Libri di Basilio Di Martino
La guerra di mine sui fronti della Grande Guerra
Basilio Di Martino
Libro: Copertina morbida
editore: Rossato
anno edizione: 2012
pagine: 288
Nell'inverno tra il 1914 ed il 1915, non appena alla guerra di movimento subentrò la guerra di posizione, il conflitto acquistò le caratteristiche di un gigantesco assedio, gli stati maggiori riscoprirono la guerra di mine, reinterpretata alla luce dei più recenti sviluppi dell'ingegneria mineraria. Il volume, dopo aver passato in rassegna la storia della guerra sotterranea, partendo dalle mine a puntello dell'antichità e del medioevo per arrivare alle forme più evolute delle mine a polvere codificate nel "Secolo dei Lumi", esamina le manifestazioni di questa peculiare forma di lotta sul fronte occidentale, per poi ricostruire gli episodi che interessarono il fronte italo-austriaco, prendendo in considerazione gli aspetti tecnici ed operativi non solo di quelli più noti, dal Col di Lana al Pasubio, ma anche di quelli meno conosciuti che si svolsero sull'alto Isonzo e sul Carso.
L'esercito italiano nella prima guerra mondiale
David Nicolle
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2014
pagine: 90
Salerno 1943. Gli alleati invadono l'Italia meridionale
Angus Konstam
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 161
Verso la metà del mese di settembre del 1943, come mossa d'apertura della campagna per la liberazione della penisola italiana, una forza d'invasione anglo-americana sbarcò sulle spiagge del golfo di Salerno, una ventina di chilometri a sud di Napoli. L'Italia aveva appena capitolato e i soldati stipati nei mezzi da sbarco speravano di non trovare resistenza. Non sarebbe stato così. I tedeschi avevano preso il controllo delle difese costiere costruite dagli italiani ed erano pronti e in attesa. La battaglia che infuriò per dieci giorni intorno a Salerno fu alla fine decisa dall'effetto combinato dell'arrivo di rinforzi e di sbarchi secondari a supporto della testa di ponte stretta d'assedio. Sulla base di documenti d'archivio, diari e testimonianze di combattenti di entrambe le parti, Angus Konstam ricostruisce quegli eventi giorno per giorno, ora per ora. Il suo resoconto, puntualmente documentato, propone una visione innovativa di una battaglia decisiva che è stata in larga misura trascurata dai più recenti studi degli storici britannici e statunitensi.
Cassino 1944. Lo sfondamento della linea Gustav
Ken Ford
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 152
La battaglia di Cassino fu la più cruente della campagna d’Italia. L’altura di Montecassino, coronata dallo splendido monastero dal tragico destino, era la chiave di volta della linea Gustav, un formidabile sistema difensivo che attraversava la penisola da una costa all’altra. Il suo possesso garantiva il dominio della valle del Liri e della strada statale 6, la via diretta per Roma. Dal gennaio al maggio 1944 gli Alleati si batterono su un terreno impervio e con un tempo spaventoso contro i paracadutisti tedeschi che difendevano tenacemente quel cocuzzolo di vitale importanza. In questo libro Ken Ford ricostruisce le drammatiche vicende dei combattimenti che portarono allo sfondamento della Gustav.
Il rosso pilota da caccia
Paolo Pozzato, Basilio Di Martino
Libro
editore: L'Armadillo editore
anno edizione: 2026
pagine: 144
La Grande Guerra sul fronte dolomitico. La 4ª Armata Italiana (1915-1917)
Basilio Di Martino, Filippo Cappellano
Libro: Copertina morbida
editore: Rossato
anno edizione: 2007
pagine: 396
L'aviazione italiana a Caporetto
Basilio Di Martino
Libro: Copertina rigida
editore: Gaspari
anno edizione: 2012
pagine: 240
Gli assi austro-ungarici della grande guerra
Christopher Chant
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2012
pagine: 172
Allo scoppio della Prima guerra mondiale, la forza aerea dell'Austria-Ungheria era costituita da soli 35 velivoli; successivamente, l'industria aeronautica dell'Impero ne produsse un numero limitato e di scarsa qualità. In una prima fase, i piloti austro-ungarici che operavano sui fronti serbo e russo, di fronte a una controparte che disponeva di pochi aeroplani e ancor più antiquati di quelli del nemico, ottennero un discreto successo. Malgrado la caduta della Serbia, nel 1915, dopo la dichiarazione di guerra dell'Italia, l'Austria-Ungheria continuò a misurarsi su due fronti: contro quello italiano, statico, e contro il ben più fluido fronte russo. Gli assi imperial-regi della caccia si batterono con valore e spesso con risultati notevoli, nonostante le pesanti difficoltà determinate dalla situazione geografica, dal clima e dalle condizioni operative.

