Libri di Raffaella Perna
Pablo Echaurren. Art for the many
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 216
Altra misura. Arte, fotografia e femminismo in Italia negli anni ‘70. Ediz. italiana e inglese
Raffaella Perna
Libro: Libro in brossura
editore: Carlo Cambi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 168
Altra Misura, ovvero undici artiste, undici significative rappresentanti dell’arte italiana del secondo Novecento, i cui lavori vengono esposti insieme, per la prima volta, alla Galleria Frittelli. Mostra e catalogo ripercorrono gli anni dell’audace contestazione verbale ed estetica che ha trovato nella fotografia un mezzo d’immediata espressione per raccontare il quotidiano: piccole e grandi storie legate a un rapporto dai contorni ironici e, allo stesso tempo, drammatici, in cui la donna vive una condizione subalterna prodotta da un sistema sociale non chiaro e prevaricante. In questo momento storico le donne dichiarano con forza la loro presenza nella vita, non solo come madri, ma come persone capaci di pensare, agire, esprimersi e lavorare all'interno di una società fino ad allora estremamente maschilista. Erano gli anni ’60-’70, ed esse vollero affermare ciò che oggi sembra dato per scontato, lottando per il diritto inalienabile ad essere riconosciute capaci di partecipare alla costruzione di una società fatta di lavoro e giustizia.
In forma di fotografia. Ricerche artistiche in Italia dal 1960 al 1970
Raffaella Perna
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2009
pagine: 157
Periodo di grandissimo fermento culturale, gli anni Sessanta rappresentano uno snodo cruciale per l'arte contemporanea italiana, orientata verso sperimentazioni dalla forte carica innovativa e radicali mutamenti estetici, in sintonia con il clima di generale trasformazione sociale e politica all'origine del Sessantotto. È in questo contesto di rinnovamento che si colloca la svolta decisiva nel rapporto tra arte e fotografia oggetto del libro: il medium fotografico si rivela il principale fattore di discontinuità e di rottura rispetto al decennio precedente, entrando in modo sistematico nella ricerca delle neoavanguardie. Una ricostruzione analitica, dunque, dell'uso della fotografia nell'ambito della sperimentazione italiana degli anni Sessanta che coinvolge gran parte dei protagonisti del panorama artistico dell'epoca, da Mario Schifano a Michelangelo Pistoletto, Tano Festa, Giulio Paolini, Alighiero Boetti, Gino De Dominicis, Giovanni Anselmo, Luigi Ontani, Giuseppe Penone, Renato Mambor, Luca Patella, Lamberto Pignoni, Sergio Lombardo, Giosetta Fioroni, Fabio Mauri, Claudio Parmiggiani, Franco Angeli, Laura Grisi, Mimmo Rotella, Umberto Bignardi, Gino Marotta, Gianni Berlini, Gianfranco Baruchello, Emilio Isgrò, Nanni Balestrini, Eugenio Carmi, Eliseo Mattiacci, Michele Zaza, Franco Vaccari, Maurizio Nannucci, Mario Cresci, Emilio Prini, Claudio Cintoli e numerosi altri.
Mimmo Rotella e la Galerie J
Raffaella Perna, Alice Berton
Libro: Copertina morbida
editore: Postmedia Books
anno edizione: 2012
pagine: 112
Nel maggio del 1961 Pierre Restany e la moglie Jeannine de Goldschmidt fondano a Parigi la Galerie J, spazio espositivo dalla spiccata vocazione sperimentale, concepito per sostenere e promuovere l'attività dei Nouveaux Réalistes. Intorno alla J ruota l'esperienza parigina di Mimmo Rotella (1918-2006), che a partire dalla celebre mostra A 40º au dessus de Dada (1961) entra ufficialmente a far parte del gruppo francese.
Per un museo della fotografia a Roma
Raffaella Perna, Ilaria Schiaffini
Libro
editore: Postmedia Books
anno edizione: 2012
pagine: 176
A seguito della decisione di Roma Capitale di destinare un padiglione dell'Ex Mattatoio a centro della fotografia, responsabili di istituzioni museali e fondazioni, curatori, storici e critici della fotografia mettono a confronto le proprie esperienze. Il volume raccoglie interventi su questioni quali l'acquisizione, la conservazione, la promozione e la valorizzazione della fotografia alla luce della storia di importanti istituzioni nazionali e internazionali. I contributi sono a firma di: Gloria Bianchino, Luigi Caruso, Marco Delogu, Antonello Frongia, Maria Antonella Fusco, Dino Gasperini, Elio Grazioli, Gabriella Guerci, Roberto Koch, Francesca Lazzarini, Monica Maffioli, Anita Margiotta, Umberto Marroni, Marina Miraglia, Raffaella Perna, Bartolomeo Pietromarchi, Ulrich Pohlmann, Marina Righetti, Ilaria Schiaffini.
Wilhelm von Gloeden. Travestimenti, ritratti, tableaux vivants
Raffaella Perna
Libro: Copertina rigida
editore: Postmedia Books
anno edizione: 2013
pagine: 112
Il saggio di Raffaella Perna documenta la ricerca fotografica del barone tedesco Wilhelm von Gloeden (1856-1931) attraverso una rilettura delle fonti d'epoca, documenti inediti e scritti autografi, per mettere in luce gli aspetti innovativi di una delle personalità più interessanti e originali tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. Amata e collezionata da autori quali Robert Mapplethorpe o Joel-Peter Witkin, l'opera di Gloeden si caratterizza per una fase progettuale articolata e una processualità complessa, che comporta la partecipazione attiva di modelli-attori chiamati a recitare davanti all'obiettivo e a impersonare di volta in volta figure mitiche, allegoriche, esotiche. Considerato a buon diritto un pioniere della "staged photography" l'artista ricostruisce, forgia, manipola la realtà, dando vita a immagini promiscue e densamente affollate, dove il passato è concepito quale inesauribile bacino di suggestioni e fonti intercambiabili.
Arte, fotografia e femminismo in Italia negli anni Settanta
Raffaella Perna
Libro: Copertina morbida
editore: Postmedia Books
anno edizione: 2013
pagine: 112
Gli italiani tendono a sottovalutare le proprie capacità, anche nell'arte ci sono interi capitoli inesplorati. Raffaella Perna è andata alla ricerca di artiste spesso dimenticate che hanno segnato una stagione importante con lavori che volevano evidenziare l'ideologia sottesa ai rapporti di potere che segnano la relazione tra uomo e donna, mostrando l'illusorietà di qualsiasi visione neutra della realtà. Il libro ripercorre l'esperienza della militanza artistica femminista partendo dall'analisi delle opere e dei contesti espositivi, ponendo in luce storie spesso rimaste ai margini del sistema dell'arte. Con un testo di Silvia Bordini.
Pablo Echaurren. Il movimento del '77 e gli indiani metropolitani
Raffaella Perna
Libro: Copertina morbida
editore: Postmedia Books
anno edizione: 2016
pagine: 112
La storia di Pablo Echaurren, riletta anche alla luce di nuove documentazioni, permette di approfondire i legami tra arte e contestazione, il rapporto del movimento con la stampa alternativa e, soprattutto, l'origine, la diffusione e la recezione delle pratiche artistiche e culturali del '77.
Marta Rocher
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 256
La prima monografia su Martha Rocher (1920-1990), fotografa viennese trasferitasi a Parigi negli anni cinquanta, poi a Milano nei primi anni sessanta, la cui fisionomia riconosciamo in alcuni scatti privati e negli autoritratti allo specchio. Due decenni di cui la fotografa documenta il fervore del panorama artistico e culturale, come attestano i oltre duecentocinquanta scatti inediti in bianco e nero relativi a questa fase della sua carriera presenti nel volume, selezionati tra le oltre milleseicento stampe conservate nel suo archivio privato. Le immagini rivelano una sorprendente interprete della Parigi degli anni cinquanta e della Milano degli anni sessanta, che ha frequentato realtà vivacissime, al centro della scena dell'arte sperimentale, come la galleria di Iris Clert a Parigi o Il Cavallino di Venezia, e importanti rassegne d'arte come Exposition inteRnatiOnale du Surréalisme E.R.O.S. alla Galerie Daniel Cordier nel 1959, o le edizioni del 1956 e del 1962 della Biennale di Venezia. Rocher è apprezzata da alcuni tra gli artisti più innovativi del secondo Novecento, fra i quali Yves Klein, Jean Tinguely, Hundertwasser, Takis e, tra gli italiani, Emilio Vedova, Gianni Dova, Roberto Crippa, Lucio Del Pezzo. La fotografa li ritrae al lavoro o nei loro atelier, e realizza alcuni scatti emblematici come quelli di Yves Klein, nel suo studio, vestito da judoka o in posa davanti alle sue Antropometrie. Ritrae anche alcuni dei maggiori esponenti delle Avanguardie: Sonia Terk Delaunay, Meret Oppenheim (e la famosa performance Le diner sur la femme nue, 1959), Alberto Giacometti, André Breton, Oskar Kokoschka, Kees van Dongen. I saggi di Elsa Genovesi e Raffaella Perna, illustrati con una selezione di cataloghi e materiali a stampa che documentano la circolazione pubblica delle fotografie, allargano lo sguardo a una ricostruzione più ampia del clima artistico di quegli anni, mentre il testo di Alessandro Nigro approfondisce gli echi e le persistenze del Surrealismo nella poetica di Martha Rocher. Chiude il volume un ricordo biografico di Matteo Motolese.
Pablo Echaurren. Du champ magnétique. Opere-Works 1977-2017. Catalogo della mostra (Venezia, 9 maggio - 15 ottobre 2017)
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2017
pagine: 152
Sin dagli esordi, tra la fine degli anni sessanta e i primi settanta, Pablo Echaurren manifesta il suo interesse per Marcel Duchamp quando esegue la serie dei cosiddetti "quadratini", opere fondate sulla miniaturizzazione e la ripetizione del segno, sulla commistione tra fonti alte e basse, sull'intreccio straniante tra parola e immagine. A distanza di quarant’anni Echaurren torna a riflettere sull'opera duchampiana, realizzando un nuovo ciclo di cinquanta collage dedicati alla “Boîte verte” (1934), da cui emerge una rilettura del modello più cerebrale e meditata che in passato, sintomo dell'urgenza di riannodare i fili di un dialogo avviato in gioventù e mai interrotto, che oggi ha un'intonazione autobiografica e il carattere di un primo bilancio retrospettivo sul proprio percorso artistico ed esistenziale. Confrontandosi oggi con l'opera di Duchamp, Echaurren rilegge la sua storia personale, le passioni, le idiosincrasie e le ossessioni di una vita spesa a demistificare il culto dell'arte, intesa come ambito separato dall'esistenza, e i valori di unicità e genialità a essa associati.
L'altro sguardo. Fotografie italiane 1965-2018. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 208
La Collezione Donata Pizzi, costituita allo scopo di favorire la conoscenza delle più significative interpreti del panorama fotografico italiano, è composta dalle opere di oltre settanta autrici appartenenti a generazioni diverse, attive dalla metà degli anni sessanta. L’ingresso massiccio di fotografe, fotoreporter e artiste nel circuito culturale – fino ad allora ambito quasi esclusivo degli uomini – è agevolato infatti dai repentini cambiamenti sociali e dalle lotte femministe in atto in quel periodo. I temi salienti che emergono da questi lavori sono la centralità del corpo e delle sue trasformazioni, la necessità di dare voce a istanze personali e al vissuto quotidiano e familiare, il rapporto tra memoria privata e memoria collettiva: argomenti fondamentali che legano tra loro queste immagini, dalle foto di reportage a quelle più sperimentali.
Snail time. Ediz. inglese e italiana
Mary Ann Caws
Libro: Libro in brossura
editore: Postmedia Books
anno edizione: 2018
pagine: 76
In occasione del cinquantenario dalla morte di Marchel Duchamp la Fondazione Echaurren Salaris traduce per il pubblico italiano questa conversazione su Marcel Duchamp, tenuta nel 2018 presso la City University of New York, Mary Ann Caws prende spunto dalle impressioni ricevute un anno prima visitando la mostra di Pablo Echaurren "Du champ magnétique" alla Scala Contarini del Bovolo, a Venezia, in cui il pubblico era invitato a salire e scendere lungo una vertiginosa scala a chiocciola, in omaggio all’opera che ha reso celebre nel mondo l’autore del Nu descendant un escalier.

