Libri di I. Colozzi
Diritti sociali e modelli di cittadinanza. Volume 1
Libro: Copertina morbida
editore: Bonomo
anno edizione: 2018
pagine: 283
Questo volume presenta alcune riflessioni svolte nell'ambito della Scuola dei Diritti dei Cittadino, promossa dall'Associazione Achille Ardigò nell'anno 2017. L'attenzione è posta sui diritti sociali, di cittadinanza e sulla loro effettiva esigibilità in un ambiente in rapida trasformazione. La ricerca è rivolta verso nuove vie, nuovi sistemi di garanzia e di partecipazione, là dove le risposte tradizionali si stanno dimostrando spesso insufficienti o non più efficaci. In particolare, i contributi provano a dare risposte ai problemi dell'integrazione dei migranti, della partecipazione dei cittadini, delle attese per le cure sanitarie e per l'accesso all'edilizia residenziale pubblica; approfondiscono aspetti concettuali ed etici sul tema dei diritti e della cittadinanza.
Dal vecchio al nuovo welfare. Percorsi di una morfogenesi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2013
pagine: 192
Il volume rappresenta il contributo del comitato scientifico della sezione politica sociale dell'AIS (Associazione Italiana di Sociologia) al dibattito sul rinnovamento del welfare state italiano, con particolare riferimento all'ambito dei servizi e degli interventi sociali territoriali. Oltre a contributi di taglio teorico e di rassegna, offre una serie di risultati di ricerche che aiutano a delineare in modo perspicuo i processi di morfogenesi che si sono prodotti negli ultimi dieci anni a partire dalla L. 328/2000 di riforma dell'assistenza e dalla modifica del Titolo V della Costituzione (2001) che ha introdotto formalmente in Italia il principio di sussidiarietà verticale e orizzontale.
Il privato sociale che emerge: realtà e dilemmi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2004
pagine: 223
C'è un mondo, quello delle forme associative che nascono sul terreno della società civile per realizzare delle finalità pro-sociali, che sta emergendo, ma stenta a farsi riconoscere dallo stato e dal mercato, e anche a riconoscersi in se stesso. Mostra grandi difficoltà nel darsi una identità e una correlata organizzazione autonoma. Lo chiamiamo genericamente il mondo del non profit e del "terzo settore", ma queste qualificazioni sono alquanto fuorvianti. Il volume propone di denominarlo "privato sociale", in quanto è costituito e gestito privatamente, ma opera per scopi sociali. Questo libro parla dei dilemmi di quel mondo "associazionale" che vuole "fare società" in un modo diverso dalle organizzazioni burocratiche e mercantili.
Dove va la società italiana
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 1996
pagine: 288
L'Italia è profondamente cambiata. Tutti vediamo i cambiamenti già intervenuti e quelli in corso. Ma come interpretarli? Che chiave di lettura darne? Cosa aspettarsi per il futuro? Il volume offre qualche chiave di lettura del processo di cambiamento che ha caratterizzato la società italiana nel dopoguerra e di quali ne saranno gli esiti, sia a livello di sistema sociale complessivo sia per riferimento ad alcuni dei più importanti settori o aspetti del sistema: le politiche sociali, il territorio, le comunicazioni e il consumo, la criminalità, il lavoro, la politica.
La riforma dello Stato sociale. Un confronto europeo
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 1987
pagine: 208
Scuola e capitale sociale. Una indagine nelle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Trento
Libro: Libro in brossura
editore: Erickson
anno edizione: 2011
pagine: 245
Recenti ricerche hanno evidenziato che la scuola italiana riesce a produrre un'effettiva mobilità sociale in misura molto limitata e, comunque, nettamente inferiore alle aspettative. Nell'indicare le ragioni di questo risultato, i sociologi italiani, diversamente dai colleghi americani, non hanno quasi mai considerato il capitale sociale come una variabile esplicativa del rendimento scolastico. È quanto ha inteso fare invece questa ricerca. L'indagine, che ha coinvolto un campione rappresentativo delle scuole secondarie di secondo grado della Provincia di Trento, ha misurato e analizzato: il capitale sociale delle scuole, cioè la quantità delle relazioni di collaborazione tra le scuole e le altre istituzioni del territorio; la volontà/capacità delle scuole di aumentare il capitale sociale delle famiglie; il capitale sociale degli studenti delle classi del campione. Le conclusioni della ricerca dimostrano che il capitale sociale è un fattore strategico del processo formativo perché incide significativamente sui suoi esiti, in termini sia positivi che negativi, a seconda delle forme che assume e delle modalità con cui viene investito o impiegato.
Il paradigma relazionale nelle scienze sociali: le prospettive sociologiche
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2006
pagine: 488
Il volume si propone di illustrare quel nuovo paradigma di comprensione e spiegazione dei fatti sociali che viene denominato "relazionale" perché intende la società (ogni modo di essere del sociale, anche nell'economia, nella politica, nella cultura) come relazione sociale. La tesi di fondo è che per comprendere la società, bisogna saper vedere, analizzare, interpretare e gestire le relazioni sociali, mentre la gran parte delle scienze sociali (anche quelle affini alla sociologia) vedono solo individui, meccanismi e "cose" (oggetti e strutture materializzate). Il paradigma relazionale è ciò di cui le scienze sociali hanno bisogno per riuscire a distinguere che cosa c'è di umano nel sociale, e che cosa invece lo fa diventare dis-umano o non-umano. Questo compito è particolarmente significativo per rendere "civile" una società che sembra destinata ad essere dominata dai puri interessi economici, dalla paura e dai rapporti di forza. L'approccio relazionale apre nuovi orizzonti, teorici ed operativi, in quanto mostra il lato invisibile, e però reale, di ciò che allo stesso tempo tiene legati e rende conflittuali fra loro gli esseri umani quando vivono assieme. Il libro esamina in particolare la famiglia, le relazioni fra le generazioni, il sistema educativo, la governance, i servizi alle persone, la democrazia, le politiche sociali, contribuendo ad una nuova visione di ciò che di fatto accade e di ciò che diventa "altrimenti possibile" nella società della globalizzazione.
Ragazzi in Europa tra tutela, autonomia e responsabilità
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2003
pagine: 256
Religione, società civile e stato: quale progetto?
Libro: Libro in brossura
editore: EDB
anno edizione: 2002
pagine: 144
La società civile tipicamente moderna è entrata in una crisi irreversibile. Rispetto all'ideale di forza illimitata di democratizzazione, essa si scopre al contrario come continua deriva verso il disordine e l'anomia. Ma quale società civile è auspicabile e degna di essere perseguita in Italia nell'orizzonte del XXI secolo appena iniziato? La riposta offerta dal volume è indubbiamente in un'ottica cattolica, che non vuol dire particolaristica, bensì universalistica. Il discorso sulla società civile che lo studio propone inizia con l'interrogarsi su quali siano le matrici religiose delle varie concezioni di società civile, relazionandole ai modelli di società che hanno fondato. Considerando l'orizzonte di una prossima società multiculturale, diventa cruciale confrontare fra loro queste matrici, in particolare quella cristiana e quella islamica, con le loro visioni profondamente differenti. Al confronto fra società civile e matrice religiosa segue quello fra società civile e società politica. A tale proposito occorre definire i rapporti tra società civile e Stato in termini nuovi, ossia di autonomie sociali che si intrecciano e si relazionano allo Stato senza esserne assorbite. Il capitolo finale compie quindi uno sforzo di rifondazione culturale, proponendo una propria ipotesi di società civile.
Giovani e generazioni. Quando si cresce in una società eticamente neutra
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1997
pagine: 336
Questa indagine sociologica ha voluto osservare i giovani italiani in un'ottica generazionale, cercando di capire se e come essi si sentano generati in senso socioculturale dalle generazioni precedenti e capaci di generare, a loro volta, la società del futuro. I giovani italiani mostrano diffuse difficoltà a costruire delle generazioni "vitali", nelle quali la società possa rinnovarsi con orientamenti positivi e speranze progettuali. Le famiglie ricoprono i figli di affetto, ma faticano a orientarli alla vita. La scuola è sempre meno un luogo di educazione e di amicizia. La coppia giovanile mostra segni di grande fragilità. Ne emerge una condizione giovanile carica di incertezze e ricca di progetti irreali.