CELID: Taccuini di restauro
La reggia di Venaria Reale. Ombre e luci
Francesco Pernice
Libro
editore: CELID
anno edizione: 2013
pagine: 228
Dopo i fasti del Settecento, la reggia di Venaria, alla cui magnificenza avevano lavorato grandi architetti come Amedeo di Castellamonte, Michelangelo Garove, Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri, nel 1818 fu destinata a sede militare. Nei successivi 150 anni, la nuova funzione comportò trasformazioni rilevanti sia della reggia, sia della città di Venaria. A segnare la cesura più drammatica fu però lo stato di abbandono in cui l'ex residenza reale cadde nel dopoguerra. Nonostante gli sforzi di Soprintendenze e Ministero per preservarla con i pochi fondi disponibili, vandalismi e spoliazioni ridussero la Reggia a un rudere, come si legge nella corrispondenza dei funzionari e nella stampa dell'epoca. Nel 1982, i fondi FIO sembrarono aprire prospettive di intervento, ma le soluzioni sperate non si concretizzarono. Solo nel 1994, con l'avvicendamento nella direzione della reggia, grazie a una nuova concezione del restauro e della valorizzazione, si diede un impulso decisivo, anche attraverso il volontariato, alla rinascita del complesso monumentale, gettando le basi per il Progetto La Venaria Reale: il più grande programma di restauro, recupero e valorizzazione d'Europa. Oggi la reggia di Venaria, grazie all'attento restauro di architetture, giardini e all'innovativa gestione, ha ritrovato l'antico splendore e in breve, con il suo ricco calendario di mostre, manifestazioni ed eventi, è divenuta il quinto complesso museale più visitato d'Italia.
Reggia di Venaria Reale. Oltre il tempo e lo spazio
Francesco Pernice
Libro
editore: CELID
anno edizione: 2011
pagine: 69
La Reggia di Venaria, la più prestigiosa fra le Residenze Sabaude, fu iniziata nella seconda metà del Seicento per competere con le più importanti corti europee. Vi lavorarono grandi architetti come Amedeo di Castellamonte, Michelangelo Garove, Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri, che lasciarono la loro impronta in varie parti dell.imponente complesso. Degradata a caserma dopo l'età napoleonica e in seguito abbandonata, la Reggia conobbe un lungo periodo di decadenza, di degrado e di spoliazioni, da cui è emersa dopo dieci anni di lavoro a partire dal 1999 grazie a un colossale progetto di restauro sotto la direzione tecnica di Francesco Pernice e con la collaborazione delle istituzioni, tra cui il Ministero, l'Università, la Regione, la Provincia e i Comuni interessati all'intervento. Il libro testimonia lo stato di rudere in cui versava la Reggia e il suo recupero filologico, unico nel suo genere per le tecniche e i materiali impiegati, che hanno consentito di ridurre i costi dell'intervento. Un viaggio nel tempo che documenta gli straordinari risultati del cantiere di restauro più grande d'Europa.
La Corte d'onore e la fontana del Cervo alla Reggia di Venaria Reale. Il restauro
Libro
editore: CELID
anno edizione: 2009
pagine: 72
Il ritrovamento dell'antica fontana del Cervo, ideata alla metà del XVII secolo dall'architetto di corte Amedeo di Castellamonte, ha reso necessario un ripensamento dei progetti di riqualificazione della Corte d'onore che ha portato all'ideazione di un nuovo spazio, in grado di accogliere il pubblico e restituire i fasti del passato. L'attenta ricostruzione dell'assetto seicentesco della Reggia sottolinea come l'elemento dell'acqua abbia avuto grande importanza nell'organizzazione dei luoghi destinati alla corte. La vasca dell'antica fontana, oggetto di un complesso e paziente intervento di restauro filologico indirizzato a ricomporre e integrare il disegno originale del mosaico, è oggi inserita al centro di un moderno teatro d'acqua appositamente progettato per restituire gli eleganti effetti scenografici di un tempo.