Memorie
Muccio (Giacomo Leopardi) compagno di scuola
Daniela Monachesi
Libro: Libro in brossura
editore: Simple
anno edizione: 2020
pagine: 184
Libro interessante perché presenta Giacomo Leopardi in un aspetto che tende a sfuggire. Si tratta degli scritti in poesia e in prosa di Muccio (così chiamato da piccolo in famiglia) nel periodo della fanciullezza. L'argomento è stato considerato dall'aspetto storico-biografico e da quello psicologico-letterario. Ne emerge un ritratto interessante di fanciullo: vivace, curioso, spontaneo, scattante, scherzoso, ironico, amicale… Sorprendono le poesie scritte a undici/dodici anni, dal sentire fresco, genuino, con tono spedito e sciolto. La verità della sua primaria età è tutta lì, racchiusa in quel non so che di sospiroso dei suoi intelligenti occhi chiari e nell'attrazione fatale della scrittura.
Memorie di un malato di nervi
Daniel P. Schreber
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2007
pagine: 544
Daniel Paul Schreber, presidente della Corte d'Appello di Dresda, figlio di un illustre educatore dalle idee ferocemente rigide, ebbe nel 1893, a cinquantun anni, una grave crisi nervosa ed entrò nella clinica psichiatrica di Lipsia, affidandosi all'autorità del suo direttore, l'anatomista P.E. Flechsig. La crisi aveva avuto inizio quando un giorno, nel dormiveglia, il presidente Schreber si era trovato a pensare che "dovesse essere davvero molto bello essere una donna che soggiace alla copula". A partire da questo punto si sviluppò in lui un prodigioso delirio, che lo fece passare per tutti gli estremi della tortura e della voluttà, coinvolgendo dèi, astri, demiurghi, complotti, "assassinii dell'anima", catastrofi cosmiche, rivolgimenti politici. Al centro di tutto erano la convinzione, in Schreber, di trovarsi vicino a essere trasformato in donna, e la sua lotta stremante contro un Dio doppio e persecutore. È comunque difficile dare un'idea in poche parole della sconvolgente architettura di immagini, nessi, illuminazioni tragiche e comiche che il lettore incontrerà in questo libro, scritto da Schreber dopo sei anni di malattia. Con queste Memorie egli voleva, fra l'altro, dimostrare di non essere pazzo, e incredibilmente ci riuscì, sicché il suo ricorso in appello contro la sentenza di interdizione venne accolto, permettendogli di tornare a vivere per qualche tempo nella società.
Foto grafie
Arianna Agnoletto
Libro: Libro in brossura
editore: InEdition
anno edizione: 2007
pagine: 60
Estati, spiagge, mari, vissuti negli anni: odori, suoni, sapori, visioni, contatti. Tredici "quadretti" costituiti da frammenti della memoria, da un proustiano reimmergersi, rivivere il passato, descritto attraverso un flusso di coscienza delicato e musicale. Nel complesso, un affresco coinvolgente, emozionante, commovente, mosso da candide tenerezze infantili, da sottili vibrazioni dell'anima (sospensioni... suggestioni... stupefazioni...) all'interno di una leggiadra ragnatela di piccoli eventi, di ricami delicati e perfetti, internamente dilatati in una carovana quasi fiabesca di immagini ormai divorate dalle ombre del tempo. Mentre, sullo sfondo, e qua e là, non mancano i trasalimenti dovuti agli imprevisti scricchiolii delle luminosità: la presenza implacabile di Male e Violenza nel Mondo.
Memorie. La mia arte nella vita
Sergej M. Ejzenstejn
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2006
pagine: 716
Scritte negli ultimi due anni di vita, le "Memorie" sono una raccolta di informazioni sull'infanzia e l'adolescenza di Ejzenstejn, sui conflitti familiari, sulla formazione e la sua arte, sui rapporti sociali e politici con Stalin, tra tutti - sulla sua idea di cinema e di Hollywood. Il volume è corredato da un apparato di foto appartenute all'autore.
Maria Antonietta e lo scandalo della collana
Benedetta Craveri
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2006
pagine: 96
Il volume ricostruisce gli eventi del famoso "processo della collana" a partire dagli interrogatori del processo e dai numerosi studi condotti sull'argomento. Uno scandalo che ha affascinato memorialisti e romanzieri, drammaturghi e saggisti, storici ed eruditi.
Non perdonerò mai
Aldo Pavia, Antonella Tiburzi, Ida Marcheria
Libro: Libro in brossura
editore: nuovadimensione
anno edizione: 2006
pagine: 176
Sole di fronte alla morte e a ciò che resta della vita: gli oggetti dei deportati da smistare nel Kanada Kommando. Ida e Stellina hanno 12 e 14 anni quando vengono strappate alla loro Trieste, alla loro casa con la tavola ancora imbandita per il pranzo, e tradotte in un carro merci alla volta di Auschwitz. Qui proveranno la ribellione e la sopravvivenza quotidiana; le selezioni e le marce della morte, fino a che non verrà il momento del rientro, tutt'altro che gioioso, come fantasmi in una Trieste che non vuole ricordare. Questo libro nasce da due lunghe testimonianze concesse ad Antonella Tiburz e Aldo Pavia dell'Aned, dove Ida, per mano con la sorella Stellina, è il Virgilio che conduce in un viaggio di dolore e cerca di renderci comprensibili l'esperienza che ha sconvolto il mondo civile e di cui ancora adesso ne portiamo le stimmate.
Il girasole. I limiti del perdono
Simon Wiesenthal
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2002
pagine: 224
Nel 1942, a Leopoli, una SS morente chiede ad un ebreo il perdono per i crimini che ha commesso. A rifiutare questa grazia al giovane nazista è Simon Wiesenthal, che dopo la guerra diventerà l'implacabile "cacciatore dei nazisti" . A distanza di tempo quel rifiuto continua a turbare Wiesenthal: ne discute con gli amici, va a visitare l'anziana madre della SS, infine decide di raccontare quella vicenda per chiedere e sé stesso e ad altri testimoni e intellettuali se ha commesso un errore, negando il perdono.
I miei matti. Ricordi e storie di un medico della mente
Vittorino Andreoli
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2009
pagine: 262
Poco meno che ventenne, Vittorino Andreoli varca per la prima volta la soglia di un manicomio. È l'inizio di una grande passione, di una lunga carriera a stretto contatto con i matti, con le grandi questioni della ricerca, con le drammatiche esigenze dei malati di mente, fino all'ultimo giorno, quello della decisione di abbandonare per sempre i luoghi della follia. Anni di osservazione, di esperienze forti, scoperte appassionanti e avvilenti frustrazioni di fronte al dolore psichico: storie di pazienti che rivivono in queste pagine, nelle memorie di un medico che ha visto cambiare la psichiatria e che ha contribuito ad alcune delle sue importanti trasformazioni. Un documento prezioso, ma soprattutto un percorso sincero, autobiografico, pieno di affetto, dentro una condizione umana così misteriosa, che riguarda tutti da vicino. Perché i matti sono uomini tra gli altri uomini.
Il libro invisibile
Sergej Dovlatov
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2007
pagine: 184
"Mi accingo a scrivere con un senso di inquietudine. A chi possono interessare le memorie di un letterato mancato? Cosa può esserci di istruttivo nella sua confessione? Del resto, anche la mia vita è priva di tragicità esteriore. Sono assolutamente sano. Ho una famiglia che mi ama. C'è sempre qualcuno disposto a darmi un lavoro che mi garantisca una normale sopravvivenza biologica. Sono stato sposato due volte, entrambe felicemente. Infine, ho un cane. E questo è persine un vezzo. Ma allora perché mi sento sull'orlo di una catastrofe fisica? Da dove mi viene questo senso di irrimediabile inettitudine alla vita? Qual è la causa della mia angoscia?". Il racconto del lento e progressivo fallimento della carriera di scrittore che Dovlatov subì in una Russia sovietica.
Storia di Argo
M. Grazia Ciani
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2006
pagine: 82
Una donna ricorda, attraverso i suoi occhi di bambina, le drammatiche esperienze della popolazione italiana dell'Istria durante e dopo la Seconda guerra mondiale. I bombardamenti, l'occupazione tedesca, l'arrivo degli slavi, l'esodo. A simboleggiare il trauma dell'esilio forzato, lo straziante momento della separazione dal cane York, cui la legava un affetto profondo, abbandonato la notte della fuga. York che come Argo, il cane di Ulisse, ha continuato ad aspettare invano il suo ritorno fino alla morte. Il testo è accompagnato da una nota di Claudio Magris.
Il mare lo facevo in Arno. Memorie di donne e uomini del quartiere 3 di Firenze
Libro: Libro in brossura
editore: Sarnus
anno edizione: 2025
pagine: 96
«Il passato è un territorio magico, popolato di storie che se non vengono salvate scompaiono nel nulla. E il valore del passato riguarda anche le piccole storie legate alla vita quotidiana, alle abitudini di un’epoca, ai mestieri che non esistono più, al modo di percepire la vita delle generazioni “di allora”, persone che adesso hanno un’età veneranda. I loro ricordi aggiungono molto alla nostra comprensione di quel che è andato perduto, e più passa il tempo e più queste testimonianze saranno preziose. I grandi avvenimenti sono importanti, ma a volte sono luci che ci abbagliano impedendoci di vedere le piccole cose, che sono come certi ingredienti di una ricetta capaci di modificarne il sapore anche quando non vengono identificati. Recuperare quei ricordi vuol dire salvare un mondo intero, che possiamo ricostruire e “vedere” seguendo le testimonianze di chi lo ha vissuto», (dalla prefazione di Marco Vichi).
Memorie di una beatnik
Diane Di Prima
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2025
pagine: 200
A lungo considerato un classico underground per i toni crudi e i contenuti sfacciatamente erotici, Memorie di una beatnik (1969) è un’autobiografia al confine tra storia e invenzione, arte e pornografia, confessione e fantasia. Con piglio ironico e spietata lucidità, Diane di Prima ripercorre una pagina cruciale della cultura statunitense a partire dai comportamenti e dalle vicissitudini quotidiane dei suoi protagonisti. New York, primi anni Cinquanta: Diane ha diciotto anni quando abbandona l’università e si trasferisce a Manhattan, là dove il Lower East Side si fa labirinto di miseria, rabbia e bellezza. Il suo appartamento diventa presto un punto d’incontro per amici, artisti erranti e figure irregolari di ogni sorta. Siamo in uno dei primi esperimenti di vita collettiva, in uno spazio di libertà assoluta, nel quale le relazioni affettive, il sesso, le droghe, ma anche la musica, la scrittura e la creazione artistica vengono esplorati con urgenza autentica e radicale.

