Libri di Costanzo Preve
Hegel antiutilitarista
Costanzo Preve
Libro
editore: Settimo Sigillo-Europa Lib. Ed
anno edizione: 2007
Elogio del comunitarismo
Costanzo Preve
Libro: Copertina morbida
editore: Controcorrente
anno edizione: 2006
pagine: 268
Il ritorno del clero. La questione degli intellettuali oggi
Costanzo Preve
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2016
pagine: 64
Nato a fine Ottocento con il caso Dreyfus, l'impegno collettivo degli intellettuali sembra ora esaurirsi nelle insistite richieste di interventismo militare americano per tutelare "diritti umani" a corrente alternata ed a geometria variabile. La proposta di A. Gramsci di scegliere la via della "organicità" ad una classe o ad un partito ha dato luogo ad un blocco identitario che ha reso impossibile ogni indispensabile innovazione teorica adatta a comprendere le nuove caratteristiche del moderno capitalismo finanziario transnazionale. Questo nuovo capitalismo presenta caratteri neofeudali evidenti. Questa sua natura neofeudale si sta dotando di un nuovo Clero, prevalentemente giornalistico e mediatico, che organizza lo spettacolo della sua infinita potenza militare, tecnologica e culturale. Questa cultura è stata connotata come Cultura Mc World, un nuovo tipo di totalitarismo flessibile che non si limita più a manipolare la vecchia opinione pubblica, ma tende a costruirla artificialmente fin dall'inizio. Dunque, la vecchia questione degli intellettuali assume dimensioni nuove ed impensate.
Individui liberati, comunità solidali. Sulla questione della società degli individui
Costanzo Preve
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2020
pagine: 96
L'analisi filosofica dell'individualismo, dell'individuo moderno e della società degli individui può portare ad interessanti scoperte. Che Chomsky non è soltanto un grande linguista, ma un convincente filosofo della natura umana. Che l'analisi di Hegel sulla situazione dell'individuo nel mondo romano antico conserva una sconcertante attualità in questo periodo di americanizzazione. Che la nostalgia di Adorno per l'individualità borghese resta uno dei punti più alti della filosofia del Novecento. Che Wittgenstein aveva della filosofia una concezione terapeutica per l'individuo. Ecco i punti essenziali trattati in questo saggio. Primo: che Marx non è stato un pensatore organicista o collettivista, ma a tutti gli effetti individualista. E che però la sua mirabile concezione della libera individualità è stata indebolita da una concezione antipolitica, mutuata dal capitalismo utopico di A. Smith. Secondo: che l'individualità moderna presenta un carattere dialettico, perché da un lato è il supporto flessibile ideale di una manipolazione capitalistica illimitata, ma dall'altro può realisticamente diventare un centro di resistenza antropologica e sociale a questa stessa manipolazione.
La filosofia imperfetta. Una proposta di ricostruzione del marxismo contemporaneo
Costanzo Preve
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2025
pagine: 440
Originariamente pubblicata nel 1984 con il sostegno del Centro Studi di Materialismo Storico, fondato con Gianfranco La Grassa, Maria Turchetto ed altri, La filosofia imperfetta espone la prima proposta filosoficamente organica di Preve, che da una decostruzione dell’opera di Marx e dei successivi marxismi muove ad un confronto con i punti alti del pensiero negativo del Novecento (individuati in Weber e Heidegger), cui contrappone le filosofie emancipatorie fondate rispettivamente sulla possibilità concreta (l’ultimo Bloch) e sull’ontologia dell’essere sociale (l’ultimo Lukács). In una congiuntura culturale dove, a partire dalla proclamata crisi del marxismo, venivano travolte tutte le forme di sapere della totalità, Preve scommetteva sulla necessità della filosofia come pensiero forte. L’ampia prefazione apposta a questa riedizione ricostruisce genesi e sviluppi di una operazione culturale alla cui ambizione teorica non corrispose adeguata accoglienza. Una vicenda da riscoprire, inattuale poiché controcorrente, che ha posto questioni tutt’ora irrisolte e per questo interroga il presente come e più dell’epoca in cui "La filosofia imperfetta" fu scritta.

