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Libri di Mario Isnenghi

Vite vissute e no. I luoghi della mia memoria

Mario Isnenghi

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2020

pagine: 328

«Immerso nei flutti, per la prima volta in vita mia ai fanghi di Abano, sono in piena anarchia della memoria. Sembra che lei ci si trovi bene, tra fumi e vapori: con quel caldo spossante, vien su di tutto, dal fondo». Storico fra i più illustri e conosciuti, intellettuale impegnato fin dagli anni universitari, Mario Isnenghi ripercorre in questo saggio autobiografico le tappe che hanno segnato la sua formazione umana, scientifica e politica: dalle origini familiari alle esperienze di scuola e università, all'apprendistato politico che attraversa il mondo cattolico e socialista nelle associazioni studentesche, nel sindacato, nell'insegnamento. E poi la lunga attività di ricerca che lo ha portato a riflettere, partendo dalla Grande Guerra, sulla storia della cultura italiana, la funzione degli intellettuali, le fragilità e le contraddizioni della costruzione statale. Tra confessione privata e memoria pubblica, Isnenghi consegna al lettore una testimonianza di rilievo sulla vicenda culturale e politica dell'ultimo mezzo secolo.
24,00 22,80

Le ville Hériot alla Giudecca. Una storia europea del Novecento

Le ville Hériot alla Giudecca. Una storia europea del Novecento

Stefania Bertelli

Libro: Libro in brossura

editore: Libreria Editrice Cafoscarina

anno edizione: 2020

pagine: 168

"Questa storia europea del Novecento marca sin dal titolo una volontà d'autore, anzi d'autrice: dichiara una chiave di lettura, l'oggi che interroga ieri e lo fa interloquire alla luce dei bisogni e problemi odierni. La ricerca che c'è, a monte, è seconda rispetto all'opportunità d'ordine civile di ricuperare e lodare l''europeismo' e cosmopolitismo intrinseci dell'isola della Giudecca nel corso dei secoli. Secoli al plurale: la giudecchina-europea Stefania Bertelli con un occhio guarda avanti e dedica il libro a Clara e Marta, con l'altro a un passato che comincia molto prima di una storia di famiglia, il caso di studio che innesca la storia di questa grande isola multianime, impregnata di storie parallele, che pur sovente si ignorano, nello spazio e nel tempo". (Dalla Prefazione di Mario Isnenghi)
15,00

Bellum in terris. Mandare, andare, essere in guerra

Mario Isnenghi

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno Editrice

anno edizione: 2019

pagine: 368

Cento anni dopo la fine della Grande Guerra, Mario Insnenghi racconta l'Italia del '14-'19 attraverso le testimonianze di coloro che parteciparono al dibattito sul conflitto, di coloro che partirono e di quelli che tornarono. Le voci dei protagonisti dell'impresa bellica italiana si mescolano alla voce del narratore, che raccoglie in questo volume le conferenze tenute in cinque anni di incontri presso l'Ateneo Veneto di Venezia, esattamente un secolo dopo quegli anni decisivi. Il risultato è un libro che restituisce la dimensione orale in una forma di narrazione che si colloca tra il parlato e lo scritto. È la "terza via", come ama definirla l'autore, che l'ha già sperimentata con successo nel 2011 per il 150° dell'Unità (Dieci lezioni sull'Italia contemporanea). In questa sintesi del 1914-19, Isnenghi percorre l'Italia intrecciando storie, memorie e oblii. I fatti e sentimenti degli uomini e delle donne di allora si intrecciano con i luoghi del presente, con le vecchie targhe dimenticate, con le retoriche del centenario e con le rielaborazioni che in questi anni non hanno smesso di investire uno dei più importanti pezzi di storia italiana: la storia della nostra Grande Guerra, dai mesi che la precedono a quelli che la seguono.
23,00 21,85

Oltre Caporetto. La memoria in cammino. Voci dai due fronti

Mario Isnenghi, Paolo Pozzato

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2018

pagine: 489

Mai come per Caporetto un evento è stato frutto e innesco di un discorso fondativo dell'immaginario di e su un popolo, prima ancora che le analisi storiche si moltiplicassero assieme agli anniversari. Partendo dal volume che scrisse in occasione del cinquantesimo - "I vinti di Caporetto" -, Mario Isnenghi arricchisce la sua lettura e ripercorre la genesi delle diverse interpretazioni in un corposo saggio introduttivo che tira le fila di mezzo secolo di studi e del confronto con nuove fonti. Uno straordinario coro di voci restituisce la fluida essenza di Caporetto: accanto alle testimonianze degli italiani che l'hanno raccontata dando la parola al popolo, estraendo dal tumulto figure e frasi emblematiche, la seconda parte del libro si affida allo storico militare Paolo Pozzato per dare conto del punto di vista dei vincitori, con testi d'epoca di parte austro-ungarico-tedesca, anche inediti. Se cinquant'anni fa, proiettati sulla scena socialista e influenzati dallo spirito del Sessantotto, ci si chiedeva se Caporetto fosse stata una crisi di comando o il sintomo del crollo di un assetto sociale, oggi sono altri gli interrogativi che si impongono: per quali vie una sconfitta militare si è trasformata in un tratto autobiografico permanente? La risposta ha a che fare ancora oggi con l'esistenza stessa di un'identità comune, la possibilità di un agire collettivo, il nostro sentirci Nazione.
19,50 18,53

Breve storia d'Italia ad uso dei perplessi (e non)

Breve storia d'Italia ad uso dei perplessi (e non)

Mario Isnenghi

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2014

pagine: 195

Fatta l'Italia, bisogna fare gli Italiani: lo si diceva allora e lo ripetono, in molti, ancora oggi. E se invece fosse il contrario? Se fossero stati proprio gli Italiani delle varie regioni a fare l'Italia? Mario Isnenghi stila una breve storia d'Italia 'per tutti', soprattutto per i più dubbiosi sull'utilità dello Stato unitario, perfino per quelli che vorrebbero dividerla e che Italiani ancora oggi fino in fondo non si sentono.
9,50

Storia d'Italia. I fatti e le percezioni dal Risorgimento alla società dello spettacolo

Mario Isnenghi

Libro: Libro rilegato

editore: Laterza

anno edizione: 2014

pagine: 677

"C'è una parola che sembra la più conveniente a definire la fase in cui viviamo e che intendo far mia per orientare alla scrittura e alla lettura. È la parola percezione. Questa parola difficile è diventata ultimamente una pacifica protagonista del lessico giornalistico e della cronaca d'ogni giorno. Nella realtà 'virtuale' che ci penetra e ci avvolge, conta quello che uno 'percepisce' non il fatto in se stesso, e sembra anzi grazioso far spallucce al 'fatto in sé'. I fatti con cui abbiamo a che fare sono - sarebbero - le nostre percezioni. Viviamo come se veri fossero, quindi sono veri per noi. Se è così, allora è andata proprio in questo modo. Per 'loro' - un buon numero di uomini e di donne, per diverse generazioni, fino a noi - l'Italia c'era, era vera, come spazio pubblico del loro anche individuale esserci e vivere. Racconterò questo, una storia dell'Italia via via percepita e raccontata nell'Otto e nel Novecento". È da questa prospettiva, dalla testimonianza di intellettuali, patrioti e politici che hanno partecipato alla costituzione della nazione, dai testi che hanno costruito il romanzo collettivo della nostra identità, che Mario Isnenghi tesse la storia d'Italia, a partire da Alessandro Manzoni fino alla cronaca degli ultimi decenni.
16,00 15,20

La grande guerra. L'immensa ferita d'Europa

Mario Isnenghi

Libro: Libro in brossura

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2019

pagine: 160

Nell’agosto 1914 ha inizio la prima guerra di massa della storia, un conflitto che lascerà nelle coscienze dei protagonisti il segno di un cambiamento epocale. Simbolo di questa carneficina è il fante, il soldato-massa che combatte una guerra caratterizzata da una volontà di annientamento mai conosciuta prima. Ma la Grande Guerra è anche quella vissuta nel fronte interno, che vede la mobilitazione delle donne nell’industria bellica, conosce l’uso massiccio della censura, esplode negli ammutinamenti dei soldati. E culmina con la rottura dei vecchi equilibri delle società liberali.
10,00 9,50

Dalla Resistenza alla desistenza. L'Italia del «Ponte» (1945-1947)

Mario Isnenghi

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2007

pagine: 418

Nella Firenze liberata, tra l'agosto del '44 e l'aprile del '45, si fa strada in Piero Calamandrei e in un giro di intellettuali amici l'idea di dare espressione ai molti fermenti dell'Italia del tempo attraverso la creazione di una rivista, in grado di accogliere temi ed esigenze culturali avvertiti con urgenza da chi stava uscendo a fatica da un lungo trentennio di compromessi e di scelte e non-scelte dolorose. Nasce così il "Ponte", luogo di incontro inter-generazionale che dà voce al bisogno di guardare fuori dai confini, di fare i conti con la memoria, con il fascismo, con la scelta repubblicana, con la rinascita del confronto - interno e internazionale - dei partiti, delle ideologie e degli Stati. Introdotto da un vasto affresco inrerpretativo di Mario Isnenghi, il libro raccoglie una corposa scelta di articoli di Piero Calamandrei e di numerosi altri personaggi-autori risalenti al primo triennio del "Ponte" (1945-47). Essi sono il frutto di quel periodo di trapasso e rifondazione nel corso del quale Calamandrei affronta la marginalità, l'attendismo, i compromessi di ieri e di oggi - in una parola, la desistenza - che hanno marchiato la sua generazione e hanno consentito abominii della ragione.
24,00 22,80

13,00 12,35

L'Italia in piazza. I luoghi della vita pubblica dal 1848 ai giorni nostri

Mario Isnenghi

Libro: Libro rilegato

editore: Il Mulino

anno edizione: 2004

pagine: 496

L'autore identifica la piazza quale teatro tipicamente italiano della vita pubblica e della lotta politica, ricostruendo, attraverso le trasformazioni dell'uso della piazza, le trasformazioni della vita civile italiana. Dai moti del 1848 alle cannonate di Bava Beccaris e ai grandi scioperi, dai comizi interventisti alle adunate oceaniche del fascismo, da Piazzale Loreto ai disordini di piazza, ma anche alle piazze dei paesini, questa è la storia dell'ultima stagione in cui "l'andare in piazza" è stato parte integrante della vita dei cittadini, prima che la televisione diventasse il luogo della vita pubblica. Il testo esamina anche come l'uso politico della piazza si stia riaffermando, in un interscambio fra la piazza mediatica e quella reale.
25,00 23,75

Chiedo notizie o di vita o di morte. Lettere a Don Giovanni Rossi cappellano militare nella grande guerra

Chiedo notizie o di vita o di morte. Lettere a Don Giovanni Rossi cappellano militare nella grande guerra

Girella Borella, Daniela Borgato, Roberto Marcato

Libro: Libro in brossura

editore: Museo Storico Italiano della Guerra

anno edizione: 2004

pagine: 270

Il libro raccoglie una selezione delle lettere indirizzate a don Rossi, cappellano militare nel corpo dei Granatieri durante la Grande Guerra. La richiesta di “notizie di vita o di morte” da parte di parenti e conoscenti è il denominatore comune di questi documenti, conservati dal sacerdote. “Di questo documento collettivo a molte voci si possono dare due letture, non alternative, perché tutte due valide e reciprocamente in grado di completarsi”, scrive Mario Isnenghi, autore di un’ampia prefazione. La prima “scorrerà queste pagine doloranti come un reliquiario di vittime: corpi trafitti e devastati, angosce vissute, speranze coltivate sino all’estremo, una terribile contabilità e serialità di figure, situazioni e ruoli, che tornano ogni volta a profilarsi come unici accanto a ogni ‘caduto’”. La seconda lettura è più propriamente storica: “Ciò che vediamo in atto è un altro rilevante capitolo di delega dello Stato e della società alla Chiesa, o di supplenza cattolica. Stavolta ciò che viene affidato alle cure di vescovi, parroci, cappellani non è buona parte del tempo libero del soldato, cioè il corpo e l’anima del militare da vivo; sono il corpo e l’anima del militare da morto”.
12,00

Dieci lezioni sull'Italia contemporanea. Da quando non eravamo ancora nazione... a quando facciamo fatica a rimanerlo

Mario Isnenghi

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2011

pagine: 287

Si può raccontare, in dieci lezioni, il "succo" di 150 anni di storia del nostro paese? Lo si può fare in modo facile, gustoso, accessibile, suscitando la curiosità e l'interesse del lettore, senza nulla perdere in fatto di precisione e di rigore? Un grande storico, Mario Isnenghi, raccoglie la sfida. Non accetta il pregiudizio per cui solo i giornalisti possano farsi capire dal grande pubblico, quando raccontano di storia. Non gli piace l'idea che gli storici abbiano bisogno di "supplenti". Perciò, dopo tanti libri di ricerca, giunto al termine della sua prestigiosa carriera di docente, decide di raccontare con brio e con passione dieci momenti essenziali, dieci questioni decisive del nostro passato, da quando non eravamo ancora una nazione... a quando facciamo una qualche fatica a rimanerlo. Nato da un esperimento di dialogo con il pubblico, in dieci incontri che i fortunati spettatori diretti ricordano come "memorabili", questo libro, per comune volontà dell'autore e dell'editore, si propone di "raccontare la storia", di presentarla alle giovani generazioni attraverso una scelta accurata degli argomenti, delle citazioni, dei linguaggi. L'autore non fa nulla per nascondere la sua posizione circa i fatti che racconta. Gli piace, l'Italia. La riconosce come un collante essenziale della nostra identità. E gli piace un'Italia laica e democratica, come non sempre è stata e come spesso rischia di non essere.
18,50 17,58

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