Libri di Sandro Tiberini
Blasonario storico-critico perugino. Volume Vol. 1
Sandro Tiberini
Libro: Libro rilegato
editore: Francesco Tozzuolo Editore
anno edizione: 2025
pagine: 388
Una ricerca innovativa a Perugia colma la lacuna di uno studio scientifico e sistematico sulla diffusione del linguaggio araldico-blasonico. L'autore contesta il pregiudizio che relega l'araldica alla sola nobiltà, dimostrandone l'importanza per la comprensione culturale e sociale dell'epoca. Il progetto cataloga sistematicamente le testimonianze araldiche da fonti storiche primarie perugine (catasti XIV-XVIII sec. e registri dei "Consigli e riformanze" dal XV sec.). Queste fonti sono cruciali perché gli stemmi riflettono le scelte originali di ogni "civis" (cittadino), non solo dei nobili. L'approccio predilige la verosimiglianza delle scelte originali, scartando le compilazioni manoscritte successive considerate inaffidabili. La riproduzione grafica è essenziale, ispirata all'araldica originale. La ricerca non è genealogica, ma offre uno strumento utile a storici e pubblico per esplorare la storia sociale e culturale di Perugia attraverso le sue insegne araldiche.
Araldica civica perugina. Un itinerario tra le "pietre parlanti" delle vie di Perugia
Sandro Tiberini
Libro
editore: Francesco Tozzuolo Editore
anno edizione: 2024
I conti di Montemarte. Vicende e orientamenti di un lignaggio orvietano, dalle origini alla fine del secolo XIV
Sandro Tiberini
Libro: Libro in brossura
editore: Universitalia
anno edizione: 2022
pagine: 358
Prefazione di Sandro Carocci.
Cronaca di Francesco di Corbara (1347-1400). La memoria di una famiglia operante nell'Italia centrale del Trecento
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2021
pagine: 188
Questo "libro di famiglia", tra i più notevoli prodotti nel tardo medioevo, unisce allo stile dimesso e pacato delle "ricordanze" di vita domestica la passione narrativa nell'evocare le vicende che segnarono profondamente lungo tutto il Trecento non solo la città e il territorio di Orvieto, ma anche in generale l'Italia centrale. L'autore, esponente di primo piano dell'aristocrazia orvietana, fu partecipe da protagonista a molti degli eventi da lui narrati; ciò fa sì che il quadro da lui tramandatoci di essi costituisca una preziosa testimonianza delle dinamiche che determinarono la transizione dalle istituzioni comunali alle signorie cittadine e agli "stati regionali", con particolare riferimento ai domini temporali della Chiesa, dei quali Francesco fu strenuo fautore e difensore.

