Carocci: Toscana tra passato e presente
Poetiche e politiche del ricordo. Memoria pubblica delle stragi nazifasciste in Toscana
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2005
pagine: 324
Dagli anni Novanta ad oggi la storiografia ha dedicato notevole attenzione al tema degli eccidi di civili compiuti dalla Wehrmacht nel corso del 1944 nei territori italiani occupati, in osservanza ad una condotta di guerra i cui i civili sono stati a pieno titolo assimilati dai soldati tedeschi ai nemici (banditi, traditori) e come tali oggetto di azioni militari, dai saccheggi ai rastrellamenti, dalle deportazioni agli stupri, fino ai massacri. Il volume intende proporsi come un primo e riuscito tentativo di analisi antropologica della memoria delle stragi, condotta sui luoghi degli eccidi tra il 2002 e il 2003, con particolare attenzione alle memorie dei sopravvissuti, ma anche all'uso pubblico e politico che di tale memoria è stato e viene fatto.
Passi nella memoria. Volume Vol. 3
Paolo De Simonis
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2004
pagine: XIV-182
La memoria delle stragi nazifasciste in Toscana nella primavera-estate 1944 è ancorata a luoghi e movimenti: i ricordi dei testimoni si agganciano allo spazio quotidiano di allora improvvisamente travolto da arrivi e fughe, marce forzate e trasferimenti, ricerca di rifugi e ritorni dolenti. Un nesso profondo lega quelle vicende ai caratteri del territorio toscano: è la stessa morfologia ad aver condizionato spostamenti e insediamenti di pastori, contadini e partigiani.
Razza e fascismo. La persecuzione contro gli ebrei in Toscana (1938-1943)
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Carocci
anno edizione: 1999
pagine: 804
A poco più di sessant'anni dalla loro emanazione in Italia, le leggi razziali rappresentano una realtà largamente ignorata, spesso rimossa e talvolta addirittura negata. Partendo da questa considerazione il volume concentra la ricerca nell'analisi di alcuni settori chiave della persecuzione agli ebrei, con particolare riferimento all'epicentro fiorentino. Il comportamento della stampa regionale, ad esempio, dimostra la capillarità della campagna diffamatoria promossa dal fascismo. L'epurazione razziale nell'Ateneo fiorentino illustra l'incidenza sul mondo della cultura e quello della scienza. Mentre la mappa dei luoghi di internamento introduce il capitolo della privazione della libertà personale e della deportazione.

