riformulate in maniera sistematica nei lavori successivi, ma, soprattutto, senza la conoscenza di questo studio, al tempo stesso critico della dottrina del diritto statuale tra Otto e Novecento e informato alle scelte metodologiche ed anche politiche dell'Autore, tutto il pensiero del fondatore della "reine Rechtslehre" resterebbe privo dei suoi fondamenti storico-spirituali, criticamente nutriti dall'esperienza culturale del "laboratorio viennese" dei primi del secolo.
Che cos'è la dottrina pura del diritto
Hans Kelsen
Libro: Copertina morbida
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2022
pagine: 144
"Che cos'è la 'dottrina pura del diritto', il nome sotto il quale Hans Kelsen ha pensato la propria filosofia giuridica? A questa domanda prova a rispondere il testo qui presentato per la prima volta al lettore in traduzione italiana. Come la stessa forma interrogativa del titolo mostra, il tentativo da parte di Kelsen di fornire una 'sintesi', una sistemazione definitiva dei principi fondamentali della sua teoria, non è separabile dalla critica continua della medesima, dalla sua costante messa in questione. Dire che cosa sia la dottrina pura, per il suo autore, significa sempre ed anche continuare ad interrogarla, esattamente come avviene in queste pagine che costituiscono una delle testimonianze più chiare di tale movimento interno al suo pensiero. Questo libro è una introduzione ed un invito a conoscere i lineamenti essenziali della dottrina pura di Kelsen e, al contempo, un testo che forse meglio di qualsiasi altro fa luce sulla continua 'crisi' della sua filosofia del diritto." (Dall'introduzione di Tommaso Gazzolo)
La dottrina pura del diritto
Hans Kelsen
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2021
pagine: 600
La «dottrina pura del diritto» è una teoria generale del diritto positivo, cioè del diritto così come è statuito dal legislatore, e non come dovrebbe essere secondo concezioni sociologiche, etiche o politiche: è cioè una teoria del diritto depurata da elementi esterni e applicabile a qualunque singolo diritto positivo. La sua prima e sintetica formulazione risale agli anni Trenta, allorché le dittature europee obbligarono Hans Kelsen all'esilio. Nel corso dei decenni Kelsen andò arricchendo il suo disegno teorico-giuridico, che avrebbe trovato compimento nel 1960 con la pubblicazione di questo volume, con ogni probabilità l'opera di filosofia del diritto più influente del Novecento. Dopo avere tracciato i confini del diritto rispetto alla natura e alla morale, il testo di Kelsen indica le linee direttrici della scienza del diritto, distinguendo il principio di causalità (proprio della natura) da quello di imputazione (proprio del diritto). Nella 'statica del diritto' il giurista austriaco analizza la struttura della norma giuridica, mentre nella 'dinamica del diritto' spiega in che modo le singole norme siano valide in quanto conformi alle norme del livello gerarchicamente superiore: esse sono così organizzate in un 'ordinamento piramidale' ( Stufenbau ), per così dire il marchio di fabbrica della teoria kelseniana. Infine Kelsen dedica due capitoli al legame tra il diritto e lo Stato e conclude la sua teoria generale del diritto positivo analizzando il problema dell'interpretazione delle norme giuridiche.

