Libri di Claudio Vinti
Lo spirito del tempo
Edgar Morin
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2017
pagine: 339
Questo classico degli studi sulla cultura di massa, ancora profondamente attuale e capace di analizzare e prevedere lo spirito dei nostri tempi, si dimostra un punto di riferimento essenziale per gli studi recenti riguardanti la sfera del visuale. Lo studio di Morin, infatti, attento a descrivere le caratteristiche della cultura di massa, rivolge particolarmente la sua attenzione verso la produzione audiovisiva - cinema e televisione, più precisamente - attraverso un metodo di indagine che risulta anticipare i visual culture studies e che si offre come un importante modello per la comprensione profonda di ciò che i mass media e i new media mettono in atto. Proprio per questi motivi il volume viene pubblicato dalla Meltemi all'interno della sua nuova collana "Estetica e culture visuali" e viene accompagnato e completato da tre nuovi saggi appositamente realizzati: "I media o l'uomo post-immaginario" di Ruggero Eugeni, la nota di Vinti e Boschi sulla complessità della traduzione del pensiero e del linguaggio di Morin e, a conclusione del volume, il saggio Morin e la cultura visuale contemporanea del curatore di quest'edizione, Andrea Rabbito.
Una traduzione inedita delle opere di Molière. Volume Vol. 1/2
Claudio Vinti
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Carabba
anno edizione: 2024
pagine: 1306
Scoperto da Cesare Levi e studiato per la prima volta da Pietro Toldo all’inizio del ’900, il manoscritto intitolato: Comedie del Signor de Moliere tradotte da Ottaviano Annibale Giugni Stampa fiorentino, contenente la traduzione di tutto il teatro di Molière, è custodi to nella Biblioteca Universitaria di Bologna (coll. 1669). Rimasta malauguratamente inedita fino a oggi, questa traduzione avrebbe potuto cambiare le sorti della ricezione di Molière in Italia, segnata per buona parte del secolo XVIII dall’ostracismo inflessibile di intellettuali quali Ludovico Antonio Muratori, Scipione Maffei o Carlo Gozzi. La mancata pubblicazione delle commedie di Molière ha privato il pubblico italiano del Settecento dell’irripetibile opportunità di godere nella propria lingua della qualità di una traduzione brillante e moderna qual è quella che si propone in questi due volumi.