Libri di Nicola Dusi
Capire le serie tv. Generi, stili, pratiche
Nicola Dusi, Giorgio Grignaffini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2020
pagine: 198
Le serie televisive oggi sono al contempo un oggetto di culto per milioni di fan e un argomento di studio che sfida le categorie analitiche tradizionali per linguaggi, modelli produttivi e forme di consumo. Il testo offre una chiave di lettura in grado di tenere insieme tutti questi ambiti e, tramite lo strumento teorico dell’analisi testuale applicata a numerosi esempi italiani e internazionali, affronta le pratiche di costruzione (dall’ideazione alla scrittura fino al montaggio) e la maniera in cui le serie dialogano con altri prodotti mediali – dai libri ai film – attraverso adattamenti, citazioni, traduzioni e remake, fino ad arrivare alle modalità transmediali con cui il pubblico le reinterpreta. Il volume propone così un percorso dal semplice al complesso, seguendo le serie tv dall’idea di base all’espansione testuale e alla proliferazione transmediale ed è destinato a chi – studente, professionista o appassionato – vuole comprendere meglio questo mondo sfaccettato e affascinante.
David Lynch: mondi intermediali
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 126
Oggetto di questo volume è la disseminazione mediale della produzione audiovisiva di David Lynch, regista eclettico e visionario. La riflessione prende in esame sia i suoi film, da "Eraserhead" a "Inland Empire", sia serie televisive di culto come "Twin Peaks", soffermandosi su aspetti specifici come l’identità, il ruolo del sonoro, la relazione con la pittura e le altre arti. Gli autori analizzano anche altre forme di sperimentazione targate Lynch, come gli spot televisivi, le promozioni pubblicitarie, i videoclip e le produzioni musicali, confrontandosi con i suoi cortometraggi e i film documentari. Dalle analisi condotte nei differenti saggi qui proposti emerge come le produzioni visive e audiovisive di Lynch siano parte di un universo intermediale coerente, che spazia dalla pittura e dal cinema a molti e variegati media e linguaggi, comprendendo fotografia, design, musica, audiovisivi e corti animati; tutti prodotti autoriali nei quali Lynch persegue al contempo ricerca e sperimentazione, costruendo mondi onirici, perturbanti, sempre originali: mondi intermediali.
Confini di genere. Sociosemiotica delle serie tv
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2019
pagine: 260
Questo libro nasce dal dialogo tra studiosi di diverse discipline sulla serialità televisiva contemporanea, sull’ibridazione dei generi e in particolare sulla negoziazione tra reale e finzionale in serie come "True detective", "House of cards", "Narcos", "Orange is the new black", "The americans". Serie tv espanse e complesse, con nuovi modi narrativi e stilistici, nuove strategie di produzione, modi diversi della fruizione e della esperienza mediale legati a network e piattaforme on line, pensati come “semiosfere” culturali, o come “ecosistemi mediali seriali”.
Il cinema come traduzione. Da un medium all'altro: letteratura, cinema, pittura
Nicola Dusi
Libro
editore: UTET Università
anno edizione: 2006
Il meme della rosa. Riletture e trasposizioni del nome della rosa
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 320
Il nome della rosa di Umberto Eco esce nel 1980 e viene portato sullo schermo da Jean-Jacques Annaud nel 1986. Il romanzo, tradotto in gran parte del mondo, diventa anche il tema di documentari, viene trasposto in una serie radiofonica, e si infiltra perfino nelle canzoni pop, in giochi da tavolo e videogame. Il romanzo viene poi trasposto in una pièce teatrale, in una miniserie televisiva per RAI 1, più recentemente diventa una graphic novel disegnata da Milo Manara e un’opera lirica che ha debuttato al Teatro alla Scala. Questo volume intende tracciare alcune linee di coerenza che attraversano e collegano questa rete di prodotti mediali diversi, con effetti di continuità o discontinuità con il mondo narrativo costruito dal romanzo. Ragionare di film, musica, fumetti, radio, videogiochi e serie TV – ma anche dei disegni preparatori dello stesso Eco e dei post degli utenti che commentano il film e la miniserie sul web – significa aprire il romanzo all’intertestualità e all’intermedialità che ne hanno caratterizzato la diffusione contemporanea. Il nome della rosa di Eco appare così come il perno di una semiosfera in cui convivono pratiche, testi e discorsi, tra negoziazioni, conflitti, traduzioni, adattamenti, rielaborazioni ed espansioni.
Soggetti, trattamenti e sceneggiature realizzati per il cinema
Cesare Zavattini
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 656
Il secondo volume dell’Edizione Nazionale delle Opere di Cesare Zavattini propone un’ampia selezione di materiali della scrittura cinematografica (soggetti, stralci di sceneggiature, scalette, trattamenti) scritti da Zavattini e realizzati come film da diversi registi, tutti corredati di schede storico-critiche, con note filologiche e genetiche, riguardanti le varianti contenute in archivio e la selezione pubblicata online nel portale dell’Edizione Nazionale. L’Archivio Cesare Zavattini presso la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia conserva documenti relativi a circa duecentotrenta film scritti e firmati da Zavattini, da solo o in collaborazione con altri. Dei circa centosessanta non realizzati, il primo volume dell’Edizione Nazionale ne ha pubblicati una sessantina (anche nel portale online). In questo secondo volume pubblichiamo quarantasei film, selezionati tra i più di settanta dovuti al lavoro creativo di Cesare Zavattini, nati direttamente da un suo soggetto oppure rielaborati in fase di sceneggiatura. Molti altri materiali d’archivio si trovano nel portale dell’Edizione Nazionale. Tra i film selezionati: 4 passi fra le nuvole (1942), Sciuscià (1946), Ladri di biciclette (1948), Miracolo a Milano (1951), Bellissima (1951), Umberto D. (1952), L’amore in città (1953), Siamo donne (1953), Il tetto (1956), La ciociara (1960), Boccaccio ’70 (1962), Il boom (1963), I misteri di Roma (1963), Ieri oggi, domani (1963), Le streghe (1967), I sette fratelli Cervi (1968), I girasoli (1970), La veritàaaa (1982).
Soggetti cinematografici mai realizzati
Cesare Zavattini
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2023
pagine: 520
In questo primo volume dell’Edizione Nazionale delle Opere di Cesare Zavattini presentiamo un’ampia selezione di soggetti cinematografici mai divenuti film, tutti corredati da note storico-critiche e note filologicogenetiche, e confrontabili con alcune varianti raccolte online nel portale dell’Edizione Nazionale. Presso l’Archivio Cesare Zavattini conservato alla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia si trovano documenti relativi a circa duecentotrenta film scritti e firmati da Zavattini (anche come co-autore), tra i quali sono circa centosessanta i soggetti cinematografici mai realizzati, molti dei quali ancora inediti. Del lavoro incessante di Cesare Zavattini di stesura di soggetti e sceneggiature per il cinema (e a volte per la televisione) ci interessa mostrare l’officina delle scritture, anche nel loro divenire. Di fondo c’è una scommessa teorica: entrare nell’ecosistema Zavattini non dai testi più autorevoli, come le opere letterarie e poetiche, ma attraverso quelli più dimenticati e misteriosi, come i soggetti e i progetti per film non realizzati. Questo permette anche una rilettura della storia del cinema e della cultura attraverso i materiali d’archivio.
Bellissima. Tra scrittura e metacinema
Libro: Libro in brossura
editore: Diabasis
anno edizione: 2018
pagine: 358
Prima del film Bellissima di Luchino Visconti del 1951, prima della direzione degli attori sul set, le riprese e il lavoro di montaggio, vengono i soggetti stesi in numerose varianti, circa dieci anni prima, da Cesare Zavattini. Il suo soggetto finale diventerà, nelle mani di Visconti e di Suso Cecchi D'Amico e Francesco Rosi, un lungo trattamento, molte scalette e diverse versioni di sceneggiatura stesi - a volte - a ridosso delle riprese. La ricerca raccolta in questo volume, condotta tra l'Archivio Cesare Zavattini di Reggio Emilia e il Fondo Luchino Visconti (presso la Fondazione Gramsci di Roma), muove da una giornata di studi dedicata a "Bellissima: scrittura, metacinema, teoria" organizzata presso il Dipartimento di Comunicazione ed Economia dell'Università di Modena e Reggio Emilia, per approdare a un nuovo lavoro di analisi dei materiali d'archivio condiviso dai curatori, Nicola Dusi e Lorenza Di Francesco, con gli autori presenti nel volume: Gualtiero De Santi, Stefania Parigi, Augusto Sainati, Cristina Jandelli, Paolo Noto, Anna Masecchia, Federico Ruozzi, Monica Campanini, Silvia Pagni. Le carte relative a Bellissima vengono lette sia in una prospettiva storico-filologica (già ben delineata dal saggio di Lino Micciché riportato in Appendice), sia con un'ipotesi genetica attenta ai processi di creazione e di produzione del film. Le varie fasi della scrittura che portano al film di Visconti si intrecciano così ad un più ampio meccanismo culturale, interpretativo e traduttivo, storico e socio-semiotico, di cui diamo conto nei molti interventi del volume e nei diversi approcci metodologici. Il volume contiene una Appendice di materiali in gran parte inediti come i diversi soggetti di Zavattini legati alla genesi di Bellissima e gli estratti della scaletta definitiva del film.
L'uomo che vende un occhio. Un soggetto per il film «Il boom» di Vittorio De Sica
Cesare Zavattini
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2017
pagine: 100
Già nel 1957 Cesare Zavattini scrisse, partendo da un fatto di cronaca, un soggetto dal titolo L'uomo che vende un occhio, il quale, lungi dal diventare film, confluì con altri materiali nell'opera teatrale Come nasce un soggetto cinematografico, messa in scena per la prima volta nel 1959 a Milano. Quando, nei primi anni Sessanta, Vittorio De Sica chiese all'amico e collaboratore di scrivere un soggetto per il grande divo del momento, Alberto Sordi, Zavattini riprese la storia dell'uomo disposto a vendere un pezzo del suo corpo per questioni economiche e nel 1962 consegnò il soggetto definitivo. Il soggetto, che l'anno seguente diventerà il film II boom, rende conto con feroce sarcasmo dell'Italia cinica e rampante dell'epoca. E racconta anche la progressiva evoluzione del cinema italiano, che sta abbandonando l'afflato etico per certi versi ancora riconducibile alla folgorante stagione del neorealismo, per sostituirlo con i crudeli ritratti dell'Italia dell'esplosione economica secondo i modi della commedia all'italiana.
Contromisure. Trasposizioni e intermedialità
Nicola Dusi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2016
pagine: 294
Il volume affronta alcune parole chiave del dibattito contemporaneo come intermedialità, rimediazione, transmedialità. Lo fa in quattro movimenti, con molti case studies sui personaggi transmediali e sul rapporto tra intermedialità e figuralità. A un prologo sugli aspetti teorici, segue una prima parte su trasposizioni e remake dalla letteratura al cinema e alla televisione (con il viatico della pittura), con Il deserto dei Tartari di Zurlini riletto grazie all'intertesto della pittura metafisica; i molti film tratti da Le avventure di Pinocchio; oppure Paranoid Park di Van Sant: tutte analisi incentrate sul legame tra modo figurativo e modo figurale. Infine, con le cavalcate intermediali di Don Chisciotte e gli innumerevoli adattamenti (spesso incompiuti) del romanzo, tra cui quelli con la regia di Pabst, Welles, Gilliam. La seconda parte del volume è dedicata ai rapporti intermediali tra cinema, teatro e musical (tra adattamenti e varianti), con le analisi di Fanny e Alexander di Bergman; di Smoking - No Smoking di Resnais; e di Jesus Christ Superstar di Jewison. Si passa quindi alle strategie paratestuali di trailer, videoclip, DVD, titoli di testa, in film come Lola corre di Tykwer; Sherlock Holmes di Ritchie; Robin Hood di Ridley Scott, impreziosito dai titoli ridipinti da Toccafondo. Nell'epilogo, grazie alla semiotica delle culture e dei media, si torna agli aspetti teorici della traduzione intersemiotica e del transmedia storytelling rispetto all'intermedialità.
Dal cinema ai media digitali. Logiche del sensibile tra corpi, oggetti, passioni
Nicola Dusi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2015
pagine: 253
Il volume propone molteplici percorsi nei prodotti mediali contemporanei tra film e serie televisive, trailer e web partecipativo, opere di videoarte. Teorie e metodologie della sociosemiotica dei media sono declinate come semiotica del sensibile e dell'esperienza, soffermandosi in particolare sulle figure legate alle corporeità e agli oggetti tecnologici. Vengono indagate, ad esempio, le trasformazioni narrative e discorsive portate nei film dai telefoni cellulari, o le invenzioni figurative degli oggetti che popolano i film di fantascienza. La sociosemiotica dei media diventa uno strumento per analizzare le "passioni sensibili" del contagio e dell'abitudine nella letteratura e nel cinema, oppure i regimi percettivi alterati nei racconti delle esperienze tossiche. Le analisi dei trailer cinematografici si aprono alle pratiche ludiche della rete e alle forme ibride di remix e fake trailer, accanto alle complesse saghe intermediali del "Cremaster Cycle" di Matthew Barney, o, invece, a serialità più canoniche come la prima stagione del "Dr. House". Narratività, sensorialità e passioni, corpi e oggetti, entrano così a far parte di più ampi regimi di senso, e di logiche del sensibile, che intessono le diverse testualità del cinema e dei media dell'era digitale.

