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Libri di Maurizio Cucchi

Il disperso

Maurizio Cucchi

Libro: Libro in brossura

editore: Guanda

anno edizione: 2018

pagine: 96

“La coerenza, la forza stilistica di questo libro alla sua prima uscita, nel '76, si imposero come un punto di riferimento nel panorama letterario italiano. A tanta distanza dalla sua uscita, il testo viene riproposto nella sua integrità, con minimi ritocchi. Nomi propri di persona o di luogo recingono un ambito al contempo biografico e geografico. Difficile indicare con esattezza i protagonisti delle storie raccontate. Dietro l’eroe (un soggetto prossimo alla dissoluzione, che avverte con angoscia l’incombere del padre), sfilano i testimoni di un incidente, di un crimine, di una vita, posti in un universo concentrazionario che può essere, indifferentemente, quello di un condominio, di una gita, di un ufficio. Riallacciandosi all’espressionismo lombardo, Cucchi mostra al contempo di aver assimilato la lezione europea di Samuel Beckett. Non c’è una trama, bensì il suo disfarsi narrativo, secondo canoni che si direbbero atonali. Voci e frammenti emergono come fitte di un’unica, estenuata emorragia, e su uno sfondo piccolo-borghese la partitura della pagina si organizza come un regesto del nulla. Le briciole, i residui, i rimasugli, una morbosa claustrofilia domestica, fanno così da controcanto a un io che avverte con orrore la minaccia del sangue. Forse è per questo che l’auscultazione di mondo e carne darà identico esito, e al suono perturbante della casa («avrei giurato / di sentire come un cric crac / di là, in cucina») risponderà la stessa eco nel corpo («Il cuore / è inarrivabile. Ma una cilecca un cric / un crac un forellino un micro- / ingranaggio un tic / un ossicino un’unghia un bulbo / una ghiandolina»). Lenticolare e concentrica, la forza del Disperso rimane a tutt’oggi esemplare, nella sua intatta capacità di tradurre la fibrillazione psichica in parola poetica.” (Valerio Magrelli)
11,00 10,45

Poesie. Testo francese a fronte

Jacques Prévert

Libro: Libro in brossura

editore: Guanda

anno edizione: 2017

pagine: 256

"Je suis comme je suis" ci avverte Jacques Prévert prima di offrirci i suoi versi disparati e sorprendenti tanto da sembrare una variegata collezione di dischi a cui ognuno è libero di attingere secondo il proprio capriccio o umore. Non si presenta né come un poeta-vate, né come un poeta-eroe, né tanto meno come un poeta-professore esteta e umanista, ma come un uomo che si rivolge alla gente nel suo stesso linguaggio, con una sorta di "poesia parlata", piena di composizioni a scatole cinesi, giochi di parole, doppi sensi ricavati dal cuore di etimologie arbitrarie, falsi proverbi e soprattutto lo fa in argot. È per questo che l'"anti-poesia" con cui celebra i piccoli e grandi piaceri della vita - il bacio in un mattino d'inverno al Parc Montsouris, a Parigi, i suoi ponti e i suoi vagabondi, le sue belle ragazze, i suoi fiori, i suoi bambini, le vrai soleil - risulta così familiare e il lettore, ancora oggi, riesce a trovare in queste pagine sollievo e piacere. Con uno scritto di Vittorio Sereni.
14,00 13,30

Paradossalmente e con affanno

Paradossalmente e con affanno

Maurizio Cucchi

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2017

pagine: 68

Il libro è bifronte: da un lato la prima raccolta poetica di Cucchi (1963-1969), finora mai pubblicata interamente; dall'altro un recentissimo prosimetro intitolato La sciostra (in milanese «magazzino»): un vagabondaggio per luoghi milanesi poco noti che trova il suo punto focale in una vecchia casa sul naviglio della Martesana, diventata col tempo un magazzino abbandonato. La prima parte è uno sguardo in avanti, un atteggiamento di attesa («Aspetto che un soffio gelido / si trasformi in spiffero», «Date tempo al tempo», «Ansiosamente attendo») tra ironia e sfoghi di violenza immaginata che richiamano i coevi Pugni in tasca di Bellocchio. La seconda è, per cosi dire, un'attesa del passato, una ricerca di percorsi umani perduti nei mutamenti di una città e di una società attraverso tracce fisiche, luoghi, oggetti, che si fanno intensamente simbolici. L'incrocio dei due sguardi produce uno strabismo che fa intravedere il senso del tempo, oltre che sintetizzare il percorso poetico di tutta una vita.
10,00

Le foglie morte. Testo francese a fronte

Jacques Prévert

Libro: Libro in brossura

editore: Guanda

anno edizione: 2018

pagine: 128

Per i moltissimi affezionati di Jacques Prévert, ecco una scelta di sue poesie tra le più famose e consacrate. Una raccolta che mette in luce «la sorprendente naturalezza del vero talento poetico di Prévert» scrive Maurizio Cucchi nella sua introduzione a questo volume, «la sua capacità rarissima di invenzione a ruota libera, l'apparente gratuità dei suoi giochi, dei suoi lunghi, interminabili cataloghi, il surrealismo ‘popolare' di tanti suoi versi. Appunto una questione di talento naturale, di tocco, di classe innegabili e, con il passare del tempo e l'acquisizione di un grande mestiere, una questione inconfondibile di stile. Uno stile e una personalità che lo portano a muoversi sempre con noncurante disinvoltura tra l'arrogante e il tenero, tra l'aristocratico e il plebeo, nell'insieme di composizioni che costituiscono sempre un accortissimo artificio, un paradosso perfettamente riuscito, un meccanismo affascinante.»
12,00 11,40

Poesie d'amore e libertà. Testo francese a fronte

Jacques Prévert

Libro: Libro in brossura

editore: Guanda

anno edizione: 2019

pagine: 272

Un'antologia di poesie tratte dalle raccolte più famose di Jacques Prévert sui temi dell'amore e della libertà, tanto politica quanto esistenziale. Una raccolta che unisce, seguendo un percorso privilegiato, le occasioni e i luoghi più cari al grande poeta francese: i ricordi autobiografici, le descrizioni della natura, l'affetto per gli amici e soprattutto i ritratti della Parigi amata, una città sempre viva e vibrante con le sue strade, i suoi ritrovi, i suoi volti e i suoi colori. Un'occasione felice per tutti coloro che vogliono ritrovare l'umanità, la spontaneità e l'anticonformismo che fanno di Prévert uno dei poeti più amati del Novecento.
15,00 14,25

La certosa di Parma

Stendhal

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2016

pagine: 594

Nato da una nobile famiglia di fede austriaca e reazionaria, Fabrizio del Dongo fugge di casa per seguire Napoleone e assiste così al disastro di Waterloo. Messo al bando dalla famiglia, si rifugia presso l'affascinante zia Gina Sanseverina a Parma, dove vive mille avventure tra duelli, carceri, fughe rocambolesche e soprattutto amori, per lo più infelici. Summa delle sue esperienze sentimentali, politiche ed estetiche, in questo romanzo modernissimo e profondamente "realista" - Stendhal riassume sia lo spaesamento che la nascente società borghese determina nell'uomo immerso in una realtà politica e sociale in evoluzione, sia la perdita tutta individuale delle illusioni.
11,50 10,93

Poesie

Poesie

Giovanni Pascoli

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2005

pagine: 784

Scelta dei testi e introduzione di Luigi Baldacci. Note di Maurizio Cucchi. Dall'impressionismo paesaggistico all'evocazione memoriale, fino alla reinterpretazione in chiave simbolica del mondo classico e al tentativo di una lirica patriottica e civile, la poesia di Pascoli si conserva nel suo sviluppo singolarmente fedele a sé stessa. La suggestione del dato biografico, la forza del mito familiare, l'intima consonanza con la natura come rifugio, il senso doloroso della vita come mistero e un elegiaco amor mortis sono i temi attraverso i quali il poeta ricerca l'autentico e l'incontaminato in un continuo sforzo di adesione al reale, fra stupore e sgomento. Per la raffinata sensibilità e le sperimentazioni stilistiche e metriche, Pascoli si avvicina al decadentismo europeo e anticipa in molte sue liriche contenuti e forme della poesia del Novecento, dalle esperienze crepuscolari a certi tratti dell'ermetismo.
18,00

Le relazioni pericolose

Pierre Choderlos de Laclos

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: 416

Nulla è lasciato al caso nelle Liaisons dangereuses [1782), romanzo epistolare che ruota attorno alla rete di intrighi ordita dal visconte di Valmont e dalla sua ex amante, la marchesa di Merteuil: libertini privi di qualsiasi scrupolo che ricorrono alla seduzione per corrompere nell'anima e nel corpo le vittime dei loro raggiri, come l'innocente mademoiselle de Volanges, che finirà i suoi giorni in un convento, e la virtuosa madame de Tourvet, che morirà di vergogna e rimorsi. Il cinismo, l'ipocrisia e la depravazione sono le armi dei due spregiudicati comprimari, che dell'immoralità hanno fatto l'unica regola di vita e dalla corruzione ricavano un piacere tanto più grande quanto più numerose sono le difficoltà che si frappongono ai loro disegni. Lucido e amaro non meno che drammatico per la sua capacità di mettere a nudo l'abisso di perversione cui può spingersi il cuore umano, il capolavoro di Laclos costituisce un primo abbozzo di quella «scienza del male» che troverà compiuta espressione nel marchese de Sade nonché un implacabile atto d'accusa dei costumi della nobiltà cortigiana, della sua crudeltà e della sua dissolutezza. Introduzione di Maurizio Cucchi.
12,00 11,40

La vita docile

Maurizio Cucchi

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori

anno edizione: 2020

pagine: 120

Agnese e Pino sono nati nel 1893 e appartengono a quella generazione sfortunata che ha attraversato entrambe le Guerre mondiali. Lei è una ragazza riservata, ha da poco perso il padre e lavora come sarta per provvedere a una madre velleitaria e al fratello minore; lui è il rampollo di una importante famiglia siciliana, a Milano per studiare Ingegneria al Politecnico, dove incontra Carlo Emilio Gadda. Si conoscono per caso e iniziano a frequentarsi: lui è più istintivo e impetuoso, lei frena, diffidente per natura, prudente per necessità. Passeggiano per le vie di una Milano brulicante di vita, di mestieri e di attrattive. Vanno a teatro e al cinema, che è ancora una novità, si innamorano, hanno una figlia. Ma il destino non li vuole insieme. Pino, reduce dal fronte, intraprende la carriera militare, e la famiglia non solo gli vieta di riconoscere la bambina avuta da Agnese, ma lo spinge a un matrimonio di convenienza. Agnese va a vivere insieme alla figlia in una casa di ringhiera, nel quartiere dell'ex Lazzaretto, e lì, giorno dopo giorno, tesse la trama minima della propria esistenza, accettando le cose come vengono, lavorando. Agnese e Pino tornano, sempre più raramente, a incontrarsi, senza mai deviare il corso delle proprie esistenze. Si vogliono bene, ma le vicende storiche e personali li separano. Cento anni dopo Maurizio Cucchi ricostruisce la loro vita a partire da ritratti in bianco e nero e da una sparuta corrispondenza, visitando i luoghi in cui hanno abitato e trascorso poche ore spensierate. E mentre ci racconta di un amore silenzioso e tenace stretto tra due guerre, dipinge lo scenario commovente di una Milano (e sullo sfondo anche di Catania), e di un mondo, che non esistono più.
17,00 16,15

Acqua dolce

Acqua dolce

Lorenzo Caschetta

Libro: Libro in brossura

editore: Algra

anno edizione: 2025

pagine: 112

«In questa nuova, molto fitta raccolta, Lorenzo Caschetta, giunto al traguardo dei cinquant’anni, conferma la solidità del suo testimoniare l’esserci e gli attriti col reale, in una serie di nitide osservazioni sui dati concreti (e non solo) della propria esperienza. Il suo procedere in "Acqua dolce" è quello di una meditazione lirica quasi in forma diaristica e con la nitidezza di un linguaggio aperto, e dunque felicemente comunicativo nella sua giusta e sorvegliata semplicità». (Dalla Prefazione di Maurizio Cucchi)
10,00

Kafka in Palestina, nel 1931

Kafka in Palestina, nel 1931

Mario Santagostini

Libro

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2016

pagine: 28

Un’originalissima escursione nella storia, un’invenzione poetica in cui appare nientemeno che la grande figura di Franz Kafka, già oltre la sua morte, in un onirico viaggio in Palestina. E insieme a questa appare una figura paterna, quella del poeta stesso, nel senso della sua presenza e scomparsa nel tempo. Un intreccio coinvolgente, ricco di movimenti narrativi, sempre in bilico tra immaginario ed esperienza, secondo uno stile inconfondibile, fatto di parole essenziali e perfettamente scandite, rivela la cifra lirica che sorregge il racconto e la profondità si manifesta nell’elegante misura comunicativa del linguaggio. Un primo capitolo importante del nuovo lavoro di uno dei nostri maggiori poeti.
6,00

Poesie criminali

Poesie criminali

Gaia Formenti

Libro

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2016

pagine: 28

Un’idea già dichiarata nel titolo, un’idea quanto mai precisa sorregge quest’opera prima di una giovane poetessa: l’idea di indagare la presenza misteriosa del male e dell'orrore nell'essere umano attraverso alcuni notissimi esempi di delitti, di eventi criminali del nostro tempo, divenuti oggetto di attenzione e amplificazione mediatica. L’autrice si muove per ognuno, in estrema sintesi, su tre registri: annotazione misurata di reperti scientifici, commento lirico, didascalia che richiami il fatto di cronaca. E la cronaca stessa, dunque, la “nera”, diviene oggetto di poesia senza la minima enfasi, ma restituita con forza nella capacità di scavo e verità della poesia.
6,00

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