Libri di Giuseppe Rensi
Diari di un filosofo (1930-1934)
Giuseppe Rensi
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2019
pagine: 494
Dal 1930 al 1934 il filosofo Giuseppe Rensi cominciò ad annotare su qualsiasi foglio di carta che avesse tra le mani i pensieri come si presentavano alla mente. Questi pensieri presero, via via, forma di libro, di diario intimo e di meditazione. «I miei libri di meditazione - scrive Rensi - devo compormeli da me. Non posso accettarli da un altro, nemmeno da uno dei grandissimi, un Marco Aurelio, un Epitteto, un Seneca; perché anche in costoro c'è qualcosa che o non mi piace interamente o mi è indifferente e non mi dice nulla. Devo dunque farli io per me. E sono questi; queste "pagine di diario". Sono per me, non per gli altri». Sono qui raccolti in un solo volume tutti i diari che Rensi andò pubblicando dal 1930 al 1934 (Scheggie, Impronte, Cicute, Sguardi, Scolii). Il filosofo dice: «Sono per me, non per gli altri»; ma, a giudicare dall'arricchimento spirituale che si ricava dalla loro lettura, è giusto annoverare il filosofo Rensi anche tra i grandi moralisti europei.
Sopra lo amore ovvero Convito di Platone
Marsilio Ficino
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2016
pagine: 176
"Mistica è la dottrina ficiniana dell'amore, ed ha la sua mistica morale. L'Amore non si spegne per aspetto o tatto di corpo alcuno, perché non questo o quel corpo cerchiamo, ma la luce divina, che in tutti rifulge, ossia cerchiamo, errando, nella creatura finita, di saziare un amore che è infinito perché datoci dall'infinito e per l'infinito, dall'Assoluto per sé. Il male morale non è dunque alcunché di positivo. Esso consiste nell'arrestarsi dello slancio d'Amore, che questo, come suscitatore ed essenza dell'universo, cioè Dio, ha posto in noi: nel suo arrestarsi alle creature finite, al particolare, invece che progredire all'Universale" (Dallo scritto di Giuseppe Rensi).
Formalismo e amoralismo giuridico
Giuseppe Rensi
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 174
L’opera "Formalismo e amoralismo giuridico" venne pubblicata per la prima volta nel 1914 e costituisce un documento significativo per definire l’evoluzione intellettuale di Giuseppe Rensi: edito nello stesso anno de La trascendenza. Studio sul problema morale, dopo la pubblicazione di questo volume il giurista abbandonerà la professione forense in favore di un diverso itinerario accademico che – quasi tre decenni dopo – avrà una brusca e tragica fine.
Sopra lo amore ovvero Convito di Platone
Marsilio Ficino
Libro
editore: Carabba
anno edizione: 2009
pagine: 145
La collana "Cultura dell'anima" fu ideata da Giovanni Papini e pubblicata da Rocco Carabba dal 1909 al 1938, per un totale di 163 titoli. Dal 2008 la casa editrice Carabba ha deciso di ripubblicare, in ristampa anastatica, nella sua interezza la collana "Cultura dell'anima" in un arco di tempo di cinque anni, con l'uscita di circa trenta volumi annuali. La speculazione filosofico-mistica intorno all'amore, che tanto occupò i nostri scrittori prima e durante il Rinascimento, e forma gran parte del contenuto della loro prosa e poesia, ha in questo volumetto la sua espressione più piena, completa e matura. A cura e con prefazione di Giuseppe Rensi.
La morale come pazzia
Giuseppe Rensi
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2006
pagine: 136
Dopo una serrata critica al razionalismo morale, all'intellettualismo etico e alla morale utilitaristica, Rensi giunge da un lato alla conclusione che il tentativo di fondare una morale universalmente valida è destinato a fallire miseramente, dall'altro che l'unica motivazione che possiamo accordare all'agire morale è l'assenza di ragione, ovverosia, la pazzia, nel significato platonico di demone socratico interiore che ci spinge ad operare il bene. "Se immolarsi per una causa politica o religiosa sia utile o dannoso, non so, né lo potrò mai sapere; se agire come agirono Socrate, Budda, S. Francesco, sia azione eccelsa o stupidaggine, non so. Essi stessi non sanno, non hanno la prova inconfutabile e matematica che la loro condotta sia veramente morale e non assurda, eppure rischiano".
Cicute. Dal diario di un filosofo
Giuseppe Rensi
Libro
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 1998
pagine: 84
La democrazia diretta
Giuseppe Rensi
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1995
pagine: 304
La filosofia dell'assurdo
Giuseppe Rensi
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1991
pagine: 240
Lettere spirituali
Giuseppe Rensi
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1987
pagine: 246
La filosofia dell'autorità
Giuseppe Rensi
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2013
pagine: 280
Arrivato all'ultima pagina della "Filosofia dell'autorità", infatti, il lettore non verrà assalito dalla tentazione dell'antipolitica, né tantomeno proverà attrazione per scorciatoie autoritarie o populiste. Semmai, sentirà un grande richiamo alla responsabilità individuale. Del resto, per Rensi, "non esiste il popolo, ma i cittadini". La libertà, ci ricorda il filosofo non è che un compromesso. E "il compromesso tra libertà e autorità realizzato nel regime borghese" scrive Rensi, "rappresenta ancora il male minore". Del resto, ne era convinto perfino Winston Churchill: "La democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte le altre che sono state sperimentate finora". Introduzione di Paolo Beltramin
Frammenti d'una filosofia dell'errore e del dolore, del male e della morte
Giuseppe Rensi
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2011
pagine: 162
"Frammenti d'una filosofia dell'errore e del dolore, del male e della morte" è l'ultimo dei sei libri in cui Rensi rompe con i consueti moduli sistematico-trattatistici dell'esposizione filosofica e adotta lo stile del pensiero breve. Questo "formato" è caratterizzato da una duttilità che esalta le grandi doti di scrittore e anche di affabulatore di Rensi. Lo vediamo così svariare da illuminanti interpretazioni di alcuni fra i "luoghi" più classici della filosofia occidentale, a penetranti "bozzetti" paranarrativi o storici che toccano le aporie della condizione umana con una sensibilità degna di Pascal o di Leopardi. I "Frammenti" sono una "rapsodia del negativo" che non ingenera nel lettore accasciamento, bensì quasi paradossalmente produce su di lui un effetto tonificante per via dell'intensità e della fortissima carica etica d'indignazione con cui Rensi conduce la sua requisitoria contro il male.

