Mucchi Editore
Interni d'accademia. Il sodalizio bolognese de Varî 1747-1763
Maria Grazia Bergamini
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2024
pagine: 186
L’accademia sul crinale, ovvero la storia di un organismo che abbandona, senza apparente rivoluzione, il modello cortigiano dentro il quale era nato a metà del Settecento per aprirsi a regole nuove e a nuovi comportamenti, ma soprattutto a nuove curiosità intellettuali: questo è quanto ci raccontano i bolognesi accademici Vari con i documenti del loro ignoto e recuperato archivio.
Informatica medica e diritto. Un'introduzione
Gianluigi Fioriglio
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 117
Il volume propone una riflessione sull'informatica medica mediante approcci e strumenti dell'informatica giuridica e della riflessione giusfilosofica in materia bioetica. Il fine è quello di introdurre un ambito disciplinare di particolare rilievo nelle società contemporanee in una prospettiva che, a partire da una mappatura delle relative questioni giuridiche ed etiche, giunga a proporre uno specifico approccio metodologico. Questa peculiare proposta offre l'opportunità di stabilire i requisiti obbligatori e quelli raccomandati che la legislazione dovrebbe soddisfare affinché l'informatica medica e le sue applicazioni possano evolversi rispettando, e non violando, principi e valori dell'ordinamento costituzionale democratico.
14. Firenze, Biblioteca Riccardiana a, aII (2814); Modena, Biblioteca Estense Universitaria a1 (Campori ?.N.8.4: 11-13)
Luciana Borghi Cedrini, Walter Meliga
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 321
Il presente lavoro sulle copie cinquecentesche del perduto canzoniere di Bernart Amoros vuole essere un primo significativo contributo a uno studio complessivo di questa notevole raccolta trobadorica. Noto sin dalla descrizione della prima parte Riccardiana da parte di Wilhelm Grützmacher (1863), poi edita da Edmund Stengel (1899-1900), e riportato all'attenzione degli studiosi dalla scoperta della seconda parte Estense a opera di Giulio Bertoni (1899), il canzoniere di Bernart Amoros resta a tutt'oggi ancora poco conosciuto, nonostante la sua importanza nella tradizione manoscritta dei trovatori per la quantità dei testi conservati e per le lezioni che li caratterizzano e che, secondo il giudizio di d'Arco Silvio Avalle (1961), possono essere fatte risalire «a fonti assolutamente autentiche». Sono qui offerte, secondo le finalità del progetto «INTAVULARE», una Descrizione delle copie cinquecentesche insieme alle tavole dei contenuti e alla tavola ricostruita del modello, quel libro Strozzi (dal nome della celebre famiglia fiorentina che l'aveva a disposizione) di cui, dopo la trascrizione effettuata tra 1588 e 1589 a Firenze per conto di Piero del Nero, si sono perdute le tracce.
Elogio dell'Assemblea, tuttavia
Andrea Manzella
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
"Ha ancora qualcosa da dire e da fare l'assemblea parlamentare mentre i primi venti anni del secolo sembrano scadenzare il tempo - e le cose delle persone in esso - con impensabili eventi? Più che ai tanti e noti difetti del parlamentarismo - oggetto da anni di tormentate analisi e tentativi di riforma - qui si richiamano le primarie e perduranti ragioni fondative dell'assemblea. Tenendo a mente il monito del vecchio giurista: «ogni istituzione politica deve essere valutata nella sua struttura elementare e nel suo scopo ultimo, senza badare al buono o al cattivo uso che ne fanno le persone che momentaneamente l'abitano». "Tuttavia", come si disse alla nostra Costituente, per evitare ricorrenti degenerazioni del "vissuto" parlamentare, serve oggi un progetto regolatorio completamente nuovo. Che riempia la pagina che è rimasta bianca da allora: mentre è mutata la composizione delle assemblee e la digitalizzazione ha cambiato il mondo."
Wertfreiheit. Il postulato di Max Weber sull'avalutatività della scienza
Horst Dreier
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 80
Il postulato di Max Weber sull'avalutatività (Wertfreiheit) della scienza è costantemente oggetto di discussione scientifica. Ancora oggi, tuttavia, circolano su di esso numerosi malintesi e fraintendimenti, che Weber ha cercato di chiarire già nel suo saggio del 1917 sul «significato dell'avalutatività». In primo luogo, Weber non nega che la scelta dell'oggetto di indagine da parte dello scienziato si basi su preferenze molto soggettive. In secondo luogo, non ha mai sostenuto che l'oggetto di indagine delle scienze sociali (ad esempio il sistema economico o quello giuridico) sia privo di valore. In terzo e ultimo luogo, il postulato dell'avalutatività non implica il nichilismo dei valori. Avendo come sfondo il dualismo tra essere e dover-essere, Weber si preoccupa più che altro di effettuare una netta e chiara distinzione tra valutazioni politiche, morali, religiose e di altro tipo da un lato e proposizioni scientifiche dall'altro. L'avalutatività (Wertfreiheit, letteralmente «libertà dal valore») è quindi soprattutto la libertà dalle valutazioni (Wertungsfreiheit). Discussioni razionali sui valori non sono affatto escluse e anzi Weber le considera espressamente possibili, ad esempio sotto forma di analisi del rapporto mezzi/fini o del controllo di coerenza/consistenza nell'elaborazione di assiomi di valore. Solo le ultime e più alte valutazioni, quelle in cima alla piramide, sfuggono al chiarimento scientifico e non possono rivendicare per se stesse una validità oggettiva. Weber prende le mosse dal «politeismo dei valori», dalla inconfutabile possibilità cioè che le valutazioni ultime divergano in modo fondamentale e inconciliabile. In definitiva, il postulato di Weber porta alla domanda circa il significato della scienza in generale, la cui risposta è "far chiarezza".
Necessitas non habet legem? Prime riflessioni sulla gestione costituzionale dell'emergenza coronavirus
Alfonso Celotto
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 80
Dopo due mesi di questa imprevedibile emergenza sanitaria, già si può tracciare un primo bilancio di come è stata gestita dal punto di vista costituzionale. Il modello nei fatti adottato si è basato su un significativo potere del Governo, mediante dpcm, autorizzati in via generale da decreti-legge. Sono così stati fortemente limitati gran parte dei diritti fondamentali dei cittadini, a partire dalla libertà personale e di circolazione e soggiorno, in nome dell'interesse collettivo alla salute. Peraltro, le limitazioni hanno assunto un quadro composito, per i numerosi interventi non solo del Governo centrale, ma anche di Regioni e Comuni, mentre il Parlamento non è riuscito a svolgere il proprio ruolo di garante della sovranità popolare e del dibattito pluralistico, anche nella applicazione delle riserve di legge. Pur mancando in Italia un vero e proprio statuto costituzionale dell'emergenza, a ben vedere l'impianto della Carta repubblicana comunque fornisce le soluzioni adeguate per casi del genere, in quella visione "presbite" già prefigurata da Calamandrei. Si sarebbe potuto attuare l'art. 78 Cost. con una lettura estensiva della nozione di guerra e l'attribuzione dei poteri necessari al Governo. O, quanto meno, intervenire con decreti-legge, in pieno rispetto all'impianto costituzionale. Aver limitato diritti e libertà con una fonte anomala come il dpcm, per quanto coperto dalla abilitazione con i d.l. n. 6 e poi n. 19 del 2020, comunque rappresenta un vulnus dell'assetto costituzionale, anche perché ha eliminato il controllo del Presidente della Repubblica in sede di emanazione e la conversione da parte del Parlamento. Del resto, è mancato anche un potere centrale di indirizzo e coordinamento rispetto agli enti locali, indispensabile per non lasciare il cittadino allo sbando di un profluvio di ordinanze contraddittorie e intrecciate.
Profili ricostruttivi della collazione ereditaria
Federica Bertoldi
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
La ricerca procede a una rivisitazione completa delle fonti e dei contributi dottrinali e che si sono succeduti in materia di collatio bonorum (definita anche collatio emancipati), di collatio dotis e di collatio descendentium. L'indagine attraverso l'analisi dell'origine della collazione moderna porta alla conclusione che l'istituto attuale trova la sua genesi, non tanto nella collatio classica, ma nella collazione giustinianea.
Hate speech e discriminazione. Un'analisi performativa tra diritti umani e teorie della libertà
Alessandro Di Rosa
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 237
Nell'epoca dell'inasprimento dei toni della comunicazione (non solo politica) verso un utilizzo sempre più insistente di espressioni discriminatorie fondate sull'appartenenza a gruppi in situazione di vulnerabilità, è importante chiarire di che cosa si parla quando si utilizza l'espressione "hate speech". I diversi significati di quello che negli ultimi tempi si definisce "discorso d'odio" possono essere ricondotti a unità in base a una lettura integrata del diritto internazionale dei diritti umani e delle categorie giusfilosofiche e filosofico-politiche ad esso sottese. Nel volume si propongono due diverse analisi dell'hate speech a partire da due teorie della libertà e della performatività, recuperando alcune riflessioni della filosofia del linguaggio applicate alla questione della natura e degli effetti del discorso d'odio. Si delineano così due diversi modelli di intervento istituzionale a tutela delle vittime di tale fenomeno, i quali rispecchiano a loro volta due modi distinti di intendere la discriminazione e il diritto anti-discriminatorio.
Juvenilia
Giosuè Carducci
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 848
Opera giovanile, gli Juvenilia (1850-1860) affondano le loro radici nella prima opera poetica carducciana, ossia le Rime del 1857, dedicate alla memoria di Giordani e Leopardi (un modo, questo, per reagire al tenerume romantico e rivendicare invece un severo ideale artistico). Il titolo, tuttavia, non tragga in inganno: seppur opera giovanile e sorta di apprendistato, ad essa Carducci dedicò tempo e intelligenza, correggendo, sistemando e riorganizzando il volume in modo incessante. Il senso ultimo del libro è tutto nel sonetto proemiale dedicato a Giuseppe Chiarini: conservare e al contempo rinnovare l'eredità di Dante (ossia della tradizione romanza) e di Virgilio (ossia della tradizione classica). L'edizione critica propone il testo degli Juvenilia secondo l'ultima volontà dell'autore, individuata nella seconda edizione delle Poesie (1902), e lo accompagna con l'apparato delle varianti a stampa; fornisce inoltre la documentazione relativa ai materiali preparatori (stesure manoscritte, bozze, prime edizioni in rivista) e una rapida presentazione delle singole liriche. Completano il volume un'Introduzione, una Nota al testo, un Elenco dei testimoni a stampa e una Tavola metrica.
L'autorità dell'Anticorruzione
Antonio Riviezzo
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
L'istituzione progressiva, perfezionata solo nel 2014, nell'ordinamento italiano di un organo ad hoc per il contrasto alle pratiche di c.d. maladministration ha da subito animato un intenso dibattito, non solo in ambito scientifico ma anche nell'agone politico e nelle stanze - più o meno segrete - delle burocrazie statali. In effetti l'Anac - in virtù della consistente dotazione di poteri e dell'estrema ampiezza del suo mandato - è stata immediatamente percepita come un novum nel contesto del nostro sistema costituzionale, irriducibile persino a quella che si credeva fosse la frontiera estrema dell'elasticità organizzativa degli apparati pubblici, le c.d. Autorità indipendenti. Lo studio - che ambisce a presentarsi come una delle prime trattazioni organiche del fenomeno - mira a razionalizzare tale sensazione diffusa muovendo soprattutto dalle caratteristiche strutturali, più che funzionali, degli atti che tale apparato emana. In tale prospettiva analitica emerge infatti il nodo dell'autorità - intesa come aspettativa di obbedienza incondizionata - degli atti dell'Anticorruzione; autorità che riposa, in ultima analisi, non tanto sulla razionalità della legge quanto sulla credibilità garantita dal profilo personale dei commissari e dalla forza di un diffuso consenso sociale diretto - su impulso prevalente del diritto sovranazionale - a combattere la corruzione «ad ogni costo» e «costi quel che costi».
Costituzione, pluralismo solidaristico e terzo settore
Emanuele Rossi
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 80
Nella società italiana, in cui forte è sempre stata la presenza di organizzazioni private espressione del principio pluralistico sancito dalla Costituzione, particolare sviluppo hanno avuto quegli enti che, senza scopo di lucro, sono stati costituiti al fine di realizzare attività di interesse generale per spirito di solidarietà. La legislazione, sviluppatasi soprattutto a partire dagli anni Novanta del secolo scorso, ha favorito ed incentivato tali organizzazioni, mediante alcuni interventi che da un lato hanno disciplinato specifiche tipologie di enti (organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, ecc.), e dall'altro ne hanno previsto un coinvolgimento nelle attività affidate alla responsabilità delle pubbliche amministrazioni. Più recentemente, il legislatore ha realizzato una riforma complessiva della materia, adottando un «Codice del Terzo settore» (adottato con decreto legislativo n. 117 del 2017), oggetto specifico di analisi nel presente volume. Tale Codice ha in primo luogo definito la categoria dell'«ente del Terzo settore» (che raccoglie al proprio interno ed al contempo supera le diverse tipologie sopra indicate), dotandolo di una propria soggettività giuridica e disciplinando le misure di vantaggio e i relativi oneri. Il lavoro, oltre ad analizzare tali profili, mira a inquadrare la disciplina complessiva nell'ambito dei principi costituzionali, allo scopo di valorizzarne la funzione promozionale e, al contempo, di metterne in luce i possibili profili critici.
Voci da Uber. Confessioni a motore
Maria Anna Mariani
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 160
Nata nel 2009 nella baia di San Francisco, Uber è tra le aziende che meglio hanno incarnato l'economia degli anni Dieci di questo XXI secolo. Leggera, multiforme, tentacolare, vicina, ha presto superato oceani e continenti per imporsi su scala globale nelle abitudini di decine di milioni di persone in cerca di un mezzo veloce ed economico per spostarsi da A a B. Ma Uber non è solo una multinazionale di successo installata negli smartphone o un servizio di taxi alternativo: è un universo polverizzato in migliaia di meteoriti in movimento, a bordo dei quali s'innesca una reazione chimica sempre diversa tra autista e passeggero. Le macchine esibiscono sui cruscotti tracce delle biografie più disparate – di chi ha cominciato a fare quel lavoro per gioco, per necessità, per trovare un diversivo o per imboccare una via di fuga – e al di qua dei finestrini vanno a comporsi imprevedibili diorami umani: incontri ravvicinati tra sconosciuti da cui trapelano storie, verità, imposture. Queste "Voci da Uber" – frutto di un esperimento condotto in prima persona da Maria Anna Mariani a Chicago, dove vive – ci lasciano origliare le imponderabili confessioni che circolano da una parte all'altra dei sedili mentre la strada scorre; e intanto, tracciando di volta in volta un piccolo segmento di una mappa sconfinata, rilevano anche i contorni porosi e spesso sorprendenti della nostra vita insieme.

