Libri di Piero Bevilacqua
Felicità d'Italia. Paesaggio, arte, musica, cibo
Piero Bevilacqua
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2017
pagine: 205
Che cosa sono le felicità d'Italia? La musica, il cibo, la biodiversità agricola, il paesaggio, la tradizione artistica e culturale. Ovvero tutto ciò che rende il nostro Paese e i suoi costumi speciali agli occhi degli stranieri che vengono a visitarlo o di quelli che ne apprezzano e adottano lo stile di vita. Ma perché queste 'felicità' hanno avuto origine proprio qui? Come mai la Penisola possiede una eredità tanto ricca e varia di questi tesori? Carlo Cattaneo sosteneva che la cultura e la felicità dei popoli non dipendano tanto dai mutamenti della 'superficie politica' quanto dall'influsso di alcune 'istituzioni' che agiscono inosservate nel fondo delle società. Sono creazioni del popolo (norme consuetudinarie, strutture organizzative, tradizioni culturali) che sono state elaborate dal basso e che contano più delle scelte dei governi per il progresso dell'umanità. Il libro racconta la storia di quattro di queste 'felicità': l'alimentazione, dipendente dall'originalità storica e geografica dell'agricoltura italiana; le città, con il loro patrimonio di bellezza, che per secoli hanno costituito la forma più alta di organizzazione della vita sociale; la musica e la canzone napoletana, esempi della creazione di un immaginario poetico da parte di un popolo; la tradizione cooperativa, che ha dato un'impronta di egualitarismo sociale e di avanzato civismo.
Il grande saccheggio. L'età del capitalismo distruttivo
Piero Bevilacqua
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2012
pagine: 217
"Dovrebbe apparire chiaro che non ci sarà "ripresa" e che non è il caso di aspettarla. Godot non arriverà. Oggi dovrebbe apparire evidente una realtà elementare. Occorre travalicare i confini della cultura economica che ha generato la crisi, per comprendere che non si è verificato un semplice guasto. Non è una ammaccatura della carrozzeria. È il motore, il cuore della macchina, che è bloccato dalla ruggine e non ce la fa più." Piero Bevilacqua non ha dubbi: la crisi esplosa nel 2008, e tuttora in corso, non è semplicemente il frutto di una speculazione finanziaria finita male per assenza di regole. È invece il segnale di "una crisi di sistema" che si esprime in una gigantesca disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza e in una organizzazione della società che non corrisponde più alle potenzialità produttive del capitalismo del nostro tempo. Pensare di "uscire dalla crisi" con la semplice regolamentazione dei mercati finanziari è un'illusione. Occorre riorganizzare interamente la società. L'immensa ricchezza che il capitale è oggi in grado di produrre, che potrebbe fornire benessere e libertà all'umanità intera, poggia su pilastri culturali e su un'architettura sociale ancora sostanzialmente ottocenteschi. I rapporti tra gli stati, gli orari di lavoro, i ritmi della vita quotidiana, l'organizzazione delle città, il nostro rapporto con la natura, tutto si regge ancora entro i vincoli e le culture della vecchia società industriale.
Elogio della radicalità
Piero Bevilacqua
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2012
pagine: 171
È stato Marx a dare alla parola 'radicale' il significato che ora si presenta a noi in tutta la sua potente attualità. Nel 1843 scrive: "Essere radicale significa cogliere le cose dalla radice. Ma la radice per gli uomini è l'uomo stesso". Ecco, dunque, uno sguardo di cui abbiamo oggi davvero bisogno. Per incredibile che possa apparire, viviamo una fase nella quale, nonostante l'immenso patrimonio di conoscenze di cui disponiamo, stiamo soffocando sotto la coltre di un occultamento totalitario della nostra umana radice. Qual è il nostro fine, la nostra possibile felicità sulla terra, la nostra responsabilità verso le altre creature che la popolano, la natura, le generazioni che verranno? Tutti gli ideali di umano progresso e incivilimento che dall'Illuminismo in poi si sono susseguiti come orizzonti del nostro avvenire sono oggi ridotti a questa vacua teleologia dell"andare avanti' e sempre sullo stesso sentiero. 'Radicale' significa affondare lo sguardo in profondità, nei meccanismi costitutivi dei processi materiali. È questo rinnovato e rivoluzionario sapere, questo sguardo a tutto campo sul vivente, che sta rivelando e non cessa ancora di scoprire i beni comuni dai quali dipendono la nostra vita e il benessere di tutti.
La mucca è savia. Ragioni storiche della crisi alimentare europea
Piero Bevilacqua
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 2002
pagine: 144
Lettere da un altro tempo
Piero Bevilacqua
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2020
pagine: 127
Chiusa in casa mentre a Roma e nel mondo imperversa il male invisibile dell'epidemia, Francesca trova un casuale rifugio nelle lettere e nel diario di Nonna Bice, morta a Napoli due anni prima. Tra quelle vecchie carte continua a vivere, inaspettata, una storia d'amore, che senza tema di cliché si può dire "d'altri tempi": sembra appartenere a un'epoca perduta del sentire umano. Finché l'idillio non scivola, pagina dopo pagina, nella grande ingiustizia della guerra mondiale; finché Napoli, una delle città più bombardate d'Italia, con l'8 settembre e l'occupazione tedesca non conosce l'orrore vero, e prende a bruciare come l'inferno. Da questo abisso, insieme martirio pubblico e strazio privato, Bice riesce a riemergere, riconciliando la propria esistenza individuale con la Storia: prende parte alle quattro giornate della Liberazione, alla ricostruzione della città e del paese. Eppure la tregua è destinata a venire meno, tanti anni dopo, nel nuovo millennio: alla fine della sua vita, la nonna di Francesca ritrova sulla scena del mondo, incerte e ambigue, le fattezze dell'orrore.
Baruch l'infernale. Spinoza e la democrazia degli uguali
Piero Bevilacqua
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2020
pagine: 79
Amsterdam, 1648. La Spagna firma l'atto di pace con le Sette Province Unite dell'Olanda, ed è l'evento con cui si apre questo piccolo racconto teatrale incentrato sulla figura rivoluzionaria di Baruch Spinoza. Come Giordano Bruno e Tommaso Campanella, Spinoza è la mente radicale che rovescia il senso comune e i fondamenti della cultura del suo tempo: spoglia di ogni carattere sacro la Bibbia, mostrando in maniera inoppugnabile la natura laica di quell'insieme di testi, scritti in tempi diversi e importanti solo per il messaggio etico di cui sono espressione (motivo per cui verrà espulso dalla comunità ebraica di Amsterdam). In più, è convinto che la democrazia sia la forma più equa e più felice di organizzazione sociale, e che può realizzarsi solo tra individui liberi, perciò annuncia la necessità di una società egalitaria, l'unica che può assicurare la serenità e la pace. Abolendo l'idea di un Dio che giudica e condanna, infine, lo identifica con la Natura di cui tutti gli esseri viventi sono parte inscindibile (l'uomo così come la stella e il moscerino). E questa Natura sacralizzata di Spinoza è oggi anche la nostra, perché mostra come la Terra, ferita e sconvolta dal nostro operato, trascina nel suo corso anche la sorte delle società umane.
Le mani sulla scuola. La crisi della libertà di insegnare e di imparare
Anna Angelucci, Giuseppe Aragno
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2020
pagine: 191
Questo breve saggio non è neutro. È una riflessione critica sulla storia politica ed economica della scuola italiana, alla luce della progressiva espropriazione della sua funzione e dei suoi fini. La crisi che gli autori descrivono riflette il deterioramento di un’istituzione preposta all'interesse sociale della collettività, trasformata in un servizio individuale on demand. In questo passaggio epocale, che ha subito una forte accelerazione nell'ultimo ventennio, nella contemporanea scuola di massa governata dal pensiero unico neoliberista che la vuole “utile” e “produttiva” si incrinano, per docenti e studenti, le condizioni essenziali di libertà nella conoscenza e nell'accesso significativo ai saperi. Forse definitivamente. Introduzione di Piero Bevilacqua.
Il volo e il labirinto. Miti greci che raccontano il nostro tempo
Piero Bevilacqua
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2019
pagine: 191
I miti greci incantano ancora, così come il vastissimo patrimonio di poesia, cultura e pensiero elaborato in pochi secoli da un piccolo popolo dotato di genio. Eppure nelle innumerevoli storie che abbiamo ereditato — Odisseo e le Sirene, la maga Circe, il ciclope Polifemo, Icaro e Dedalo, Eracle e le sue imprese — si annida il nucleo spirituale di una civiltà fondata sulla violenza. È violento Odisseo, che saccheggia e acceca un innocuo pastore come Polifemo, violenti sono i suoi compagni che stuprano le ancelle di Circe, un sopraffattore è perfino Zeus, il padre degli dei, che possiede Leda con l'inganno. In tredici storie che riprendono e in buona parte rovesciano le vicende dei miti, nel contesto semifiabesco della Grecia antica, emerge, con leggerezza narrativa e in filigrana, l'attualità e insieme il lato oscuro di una civiltà che è sempre stata rappresentata e tramandata nel suo unidimensionale splendore.
Ecologia del tempo. Uomini e natura sotto la sferza di Crono
Piero Bevilacqua
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2018
pagine: 107
Il tempo, il bene comune più necessario agli individui, la stoffa stessa della vita, oggi non appartiene più a noi, ma è comandato da forze che dominano l’intera realtà sociale. A tutti è nota la “mancanza di tempo” che rende affannose le nostre giornate, ma a gran parte di noi sfugge che quell’invisibile dimensione dell’esistenza è una costruzione storica, frutto di un processo realizzatosi nel corso di diversi secoli. Quel che appare naturale, in realtà, è un artefatto sociale, una maglia astratta costruita dalle classi dominanti in cui siamo impigliati. E ad essere assoggettato non è solo il tempo umano, ma anche quello della natura: consumiamo oceani di petrolio che l’evoluzione della terra ha impiegato milioni di anni a formare; il ferro, il rame, i metalli hanno richiesto immense durate per generarsi; anche l’acqua che consumiamo impiega tempo per ritornare in ciclo. La rapidità del consumo industriale delle risorse ha inaugurato un’asimmetria temporale drammatica tra evoluzione geologica e tempo della Storia umana.
Il cibo e la terra. Agricoltura, ambiente e salute negli scenari del nuovo millennio
Piero Bevilacqua
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2018
pagine: 216
Oggi l'agricoltura, così come si è sviluppata negli ultimi 70 anni, pone all'umanità intera problemi drammatici: consuma il 70% delle risorse idriche del pianeta; concorre al processo di riscaldamento globale; sterilizza e desertifica terre fertili; inquina le acque. Fortunatamente questa è solo una faccia della luna. La lotta a un modello insostenibile di produzione del cibo e la riscoperta della biodiversità stanno diventando un fenomeno di massa. E l'Italia, con la sua tradizione alimentare, ne è all'avanguardia.
Aprire le porte. Per una scuola democratica e cooperativa
Piero Bevilacqua
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2018
pagine: 191
Da quasi un ventennio – non diversamente da quanto, in varia misura, accade nel resto d’Europa – la scuola italiana è sottoposta a una pressione “riformatrice” che tende a subordinare gli assi formativi dei ragazzi a scopi economici e strumentali. È la scuola-azienda che oramai vediamo profilarsi nitidamente sotto i nostri occhi. Oggi i legislatori europei e italiani chiedono che già a partire dai 5-6 anni i bambini sviluppino attitudini alla competizione, a fare impresa, ad “assumersi rischi”, ecc. Con la legge della “Buona Scuola” e l’alternanza scuola-lavoro si pretende addirittura di risolvere il «problema della disoccupazione in Italia» – questione mondiale che ha bisogno di ben altra cura – facendo perdere sino a 400 ore di studio ai nostri ragazzi, spesso sottoposti a sfruttamento da imprese private. Il libro "Aprire le porte", opera a più mani di insegnanti, docenti universitari e studiosi di varia formazione, mette soprattutto a nudo gli errori e i danni di questa stagione di destrutturazione della nostra scuola. Ma al tempo stesso propone idee e linee riformatrici nuove in grado di rimettere questa istituzione al centro di un processo educativo non finalizzato al mercato del lavoro, ma alla formazione di persone in grado di affrontare le complesse sfide del nostro tempo.
Storia dell'emigrazione italiana. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2017
pagine: XVI-864
L'emigrazione italiana nel mondo ha rappresentato uno dei tratti più peculiari dell'intera storia dell'Italia contemporanea. Il fenomeno migratorio non ha inciso solo sull'economia italiana, ma sulla costruzione stessa della cultura e dell'identità del paese. L'intento di quest'opera, commissionata dal Comitato nazionale di celebrazione "Italia nel mondo", è quello di sintetizzare l'intera vicenda della nostra emigrazione all'estero.

