Libri di Alfonso Berardinelli
Cactus. Meditazioni, satire, scherzi
Alfonso Berardinelli
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2018
pagine: 160
Proprio come un cactus, che cresce in ambienti poco favorevoli, così Alfonso Berardinelli si mostra particolarmente spinoso. Sarà l’ambiente culturale che abbiamo intorno a provocare in lui, nello stesso tempo, aggressività polemica e distacco? Berardinelli è sempre stato particolarmente attento a quegli episodi rivelatori nei quali la cultura diventa inavvertitamente la caricatura di se stessa cadendo, così, nel ridicolo. Con la crudeltà aforistica dei suoi ritratti, ecco che, sotto i nostri occhi, la critica si trasforma in letteratura e il giudizio in satira, e diagnosi lucide e irrisorie mostrano i tratti spesso involontariamente comici di quella artificiosa “serietà” e di quella funesta “profondità” che continuano a imperversare nella nostra cultura.
Non è una questione politica
Alfonso Berardinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Italo Svevo
anno edizione: 2017
pagine: 67
Terrorismo, immigrazione, cultura laica e mutazione antropologica, capitalismo e marxismo, lo stato di paura, il matrimonio, Balzac, la borghesia, l'Italia ai tempi di Stendhal, la libertà, l'ideologia, la sinistra, la Chiesa, la tecnologia, la comunicazione, il mondo: dieci saggi capaci di spostare la nostra visuale costringendoci a vedere con chiarezza ciò che non avevamo ancora colto. Anche quando non ci fa alcun piacere sentircelo dire, e fingeremo volentieri di non averci ancora pensato, per non sconvolgere il nostro punto di vista. Ma non c'è niente di cui preoccuparsi: non è una questione politica.
Scritti corsari
Pier Paolo Pasolini
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2015
pagine: 272
"L'invisibile rivoluzione conformistica di cui Pasolini parlava con tanto accanimento e sofferenza dal 1973 al 1975, non era affatto un fenomeno invisibile. Cbi ricorda anche vagamente le polemiche giornalistiche di allora, a rileggere questi 'Scritti corsari' può restare sbalordito. Il fatto è die per Pasolini i concetti sociologici e politici diventavano evidenze fisiche, miti e storie della fine del mondo. Finalmente, così, Pasolini trovava il modo di esprimere, di rappresentare e drammatizzare teoricamente e politicamente le sue angosce... di parlare in pubblico del destino presente e futuro della società italiana, della sua classe dirigente, della fine irreversibile e violenta di una storia secolare." (Dalla Prefazione di Alfonso Berardinelli)
Teoria della letteratura
Alfonso Berardinelli, Stefano Calabrese
Libro: Libro rilegato
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
anno edizione: 1999
pagine: 1092
Poesia non poesia
Alfonso Berardinelli
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2008
pagine: 100
Intorno alla metà degli anni Settanta, finita l'epoca dell'impegno e dello sperimentalismo, nella poesia italiana la coscienza storica era azzerata, si ricominciava a scrivere in un presente che non riconosceva piú nessun privilegio al passato moderno e novecentesco ed era lecito fare remunerativi o gratuiti salti all'indietro nel museo della poesia di ogni epoca (i modelli potevano essere Lucrezio o Cavalcanti, Donne o Metastasio, indifferentemente). I versi liberi, oppure rigidamente metrici. Tanti poeti, tutti poeti. Ma il prezzo da pagare è stato che la poesia oggi non è piú al centro del sistema letterario, è diventata insignificante, scarsamente letta, con valori indecifrabili. Per Alfonso Berardinelli i veri nemici della poesia oggi sono diventati i poeti, che scrivono con faciloneria, protetti dalla nobiltà del genere letterario. La poesia oggi va difesa da se stessa, cioè da tutto ciò che l'ha resa omologa al mondo culturale cosí com'è. I poeti devono rifiutarsi di sentirsi garantiti nominalmente dalla tradizione della poesia, da quel genere nobile che garantirebbe, senza riscontri nei testi, eccellenza.
La forma del saggio. Definizione e attualità di un genere letterario
Alfonso Berardinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2002
pagine: 249
Quale lettore negherebbe oggi che i "Saggi" di Montaigne, le "Operette morali" di Leopardi, "La gaia scienza" di Nietzsche o "Le pietre" di Ruskin siano capolavori della letteratura occidentale? Tutti sanno che Francesco De Sanctis, cioè un critico letterario, è con Manzoni, Leopardi e Verga uno dei maggiori scrittori dell'Ottocento italiano. Nel corso del Novecento, poi, la riflessione critica, il commento, il reportage, la polemica culturale e politica hanno occupato sempre più spazio. Questo libro affronta il problema di che cosa sia precisamente la forma stilistica del saggio e di quale funzione centrale questa forma abbia svolto nella letteratura moderna.
Nel paese dei balocchi. La politica vista da chi non la fa
Alfonso Berardinelli
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 2001
pagine: 172
Vita nuova
Dante Alighieri
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2002
pagine: 144
Prima opera certa di Dante, la Vita nuova (1292-93) alterna liriche tra le più belle e note del poeta - «Tanto gentile e tanto onesta pare», «Donne ch'avete intelletto d'amore» - a capitoli in prosa, cui è affidata la duplice funzione di delineare l'itinerario autobiografico dal quale sono nati i versi e di commentarli. Al centro del libello giovanile è un'esperienza d'amore idealizzata, quella che lega Dante a Beatrice: dalla narrazione dei loro incontri si dipana la rievocazione agiografica della «donna gentile» che è anche intimo memoriale, dapprima profano e «cortese», poi sempre più pervaso di misticismo, finché la morte di Beatrice trasforma l'amore terreno in amore assoluto e l'amata in mezzo di elevazione e di rinnovamento spirituale, affettivo e poetico. Introduzione di Edoardo Sanguineti.
La politica è un problema
Giorgio Manacorda
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2021
pagine: 73
«Nel suo poetico addio alla politica, è con una energia disperatamente cartesiana che Giorgio Manacorda contrappone Illuminismo e Postmodernità: da un lato la tradizionale "politica della mente" e dall'altro l'attuale "politica del corpo e dell'immagine". Nella sua solitudine di poeta, oggi Manacorda non può che ragionare in grande, cosa naturale e possibile quando si sente che intorno c'è il vuoto. Un doppio vuoto: il vuoto di una politica senza cultura né razionalità e il vuoto di una cultura socialmente ineffettuale e politicamente impotente.» (dalla prefazione di Alfonso Berardinelli)
Saggisti italiani del Novecento
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2025
pagine: 1450
In Italia esistono molte antologie sui poeti e i narratori del ventesimo secolo. Nessuna ne esiste, invece, su quel genere così sfuggente, ma anche così decisivo nella nostra storia letteraria, che è il saggio: il genere moderno di chi non possiede una verità sistematica ma la cerca per tentativi, mescolando autobiografia e teoria, racconto e dialogo, ritratto e aforisma. Saggisti italiani del Novecento colma la lacuna, e si presenta dunque come il primo panorama del suo tipo. A una prefazione, e a un’ampia introduzione, seguono qui gli scritti di centosei autori che nella loro diversità stilistica, tematica e caratteriale rivelano le ricchissime potenzialità del saggismo.
Niente è come prima
Alfonso Berardinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 498
«Teniamoci le nostre imperfezioni, i nostri dubbi, i nostri discutibili desideri e i nostri dolorosi rimorsi per gli errori fatti. Lasciamo la perfezione e l’infallibilità alle macchine, che umane certo non sono». Con l’avvento dell’intelligenza artificiale, niente è più come prima. Dalle arti alle scienze, dalla comunicazione alla politica: tutte le categorie usate finora per descrivere e giudicare la realtà stanno cambiando. Già nel Novecento, autori come Kraus, Ortega y Gasset, Pasolini, Orwell e Adorno avevano profetizzato quanto sta accadendo. Tuttavia, i loro eredi oggi scarseggiano: la critica culturale è quasi scomparsa, ridotta a bene di consumo rapido o a pratica burocratica. Raccogliendo articoli e saggi scritti negli ultimi anni, Alfonso Berardinelli, con lo stile pungente che lo caratterizza, riflette sul declino della nostra cultura, discutendo di cinema e Calvino, Sanremo e geopolitica, denunciando l’inarrestabile americanizzazione dei costumi e la crisi della letteratura italiana contemporanea, a partire dai più recenti casi editoriali.
La grande orchestra
Giorgio Manacorda
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2024
pagine: 208
Che miracolo! L’antropos vivrà felice, è finito il purgatorio, tornerà il sereno e l’abbondanza nelle mitiche isole solari prive di pene ormai che anche l’onda pulita salva questa antica sponda. Rispetto il mio ruolo di poeta e mi rivolgo a voi miei discendenti, io coscienza della vostra scienza travolto dai miei dubbi miscredenti. Prefazione di Alfonso Berardinelli.

