Libri di Paolo Lagazzi
L'isola della colpa
Paolo Lagazzi, Daniela Tomerini
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2021
pagine: 185
In un convento situato su un'isola, abitato soltanto da una piccola suora, un uomo cerca qualche traccia del suo passato: una vicenda oscura gli grava sulla coscienza, e in quel luogo egli tenta di ritrovare i segni e il senso di ciò che è stato. Ma la sua indagine viene subito risucchiata nella ragnatela di un altro mistero, quello che pesa sull'anima della donna, che è lì da molti anni per scontare una colpa atroce, per «ricostruire il convento e la sua vita». La narrazione si affida ora alla voce di lui ora a quella di lei, finché tra esse s'insinua l'eco di una terza voce. Nell'arco di tre giorni i diversi fili del racconto s'intrecciano e si compongono in un tessuto ambiguo, aspro e avvolgente, liberando un crescendo di emozioni sino a un finale inatteso e tremendo.
Come libellule fra il vento e la quiete. Fluttuando tra Giappone e Occidente
Paolo Lagazzi
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2019
pagine: 299
Nella lunga e complessa vicenda della scoperta dell’Oriente da parte dell’Occidente, il Giappone occupa un ruolo del tutto a sé. Radicato in regioni inafferrabili dello spirito ma tanto flessibile da assorbire con estrema rapidità e precisione usi e costumi occidentali, regno dei colori tersi e delle sfumature, della forza guerriera e della grazia, degli infiniti cerimoniali e della più profonda naturalezza, della nudità e del mistero, il Giappone sfugge a ogni descrizione semplice, univoca. Paolo Lagazzi, uno tra i più fini e originali saggisti italiani, da quarant’anni esplora il mondo nipponico, e in questo libro raccoglie le pagine migliori che ha dedicato ad esso, molte finora inedite. Il volume si articola in tre parti: nella prima Lagazzi ripercorre alcuni testi e autori cruciali della lirica giapponese antica e moderna; nella seconda esamina gli echi e i riflessi della poesia, dell’arte e della sensibilità giapponese nella poesia italiana dal tardo Ottocento fino ai nostri giorni; nella terza dialoga con tre celebri maestri della tradizione Zen (Sen no Rikyū, Sengai Gibon, Taisen Deshimaru) e con tre occidentali (Nikos Kazantzakis, Henri Cartier-Bresson, Fausto Taiten Guareschi) che di quella tradizione hanno nutrito, in modi diversi, la loro opera e la loro vita. Conclude il libro, come un brindisi ideale al Giappone, una riflessione su ciò che significa bere del “vero” sakè a Tokyo. Il quadro complessivo che queste pagine offrono dell’arte, della lirica e dell’anima giapponese, e della loro fortuna in Occidente, è tra i più poetici e limpidi, seducenti e intensi mai apparsi in Italia.
La casa del poeta. Ventiquattro estati a Casarola con Attilio Bertolucci
Paolo Lagazzi
Libro: Libro rilegato
editore: Garzanti
anno edizione: 2008
pagine: 200
Per ventiquattro estati Paolo Lagazzi si è inerpicato lungo la strada serpeggiante che da Parma conduce su, verso Casarola e verso la casa di Attilio Bertolucci. In quelle estati Lagazzi ha trovato nel poeta parmigiano un maestro e un amico. Ha subito il fascino della sua selvatica pazienza. Ha condiviso con lui la quiete della dimora e le vibrazioni della natura. Ha avvertito il tremendo e "l'intatta ilarità d'infanzia". Attilio e Paolo parlano, parlano e non solo di poesia, anche di arte, di cinema, di tutto. Nei momenti difficili la loro grande amicizia deve avere conosciuto anche momenti di disagio. E allora eccoli che si rifugiano insieme nella illusione della poesia, nel bozzolo di Attilio cui nessun altro aveva mai avuto accesso. Attilio lo fila dal di dentro delle proprie ossessioni, nevrosi e cerimoniali scaramantici e Paolo vi partecipa con la discrezione del testimone sopraffatto e invisibile.
Rapsodie per fiati, onde e fiamme Spaziani Romagnoli...
Paolo Lagazzi
Libro
editore: Edizioni della Meridiana
anno edizione: 2026
pagine: 154
«Il senso di una specie di fraternità spirituale
Comparoni e l'altro. Sulle tracce di Silvio D'Arzo
Paolo Lagazzi
Libro
editore: Diabasis
anno edizione: 2005
pagine: 144
Tramonto in Europa
Mario Lucrezio Reali
Libro
editore: Sandro Teti Editore
anno edizione: 2006
pagine: 128
Il mondo moderno è l'impero del tempo e dello spazio dove l'uomo, rinnegando se stesso, cerca le cose, gli idoli e i mostri; lo sviluppo tecnologico che pare esaltare le sempre maggiori potenzialità umane, rende invece l'individuo più vulnerabile sia nell'anima che nel corpo. In questo scenario l'unica poesia possibile è una poesia di sintesi. Mario Lucrezio Reali incarna nelle sue liriche la condizione dell'uomo che, inerme di fronte alla velocità dei cambiamenti, non riesce ad afferrare se stesso e fa di sé una cosa, sostituendosi alle cose, confluendo nelle cose o vendendosi alle cose. L'uomo diviene sempre più vuoto (è come se una ferita lentamente lo svuotasse) eppure l'uomo fa di questo suo vuoto materia dalla quale trae vita e che costituisce la sua maggiore energia. Quasi tutte le composizioni non hanno punteggiatura per non creare ostacoli, la velocità sostituisce la metrica. I versi di Reali sono versi aperti e plastici; ogni poesia è composta da tessere o da brani che si incollano e si sorreggono gli uni con gli altri dando al lettore attento una coscienza di unità.
La malattia dell'infinito. La letteratura del Novecento
Pietro Citati
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2025
pagine: 572
"'La malattia dell’infinito' è in primo luogo una grande galleria di ritratti. Spaziando da Joseph Conrad (che inaugura il secolo col suo supremo Lord Jim) a Hofmannsthal, da Jung a Robert Walser, da Nabokov a Borges, da Flannery O’Connor a Thomas Bernhard; attraversando figure di poeti quali Yeats, Valéry, Bertolucci, Luzi e Caproni; disegnando silhouette di amici quali Emilio Cecchi, Italo Calvino, Giorgio Manganelli, Fruttero e Lucentini, sempre Citati si muove “a onde”, ora allentando ora stringendo il proprio pennello critico attorno a ciò che sa, comunque, imprendibile: il nocciolo, via via diverso, di una verità intima, di una visione originale del mondo. Irriducibili a qualsiasi generalizzazione, a ogni legge astratta e ad ogni richiamo degli “idoli della tribù”, molti di questi creatori appaiono a Citati degli “stranieri”, degli abitanti dell’ombra o di una luce diversa, come Walser. Ciò che emerge anzitutto dal loro destino è la varietà di volti che sa assumere il dèmone della solitudine per marchiare a fuoco la carne e l’anima del loro tempo mortale e delle loro immortali parole: volti da reietto, da paria, da mendicante; volti da ebreo perseguitato o da gnostico in esilio nel luogo dei corpi impuri, votati allo sfacelo; volti da malato o da folle, ma anche volti illuminati da una specie di strana, incomprensibile letizia..." (dalla Presentazione di Paolo Lagazzi)
Quella ricchezza detta povertà. I sentieri di Paolo Bertolani
Paolo Lagazzi
Libro
editore: CartaCanta
anno edizione: 2020
pagine: 140
Avvitandosi in un sentimento molto leopardiano del vero e delle illusioni, del loro reciproco cercarsi e smentirsi, dell'assedio del nonsenso e della necessità di "dimenticare per non morire", la voce di Paolo Bertolani insiste a bruciare sino a liberare faville d'intensissima pietà. "Poveri tutti quelli che vivono" (pòvi tuti quei che viva): poveri gli uomini e i bambini, poveri gli animali... Non c'è che povertà - anche se in essa sta tutta la nostra ricchezza.
La casa del poeta. Ventiquattro estati a Casarola con Attilio Bertolucci
Paolo Lagazzi
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2025
pagine: 240
"In questo bellissimo libro di Paolo Lagazzi confluiscono e si mescolano vari generi di prosa: la confessione, il ritratto, il diario, il saggio critico, l’esplorazione di case e paesaggi naturali, la divagazione morale e filosofica... Come ha scritto Truman Capote nella celebre introduzione a Musica per camaleonti, esistono forme ibride di prosa in cui uno scrittore può riversare tutto ciò che ha imparato dal suo lavoro. E leggendo La casa del poeta ci rendiamo conto che l’autore non avrebbe potuto affrontare la sua materia in un modo diverso – l’unicità di quell’uomo inimitabile che è stato Attilio Bertolucci esigeva dall’autore una forma altrettanto irripetibile a farle da specchio. Il grande poeta non è stato certamente l’unico ‘faro’, per dirla con Baudelaire, di Lagazzi: basterà qui ricordare il rapporto con Pietro Citati, nutrito di complicità e ammirazione, e la conoscenza approfondita della tradizione poetica giapponese e della sapienza zen. Ma quando bussa alla porta della casa dei Bertolucci a Casarola, nell’estate del 1973, l’allora giovanissimo Lagazzi sperimenta quella che, senza nessuna esagerazione, possiamo definire l’attraversamento di una soglia, di una linea d’ombra". Prefazione di Emanuele Trevi.
Blues della luna piena. Un anno di haiku a Roma
Terry Olivi
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2023
pagine: 160
«Se qualcuno che non la conosce mi chiedesse di descrivergli in breve Terry Olivi, gli risponderei: "È una creatura dolce, leggera e nitida, di continuo in bilico tra la precisione e l’abbandono; non a caso le sue passioni fondamentali, ancora prima della poesia, sono il giardinaggio e la musica". Nella sua poesia l’attenzione dei giardinieri si incontra con il bisogno di fluttuare di chi ama le note e i ritmi, il canto, la danza. Mentre percorriamo i testi da lei raccolti in questo Blues della luna piena (uno per ogni giorno dell’anno, dall’inverno 2015 all’inverno 2016), dapprima la poetessa ci sembra una gioiosa, curiosa praticante dell’arte del voyeurismo, un’estrosa fotografa tesa a collezionare immagini, gesti, silhouette o una guida sui generis di Roma più che una seguace del sacro, radicale spirito buddhista. Sebbene espresso con una sorta di nonchalance essenziale, ciò che percorre da cima a fondo questi haiku è un invito schietto, sincero a ritrovare la chiarezza, la limpidezza dello sguardo: è l’esortazione, che l’autrice getta a se stessa e a noi, a reimparare a vedere il mondo.» (dalla prefazione di Paolo Lagazzi)
I volti di Hermes. Magie, inganni, sortilegi, rivelazioni
Paolo Lagazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2023
pagine: 208
“Che figura polimorfica, Paolo Lagazzi, questo latitante con la lanterna, sapiente che non inveisce ma inventa. Un giorno bisognerà scriverne una biografia immaginaria, sul gusto di Marcel Schwob, sulle elitre di una duna, a cavallo del drago: Lagazzi è un rocker e un illusionista, ha unito lo scibile emiliano ai sortilegi dell’haiku, la fiaba ai velami del Tao, Attilio Bertolucci e Lao-Tse, il trucco e il mito. Per mettere un po’ di salnitro a questo libro, che è, come sempre, un diorama sulla china del Centauro, pagine che vegliano sul labirinto, concime per il mostro, immagino al fianco di Hermes, “il dio dei viandanti e del messaggio” – secondo la mitologia per enigmi di Rainer Maria Rilke –, Dioniso che “contemplando la propria immagine” nello specchio forgiatogli da Efesto “si slanciò alla fabbricazione di tutta la pluralità” (Proclo) e Orfeo che “con la sua voce condusse ogni cosa nella gioia” (Eschilo). Lo specchio, la voce: figure di illustre illusione, ricami verbali tra le ombre. A queste figure sommo – per devianza – quella di Davide, il re ragazzo che svolge la cetra in fionda, e viceversa: poesia che sa sedurre e che uccide. Giocando – perché il creato accade per gioco, con intrepida naturalezza e trepidante ingenuità – Lagazzi si è dato il compito di togliere le usurate vestigia alla letteratura. Ne ha conservato il prestigio, il bagliore dietro l’inganno, lo stupore oltre l’illusione. Norman O. Brown, fautore di “un cristianesimo dionisiaco”, diceva che i libri esistono in virtù del loro “elemento magico” e che “amare è trasformare; essere un poeta”. Dopo il prestigio, l’oggetto scomparso non torna esattamente quale era prima: chi lo osserva non è ciò che era quando è sparito. La metamorfosi è ovunque – oppure, se preferite, la conversione.” (Davide Brullo)

