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Libri di Enrico Berti

Aristotele: l'arte di vivere. Fondamenti e pratica dell'etica aristotelica come via alla felicità

Aristotele: l'arte di vivere. Fondamenti e pratica dell'etica aristotelica come via alla felicità

Roberto Rossi

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2018

pagine: 652

In tutte le scuole filosofiche antiche la filosofia era innanzitutto una concreta scelta di vita aperta a tutti, poiché non si trattava di comprendere tutte le sottigliezze di una dottrina filosofica, ma di vivere secondo essa. Da questo punto di vista la filosofia era prima di tutto concepita come un'etica, cioè come una guida all'arte di vivere e di agire e di stare al mondo. Una concezione per la quale oggi si moltiplicano segni di rinnovato interesse: nuove forme di terapia psico-filosofica, corsi e seminari volti ad accrescere il benessere personale e l'eccellenza operativa, e così via. Ora, è nelle opere di Aristotele che troviamo la più compiuta e perfetta espressione dell'etica come guida all'arte di vivere al meglio delle proprie possibilità, in base ad insegnamenti ancora attuali. Ma poiché buona parte delle opere destinate da Aristotele alla pubblicazione è andata perduta, molti dei testi giunti fino a noi sono per lo più suoi appunti di lezione, non sempre di facile lettura; il risultato è che il filosofo forse più famoso e influente nella storia della filosofia non è oggi uno dei più letti dal pubblico. Questo volume, pur con rigorosa aderenza ai testi originali ed agli studi più accreditati, presenta l'etica aristotelica in modo scorrevole e avvicinabile da parte del lettore moderno. I capitoli, corredati di note integrative, brevi sintesi e appendici, rendono possibili diversi livelli di approfondimento. Inoltre, poiché Aristotele concepiva l'etica come un sapere volto alla azione pratica, il testo offre numerose osservazioni e spunti di riflessione che mirano ad aiutare il lettore ad applicare concretamente le dottrine aristoteliche sul modo di condurre con saggezza e sapienza una esistenza piena e felice. Presentazione di Enrico Berti.
46,00

Nuovi studi aristotelici. Volume Vol. 5

Enrico Berti

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2020

pagine: 640

Ripubblico nel presente volume i miei articoli su dialettica, fisica, antropologia e metafisica di Aristotele, posteriori ai volumi I e II della serie “Nuovi studi aristotelici”. I testi di Aristotele, anche riletti e rimeditati per decenni, in un certo senso risultano sempre nuovi: svelano sempre nuove possibilità di interpretazione. Questo è ciò che fa di Aristotele un “classico”, ricco di risorse inesauribili, che ciascuno può attingere in parte. Forse è per questo che le sue opere continuano a essere lette e discusse ormai da 2400 anni, e non abbiamo ancora finito di farlo.
38,00 36,10

Storicità e attualità di Aristotele

Enrico Berti

Libro: Libro in brossura

editore: Studium

anno edizione: 2020

pagine: 224

L’autore presenta in questo volume alcuni interventi su Aristotele che illustrano da un lato la storicità e dall’altro l’attualità della filosofia aristotelica. Per storicità egli intende la ricostruzione della genuina realtà storica del pensiero di Aristotele, liberato dalle interpretazioni che nel corso di due millenni lo hanno adattato, trasformato e spesso anche tradito. Per attualità invece egli intende non l’anacronistica riproposizione della filosofia aristotelica nella cultura odierna, ma la comprensione del profondo significato che molte delle categorie, distinzioni, precisazioni e intuizioni, contenute nelle opere di Aristotele, hanno avuto nel corso dei secoli e continuano ad avere oggi, benché di tutto questo la cultura contemporanea non sempre sia consapevole.
23,50 22,33

Saggi di storia della filosofia

Enrico Berti

Libro: Copertina morbida

editore: Studium

anno edizione: 2021

pagine: 288

Il volume raccoglie alcuni saggi che costituiscono - a giudizio dell'autore - altrettanti contributi storiografici alla conoscenza dell'intera storia della filosofia, dai presocratici ad oggi. Non tutti i filosofi significativi vi sono considerati, perché molti di essi (per esempio Galilei, Kant, Hegel, Marx, Heidegger) sono stati oggetto di saggi precedenti, già ripubblicati. Trattandosi talora di scritti di occasione, i saggi sono in parte condizionati dalle circostanze in cui sono stati concepiti, ma tuttavia conservano - sempre a giudizio dell'autore - un significato più generale, e in ogni caso rispecchiano fedelmente il suo pensiero attuale. Per questo motivo sono stati inclusi nella raccolta anche saggi su pensatori poco noti, più o meno recenti, che meritano una particolare attenzione.
25,00 23,75

In principio era la meraviglia. Le grandi questioni della filosofia antica

Enrico Berti

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2008

pagine: 349

La meraviglia è consapevolezza della propria ignoranza e desiderio di sottrarvisi, cioè di apprendere, di conoscere, dI sapere. Ecco perché proprio la meraviglia, secondo Aristotele, è l'origine della filosofia, ovvero della ricerca disinteressata di sapere. Stato d'animo raro e prezioso, la meraviglia è la sola espressione della vera libertà. Enrico Berti rilegge il pensiero dei grandi filosofi della classicità e costruisce un percorso attraverso le domande senza tempo che la filosofia occidentale ha continuato a porsi, formulate per la prima volta dai Greci.
14,00 13,30

Opera omnia. Volume Vol. 16

Romano Guardini

Libro: Libro rilegato

editore: Morcelliana

anno edizione: 2025

pagine: 544

"Romano Guardini ha dedicato a Socrate e a Platone - che per lui formano, come vedremo, una coppia inscindibile - vari scritti, che vanno dal 1926, anno del suo primo saggio su La morte di Socrate, al 1965, anno del discorso su Verità e ironia, tenuto all'Università di Monaco per ringraziare della celebrazione accademica del suo ottantesimo compleanno. Essi occupano dunque una quarantina d'anni, distribuendosi quasi interamente lungo l'arco della sua vita, e si sviluppano secondo una linea di interpretazione sostanzialmente continua, sia pure con diversi arricchimenti ed approfondimenti. Per comprenderne appieno il significato è forse utile ricordare, molto sommariamente, lo stato degli studi, e soprattutto delle interpretazioni, di Socrate e di Platone che caratterizzava la cultura tedesca nella prima metà del Novecento, soprattutto nei primi tre decenni di tale secolo, cioè quelli nel corso dei quali Guardini delineò nei suoi tratti fondamentali la sua immagine di Socrate e di Platone." (dall'Introduzione di Enrico Berti)
50,00 47,50

Storia della filosofia. Dall'antichità ad oggi. Ediz. compatta. Per le Scuole superiori
38,00

Fonetica storica di un dialetto romagnolo, proposte di grafia

Fonetica storica di un dialetto romagnolo, proposte di grafia

Enrico Berti

Libro: Libro rilegato

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2024

pagine: 184

In questo libro, Enrico Berti indaga l'evoluzione fonetica del dialetto della Romagna nord-occidentale. Sono perciò escluse sia la Romagna del sud-est (cioè i territori che vanno da Cesena ai confini con le Marche), sia la Romagna montanara, poiché entrambe queste aree presentano soluzioni evolutive diverse da quelle del dialetto dell'autore. Il saggio si fonda sulla convinzione che in quella parte della nostra regione che viene detta "Bassa Romagna" o "Romagna estense" (grosso modo il circondario di Lugo) e che di lì si irradia verso Ravenna, Forlì, Faenza, Imola, pur con le innumerevoli differenze lessicali e fonetiche, da paese a paese, ci sia, almeno dal punto di vista evolutivo, una certa concordanza che la distingue dalla Romagna del sud-est (Cesenate, Riminese, San Marino) e dai dialetti della montagna. Con questo lavoro si vuol dimostrare che il dialetto romagnolo preso in esame, anche dal punto di vista dell'evoluzione fonetica (oltreché grammaticale, vedi la grammatica di Ferdinando Pelliciardi e quella più recente di Franco Ponseggi), rappresenta una "lingua organica", che segue un percorso evolutivo rigoroso. È una lingua vera, con una sua autonomia, con regole che in massima parte vengono rispettate, e non un guazzabuglio informe o un italiano scorretto o corrotto o storpiato dalle classi culturalmente più arretrate: parlare in dialetto è per un dialettofono un processo spontaneo e non necessita di un insegnamento scolastico. Un analfabeta non sa né leggere e né scrivere, ma impara a parlare qualsiasi lingua applicando inconsciamente regole che non conosce. Al contrario scrivere e leggere il dialetto ha sempre costituito un problema anche per la difficoltà di rappresentare graficamente i vari suoni vocalici e per la carenza di una corretta competenza grammaticale e fonetica. Prima delle ricerche di Friedrich Schürr risalenti ai primi decenni del XX secolo gli unici cenni di fonetica sono rappresentati dalle proposte di trascrizione delle vocali e delle consonanti ad opera dei due maggiori vocabolaristi dialettali ottocenteschi, il Morri e il Mattioli, i quali, pur ricorrendo a segni diacritici non sempre concordanti con quelli di norma usati dagli autori moderni, rivelano una fonetica sostanzialmente equivalente a quella del dialetto novecentesco.
16,00

Scritti su Heidegger

Enrico Berti

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2019

pagine: 176

Questo volume raccoglie alcuni fra i principali studi di Enrico Berti su Martin Heidegger. Il filosofo tedesco è stato infatti una presenza costante negli studi composti in questi decenni dallo studioso padovano, sovente in rapporto al pensiero di Aristotele. Con il suo consueto approccio “classico”, in questi saggi Berti non si limita a descrivere, ma valuta, ossia prende posizione, anche critica, nei confronti di colui che pure definisce come il maggiore pensatore del XX secolo.
15,00 14,25

Il bene di chi? Bene pubblico e bene privato nella storia

Enrico Berti

Libro

editore: Marietti 1820

anno edizione: 2014

pagine: 96

Un affresco dell'intrecciarsi di bene pubblico e bene privato nella storia della civiltà occidentale. Enrico Berti fa comprendere le complesse radici culturali della situazione attuale e apre domande cruciali, da un lato sul destino e la sopravvivenza dello Stato e dall'altro sul fine dell'uomo e sulle condizioni di possibilità della vita sociale. Il libro è arricchito da un dialogo sul tema tra l'autore e i partecipanti alla "Lectio Magistralis" tenuta nel corso di una delle sessioni del 2013 della Winter School, centro di studi sociali, culturali e politici. Prefazione di Giovanni Maddalena.
11,00 10,45

La ricerca della verità in filosofia

Enrico Berti

Libro: Copertina morbida

editore: Studium

anno edizione: 2014

pagine: 256

La verità è oggi temuta come una forma di violenza, specialmente da parte dei filosofi post-moderni. Questo timore spesso è dovuto a una concezione ideologica della verità come valore assoluto da imporre a tutti, mentre esso è del tutto ingiustificato rispetto alla concezione classica della verità, non riducibile alla teoria della verità come corrispondenza. In base alla teoria classica si danno diversi tipi di verità, verità di fatto e verità di ragione, verità storiche e verità scientifiche, verità di fede e verità poetiche: alcune facili da scoprire, altre implicanti complesse e faticose ricerche. In filosofia la ricerca della verità avviene in modi diversi, secondo il tipo di filosofia che si pratica, che può essere trascendentale, dialettico, fenomenologico, analitico-linguistico, ermeneutico, dialogico-confutativo. Un caso di ricerca della verità in filosofia è costituito dalla metafisica, intesa non nel senso tradizionale di ontologia o teologia razionale, bensì come metafisica problematica e dialettica, epistemologicamente debole ma logicamente forte. Esiste anche una verità pratica, che riguarda non la legge morale, ma il desiderio della felicità intesa come pieno sviluppo della persona umana, nel singolo individuo e nella polis.
18,50 17,58

È bene definire il bene?

Enrico Berti

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2015

pagine: 52

Il punto di partenza assunto nel saggio è la definibilità del bene, una volta che ci si occupi di esso non in quanto assoluto e irraggiungibile, ma piuttosto vedendolo come bene umano, praticabile e realizzabile. Come tale, esso è l'oggetto delle aspirazioni umane e concretamente indicato nei diritti fondamentali, nelle varie libertà e nei diritti politici, che documenti ufficiali hanno ormai sancito. Da Aristotele fino alla sua ripresa da parte di Martha Nussbaum, la felicità, per quanto fragile, si sostanzia proprio di questi beni, che possono essere presentati come vere e proprie "capacità". Completa il testo un intervento di Berti sull'Etica nicomachea di Aristotele, da cui emerge il carattere pratico di una filosofia che punti a definire che cos'è il bene, ossia aristotelicamente la felicità, per l'uomo.
10,00 9,50

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