Libri di Gennaro Postiglione
Museo dei ghiacciai a Fjaerland. Sverre Fehn
Gennaro Postiglione, Giulio Padovani
Libro
editore: Alinea
anno edizione: 2006
pagine: 36
Architectural affordances. Typologies of Umbau
Libro
editore: Thymos Books
anno edizione: 2025
pagine: 312
Interni. Metodi, azioni, tattiche [della ricerca]
Gennaro Postiglione
Libro
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2012
The Atlantikwall as military archaeological landscape-L'Atlantikwall come paesaggio di archeologia militare
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2011
pagine: 208
Come tante altre testimonianze di guerra che irrompono nelle nostre città e nel nostro paesaggio, emergendo come ospiti sgraditi, i bunker e le fortificazioni della seconda guerra mondiale - la più grande delle quali è l'Atlantikwall - mostrano una incapacità e una non volontà di essere assorbiti o cancellati. Sono brandelli di un passato che sembra incapace di trovare una propria posizione emotiva funzionale e spaziale a causa di una memoria mai elaborata e troppo spesso rimossa. I segni dei conflitti, dunque, rappresentano dorsali che dividevano e che invece potrebbero unificare l'Europa, tracce di ciò che oggi viene definito "Il paesaggio archeologico dei conflitti". Questo libro presenta un ricco ed esclusivo apparato iconografico e una selezione di saggi che per la prima volta offrono un nuovo sguardo critico e interpretativo sull'Atlantikwall, proponendolo come uno dei principali paesaggi archeologici militari dell'Europa occidentale.
Sverre Fehn. Opera completa
Gennaro Postiglione, Christian Norberg Schulz
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2007
pagine: 309
Introdotta da un saggio di Francesco Dal Co, la monografia sull'opera di Sverre Fehn analizza, opera per opera, la particolare simbiosi che la sua architettura instaura tra il linguaggio formale moderno e la tradizione locale delle regioni da cui proviene. Le invenzioni strutturali, che caratterizzano tanto le opere costruite quanto i progetti, sviluppano in modo coerente la lezione appresa negli anni di apprendistato nello studio di Jean Prouvé. La sua architettura, dai semplici caratteri costruttivi, strettamente funzionali all'espressione dei contenuti, si fondono in un equilibrio compositivo che evita l'esibizione gratuita tanto della tecnica quanto l'esaltazione delle qualità plastiche dei materiali.