Libri di Pierangelo Sequeri
Lo sguardo oltre la mascherina
Pierangelo Sequeri
Libro: Copertina morbida
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2020
pagine: 112
Nei giorni in cui più imperversava la pandemia da coronavirus, una delle menti più lucide del cattolicesimo contemporaneo ha tenuto una sorta di diario teologico, le cui pagine folgoranti sono state come distillate dalla gravità del momento. Non una retorica scontata - e quindi irritante in un tempo inedito come questo - ma parole e pensieri originali, potenti e persuasivi. Interrogato da un evento estremo, che impone la domanda della morte a dispetto di ogni sua rimozione, Sequeri ci restituisce l'essenziale di Dio, degli umani e della loro indistruttibile relazione. Uno sguardo penetrante che tocca l'anima, come quello di medici e infermieri, che prendendosi cura del corpo dei malati hanno raggiunto il loro spirito e quello di noi tutti. «Uno sguardo umano cambia la vita - e persino la morte». Ci siamo abituati a sguardi distratti, superficiali se non astiosi, nella frenesia delle nostre vite. Ora però abbiamo forse imparato a riconoscere la profondità e la potenza di uno sguardo buono, quello che ospita in sé la nostra fragile condizione umana. È lo stesso sguardo di Dio che vuole bene alla sua creatura e sa commuoversi davanti alle sue ferite. Tutte le pagine di questo prezioso libretto ci parlano della tenacia e della affidabile compassione del Dio di Gesù, misteriosa radice di ogni fiducia e speranza, anche quelle più esili. Ne saremo all'altezza? Impareremo a nutrire ogni giorno sguardi buoni per chi ci sta accanto, per l'altro che incontriamo, per la comunità umana a cui apparteniamo?
La fede e la giustizia degli affetti. Teologia fondamentale della forma cristiana
Pierangelo Sequeri
Libro: Copertina morbida
editore: Cantagalli
anno edizione: 2020
pagine: 304
La fede e la giustizia degli affetti. Questa formula non è consueta nel linguaggio della teologia fondamentale. Nello stesso tempo, però, le più recenti sollecitazioni del magistero autorevole (Deus caritas est, Caritas in veritate, Lumen fidei) hanno esplicitato vigorosamente la centralità del nesso tra fede e affetti, verità cristiana e giustizia dell'amore. Il libro si propone di introdurre alla comprensione delle ragioni teologiche di questo ricupero della centralità della dimensione affettiva e pratica dell'atto e dell'attuazione della fede. La coerenza antropologica ed epistemologica della fede, che vive e si perfeziona nella giustizia degli affetti suscitati dall'amore di Dio, è il tema centrale del compito affidato al rinnovamento della teologia fondamentale, che rende pensabili, nella loro unità, la verità della rivelazione e la grazia della fede.
Il timore di Dio
Pierangelo Sequeri
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2019
pagine: 180
Il tondo di Bosch riprodotto in sovracoperta rappresenta, secondo la critica, la forma dell'occhio di Dio: nell'«iride» sono illustrate le scene della Passione di Gesù; nella «pupilla» viene raffigurato un pellicano, l'uccello che nell'iconografia medievale simboleggiava il Cristo, perché dà la vita ai suoi piccoli nutrendoli con il proprio sangue. Questo saggio, divenuto ormai un classico, può essere considerato come una riflessione, geniale e originalissima, sullo sguardo di Dio e su ciò che esso suscita nell'uomo. A tale sguardo è impossibile sottrarsi: è una buona notizia o una scoperta inquietante? Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, avverte il sentimento della possibile ambiguità di Dio: dietro un volto in apparenza buono e promettente, Egli ne cela forse uno preoccupante e minaccioso. Questo sospetto alimenta la paura, perché ci fa sentire nudi ed esposti a un occhio che scruta implacabilmente la nostra inadeguatezza. È così che l'esperienza religiosa universale immagina Dio, al modo di un Faraone strapotente, nello stesso tempo e senza criteri apprezzabili prodigo di favori e dispensatore di disgrazie. È la religione della paura e dell'assoggettamento servile. Gesù dissipa le nebbie di questa ambiguità con un'inaudita folgorazione sulla verità di Dio, quella che spesso ci si rassegna a considerare pura illusione: Dio, fin dalla creazione del mondo, e dopo ogni colpa, è passione inestinguibile e tenera cura per l'uomo. È questa, e solo questa, l'intenzione di Dio che il Figlio rivela restituendo al desiderio di vivere poveri, ciechi, zoppi, lebbrosi e peccatori. Fino alla misura colma della morte in croce per riscattare dalla loro schiavitù i devoti della religione della paura. Gratuità senza riserve, pura grazia la cui accoglienza è questione di vita o di morte. Nel volto di Gesù l'occhio di Dio brilla del nitore delle origini, quando il suo sguardo accudiva, proteggeva e apprezzava Adamo.
Senza volgersi indietro. Meditazioni per tempi forti
Pierangelo Sequeri
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2000
pagine: 136
L'immagine che dà titolo al libro è tratta dal Vangelo di Luca, là dove Gesù afferma: "Nessuno che abbia messo mano all'aratro e poi si volga indietro è adatto per il regno di Dio". Il monito oggi suona attuale non solo per il lamentoso cristianesimo della nostalgia (ormai in regresso), ma soprattutto per un certo irresoluto cristianesimo che sempre attende le condizioni per decidersi e finalmente dedicarsi alla causa di Gesù. Esso è tipico di un tempo di transizione come il nostro, tempo di identità flebili e incapaci di nominare cose che possano valere un'intera vita e non soltanto provvisori esperimenti del 'bene'. In che modo la fede cristiana può richiamare a una verità che giustifica la nostra destinazione alla vita? Gli umani, infatti, desiderano una vita buona e felice. Così sono stati creati da Dio. La convinzione radicale di Gesù è che questo desiderio coincide esattamente con quello di Dio stesso. È questa la buona notizia: Dio non è come alcuni se lo immaginano. Non è il Dio del risentimento o della rappresaglia. Non è un Dio distante. La verità di Dio e del suo desiderio è quella che l'evangelo di Gesù rivela una volta per sempre: che i ciechi vedano, gli zoppi camminino, i peccatori vengano perdonati, i poveri contino. Questi protagonisti che popolano la scena evangelica rendono evidente per tutti che cosa significa poter di nuovo respirare sotto lo sguardo di Dio. Ciò che consente loro di essere riconosciuti e di trovare un senso alla vita.
Lo sviluppo dell'idea musicale-Testimonianza per Mozart-Anti-Prometeo. Il musicale nell'estetica teologica di Hans Urs von Balthasar
Hans Urs von Balthasar, Pierangelo Sequeri
Libro
editore: Glossa
anno edizione: 1995
pagine: 141
Il saggio su "Lo sviluppo dell'idea musicale" del 1925 è il primo della bibliografia ufficiale di Balthasar. Il movimento della riflessione appare molto determinato nella ricerca di un intrinseco rapporto tra l'energia immanente al Musikgeist e l'impulso trascendente che segna la sua costituzione e dischiude la logica dei suoi sviluppi. Il saggio di Sequeri presenta i temi della saggistica musicale balthasariana nel contesto della genesi del progetto di un'autonoma estetica teologica.
Il Dio affidabile. Saggio di teologia fondamentale
Pierangelo Sequeri
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 1996
pagine: 848
Il definitivo superamento della teologia apologetica nel ricupero integrale del trattato teologico De fide, che è l’assunto argomentato e disegnato in questo saggio, restituisce la comprensione della fides christiana alla interezza delle sue condizioni cristologiche, ecclesiali, umane e spirituali. L’operazione si propone di sottrarre la teologia allo sterile progetto di una legittimazione della fede che si produce sostanzialmente in termini di compromesso culturale con la presunta alternativa rappresentata dalla ragione. E si ripromette per ciò stesso di trarre dal sapere della fede elementi utili per una cultura più vitale e profonda della ragione e della religione, che il razionalismo confessionale della teologia e l’agnosticismo professionale della filosofia hanno largamente mortificato. La convinzione che anima il libro è infatti questa: un esercizio critico e non tattico della ragione teologica offre migliori possibilità di un confronto a tutto campo con le molteplici articolazioni della coscienza credente dell’uomo. Ossia di quella modalità peculiare del rapporto con l’incondizionato della verità che chiama direttamente in causa la libertà. Nessuna identificazione di una qualche condivisibile giustezza del sapere e del volere si determina al di fuori del convinto riconoscimento di tale legame. Né a prescindere dal sentimento di un éthos affidabile della volontà divina che vi corrisponde e lo giustifica. E ciò spiega per quale ragione il misterioso rapporto dell’uomo alla verità, in qualsiasi forma venga evidenziato dalla ragione critica, è sempre anticipato nella pratica decisione di corrispondere all’ordine della giustizia, dovunque esso appaia. La teoria della fede teologale interpreta la verità di questa esperienza, muovendo dalla sua radicale attestazione nella esistenza credente del Figlio Gesù.
La rivelazione attestata. La Bibbia fra testo e teologia
Giuseppe Angelini, Pierangelo Sequeri, Angelo Bertuletti
Libro
editore: Glossa
anno edizione: 1998
pagine: 356
I saggi presentati in questo volume illustrano in vario modo questa persuasione comune: una teologia biblica e critica della "attestazione" è in grado di ovviare a quella separazione del testo e della testimonianza, che pregiudizialmente impone la scissione della pratica esegetica e dell'elaborazione teologica.
L'estro di Dio. Saggi di estetica
Pierangelo Sequeri
Libro
editore: Glossa
anno edizione: 2000
pagine: 490
Il volume contiene numerosi saggi editi e inediti dell'autor che da più di trent'anni coltiva un sempre più maturo interesse per il rapporto tra la teologia e l'estetica, e più in generale tra l'estetica (dottrina dei sensi, degli affetti) e l'uomo (filosofia, psicologia). L'intreccio tra fede ed estetica è talvolta solo banalmente e retoricamente affrontato. L'affondo teorico delle questioni che l'estetica teologica e filosofica comporta stenta a decollare e ad assumere un profilo di carattere assolutamente decisivo in ordine alle questioni del senso e della fede. Precisamente contro questa deriva del tema e in ordine al merito da esso obiettivamente suscitati si rivolgono i saggi qui raccolti. I confronti puntuali della riflessione estetica dell'autore con la teologia, la spiritualità, la liturgia, la filosofia, la psicologia, le arti (musica, architettura e pittura in specie) e, non ultimo, con l'attuale attenzione del magistero alle questioni della bellezza e dello stile cristiano costituiscono un affresco che incanta e convince.
Antropologia e grazia nel pensiero di Malebranche
Ferruccio Ceragioli
Libro: Libro in brossura
editore: Effatà Editrice
anno edizione: 2005
pagine: 272
"Nicolas Malebranche (1638-1715), prete dell'Oratorio francese, filosofo e teologo, appartiene al novero di quegli intellettuali credenti che, conquistati dalla novità cartesiana, tentarono di rielaborare radicalmente, a partire da essa, il pensiero cristiano. Nella sua geniale sintesi di agostinismo e cartesianesimo, le istanze teologiche, filosofiche, spirituali e scientifiche trovano una unità forse non più riscontrabile nei secoli successivi fino ad oggi. L'arditezza del legame da lui stabilito tra antropologia della coscienza e ontologia della grazia non è ancora stata colta nella sua profondità e nel suo interesse teologico tuttora di grande attualità: a questo scopo è dedicata la presente ricerca." (Dalla Prefazione di Pierangelo Sequeri). "Il bel saggio di Ferruccio Ceragioli, racconta il pensiero di Malebranche con occhio attento alla storia del pensiero teologico e filosofico alla quale egli appartiene a pieno titolo. In questo studio la teologia di Malebranche viene così restituita alla coerenza della res verso la quale si impegna: questione dell'umano, della trascendenza, della libertà e degli affetti, della grazia e del legame col Figlio. L'interpretazione più diffusa di Malebranche è sempre stata quella d'un "Malebranche schietto razionalista", spesso d'un razionalismo di stampo deistico o addirittura illuministico, che tutto concede alla ragione al punto che questa finirebbe di fagocitare verità di fede e Sacra Scrittura." (Postfazione di Amalia De Maria)
La figura di Gesù nella predicazione della Chiesa. Atti del Convegno di studio della Facoltà teologica dell'Italia settentrionale (Milano, 22-23 febbraio 2005)
Pierangelo Sequeri
Libro: Libro in brossura
editore: Glossa
anno edizione: 2005
pagine: 244
All'origine del tema sta per un primo lato un'impressione di questo genere: la predicazione della chiesa pare non riesca fino a oggi a proporre un'immagine del Signore proporzionalmente univoca; in tal senso essa manca di disporre l'antidoto necessario agli usi proiettivi, allegorici e in ogni modo arbitrari che della sua figura, sono fatti ad opera della religione soggettiva della stagione tardo moderna. Per altro lato, sta la persuasione che le acquisizioni della ricerca speciali-stica sui Vangeli abbiano ormai prodotto acquisizioni tali, da rendere virtualmente possibile un racconto della vicenda di Gesù abbastanza preciso, il quale potrebbe e dovrebbe costituire il referente indispensabile per la stessa confessione della fede in Lui. Che cosa manca perché questa possibilità sia di fatto realizzata? Quali sono le responsabilità proprie della teologia a tale riguardo? A questi interrogativi intendono rispondere i saggi qui raccolti.
Non ultima è la morte. La libertà di credere nel risorto
Pierangelo Sequeri
Libro: Libro in brossura
editore: Glossa
anno edizione: 2006
pagine: 142
Il libro indaga sulla cultura post-ideologica che preme sul cristianesimo perché accetti di rinunciare al pensiero del definitivo cui si è destinati, adattandosi alla religione post-moderna di provvisorie consolazioni e deboli pensieri.
L'ombra di Pietro. Legami buoni e altre beatitudini
Pierangelo Sequeri
Libro: Libro rilegato
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2006
pagine: XII-147
L'ombra di Pietro è l'immagine del gesto di Dio che ispira questa raccolta di meditazioni. È un Dio "di strada" quello che viene raccontato qui: pronto a cogliere l'attimo di un incontro, al quale basta un gesto o una parola per cambiare l'intera geografia dell'anima, capace di gettare il seme tra i sassi e di attendere che arrivi a maturazione quando è il suo tempo. Il Signore allunga di poco la sua ombra e ossa aride riprendono vita. Proprio questo "imprevisto di Dio" è ciò di cui oggi il Cristianesimo ha sommamente bisogno per ridare forza e nitore alla sua testimonianza. La fede può fare molto infatti, oltre ogni previsione, per rinvigorire i legami che rendono speranza alla fatica di essere uomini: legami buoni in favore dei quali Dio è pieno di grazia, come la storia di Gesù ha mostrato per sempre. Ma la vita è in molti modi appesantita anche da legami non buoni che avviliscono l'uomo, privandolo del gusto di essere al mondo. Questi cattivi legami devono essere sciolti. Soltanto una potenza che viene dall'alto lo può fare, liberando l'anima e il corpo da ciò che li opprime. Dio infatti non abbandona mai la sua creatura e non asseconda la nostra rassegnazione: continua a tessere, soprattutto là dove non ce lo aspettiamo, legami buoni e altre beatitudini.

