Libri di Lauro Zuffolini
In Serbia per amore
Lauro Zuffolini
Libro: Libro in brossura
editore: Calibano
anno edizione: 2024
pagine: 206
Un'infanzia vissuta in normale serenità, una vita sempre rincorsa con il fiato grosso, sospinto da un’insopprimibile ricerca d’amore e di consapevolezza, cambiando vari lavori e cercando di costruire una relazione amorosa soddisfacente. Dopo vari insuccessi e delusioni, la scelta di oltrepassare i confini sia geografici che anagrafici per afferrare il più saldamente possibile l'inattesa soluzione. Perché spesso il senso pieno dell’amore si trova dove meno te l’aspetti.
Poesie così
Lauro Zuffolini
Libro
editore: Progetto Cultura
anno edizione: 2020
pagine: 96
Le “poesie” di questa silloge sono “così” perché immerse nell’immanenza. Alludo a un’immanenza in forma di quotidianità unitaria, inclusiva anche dell’altrove, priva di contraddizione, poiché - precisava Baruch Spinoza nel XVII secolo - «essere ciò che siamo e divenire ciò che siamo capaci di divenire è l’unico scopo della vita»: senza frattureinibitorie, quindi, tra il percepire ciò che siamo e il reale.Ma la strada indicata da Zuffolini non è piana e lineare, il connubio procura sofferenza, rimanendo lontano da ogni presuntuoso trionfalismo. (Dalla prefazione di Cinzia Baldazzi)
Vele stracciate
Lauro Zuffolini
Libro: Copertina morbida
editore: Montedit
anno edizione: 2019
pagine: 34
"La silloge di poesie "Vele stracciate", di Lauro Zuffolini, rappresenta una sorta di dialogo intimo che il poeta offre con estrema sincerità, costantemente proteso a rendere limpida la sua visione, prima esistenziale e, poi, lirica..." Dalla prefazione di Massimo Barile.
Terremoti fuori e dentro
Lauro Zuffolini
Libro: Copertina morbida
editore: Montedit
anno edizione: 2013
pagine: 42
I terremoti fanno notizia per una settimana: in quella settimana i giornali reclamano a gran voce più sicurezza, l'opinione pubblica si mobilita e riscopre forme di solidarietà, i signori del governo e dintorni promettono interventi, rimborsi, condoni, donazioni. Poi, più nulla. La litania dei nostri terremoti è lunga, senza storia perché è sempre la stessa, questa: i terremotati si portano nel cuore le macerie, spesso continuano per anni a conviverci, e le lacrime se le piangono da soli. Uno speciale riconoscimento, dunque, a questa raccolta che, come suggerisce il titolo, parla di sisma e di terremoti interiori, mescola voce corale a ricordi personali e confessioni autobiografiche, riporta sotto gli occhi di tutti la "banalità del male" della terra che continua a tremare, anche dopo, anche quando le scosse si sono fermate...

