Castelvecchi: Filosofia e pensiero critico
La difficile eguaglianza. Hobbes e gli «animali politici»: passioni morale socialità
Mario Reale
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2023
pagine: 496
Come si ripensa, in rapporto alla libertà, un’eguaglianza che voglia oggi riprendere il suo posto nella democrazia, sfuggendo alle sue pigrizie? Se di eguaglianza si continua a parlare avendone in realtà quasi smarrito il senso, forse è giusto ricominciare dall’inizio, risalendo alle forme con cui il concetto si è fatto luce a partire da Hobbes nella prima modernità. La polemica contro gli «animali politici» aristotelici è assunta qui come emblema dell’antropologia radicalmente conflittuale di Hobbes. Lo scontro nasce dall’eccedenza distruttiva delle passioni della «gloria» su quelle dell’utile e dall’eguaglianza come generatrice di guerra. Ma, attraverso le leggi naturali in quanto vie della pace, l’eguaglianza è destinata a invertire il suo corso, divenendo uno dei fondamenti necessari dello stato. Questo libro unisce al forte impegno analitico, richiesto dalla novità del tema e dal folto gruppo di interpreti di Hobbes chiamati a un serrato confronto, uno sguardo lungo e attento sulle avventure dell’eguaglianza.
Critica e utopia. Da Kant a Francoforte
Roberto Mordacci
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2023
La teoria critica, nelle diverse forme elaborate nel tempo, si presenta essenzialmente come “critica dell’ideologia”, ovvero come smascheramento delle dinamiche di oppressione agenti nella società e giustificate da apparati culturali, normativi ed economici. Tale critica si può intendere come l’analisi storico-filosofica degli effetti alienanti determinati dall’agire umano. Tuttavia, senza prospettare la possibilità di concrete alternative che possano gradualmente modificare e redimere la realtà, la sua efficacia pratica risulta fortemente limitata. Da qui la necessità di coniugare la critica con l’utopia, per ispirare nuove visioni al pensiero politico, che tendano a scardinare le strutture di sopraffazione e costruire una più emancipata versione del vivere sociale.
Mente e habitus. Fondamenti filosofici e approdi cognitivi della teoria della pratica di Bourdieu
Miriam Aiello
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2022
pagine: 248
Sebbene abbia a lungo accompagnato la riflessione filosofica sul comportamento umano, è nel pensiero di Pierre Bourdieu che il concetto di habitus ha ritrovato centralità e nuovi significati teorici. Esso designa una struttura pratico-cognitiva acquisita – attraverso le esperienze sociali, l’appartenenza di classe e le origini familiari – che agisce come principio generatore delle azioni. In questo studio il concetto di habitus viene esplorato da un’angolazione inedita: quella della concezione del mentale che vi è implicita. Questa ricostruzione filosoficamente orientata della teoria della pratica contribuisce sia a una più accurata comprensione dell’impianto teorico-sociale di Bourdieu, sia alla filosofia contemporanea interessata ai temi dell’azione, della conoscenza e della soggettività.
Napoli capitale dei lumi. Scienza, economia e politica
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2022
pagine: 202
Nel Settecento la città di Napoli, come Parigi, Londra, Edimburgo, partecipò, con il variegato e fecondo contributo dei suoi intellettuali, filosofi ed economisti, al dibattito europeo per la costruzione della Modernità. Il pensiero illuminista stava cambiando i paradigmi del vivere civile e ogni collettività cittadina generava, dal proprio spazio culturale e sociale, un nuovo progetto di futuro. La scuola illuminista meridionale ebbe il merito di una visione originale e incredibilmente attuale, proponendo un modello economico solidale che perseguisse, tra i suoi obiettivi, il raggiungimento del benessere e della felicità del popolo. Con i contributi di Antonio Coratti, Dionysis G. Drosos, Paolo Quintili, Valentina Sperotto.
Le libertà in ostaggio. Mappe di mediazione interculturale tra storia, politica e diritto
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2021
pagine: 128
Le migrazioni ridefiniscono il senso della storia. Con intensità diverse, ma in qualsiasi epoca, non solo nell’età contemporanea. E lo fanno agendo a tutti i livelli (individuale, di gruppo, nazionale, internazionale) e sotto molteplici aspetti (culturale, sociale, giuridico, antropologico, economico). “Le libertà in ostaggio” propone un percorso di approfondimento del fenomeno migratorio in età contemporanea, attraverso due sezioni, una storica e una giuridica, che si intrecciano illustrando le nuove domande di cittadinanza provenienti dalle soggettività non autoctone che si muovono nello spazio pubblico del presente. Tracciare nuove mappe di libertà, ponendo al centro dell’indagine il significato storico-politologico delle migrazioni e le sue argomentazioni giuridiche – declinate in senso interculturale –, significa riorientare il lettore e l’operatore sociale lungo un tragitto sempre in trasformazione e intriso di problematiche, ma pure contrassegnato da rinnovate opportunità. Con i contributi di Domenico Bilotti, Luca Castagna, Donato Di Sanzo, Gianfranco Macrì, Stefano Montesano, Paolo Naso.
Ritorno a Francoforte. Le avventure della nuova teoria critica
Giorgio Fazio
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2021
pagine: 416
Negli ultimi decenni molti filosofi hanno lavorato a un “ritorno” alla Teoria Critica della Scuola di Francoforte, nell’intento di riattualizzare il programma che negli anni Trenta fu di Horkheimer, Adorno e Marcuse. In un poderoso sforzo di ricostruzione, Giorgio Fazio racconta l’evoluzione di temi e approcci nel corso delle tre generazioni che si sono succedute dopo l’esaurimento della prima Scuola di Francoforte, con particolare attenzione agli itinerari di ricerca di Jürgen Habermas, Axel Honneth, Nancy Fraser, Wolfgang Streeck, Rahel Jaeggi e Hartmut Rosa. Si scopre così una tradizione di pensiero molto fertile, capace di offrire strumenti indispensabili a un programma di teoria critica della società, in un tempo in cui non poche delle premesse teoriche e delle aspettative politiche presenti ai suoi esordi sono crollate: oggi più che mai urge elaborare una diagnosi delle patologie che affliggono le società contemporanee e promuovere efficaci e radicali percorsi di emancipazione.
Popolo, nazione ed esclusi. Tra mito e concetto
Giovanni Magrì
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2020
pagine: 143
Questo libro ripercorre la storia dei termini “popolo” e “nazione”, scandendola in tre momenti (Il popolo della res publica, Il popolo dello Stato, Lo Stato diventa nazione), e giunge con metodo critico-razionale alla conclusione che “popolo” è un concetto strumentale del discorso giuridico-politico, mentre “nazione” è una costruzione mitologico-politica. Fermarsi qui, tuttavia, significherebbe consegnare alla psicologia delle masse e alle sue derive irrazionalistiche troppe pagine importanti della storia e considerare impraticabile un’analisi razionale dei nazionalismi e dei populismi. Giovanni Magrì quindi riprende alcune aperture verso conclusioni ulteriori (tra cui il bisogno di protezione dalle disuguaglianze della globalizzazione, l’identità linguistica come luogo di costruzione di prospettive di senso su un mondo comune) e mette alla prova le posizioni teoriche del testo applicandole al tema della responsabilità collettiva dei popoli. Postfazione di Alessio Lo Giudice.
Critica come prassi sociale. Autocomprensione sociale...
Robin Celikates
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
Critica come prassi sociale è un tentativo di ripensare la tradizione della teoria critica, accusata troppo spesso di paternalismo. Sulla base di quale diritto l'intellettuale critico pretende di indicare la via di uscita ai dominati, agli oppressi? Confrontandosi con Pierre Bourdieu e Luc Boltanski, oltre che con la psicanalisi, Robin Celikates elabora una nuova idea di teoria critica come pratica sociale che non presuppone una posizione privilegiata di conoscenza, ma accoglie le istanze degli agenti sociali senza identificarsi con essi. Solo un approccio allo stesso tempo non paternalistico, pragmatico e dialogico potrà realizzare il potenziale emancipatorio della teoria critica della Scuola di Francoforte.

