Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Libri di Martina Corgnati

L'ombra lunga degli etruschi. Echi e suggestioni nell'arte del Novecento

Martina Corgnati

Libro: Copertina morbida

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2018

pagine: 240

Quello degli etruschi è un mito che ha sfidato i secoli. Dal Quattrocento, quando Leon Battista Alberti fu tra i primi a rivalutare l'ordine tuscanico, agli anni più recenti con le prime grandi mostre dedicate, l'interesse per questa enigmatica civiltà del passato non è mai venuto meno. Una passione che si è però nutrita di istanze talmente diverse - a seconda che a rivolgervi il proprio sguardo fossero studiosi da un lato, o letterati e artisti dall'altro - da far parlare di due distinte Etrurie: una "scientifica", che soprattutto dall'Ottocento e con gli importanti scavi di inizio Novecento ha assunto contorni sempre più precisi, e una "evocata", immaginata, tanto favolosa quanto irrecuperabile. È questa l'Etruria dei pittori e degli scultori: di Enrico Prampolini, che presta la sua matita d'avanguardista per una rivista a tema; di Arturo Martini, Massimo Campigli e Marino Marini, che, ognuno con accenti propri, arriveranno a rivendicare una vera e propria discendenza diretta; di artisti apparentemente lontani dal quel mondo, come il francese Ed-gar Degas e l'inglese Henry Moore; e di figure che battono territori considerati marginali come quello della ceramica, quali Gio Ponti e Roberto Sebastiàn Matta. Martina Corgnati si addentra in un lungo e articolato percorso che dalla fine del XIX secolo giunge fino alle soglie del XXI attraverso ibridazioni e riscritture del passato, tra suggestioni più o meno esplicite e riferimenti puntuali. Non mancano le incursioni nel dibattito letterario, particolarmente vivo nel nostro paese, dove un mito fondativo più autenticamente italico rispetto a quello greco o romano ha trovato da sempre un terreno fecondo. Attraverso il prisma del "fenomeno etruschi" si può così vedere l'arte del Novecento sotto una nuova luce, percorrendone i sentieri all'ombra di questo antico popolo.
24,00 22,80

Meret Oppenheim. Afferrare la vita per la coda

Martina Corgnati

Libro: Libro in brossura

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2014

pagine: 538

Donna, artista, outsider, icona: dal fulminante esordio con "Colazione in pelliccia", destinato ad aprirle poco più che ventenne le porte del MOMA, al lungo e impervio cammino intrapreso per liberarsi di ogni etichetta artistica, ideologica e di genere, Meret Oppenheim (1913-1985) è una delle poche figure femminili della storia divenute leggendarie per aver osato sfidare regole e pregiudizi millenari in nome di una vocazione autentica. Una vocazione artistica ed esistenziale che la porterà a scelte e posizioni di rottura tutt'altro che facili, non solo nei confronti della società benpensante dell'epoca ma anche degli insidiosi pregiudizi cui non può dirsi immune lo stesso milieu artistico e letterario del suo tempo. Musa venerata da Man Ray, pupilla irriverente di Breton, complice e lei stessa protagonista delle più grandi sperimentazioni e delle più appassionanti avventure artistiche del Novecento, Meret Oppenheim si muove lungo il secolo con la libertà e l'originalità disinvolta e a tratti sofferta dei purosangue. Dall'avvicinamento alle teorie di Carl Gustav Jung al folgorante incontro con i surrealisti, dalla lunga lotta con la depressione all'attrazione inesorabile che a soli vent'anni la lega fatalmente a Max Ernst, dall'intenso e profondissimo sodalizio artistico con Alberto Giacometti all'amicizia segreta e finora ignota con Marcel Duchamp, Martina Corgnati traccia un accurato ritratto della donna e dell'artista...
35,00 33,25

Impressioniste. Mary Cassat, Marie Braquemond, Eva Gonzalès, Berthe Morisot
19,90

Medioevo. Nuove prospettive

Libro: Libro in brossura

editore: Nomos Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 200

il volume raccoglie la maggior parte dei contributi presentati, in forma di conferenze, dalla Fondazione Insula Felix ETS durante sette incontri dedicati a recenti scoperte e altrettanto recenti riletture di alcuni aspetti e opere d’arte medievale – in un caso neo-medievale – improntati sempre al massimo rigore scientifico, come anche alla curiosità e all’apertura interdisciplinare: una combinazione rara, e che però caratterizza tutti gli autori che hanno generosamente aderito a questo progetto.Prospettive, tutte, che non solo mostrano la profondità dei problemi irrisolti e la ricchezza delle possibilità di ricerca che il Medioevo offre a storici e storiche dell’arte, ma anche quanto l’ampiezza di orizzonti e l’apertura interdisciplinare possa favorire la ricerca, consentendo nuove letture di testi e opere già noti o anche la fortunosa e fortunata scoperta di oggetti nuovi ed inediti. Testi di: Martina Corgnati, Serena Romano, Marco Rossi, Luigi Carlo Schiavi, Miriam Rita Tessera, Margherita Orsero, Edoardo Rossetti, Sergio Rebora.
19,90 18,91

Pierre Casé. Antologica. Ediz. italiana e tedesca

Pierre Casé. Antologica. Ediz. italiana e tedesca

Luigi Cavadini, Martina Corgnati

Libro: Copertina morbida

editore: SERVIZI CULTURALI LOCARNO

anno edizione: 2004

pagine: 189

28,00

Ousmane Ndiaye Dago. Femme Terre

Achille Bonito Oliva, Martina Corgnati, Tshikala K. Biaya

Libro: Libro rilegato

editore: Prearo

anno edizione: 2002

pagine: 160

50,00 47,50

Gianni Bertini. Percorsi

Martina Corgnati

Libro

editore: Prearo

anno edizione: 2002

pagine: 120

30,99 29,44

Questione di taglio

Questione di taglio

Martina Corgnati

Libro

editore: Prearo

anno edizione: 2002

pagine: 14

15,00

Maria Mulas. Catturare la luce

Martina Corgnati

Libro

editore: Prearo

anno edizione: 2001

pagine: 80

25,82 24,53

Arte a Milano (1946-1959)

Arte a Milano (1946-1959)

Martina Corgnati

Libro

editore: Grafiche Aurora

anno edizione: 1999

pagine: 640

82,63

Alfredo Colombo

Martina Corgnati

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 1996

pagine: 104

"Una grande officina. Il profumo antico del fieno tagliato, le rade e forti maglie di rami giovani ed elastici - salice o nocciolo - intrecciate con la sicurezza delle abitudini ataviche, distribuite e tramandate lungo la dorsale delle valli, giù fino all'abbraccio lattiginoso della pianura. L'arte ricorda; ricorda le forme, il senso delle cose. Lo fa a modo suo, a metà fra storia e poesia, proprio dove si situa da molti decenni il lavoro di Alfredo Colombo, un lavoro potente, versatile, sensibile, sempre pronto a nuove illuminazioni ad ogni nuovo incontro, per esempio con un materiale, oppure un'idea, una traccia che affiora improvvisamente dal passato, o ancora una considerazione di vaga e solitaria acredine sulle cose presenti" (Martina Corgnati).
28,00 26,60

11,36 10,79

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.