Libri di Matteo Baron
Pinocchio sul sofà. Pensieri senza glutine
Matteo Baron
Libro: Copertina morbida
editore: Abrabooks
anno edizione: 2018
L'eretica vicenda di Rogoredo Spirito II e dei suoi giorni benedetti notturno slavo
Matteo Baron
Libro: Libro in brossura
editore: Eracle
anno edizione: 2015
pagine: 86
Avrebbe dimenticato tutto ciò, solo al pensiero di abbracciare il suo scontento, figlio reprobo e malsano di una palude povera e malnutrinta - la sua memoria, il suo pensiero la avrebbero colta nella resurrezione e camminato insieme come fratelli da poco, appena incontrati nel reticolo della storia grazie a quel loro sorriso piegato, a quella nostalgia che suonava insieme nei loro cuori appena ceduti.
Carthago. Piccola antologia del male
Matteo Baron
Libro: Libro in brossura
editore: CTL (Livorno)
anno edizione: 2019
pagine: 124
Carthago è un demone assassino, un angelo caduto che colleziona omicidi con l’obiettivo di raggiungere la fatidica cifra (trentatré mattanze almeno) che gli consentirà, soddisfacendo il volere di Lucifero e di altri demoni maggiori, di riavere le sue ali. Ma Carthago è anche un ispettore di polizia che nell'Italia del 1917 si ritrova, per ordini superiori, a capo di una squadra di mediocri colleghi deputata a investigare su quegli stessi efferati crimini da lui commessi.A causa di un precedente inciampo sulla via del male, ha salvato una bambina sottraendola alla dannazione eterna. Questa sorta di peccato originale “al contrario” del protagonista, che dapprincipio appare sorvolabile, finisce invece per condannarlo agli occhi delle alte sfere del male, nonostante il suo operato feroce e sanguinario.
L'anima stanca di Gabriele Orthumàs
Matteo Baron
Libro
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 192
Gabriele Orthumàs, la voce narrante del romanzo, racconta la vita delle generazioni che si sono succedute sull'isola dove è nato. Un'esistenza scandita dal lavoro e dalle numerose feste patronali che viene sconvolta dall'imporsi di un mondo completamente nuovo, fatto di apparati finanziari, giuridici e industriali destinati a sconvolgere una secolare certezza. Un progresso smodato e l'arrivo di genti portatrici di una cultura diversa la conduce verso un'inevitabile perdita di costumi e valori. Gabriele e i suoi amici non contrastano il nuovo stato di cose con la violenza, bensì utilizzando l'indifferenza come arma di lotta contro una borghesia continentale che crede di sapere ciò che è meglio per i "barbari isolani". La loro beffarda rivalsa sarà abbandonare la propria terra, lasciando i nuovi "conquistatori" a governare sul nulla. Soltanto Gabriele resta, per raccontare di un mondo ormai scomparso, prigioniero delle proprie memorie.