Libri di L. Sessa
In margine a un testo implicito
Nicolás Gómez Dávila
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2001
pagine: 192
Nelle profondità dell'America latina si celava da decenni un territorio tenuto gelosamente nell'ombra: così ha detto di questo autore Alvaro Mutis. Sono brevi, taglienti proposizioni che additano imperiosamente una verità che non muore per sottrarla alle fallacie della modernità. Figlio di ricchi possidenti, formatosi da autodidatta nella Parigi delgi anni Venti e ritornato poi a Bogotà, Gomez Davila si ritirò da allora nella solitudine della sua biblioteca raccogliendovi giorno dopo giorno un corpus di sentenze notevole, di cui qui è presentata una prima silloge.
Tra poche parole
Nicolás Gómez Dávila
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2007
pagine: 228
Lo scrivere breve non è per Gómez Dávila solo un'arte o un genere letterario, ma un modo di pensare: l'unica forma, cioè, capace di restituire al pensiero la semplicità che il discorso gli toglie. L'unica in grado di dire il vero, che in una realtà lacerata risiede necessariamente nel frammento, oppure non è. Gómez Dávila concepisce i propri aforismi come "tocchi cromatici di una composizione pointilliste" che sfida il lettore a scorgere la totalità loro sottesa, e dunque a riconoscere il "testo implicito", l'opera ideale a cui alludono. In questo volume viene presentata una seconda parte del grande libro degli "Escolios", cui Gómez Dávila si è dedicato per l'intera vita e che nell'edizione originale comprende cinque tomi, tutti composti esclusivamente di brevi, fulminanti sentenze.
L'amico Manso
Benito Pérez Galdós
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 352
Máximo Manso è un metodico professore di filosofia, che ha sempre trovato nella cultura la sua ragione di essere
Nazarín
Benito Pérez Galdós
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 272
La mia felicità consiste nel sognare la povertà
Geni dee e guardiani. Arte e politica nella crisi della modernità
Félix Duque
Libro
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 1996
pagine: 199
Scritto da uno dei più vivaci filosofi della Spagna contemporanea, il volume affronta il tema del rapporto tra estetica e politica. Dopo un saggio su Kant. Dunque svolge due temi di interesse molto attuale: l'idea di Europa degli scrittori romantici e, con sguardo nuovo, il problema della complessa relazione tra la filosofia di Heidegger e la politica del nazismo.
Alves & C.
José M. Eca de Queiros
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2000
pagine: 168
I sogni e il tempo
María Zambrano
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2004
pagine: 138
Sull'abitare la terra. Ambiente, umanismo, città
Félix Duque
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2007
pagine: 166
I tentativi dell'uomo moderno di appropriarsi dell'ambiente che lo ospita, attraverso il pensiero (la scienza) e l'azione (la tecnologia), sono molteplici. Eppure, in nessun modo la natura è avvertita come dinamismo, evoluzione, proiezione generatrice di forme. Anzi, da parte delle forze produttive, la natura ha finito per essere considerata come una semplice massa alla mercé di scienza, tecnica, industria ed economia. "L'ordine sociale" è la lapidaria osservazione di Félix Duque "espelle la natura in cui esso stesso originariamente si è costituito". È questo, secondo l'autore, il vero trionfo dell'artificio. Trionfo che coincide con il dominio quasi assoluto dell'intelligenza meccanizzata sugli enti intramondani. L'alternativa non è la nostalgia di epoche felici, di paradisi lontani che sono tali solo in quanto perduti. Al contrario, Duque indica che molto è nelle mani della riflessione filosofica, dell'arte, dell'architettura contemporanea. E suggerisce di riprendere il cammino dal pensiero di Heidegger, misurandolo scalarmente con la nostra esperienza sull'abitare e arricchendolo di nuove considerazioni quelle dell'architetto Mies van der Rohe, in particolare - sui tratti del costruire. Questa opera si presenta come una critica severa della condizione in cui trova svolgimento la nostra esistenza. Ed evidenzia che non si tratta di tornare al passato, ma di giungere a concepire l'industria della costruzione come un preludio per un'altra storia dell'essere.
Filosofia e poesia
María Zambrano
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2009
pagine: 150
"Filosofia e poesia" può dirsi genealogia del gesto che ha separato e reso l'ambito filosofico e quello poetico spazi chiusi e fra loro alternativi. È stato così che la parola poetica è andata affermandosi come quella in cui ancora poteva continuare a risuonare la voce abissale del dio, in cui eccedenza, dismisura e incompiutezza, anziché condannate, erano accolte e custodite. Il poeta sarà allora colui che sente le cose e sentire non è infanzia del pensiero, piuttosto è, di questo, originaria pienezza. La riflessione della Zambrano è quindi critica di quell'idea di essere che, a partire da Platone, è stata fatta propria dal pensiero occidentale. Ad essa la filosofa spagnola contrappone - e sarà questa una costante di tutta la sua riflessione - l'essere inteso, con Eraclito, come conflitto e contraddizione.
L'ombra di Heidegger
José Pablo Feinmann
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2015
pagine: 192
È il 1948 e Dieter Muller, allievo del maggiore filosofo del Novecento, il pensatore tedesco Martin Heidegger, prima di compiere il gesto estremo di togliersi la vita, scrive una lunga lettera al figlio. La lettera illumina il clima della cultura tedesca degli anni Trenta, la percezione di trovarsi dinanzi a una svolta cruciale della storia umana in cui si sfidavano nel duello finale, in una vera e propria apocalisse dell'accadere storico, l'universalismo giudaico-cristiano della tecnica, rappresentato dal dominio anglo-americano, e le forze della tradizione europea. Sono gli anni in cui il nazionalsocialismo trionfa, e Martin Heidegger si trasforma nel profeta di una intera generazione chiamando la gioventù tedesca alla lotta per la grandezza perduta della Germania sotto la guida del Fuhrer. Dieter Muller racconta al figlio la sua fede incrollabile in quegli ideali, e il fervore con cui lui e altri giovani intellettuali tedeschi del tempo condussero quella battaglia. Finché, rifugiatosi in Argentina dopo la guerra, la foto di un ebreo condotto alla camera a gas dalle SS, lo pone dinanzi alla terribile verità del genocidio e della soluzione finale. Una verità insopportabile per Dieter Muller, che non esita a porre fine alla propria vita. Dall'istante in cui entra in possesso della lettera del padre, un solo pensiero ossessiona il giovane Muller: rintracciare il responsabile della fine del padre, Martin Heidegger.
Nazarín
Benito Pérez Galdós
Libro: Copertina morbida
editore: Avagliano
anno edizione: 2004
pagine: 258
Nazarín è un prete povero e generoso, che accoglie disperati di ogni sorta. A causa dell'incomprensione e della malvagità della gente, decide di abbandonare il sacerdozio e diventa mendicante per poter continuare a predicare e a mettere in atto la parola di Cristo, ma libero dalle restrizioni ecclesiastiche. Lo seguono una prostituta e un ladro. Egli ricalca così l'insegnamento evangelico ed entra in contatto con vari strati della società, dai ricchi signori agli ingenui credenti, ai malfattori. Il ritratto vivace e pittoresco del prete che si fece mendicante per salvare i poveri e i reietti nel romanzo di un grande narratore spagnolo, da cui il regista Luis Buñuel trasse l'omonimo film nel 1958.
Il conte di Abranhos
José M. Eca de Queiros
Libro: Copertina morbida
editore: Avagliano
anno edizione: 2004
pagine: 233
Scritto tra il 1871 e il 1880, rimaneggiato dal figlio e pubblicato postumo nel 1925, poi più volte ristampato in Portogallo e tradotto anche in tedesco, in spagnolo, in ceco e in francese, questo romanzo di Eça de Queirós viene presentato qui, ripulito dei numerosi ritocchi con cui il curatore aveva ritenuto di migliorarne lo stile e attenuarne le parti scabrose. Concepito come un omaggio reso a Sua Eccellenza il Conte di Abranhos dal suo segretario particolare, è in realtà l'esposizione delle bassezze, dei misfatti e delle infamie commesse dal protagonista per conquistare il potere e conservarlo.

