DeriveApprodi: DA University Books
La prosa dei poeti a Bologna. Olindo Guerrini e Giosue Carducci
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 276
Il convegno La Prosa dei Poeti a Bologna. Olindo Guerrini e Giosue Carducci (Bologna, 11-12 dicembre 2024) ha offerto l’occasione per ampliare e rinnovare il profilo critico di Olindo Guerrini, tradizionalmente legato alla sua produzione poetica. I contributi qui raccolti restituiscono un’immagine più complessa e sfaccettata del poeta, mettendo in luce materiali documentari che ne attestano l’adesione a una visione politico-sociale sensibile ai temi della giustizia e dell’uguaglianza. Parallelamente, altri interventi rileggono la prosa di Giosue Carducci, evidenziandone l’esemplarità stilistica e il ruolo centrale nella formazione critico-letteraria di Guerrini.
Giacomo carissimo... Lettere delicate e deleterie a Giacomo Casanova
Bruno Capaci, Elena Grazioli
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 278
Galileiano d’alcova, sperimentatore per definizione, Casanova scrive in francese e pensa sia nella lingua di Ariosto sia in quella di Voltaire, ma in ogni piega del suo discorso c’è infine il teatro. Egli è attore delle due commedie sia quella all’improvviso sia quella in cui la partitura è scritta giorno per giorno e poi di nuovo, alla fine della propria vita, con un talento felice e una dedizione allo scrittorio non inferiore a quella avuta per il tavolo da gioco. Monumentale e pluridialogica la sua Histoire de ma vie mette in relazione il modello umorale della Vita di Cellini con l’ossessiva trasparenza promossa dalle Confessions di Rousseau. Ora questo scrittore dal successo postumo, ma sempre più accreditato, va finalmente interrogato dalla parte di lei, perché l’uomo sovrastato dai meriti del narratore possa finalmente riemergere con tutte le sue debolezze e risorse incontrando il lettore che ha così ben circuito, come un seduttore imperfetto ma tenace. Le lettere scritte a Casanova fanno tacere l’avventato parere di chi ritiene che il rapporto con l’altro sesso sia un’arte di ovidiana sagacia e frivola compostezza e non quella pericolosa esperienza che è mescolare vita con l’altrui vita. Così le donne di carta smetteranno di essere figurine di alcova per rientrare nella loro esistenza settecentesca, sfarzosa e precaria e, più di ogni altra cosa, non arrendevole. Prefazione di Piermario Vescovo.

