Libri di Marcello Ciccuto
Il milione
Marco Polo
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2003
pagine: 426
La cronaca, tra magia, leggenda, realtà e antropologia, del grande viaggio compiuto nella seconda metà del XIII secolo da Marco Polo nella Cina di Kubilay Khan, il nipote di Gengis Khan, il Signore dei Tartari. Città fantastiche, la setta degli "assassini", gli usi e le crudeltà di una civiltà raffinata, la scoperta della carta moneta, le avventure di viaggio, la nostalgia della patria, il timore di non essere creduto. Il volume, riccamente annotato, è corredato da cartine geografiche, indici, glossari.
Miti, figure, metamorfosi. L'Ovidio di Dante
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2019
pagine: 475
«Fra le numerose ragioni che hanno portato i lettori medievali a riconoscere nel libro ovidiano delle Metamorfosi la "Bibbia dei poeti" poté Dante individuare quelle che meglio si adattavano al senso generale suo di ri-scrittura e di re-interpretazione del mondo classico: l'idea che il desiderio, le passioni umane, la spinta creativa dell'uomo fossero i valori capaci di dare un senso primo all'avventura di tutti coloro che vengono presi nel giro del tempo e del mondo. È per questo che nel guardare alle vicende di Orfeo, di Narciso, di Pigmalione, di Aracne e di tanti altri protagonisti della sublime poesia ovidiana trascorsi a personaggi del poema dantesco anche noi possiamo vedere in azione il bruciante desiderio di ciascuno inteso alla fuga dalla propria condizione mortale di finitezza, l'impulso a confrontarsi coi limiti dell'esistenza umana condotto al punto da creare una situazione il più delle volte di sconfitta, di scacco, di irrimediabile rinuncia al progetto di un superamento dell'ordine imposto al mondo dalla religione di Venere o degli dèi in generale. Non è chi non veda in questo istinto 'deviante' che caratterizza molti degli eroi negativi delle Metamorfosi i segni sparsi dell'immagine di un universo antico misurata proprio sui temi che stavano alla base, pure nel Medioevo, di un concetto di cultura o di creazione affine all'idea di un'impresa superumana, sfida alle misure del mondo condotta sì oltre i limiti ma anche invariabilmente destinata al riconoscimento di un'inattaccabile superiorità del divino: tale da squadernare una galleria di personaggi già mitici ma resi anche leggendari proprio dall'incompiutezza del loro destino sognato, dall'impossibilità di arrivare al fine del loro immaginato — e spesso nefando — intento di cambiare le regole di un'esistenza che vede gli dèi in alto e l'uomo in basso [...]. (dalla Premssa)
Dante e il diritto. Quattro studi
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2025
pagine: 96
«Nel ringraziare ancora tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di un'iniziativa centrata sulle nozioni e sulle varie articolazioni del concetto di diritto e di giustizia in Dante, vorrei soffermarmi sulle ragioni prime di detta iniziativa. Nella mia veste di professionista e di Consigliere amministratore di questa Istituzione mi provo pressoché quotidianamente in esercizi di esegesi giuridica: è questo uno dei motivi in forza dei quali la mia attenzione, ma anche una certa curiosità intellettuale, sono state stimolate dal saggio di Giuseppe Morbidelli attorno alla "dimensione giuridica" di Dante Alighieri, pubblicato nella collana dei Seminari Mutinesi per l'occasione del Centenario dantesco, e segnalatomi dalla Fondazione Cesifin. Da qui lo spunto, condiviso con il Presidente della Società Dantesca Italiana, di dedicare un simposio di approfondimento e riflessione anche a questo particolare ambito della multiforme esperienza del Poeta, nella duplice prospettiva del giurista e del letterato» (dalla premessa di Marcello Innocenti).
In ricordo di Davide De Camilli. Novelle e racconti: teoria secolare, prassi novecentesca
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2017
pagine: 260
La forma breve nella prosa narrativa italiana ha una storia molto lunga, che affonda le radici nella classicità, per riaffiorare poi in uno dei primi esempi di scrittura letteraria in volgare, il cosiddetto novellino; ma una vera e compiuta consapevolezza teorica si palesa solo con Boccaccio, mentre il primo trattato dedicato espressamente alla narrativa breve appartiene al Cinquecento. Viceversa, nella pratica creativa degli scrittori, la narrazione breve ha goduto di una fortuna vastissima e plurisecolare, giungendo fino ai nostri giorni. Questo numero monografico di «Italianistica» intende offrire l’opportunità per una riflessione, dai due punti di vista enunciati, sul tema della novella e del racconto: dal versante teorico, dalla cornice del Decameron all’Ottocento e a Leopardi; da quello della prassi scrittoria, limitando invece il campo d’indagine al secolo scorso, con cinque interventi su due grandi autori e sui percorsi trasversali del racconto.
Il restauro del «L'intelligenza» e altri scritti dugenteschi
Marcello Ciccuto
Libro: Copertina morbida
editore: Giardini
anno edizione: 1985
pagine: 318
La poesia di Giosuè Carducci tra luci classiche e ombre medievali
Marcello Ciccuto
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 1994
pagine: 24
Moses Levy. La stagione del colore
Gianfranco Bruno, Marcello Ciccuto, Enrico Dei
Libro
editore: Bandecchi & Vivaldi
anno edizione: 2002
pagine: 264
Sereni, «Corrente» e il pensiero materiato in immagini
Marcello Ciccuto
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2009
pagine: 64
Nel partire dal clima formatosi attorno alla rivista "Corrente", nel quale operò Vittorio Sereni, mostrando forti sintonie con l'orizzonte culturale della scuola fenomenologica di Antonio Banfi, il saggio avvicina sia la poesia 'esistenziale' di Sereni sia un ampio insieme di prose dove specialmente si fa strada il concetto di universalità relazionale, entro il quale il cosiddetto 'ritorno alle cose' di tanta poesia novecentesca, e sereniana in particolare, trova la valenza più estesa. Attraverso poi la fitta analisi di molti testi prosastici di Sereni impegnati a rilevare quanto il concetto di immagine sia operativo nella sua officina immaginativa (e nei suoi scritti sull'arte più che altrove), il saggio procede a valutare i modi in cui la "rete di segnalazioni e di allarmi" su cui si costruisce quella così individuata percezione estetica trovi esatta e ampia rispondenza nei poeti e prosatori pure da Sereni tradotti (Char, Apollinaire, Frénaud, Williams ...), verso i quali lo scrittore diresse attenzioni critiche di non poco momento. La sezione finale del volume imposta quindi lo studio della presenza di speciali iconotesti in quelle letture d'arte che meglio qualificano il pensiero sereniano, a più riprese coinvolto nel fertile confronto tra segni verbali e segni pittorici.
Piero della Francesca. Altre prospettive visive
Marcello Ciccuto, Claudio Crescentini
Libro
editore: Erreciemme Edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 200
Icone della parola. Immagine e scrittura nella letteratura delle origini
Marcello Ciccuto
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 208
Molte vite e parole. Variazioni su Manlio Cancogni
Marcello Ciccuto, Simone Caltabellota, Daniele Luti, Lorenzo Giordani
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2017
pagine: 56
Il Consiglio direttivo del Circolo Fratelli Rosselli di Pietrasanta ha contribuito con convinzione alla pubblicazione di questo volume, che raccoglie tutti gli interventi degli studiosi che animarono la tavola rotonda del 16 ottobre 2016. Con lo scopo di far conoscere le terre di Versilia e i suoi figli più famosi, il Circolo ha voluto ricordare con questo incontro, e con questo libro, Manlio Cancogni, morto a Pietrasanta nel 2015, ripercorrendo la sua vita e la sua attività di scrittore, la sua poetica e i rapporti con il mondo culturale a lui coevo, nell’insieme una testimonianza fra le più originali e feconde del Novecento. Un autore che si distinse in particolare per un rapporto di disamore, di non coinvolgimento e di distanza nei confronti del suo tempo. La sua opera lascia così intravedere gli eventi della sua epoca sotto una luce diversa e inusuale.

