Orthotes
Vento forte. Eolico e professioni della green economy
Ivano Scotti
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2020
pagine: 152
La transizione ecologica è un tema di grande attualità. La società industriale ha determinato l’emergere di nuovi rischi per la salute dell’uomo e per gli equilibri ecosistemici del pianeta. La consapevolezza della necessità di un profondo mutamento in senso ecologico sembra piuttosto radicata e il sostegno, in generale, alle green policies pare confermarlo. Nell’elaborazione di soluzioni innovative green, i “saperi esperti” giocano un ruolo rilevante. In questo scenario, il testo prova a indagare il ruolo e la funzione dei professionisti verdi nel caso dell’energia dal vento, concentrandosi sul profilo professionale dello sviluppatore di impianti eolici (wind-farm developer). Di che tipo di professione si tratta? Qual è il bagaglio di conoscenze di tali figure? Che rapporto intrattengono con il contesto socio-territoriale in cui operano? In che modo si interfacciano con gli interessi del capitalismo green? In quale maniera mediano gli interessi delle comunità locali? Il volume vuole contribuire a rispondere a questi quesiti, delineando inoltre la possibilità di un professionalismo “verde”.
Automaton
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2019
pagine: 190
- Pensare l’anima nei termini di un regno minerale è il solo modo di cui dispone l’immaginazione metapsicologica per riconoscere la sua realtà letteralmente metafisica. E in tali circostanze la lettura del fossile è la sola conoscenza possibile del punto di vista della regressione, della memoria dell’anima. (Pierre Fédida) - La scrittura automatica è per Picasso l’esercizio dello scrivere il reale in ogni istante, è un fare del linguaggio a sua volta cosa reale. (Elio Grazioli) - La macchina è eccentrica al fatto soggettivo. Si colloca in uno scarto rispetto all’io, è a lato o persino dal lato del soggetto dell’inconscio. È l’istanza trasversale che porta le espressioni dell’inconscio. Espressioni non personali, capaci di esprimere contenuti anche del sociale. (Stefan Kristensen)
Teoria politica dell'arte. Riflessioni a partire da Hannah Arendt
Alessio Fransoni
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2018
pagine: 308
Partendo da un'analisi puntuale della teoria politica di Hannah Arendt, questo libro si propone di indicare una possibile via per pensare l'arte in modo politico, considerando da un lato la teoria politica come un modo di pensare valido in generale, e cioè applicabile anche ad altre discipline, e mostrando dall'altro che l'arte ci dice qualcosa della natura stessa del politico. Su queste basi l'arte può essere osservata dalla prospettiva di una pluralità costitutiva, che essa stessa, insieme agli altri concetti del politico, aiuta a definire. Parlare d'arte vuol dire parlare di cosa significa stare tra gli uomini, e parlare delle modalità di questo "stare" ci pone davanti alla questione decisiva della relazione tra libertà e mondo, della quale l'arte è una risposta. La teoria dell'arte riformulata come teoria politica richiede un ripensamento dei rapporti tra storia e critica, degli approcci interpretativi e dei termini chiave della lettura formale, come pure delle pratiche artistiche paradigmatiche (dalla scultura della Grecia preclassica all'action painting), e dei momenti storici concettualizzati in categorie d'uso comune, quali "avanguardia" e "ritorno all'ordine".
Lezioni italiane. L'eredità della Scuola di Chicago
Andrew Abbott
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2018
pagine: 244
Le vie di Chicago, le sue popolazioni, i quartieri, i ghetti, le gang hanno appassionato tante generazioni di sociologi e scienziati sociali. L’eredità della Scuola di Chicago che conosciamo più da vicino è quindi fatta di etnografie celebri e di un immaginario legato soprattutto allo sviluppo metropolitano. Questo testo di Andrew Abbot rinnova questo fascino, introducendoci ai classici della Scuola e spaziando in un percorso ideale che unisce la sociologia della metropoli, l’ecologia sociale, i rapporti fra pianificazione urbana e sociologia, la sociologia delle organizzazioni, la modernità e la trasformazione delle professioni, e infine la lirica, la narrativa e il significato sociologico del tempo e dello spazio. In queste pagine l’eredità della Scuola di Chicago viene estesa oltre i confini della ricerca empirica. Andrew Abbott propone infatti un approccio teorico ed empirico processuale ed ecologico, che è insieme la continuazione della tradizione di Robert Park, Ernest Burgess, William I. Thomas e il tentativo di trascenderlo.
Insegnare religione in un mondo secolarizzato. Un itinerario pedagogico-didattico
Anna Valentinetti
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2018
pagine: 248
In un mondo sempre più complesso, liquido, multiculturale, segnato da rapide e radicali trasformazioni sociali e valoriali, spesso foriere di condizioni d’incertezza e di disagio esistenziali, nonché fortemente secolarizzato – per lo meno in Occidente –, in cui domina una sostanziale indifferenza, se non un’esplicita ostilità nei confronti della fede in generale e delle Chiese in particolare, insegnare religione nelle scuole superiori, specie in quelle di II grado, è diventato molto più problematico che in passato. Non a caso questa disciplina curricolare sta soffrendo di una profonda e grave «crisi d’identità» che impone con urgenza un ripensamento metodologico volto a costruire un itinerario pedagogico-didattico all’altezza dei nuovi bisogni formativi e quindi diverso da quello tradizionale. Questo significa in concreto che oggigiorno l’insegnante di religione deve anzitutto cercare di farsi prossimo ai suoi studenti e di porsi in sintonia con loro, prendendo sul serio le loro angosce/preoccupazioni e le ragioni profonde di certi loro dubbi o rifiuti.
Il sacro in Martin Heidegger. I «venturi» e «l'ultimo Dio»
Marco Viscomi
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2018
pagine: 224
Sembra impossibile parlare del pensiero di Martin Heidegger senza ripetere ciò che la critica ha già acquisito ormai da tempo. D’altro canto, parrebbe superfluo interrogarsi su questioni dalle quali un mondo sempre più secolarizzato e sordo al linguaggio del sacro si mostra deciso a fuggire. E tuttavia, la perenne domanda filosofica sull'essenza dell’umano, del divino e dell’intera realtà, interpella costantemente ogni singola persona che decide di incamminarsi sui sentieri del pensare. È così che la strada dell’originario continua sempre a sporgersi verso le domande prime e ultime, che abitano nel più profondo intimo di ciascuno di noi. Questo volume rappresenta un passo lungo tale via speculativa e di discernimento. L’alveo dal quale si dipana l'impegno di ricerca dell'autore prende avvio dai famosi Contributi alla filosofia del filosofo di Messkirch, stagliandosi però oltre essi, in direzione del nostro presente e di possibili orizzonti futuri. Attraverso la chiarificazione di come Heidegger intende i modi d’essere dell’uomo e di Dio viene così alimentata la fiamma del pensare originario che vive e si innalza dall’interno della nostra coscienza.
Meditazioni cartesiane
Edmund Husserl
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2017
pagine: 202
Quod vitae sectabor iter? Questi versi iniziali di una poesia di Ausonio sognava di leggere Cartesio, per poi, nel medesimo sogno, essere deviato verso un’altra composizione dello stesso poeta: Est et non. La questione riguardo a ciò che è e a ciò che non è può dunque essere considerata intimamente legata a quella relativa all’itinerario da seguire nella vita. È questa, in effetti, la prospettiva più adeguata per leggere e comprendere le qui nuovamente tradotte meditazioni cartesiane di Husserl. Scritte in gran parte sulla base di conferenze tenute a Parigi nel 1929, pubblicate in traduzione francese nel 1931, ma solo post mortem in tedesco nel 1950, le Meditazioni cartesiane costituiscono una delle più celebrate, commentate, interpretate e fraintese opere di Husserl. Per molti aspetti la più “agile” introduzione al suo progetto filosofico, esse esigono lettori che sappiano farsi carico dell’evidenza e delle conseguenze dell’evidenza del proprio pensiero per condursi in una vita il cui senso concreto emergerà come per essenza realizzato e da realizzarsi in un mondo comune.
Friedrich Engels e il punto d'approdo della filosofia classica tedesca
Giovanni A. Sgrò
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2017
pagine: 184
Il presente volume si propone di ricostruire alcuni nodi teorici fondamentali dell’opera filosofica dell’ultimo Engels (1873-1895), in particolare la sua interpretazione della dialettica hegeliana e la sua valutazione del ruolo svolto da Feuerbach nel processo di dissoluzione del sistema speculativo hegeliano e nel conseguente processo di formazione della concezione materialistica della storia. La conclusione cui giunge la presente ricerca è che il tardo Engels non abbia fatto sostanzialmente altro che riproporre, dopo più di quarant’anni, le stesse tesi elaborate durante la propria formazione filosofica (1841-1846), avvenuta negli ambienti della Sinistra hegeliana, e che di conseguenza non sia tanto Feuerbach a rappresentare il punto d’approdo della filosofia classica tedesca, quanto piuttosto Engels stesso.
Vergogna. Un'emozione sociale dialettica
Lorenzo Bruni
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2016
pagine: 292
La vergogna è un'emozione complessa che rende evidente il legame tra il soggetto che prova vergogna e l'oggetto verso cui essa si rivolge. La vergogna si lega ad una duplice matrice di significato, socialmente oggettivato e soggettivo. Quello soggettivo è sempre immerso all'interno di una significatività sociale, dando luogo ad una dialettica reciproca mai definitivamente compiuta. Anche l'emozione della vergogna deve essere quindi riconnessa alla sfera sociale che le è propria, in un quadro arricchito da elementi filosofici ed etici. Nel libro, la ricerca teorica è accompagnata da tre casi di studio, così da mettere alla prova empirica i concetti proposti.
«Una donna per amico». Dell'amicizia in generale e dell'amicizia delle donne
Anna Longo, Francesca Rigotti
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2016
pagine: 70
Non è escluso che il valore da sempre accordato all'amicizia possa anche oggi avere effetti benefici sul nostro senso civico, se solo riuscissimo a sostituirla alle molte diffidenze da cui invece siamo animati. L'invito è quello di riscoprire l'amicizia attraverso i suoi "ingredienti", cioè il bisogno di raccontarsi, la condivisione degli ideali, la gratuità e il rispetto, la libera scelta, il legame forte che la caratterizza (anche in una società liquida), l'eguaglianza e l'amore stesso. Con questa riscoperta dovrebbe essere anche superato il pregiudizio che ha dominato la scena della tradizione, e al quale non ha resistito nemmeno l'aperto e lungimirante Montaigne, circa l'incapacità da parte della donna di nutrire vere e proprie amicizie. Qui non si tratta affatto solo di "letture", ma anche di "ascolti" sagaci, utili a capire, per esempio, perché Lucio Battisti si "malediceva" dopo aver scelto "una donna per amico".
Lei sogna a colori? A colloquio con Eckhard Roelcke
György Ligeti
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2025
pagine: 214
Compositore di origine ungherese nato nel 1923 da una famiglia di ebrei di lingua tedesca, Ligeti si racconta in questo libro-intervista intrecciando memorie indistricabili di vita e arte. Sfilano così i drammatici ricordi della giovinezza, quando la sua famiglia scomparve quasi tutta nei campi di concentramento; la sua capacità sinestesica di immaginare i suoni e i movimenti musicali come onde di colore e il lavoro coatto nell'esercito ungherese accanto ai nazisti; le dispute con Stockhausen e Boulez negli anni Sessanta e Settanta; le affermazioni internazionali, la lunga ricerca artistica della sua musica e le opinioni sull'attualità e la politica. L'autoritratto di un musicista che ha segnato il Novecento.
Cancel culture. Ediz. italiana
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2025
pagine: 116
Fare cultura significa spiegare, non cancellare; interpretare, non riscrivere; argomentare, non zittire. Si può concepire l’inclusione senza la tolleranza, o il rispetto senza il senso della complessità? Si può accogliere l’altro mettendosi in rivolta contro se stessi e contro la propria cultura d’origine? Contributi di: Sergio Belardinelli, Elena Colombetti, Giuseppe Ghini, Paolo Pagani, Antonio Petagine, Jordi Pujol.

