Libri di Antonello Ricci
I minatori della Maremma
Luciano Bianciardi, Carlo Cassola
Libro: Libro in brossura
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2019
pagine: 257
Tra le 8.35 e le 8.45 del 4 maggio 1954 si verifica uno scoppio di grisou al pozzo Camorra, nella miniera di lignite di Ribolla. In seguito all’esplosione e all’incendio di polvere di carbone, muoiono quarantatré minatori. È una tragedia nazionale. Le salme vengono portate in un'autorimessa per essere ricomposte e identificate, poi allineate nella sala del cinema. Su ogni bara l’elmetto da minatore, e sotto lo schermo un altare di bandiere rosse. Le donne piangono; i vecchi operai ripetono la stessa frase come un salmo responsoriale: «L’avevamo detto tante volte che doveva succedere, ed è successo». In questa camera ardente improvvisata l’inchiesta che Carlo Cassola e Luciano Bianciardi stavano conducendo sulle condizioni di lavoro dei minatori toscani cambia natura. Entrambi si sono ormai affratellati a questi uomini dai polmoni sconciati, di poche parole, spesso di famiglia contadina e in maggioranza di fede comunista. Gli hanno prestato i loro libri, organizzato proiezioni e incontri, ne hanno ascoltato il destino di infortuni e silicosi. La sciagura non è dovuta a una tragica fatalità, ma «a una consapevole inadempienza» da parte della Montecatini: è il capitolo finale, il più doloroso, di una lunga storia di sfruttamento, dalla formazione delle prime società minerarie alla nascita dei villaggi operai, alle lotte antifasciste e sindacali. "I minatori della Maremma" diventa così un’orazione funebre e un atto d’accusa, un'opera coraggiosa all'epoca della sua pubblicazione che conserva ancora oggi intatta la sua attualità.
Il secondo senso. Per un'antropologia dell'ascolto
Antonello Ricci
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2016
pagine: 240
Il secondo senso è l’udito, essendo il primo la vista. Il primato dell’occhio nella gerarchia dei sensi marca l’immaginario contemporaneo, non solo occidentale, al punto da far parlare di cultura oculocentrica, visualismo, iconismo. L’antropologia culturale non fa eccezione: notoriamente si connota come disciplina scientifica la cui metodologia di “ricerca sul campo” si basa sull'osservazione partecipante”. Il volume s’interroga sul ruolo dell’udito e dell’ascolto nel lavoro dell’antropologo: l’etnografia come pratica di acquisizione, ma soprattutto di rappresentazione dell’alterità culturale o, più “semplicemente”, della cultura. Prendendo in considerazione alcune innovative prospettive di studio – quelle riguardanti il paesaggio sonoro, il design acustico, l'acustemologia – e ricorrendo a molteplici e, a volte, non convenzionali terreni di ricerca (cinema, letteratura, pubblicità), il libro individua e propone molteplici “punti d’ascolto”: prospettive sul secondo senso inteso come dispositivo di accesso al mondo e alla sua comprensione. Poetiche dell’ascolto offrono al lettore un itinerario tra favole di magia, film e romanzi raccontati secondo un codice acustico. Etnografie dell’orecchio calano il lettore nelle rappresentazioni museografiche e del patrimonio culturale, nell'intreccio dei sistemi religiosi e della mitopoiesi, lo conducono infine nel senso sociale della malattia. Un ricco apparato di contenuti video può essere attivato fotografando i QR Code stampati all'interno del testo.
Viterbo città del mare
Antonello Ricci
Libro
editore: Davide Ghaleb Editore
anno edizione: 2016
pagine: 136
Viterbo è città del mare perché lo hanno stabilito due grandi sognatori come Orson Welles e Federico Fellini. E sì, per Orson Welles, che ha girato il suo Otello al palazzo Papale, dietro le meravigliose bifore c'è un mare con tanto di navi. Una immagine di infinita bellezza che mostra come Viterbo non possa non essere città del mare. E poi Fellini. Nei Vitelloni, non solo usa Viterbo come set cinematografico d'eccezione, ma, in una delle scene più dense di nostalgie giovanili provinciali, fa di piazza delle Erbe e del Corso la via per andare al mare. Il capocomico di vaglia chiede al ragazzo di provincia, con velleità letterarie, di portarlo al mare. E, magia del cinema, i due fanno pochi metri lungo il corso e si trovano in una spiaggia che potrebbe essere quella di una città romagnola. Due giganti del sogno, della fantasia e del cinema hanno decretato che Viterbo è città del mare.
I pirati della bellezza. Romanzo degli etruschi secondo
Antonello Ricci
Libro: Libro rilegato
editore: Davide Ghaleb Editore
anno edizione: 2015
pagine: 80
Prefazione di Carlo Galeotti. Con uno scritto di Marco Palladini.
Viaggi e paesaggi. Scritti di odeporica (1994-2025)
Antonello Ricci
Libro
editore: Sette città
anno edizione: 2026
pagine: 174
Questa raccolta di testi analizza il legame profondo tra letteratura, cinema e territorio, con un focus specifico sulla Tuscia
Turuzzu Cariati. Ritratto di «uomo-museo»
Antonello Ricci
Libro: Copertina morbida
editore: Salvatorelli
anno edizione: 2006
pagine: 172
La scrittura di viaggio di Marianna Dionigi. Una archeologa e pittrice di paesaggio. Dai salotti della Roma napoleonica alle città della Ciociaria
Antonello Ricci
Libro: Libro in brossura
editore: Sette città
anno edizione: 2011
pagine: 239
Il colombiano. Di adozione e altre biologie
Antonello Ricci, Alfonso Prota
Libro: Libro rilegato
editore: Davide Ghaleb Editore
anno edizione: 2011
pagine: 59
Antropologia dell'ascolto
Antonello Ricci
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2010
pagine: 246
Il lavoro dell'antropologo deve caratterizzarsi sempre più consapevolmente e metodologicamente come un approccio dell'orecchio, vale a dire una modalità di relazione più ravvicinata e intima come può essere l'area uditiva del bisbiglio, onnicomprensiva e sferica come lo è la percezione dell'orecchio, tumultuosa e caotica come possono esserlo a volte i suoni, irrazionale e incomprensibile come il primo approccio con una nuova lingua della quale viene compresa soltanto la novità sonora dei fonemi, psicologicamente destabilizzante e produttrice di equivoci come i rumori di cui non si decodifica il significato.
1932. Racconto metricato
Antonello Ricci
Libro: Libro in brossura
editore: Davide Ghaleb Editore
anno edizione: 2009
pagine: 81
"La mia storia comincia con uno schiaffo. C'è una madre impietrita dallo strazio. Si chiama Gemma. Una contadina bella e orgogliosa, ma non sorride più. Dieci anni prima i fascisti le hanno ucciso il figlio." Da una storia vera, una carrellata di personaggi, raccontati in forma poetica.

