Libri di Vincenzo Aversano
Per una geografia storica di Salerno: le fonti cartografiche
Silvia Siniscalchi
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2020
pagine: 176
Il volume esamina in prospettiva diacronica una serie di rappresentazioni cartografiche e iconografiche di Salerno, quale primo step di una disamina delle fonti disponibili per un'indagine sulla geografia storica della città. Nei suoi oltre duemila anni di trasformazioni territoriali, Salerno ha percorso una lunga strada, spesso tortuosa come il groviglio sedimentato conservato dalle sue mura, tra le bellezze architettoniche del passato e le contraddizioni della contemporaneità. La ricostruzione di una visione d'insieme dei suoi cambiamenti punta a ricostruirne i "paesaggi ereditati", per valorizzarne il patrimonio storico-ambientale e pianificarne in chiave sistemica gli sviluppi futuri.
E così ti assicuro di me. Lettere di guerra e d'innocenza
Vincenzo Aversano
Libro: Libro in brossura
editore: Arci Postiglione
anno edizione: 2018
pagine: 400
Ottocento e più lettere dal 1931 al 1943 (con un’appendice per anni successivi), scambiate tra un papà Emilio, militare di Marina “istruito”, e una mamma Giuseppina, semplice e immediata nel suo grado di eroica, “sgrammaticata poetessa”. Per cornice la civiltà rurale e la dolce-verde collina di Coperchia, paesino a ridosso di Salerno, da cui si irradia questo flusso cartaceo, incrociando per angoli strategici del Mediterraneo italiano (La Spezia, Taranto, Napoli, Trieste-Istria) e africano (Tangeri, Tobruk, Bengasi). Eppure, tra poche gioie e tanti sconforti, una corrispondenza “pura”, fatta di pudore, un inno all’amore, alla Vita, alla famiglia, alla patria, soprattutto alla pace universale. Da ogni missiva traspare il grande cuore e l’immenso, religioso e indistruttibile amore fra i due. Esso è stato in definitiva un «Amore pasquale», sacrificato cioè alla e nella tragedia dell’ultimo conflitto mondiale (la “Grande” Storia…).
Leggere carte geografiche di ieri e di oggi. Come e perché
Vincenzo Aversano
Libro: Libro rilegato
editore: Gutenberg Edizioni
anno edizione: 2010
pagine: 304
Zuco 'e ll 'anema
Vincenzo Aversano
Libro: Libro rilegato
editore: Aracne
anno edizione: 2010
pagine: 116
A dare sapore a questo "zuco 'e ll'anema" è, senza dubbio, la scelta dialettale, non certo semplice, in questo villaggio globale, dove è di moda essere parte di un gruppo dominante, che scrive in un italiano spesso così franto e nervoso da assomigliare all'inglese. Costruita come un'autobiografia poetica, cui sfuggono precise notazioni spazio-temporali, perché la poesia deve emozionare e non informare, "Zuco 'e ll'anema" racconta una storia d'amore per la vita, che talvolta assume nomi femminili, come Silvana, Anna, Giusi, talvolta è affidata a volti senza nome come quello "murtificato" della donna che lava 'o "zuco 'e ll'anema" dal "moccaturo" che un improvvido bucato ha spogliato di vita, restituendolo al suo ruolo di oggetto o il volto della ragazza conosciuta all'università con ."ti dduie uocchie belle: gruosse che fanno 'ncantà" ed una pelle che è "nu mare 'e luce".
Lampe e truone aspettano ca stracqua...
Vincenzo Aversano
Libro: Copertina rigida
editore: Kairòs
anno edizione: 2008
pagine: 65
Un volumetto di poesie in vernacolo che Vincenzo Aversano riesce a "mandare in scena", avendo una forte vena teatrale, una disponibilità a recitare che rende le sue composizioni liriche dei brevi atti unici.
Per una didattica «Continua» della geografia
Vincenzo Aversano
Libro
editore: Edisud Salerno
anno edizione: 1995
pagine: 164
L'abbazia di Cava. Itinerario geocartografico
Vincenzo Aversano
Libro
editore: Avagliano
anno edizione: 1994
pagine: 116
Canzona napulitana. Spiragli geo-artistici d'una civiltà glocale
Vincenzo Aversano
Libro: Libro rilegato
editore: Gutenberg Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 334
Questo volume apre una prospettiva di apparentamento disciplinare tra Musica e Geografia (e oltre...) che a prima vista potrebbe sembrare eccentrica, ma che in realtà esprime una consanguineità scientifico-culturale dalle duplici radici, al contempo soggettive e oggettive: da un lato, la passione e la profonda conoscenza di Aversano nel campo della canzone napoletana, frutto di una frequentazione di un’intera vita; dall’altro, la reale necessità di una convergenza – in un territorio ideale fatto di luoghi, persone, costumi, arte ed emozioni – degli studi musicali e geografici, ai fini di una definizione il più esatta e concreta possibile di quanto, ormai universalmente, si usa qualificare come “paesaggio sonoro”, vale a dire quello spirito comunitario che, attraverso la musica, genera un ambiente unico e caratteristico, riflesso dell’anima e della quintessenza di una specifica cultura in un determinato momento storico.

