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Libri di Mario Bonanno

La protesta e l'amore. Conversazioni con Luca Bonaffini

Mario Bonanno

Libro: Libro in brossura

editore: Gilgamesh Edizioni

anno edizione: 2015

pagine: 192

La protesta e l'amore è stato pensato come un libro spurio e trasversale. Un focus svagato e divagante sui giorni, i dischi e i pensieri di Luca Bonaffini. Un altro modo per raccontare la faccia oscura della luna che continua a spuntare dal monte ma non per tutti. Prendetela come una storia esemplare, piovuta dritta dal B-side del cantautorato italiano. Dove la “B” è da assumersi come collocazione imposta (a volte auto-imposta). Tutt'altro che una diminutio, o una sottospecie. Luca Bonaffini scrive-canta-suona per sé e per gli altri da trent'anni buoni. Lo fa gettando il cuore oltre ogni ostacolo, per chi ha orecchie e testa per intendere. Lo fa perché non saprebbe fare altrimenti. Lo fa con ostinazione prima ancora che per atto di sincerità. Questo libro raccoglie molto della sua storia – l'anti-epica di un attraversatore di sogni, riff, facce da rock and roll (o, insomma, giù di lì) – così come è venuta fuori dagli incontri che ho avuto con lui nel corso del tempo. Spero vi piaccia e che vi faccia anche incazzare. Un po' come succede nella vita quando siamo alle prese con la protesta e l'amore.
15,00 14,25

Francesco De Gregori. Il sovversivo della forma da «Alice» a «Bufalo Bill»

Francesco De Gregori. Il sovversivo della forma da «Alice» a «Bufalo Bill»

Mario Bonanno

Libro: Libro in brossura

editore: Stampa Alternativa

anno edizione: 2019

pagine: 94

"Il sovversivo della forma" non è un libro su Francesco De Gregori. È piuttosto un testo divagante intorno all'idea del sovvertimento semantico che il cantautore ha impresso alla canzone. De Gregori è stato il primo rivoluzionario del verso cantato della storia. Lo è stato sin dall'inizio - sin dal primo apparire spiazzante di 'Alice' -, e ha continuato a esserlo nelle canzoni e nei dischi a seguire. Il suo tratto poetico, i suoi topo!, luoghi e schemi narrativi, stanno tutti nei suoi primi quattro album. Nella quadrilogia ermetico-evocativa pubblicata in successione: dal 1973 al 1976, da 'Alice non lo sa' a 'Bufalo Bill'. Passando per 'Francesco De Gregori' e 'Rimmel'. Quello di Francesco De Gregori è un verseggiare da equilibrista, un destreggiarsi continuo tra musica e parole, con strofe quasi mai didascaliche o monodirezionali. Le sue canzoni non blandiscono, non pontificano, non moraleggiano, limitandosi alle libere associazioni, al suggerito. In una lingua che arrischia i voli pindarici e le cadute - le pagine chiare e le pagine scure di 'Rimmel' - mischiando il parlato con il colto, il rimando politico e quello personale, in un intreccio suggestionante, che fa del cantautore un apripista musical-letterario. Un caposcuola sovversivo. O forse soltanto - nomen omen - Francesco De Gregori.
14,00

Non avrai altro Dio all'infuori di me spesso mi ha fatto pensare. La buona novella di Fabrizio De André, 50 anni dopo

Non avrai altro Dio all'infuori di me spesso mi ha fatto pensare. La buona novella di Fabrizio De André, 50 anni dopo

Mario Bonanno

Libro: Libro in brossura

editore: Stampa Alternativa

anno edizione: 2020

pagine: 124

La buona novella non è il disco dell'abiura. Non è il disco in cui Fabrizio De André ripiega su sponde confessionali o, addirittura, metafisiche. La buona novella si offre all'ascolto piuttosto come album cruciale, che aggiorna il peace & love della cultura hippy alla protesta pre e post sessantottina. Per i suoi tratti contenutistici e formali l'album si staglia ancora come insuperato, assoluto, fulgido esempio di concept-album italiano. Il precoce testamento etico - e artistico - della discografia del grande cantautore genovese. Cinque canzoni-stazioni con dentro vicende e personaggi anteriori alla nascita di Gesù. E cinque gravitanti attorno al tema della sua morte. Spazio a figure "minori", ai derelitti taciuti dai vangeli ufficiali e qui caricati di valenze aggiunte che ripudiano l'agiografia tradizionale. Cinquant'anni dopo la pubblicazione di La buona novella, questo libro ne racconta l'attualità. Ragionandoci intorno, attraverso analisi dei testi, interviste e dichiarazioni dello stesso De André.
15,00

Bitte, keine Réclame (per favore, niente pubblicità)

Mario Bonanno

Libro: Libro in brossura

editore: La Vela (Viareggio)

anno edizione: 2024

pagine: 148

Democrazia surrogata e libertà obbligatorie sono le declinazioni surrettizie degli attuali governi occidentali: la cifra di benessere apparente millantata dal globalismo liberista. Siamo di fatto marionette di un pianeta detenuto dalle lobbies. Da una politica globale focalizzata strumentalmente su Nemici e Terrore, discende una platea di cittadini attoniti, ipnotizzati dagli effetti piuttosto che interessati alle cause degli accadimenti. Il cogito cartesiano è bandito dalle millantate democrazie capitaliste. Severamente vietato riflettere, porre domande che non prevedano pleonasmi, retorica, o univocità di opinione per tutta risposta. Il vasto impero delle merci è ormai senza confini, e non esiste nemmeno più l’Antifaschistischer Schutzwall di Berlino (leggi Muro) a figurare l’argine al consumo indotto dal neofascismo-liberista. Da qui discende la meta-significazione in tedesco che titola questo saggio pop. Per questo, “Bitte, keine Réclame”: per favore niente pubblicità. Perché, se non fosse troppo tardi, bisognerebbe tornare a una teleologia alternativa a quella della pubblicizzazione e della mercificazione del pianeta.
15,00 14,25

Mimmo Locasciulli. Sognadoro e altre storie

Mario Bonanno

Libro

editore: BastogiLibri

anno edizione: 2007

pagine: 100

10,00 9,50

Che mi dici di Stefano Rosso? Fenomenologia di un cantautore rimosso

Mario Bonanno, Stefania Rosso

Libro: Libro in brossura

editore: PaginaUno

anno edizione: 2023

pagine: 160

"Che mi dici di Stefano Rosso? nasce dal desiderio di colmare una lacuna storica. Nasce con l’intento di compensare la rimozione collettiva cui è stato – ed è – oggetto uno dei cantautori più originali della scena italiana anni Settanta (e a seguire). Nessuna pretesa quindi di esaustività, nessuna smania agiografica. Nessun tentativo di pronunciare l’ultima parola. Ché le vite si vivono e non si raccontano. Mi piace pensare a questo che tenete tra le mani, come a un libro capace di spiegarsi da solo. Un libro che si sottrae al narcisismo autoriale, e a un certo punto persino si defila; lasciando spazio alle parole che Rosso ha detto-scritto-rilasciato; alle parole dei tanti che in un modo o nell’altro, di Rosso hanno incrociato la strada." (Mario Bonanno)
19,00 18,05

Fenomenologia dell'altro Battiato

Fenomenologia dell'altro Battiato

Mario Bonanno

Libro: Copertina rigida

editore: Compagnia Nuove Indye

anno edizione: 2021

pagine: 166

Musicista più che cantautore. Poliedrico piuttosto che poetico. Capace di insofferenze come di ascetismi. Uno, nessuno e centomila per più di dieci anni ma con precise intenzioni: con baffi e senza, con barba e senza, con codino e senza, vestito elegante con sandali e calzini bianchi, immoto, meditabondo, con occhiali da sole, laconico, filosofeggiante, vestito hippy, regista, pittore, danzante, immobile su tappeti orientali, critico ma a-politico, spirituale ma a-confessionale, (auto)ironico come non avresti detto, Franco Battiato è stato portatore sano di provocazione sui generis. Originale in quanto autarchica, indifferente ai diktat movimentisti degli anni Settanta come agli abbagli individualisti del decennio successivo. Sparpagliato per album, video e memorabilia assortita, esiste insomma l'artista uno e bino, il trascendente e il radicale. In maniera non pedissequa questo libro si concentra su quest'ultimo.
23,00

Fenomenologia dell'altro Battiato

Mario Bonanno

Libro

editore: Compagnia Nuove Indye

anno edizione: 2021

pagine: 166

Musicista più che cantautore. Poliedrico piuttosto che poetico. Capace di insofferenze come di ascetismi. Uno, nessuno e centomila per più di dieci anni ma con precise intenzioni: con baffi e senza, con barba e senza, con codino e senza, vestito elegante con sandali e calzini bianchi, immoto, meditabondo, con occhiali da sole, laconico, filosofeggiante, vestito hippy, regista, pittore, danzante, immobile su tappeti orientali, critico ma a-politico, spirituale ma a-confessionale, (auto)ironico come non avresti detto, Franco Battiato è stato portatore sano di provocazione sui generis. Originale in quanto autarchica, indifferente ai diktat movimentisti degli anni Settanta come agli abbagli individualisti del decennio successivo. Sparpagliato per album, video e memorabilia assortita, esiste insomma l'artista uno e bino, il trascendente e il radicale. In maniera non pedissequa questo libro si concentra su quest'ultimo.
20,00 19,00

Il nemico non è. I cantautori, la guerra e il conflitto sociale

Mario Bonanno

Libro: Libro in brossura

editore: PaginaUno

anno edizione: 2021

pagine: 148

Durante il lungo Sessantotto l’onda della protesta irrora la canzone di poetiche di caratura dirompente: le parole diventano cronaca e poesia dal teatro della storia. Per la gioventù movimentista degli anni Settanta le prove tecniche di rivoluzione passano anche dalle ballate dei cantautori che risuonano dagli stereo, dalle piazze, come nelle aule delle università occupate. La loro contiguità con il tema della guerra e del conflitto sociale è l’argomento specifico di questo libro, nel suo doppio declinarsi argomentativo di lotta combattuta tra nazioni, e di lotta instaurata tra Sistema e individuo. Il nemico non è (da un verso di una canzone di Enzo Jannacci) ha intenti scopertamente politici, a sostegno di due tesi: la prima riguarda lo statuto sociale assunto dalla canzone d’autore negli anni Settanta; la seconda inerisce al conflitto Stato-individuo. Un conflitto oggi taciuto e a quel tempo persino rappresentato/cantato. Di questa azione coercitiva ha sempre fatto le spese il cittadino comune. Militare in divisa o burattino senza fili che sia.
17,00 16,15

33 giri. Guida ai cantautori italiani. Gli anni Ottanta

33 giri. Guida ai cantautori italiani. Gli anni Ottanta

Mario Bonanno

Libro: Libro in brossura

editore: PaginaUno

anno edizione: 2019

pagine: 182

Gli Ottanta sono riconosciuti come gli anni del Riflusso, della grande fuga dall'impegno di massa e dall'ideologia. In queste pagine Mario Bonanno racconta come sono andate le cose ai cantautori e alla nazione alla fine del decennio d'oro. Nel complesso, la canzone popolare segue l'andazzo, anche se non tutto è da buttare. Tra espressioni canoniche e nuove espressioni, la canzone d'autore al tempo del Riflusso è stata una galassia frastagliata. Nel bene e nel male ci sono stati dentro vecchie glorie e giovani meteore, poetiche biforcute e altre resistenziali, dischi-capolavoro e dischi-saponetta, apici qualitativi e cadute rovinose. Così, per un Camerini perso nell'Arlecchino rock, un Bennato in crollo creativo dopo Sono solo canzonette e un Venditti colpito dallo tzunami cuore/dolore, si assiste alla rinascita artistica di Iannacci, alla maturità di Ivano Fossati e Franco Battiato e alle promesse divenute realtà (Mario Castelnuovo, Ruggeri, Alice e Sergio Caputo) affiancate dalle importanti riconferme di Gaber, De Gregori, Conte, De André, Guccini, Vecchioni e Pierangelo Bertoli.
16,00

33 giri. Guida ai cantautori italiani. Gli anni Settanta

33 giri. Guida ai cantautori italiani. Gli anni Settanta

Mario Bonanno

Libro: Libro in brossura

editore: PaginaUno

anno edizione: 2018

pagine: 135

All'inizio degli anni Settanta, in un'Italia in cui la protesta porta migliaia di ragazzi in piazza, esplode il fenomeno dei cantautori. Legato a una rivoluzione dei costumi resasi ormai indispensabile, il cantautorato s'inserisce tra le inquietudini della gioventù, cogliendo e facendo propri i diversi umori della società. I nuovi modelli di vita, i nuovi disagi, le nuove inquietudini, in una parola, la voglia di cultura e di cambiare il mondo, trovano così un portavoce nelle musiche e nei testi di Francesco Guccini, Fabrizio De Andrè, Eugenio Finardi, Pierangelo Bertoli, Claudio Lolli, Stefano Rosso, Gianfranco Manfredi, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e molti altri. "33 giri" parla proprio di questo. Racconta un momento decisivo della nostra Storia attraverso i migliori LP del decennio, dal 1970 al 1979. Seguendo un percorso lineare, che ha il merito di mostrare la crescita di un fenomeno musicale a cui, anno dopo anno, si aggiungono nuovi protagonisti, crea la colonna sonora ideale di una protesta giovanile senza precedenti in Italia: è "l'assalto al cielo".
15,00

Il cantautore delle domande consuete. Francesco Guccini in 100 pagine

Mario Bonanno

Libro: Copertina morbida

editore: Aereostella

anno edizione: 2014

pagine: 104

Dire Francesco Guccini è come dire Giuseppe Garibaldi per l'Unità d'Italia: un archetipo, un "padre della patria", un luogo dello spirito, un filosofo con la chitarra, un punto di riferimento inalienabile per la canzone d'autore italiana e la canzone tout court. I suoi dischi si collocano a metà strada tra la memoria di una nazione e le madeleines generazionali. Chi può dire di intendersi di musica e disconoscere album come Radici, Amerigo, Via Paolo Fabbri 43, Signora Bovary? O canzoni feticcio (canzoni fluviali, enfie, verbose) che hanno segnato la colonna sonora di un'epoca (diverse epoche): Aushwitz, Dio è morto, L'avvelenata, Eskimo, Canzone di notte, Vedi cara, La locomotiva, Bologna, Autogrill. Dici Francesco Guccini e dici magistero dell'arte del comporre e di cantare, c'è poco da scherzare e anche da aggiungere. Quarant'anni suonati di piazze, praticate-subite-celebrate (compresa la genovese piazza Alimonda), rivoluzioni mancate d'un soffio, frasi celebri, ballate & avvelenate, bevute su bevute, cazzeggi, frati, America, Paperino, Roland Barthes, storie ignobili quante ne vuoi, e pure diverse stanze di vita quotidiana tra la via Emilia e il West.
12,00 11,40

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