66thand2nd
Per poco non ci lascio le penne
Céline Minard
Libro: Copertina morbida
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2014
pagine: 245
"Il carro non finiva mai di avanzare. Sul retro, la nonna urlava a squarciagola contro la terra e i sobbalzi, contro l'aria che ancora le riempiva i polmoni". Comincia così la storia di Celine Minard, con una carovana di personaggi singolari che viaggiano nelle sconfinate praterie del selvaggio West. Insieme alla vecchia moribonda ci sono, in cerca di una terra, i figli, il nipote Josh e la misteriosa ragazzina Xiao Niù, trovata lungo il cammino. Il loro percorso, il loro destino, finirà per intrecciarsi a quello di Zébulon, uomo in fuga, carico di denaro e progetti, dell'indiana Acqua-che-scorre-nella-pianura che salva Gifford mentre, arso dalla sete e dalla febbre, è accasciato in una buca, di Elie Coulter che ruba il cavallo di Bird Boisverd, e di molti personaggi ancora. Teatrale e drammatica, Minard rivisita il mito del West in chiave burlesque e costruisce una storia densa ed esilarante che ribalta i cliché e gli archetipi dell'America delle origini.
Frédéric smarrito tra i suoni
Denis Lachaud
Libro: Copertina morbida
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2014
pagine: 246
Frédéric Queloz è nato a Parigi ma è cresciuto tra Oslo e Berlino finché a diciassette anni si stabilisce con la famiglia a Tel Aviv. Non è un ragazzo come gli altri, si sente confuso, sradicato, ed è sempre in lite col fratello più piccolo. Comunica con difficoltà: non capisce i discorsi, è bloccato dalle sue stesse "frontiere", non afferra il senso delle parole e proprio per questo non si separa mai dal suo dittafono, con cui registra ciò che gli altri dicono per poi trascriverlo e assimilarne il significato, anche se il dittafono assume le sembianze di un dittatore, "perché le parole che profferisce non permettono alcuna contestazione, con la scusa che basta riavvolgere il nastro e riascoltare per verificare la loro esattezza". Da quando è arrivato a Tel Aviv, tappa finale del suo disorientamento, si è messo in testa di imparare l'ebraico per esplorare il mondo che lo circonda e perché sente che il linguaggio è una mappa in grado di dargli una direzione. Inizia così un affascinante viaggio dentro una lingua misteriosa, lungo le mura di una città costruita sulla sabbia, fino al vuoto della propria coscienza, intrappolata in un corpo che sarà per Frédéric l'unico territorio in cui abitare.
Matematica congolese
In Koli Jean Bofane
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2014
pagine: 272
Celio Matemona, per gli amici Célio Matematik, si serve di derivate, equazioni e teoremi per interpretare il mondo. Tra gli orfani e i diseredati di Kinshasa, però, le sue doti vanno sprecate fino a quando non viene assunto da un oscuro ufficio che lavora per la presidenza e si occupa di manipolare le informazioni. Ma politicanti e faccendieri devono tremare : Célio non ha intenzione di sprecare il suo talento al loro servizio. Il prezioso "Compendio di matematica", l'oracolo da cui trae il suo sapere, finirà per trasformarsi in un'arma micidiale contro il potere corrotto.
Suite 200. L'ultima notte di Ayrton Senna
Giorgio Terruzzi
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2014
pagine: 208
Sabato 30 aprile 1994, Hotel Castello. Nella Suite 200 si consuma l'ultima notte di Ayrton Senna. Mancano poche ore al Gran premio di San Marino e c'è una cupa tensione nell'aria. Nel primo pomeriggio è morto Roland Ratzenberger, il giorno precedente Rubens Barrichello si è salvato per miracolo dopo un brutto incidente in prova. Senna è scosso, vuole che tutto si fermi. Il fratello Leonardo gli ha appena fatto ascoltare un nastro che contiene alcune registrazioni compromettenti di Adriane, la sua fidanzata, l'unica persona con cui riesce a trovare un po' di pace. Senna sa bene quanto è invisa alla famiglia, e il gesto del fratello è solo l'ennesimo tentativo di separarli. Sarà una notte di pensieri, riflessioni, tutta la sua vita verrà passata al setaccio: il complesso rapporto con il padre, i suoi chiacchierati amori, la rivalità con gli altri piloti (Piquet, Prost, l'astro nascente Schumacher), l'afflato mistico che preme dentro di lui e l'urgenza di una svolta, "restituendo a chi ha meno". Terruzzi, grazie a uno stile secco e ritmico, ricostruisce con lente psicanalitica la complessità di Senna pilota e uomo, disseziona l'origine del mito. Ne viene fuori un ritratto intimo e inatteso, avvincente nel suo approssimarsi al momento fatale: un campione al cospetto del suo talento, ma anche il profilo di un mondo che dopo il primo maggio 1994 non sarebbe stato più lo stesso.
Voglio la testa di Ryan Giggs
Rodge Glass
Libro: Copertina morbida
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2014
pagine: 327
Solo in due occasioni Sir Alex Ferguson ha fatto visita a un ragazzino di belle speranze per proporgli di giocare nel Manchester United. La prima volta il Grand'uomo ha bussato alla porta di Ryan Giggs, "l'ultimo calciatore gentiluomo", simbolo dei Red Devils dell'ultimo quarto di secolo. Il secondo prescelto è stato Mikey Wilson, giovane promessa locale che, a sedici mesi di distanza da quell'incontro, sarà protagonista del più disgraziato debutto della storia del calcio inglese. Centotrentatré secondi dopo aver toccato l'erba dell'Old Trafford, infatti, Mikey falcia un avversario nel tentativo di rimediare a un assist sbagliato proprio da Giggs, spezzando la gamba del difensore e la sua. E poiché nel calcio "quando ti infortuni diventi un fantasma", la carriera del giovane Wilson termina prima ancora di iniziare. Sedici anni più tardi, Mikey ha perso il controllo della propria vita: alcolizzato, disoccupato e tenuto alla larga dal figlio da un'ordinanza del tribunale, indirizza strampalate richieste d'aiuto agli ex compagni di squadra, tra cui il presunto responsabile del suo fallimento, ormai sulla soglia dell'immortalità. E quando le risposte non arrivano, a Mikey non rimane che un ultimo, folle gesto. Scandita dai brani dei Joy Division e dai cori della Repubblika di Mancunia, la parabola del "piccolo Ryan" narrata dalla voce tragica e comica di Rodge Glass ci ricorda che bastano pochi attimi per infrangere un sogno, mentre l'attesa di una rivincita può durare una vita.
L'eco delle città vuote
Madeleine Thien
Libro: Copertina morbida
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2013
pagine: 230
Janie ha lasciato la Cambogia a undici anni. In Canada, ad attenderla, c'è il suo futuro: l'adolescenza con la madre adottiva, gli studi di elettrofisiologia, e poi l'incontro con Navin, il marito, e la nascita di Kiri. I genitori e Sopham, il fratello minore, li ha seppelliti insieme alla sua vecchia identità, la bambina che i khmer rossi chiamavano Mei. E con loro Phnom Penh, "la città alla confluenza dei fiumi" con i suoi templi luccicanti, una città vuota dopo il 17 aprile 1975, congelata nel tempo dall'assenza di vita; i campi di lavoro, dove l'Angkar li aveva confinati privandoli anche dell'identità; l'interminabile traversata via mare verso la Malesia e l'istante fatale in cui la sua mano ha lasciato quella di Sopham, per sempre. Ma le innumerevoli anime che un uomo si porta dentro, il pralung, talvolta possono rientrare da una finestra aperta, possono essere restituite al legittimo proprietario, e quando Hiroji - il collega, l'amico - le chiede di aiutarlo a ritrovare James, il fratello scomparso in Indocina mentre infuriava la guerra, per Janie arriva il momento di riappropriarsi di una parte di sé. La Cambogia - terra di una bellezza violenta, amara - è il punto di partenza e di arrivo, il crocevia dove vanno a confluirei destini dei protagonisti in un viaggio a ritroso nella memoria, personale o collettiva.
Il ring invisibile
Alban Lefranc
Libro
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2013
pagine: 152
Dentro il ring invisibile che Alban Lefranc costruisce intorno al giovane Cassius Clay, verità e immaginazione lottano corpo a corpo per dare vita a una biografia visionaria e incandescente. Tutto nasce da un fatto di cronaca che ha cambiato la storia degli Stati Uniti: il macabro omicidio di Emmett Till, l'adolescente afroamericano massacrato il 28 agosto 1955 nella cittadina di Money, Mississippi, per aver osato importunare una donna bianca. Cassius ha quasi la stessa età della vittima e ancora non sa che un giorno diventerà Muhammad Ali, "The Greatest", ma sarà proprio l'immagine scioccante di quel volto sfigurato - pubblicata su tutti i giornali del paese - a trasformare un ragazzino di Louisville nel più straordinario dei combattenti. "La sera mio padre ci parlava di Emmett e ci raccontava in modo accorato il delitto. Continuai a pensare a lui, fino al giorno in cui mi venne in mente come far pagare ai bianchi la sua morte". È da questa confessione che Lefranc parte per raccontare Ali prima di Ali - ovvero la genesi dell'atleta che più di ogni altro ha saputo trasformare l'impresa sportiva in un atto politico, civile e rivoluzionario.
Bambina mia
Tupelo Hassman
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2013
pagine: 288
Benvenuti a Calle de las Flores, un campo caravan nella profonda periferia di Reno, Nevada, dove il silenzio è rotto solo dal ticchettio delle slot machine. Con un'intensità e un candore disarmante Tupelo Hassman tratteggia le vite di tre donne legate da un unico destino mostrandoci l'irriducibile complessità dei rapporti umani.
Zitto e muori
Alain Mabanckou
Libro: Copertina morbida
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2013
pagine: 204
Julien Makambo lascia il Congo e a Parigi assume una nuova identità. Ad accoglierlo c'è Pedro, suo connazionale, Sapeur e uomo dai loschi affari. Pedro lo prende sotto la sua ala e le cose sembrano procedere bene fino a un fatidico venerdì 13, quando Julien si ritrova accusato di un omicidio che giura di non aver commesso. Avrebbe scaraventato una giovane francese giù da una finestra. In prigione Julien scrive la sua storia su un diario - un uomo che sfida il destino. Forse non è un caso che Makambo in lingala significa "guai", perché di fronte ai guai regna inesorabile una regola: zitto e muori.
Un giorno scriverò di questo posto
Binyavanga Wainaina
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2013
pagine: 291
Wainaina ha impiegato sette anni per raccontarne poco più di trenta della sua vita in questo memoir di formazione che ha l'impatto di una confessione collettiva, quella del continente africano che si confronta con il mondo. La sua non è un'infanzia di stenti, la sua non è l'Africa degli affamati e delle multinazionali ma un'Africa che vuole trarre forza dalla diversità. Il giovane Binyavanga affronta i ricordi e li distilla nella sua visione emotiva della Storia. Il punto di partenza è un fatto che cambierà per sempre il suo paese. Nel 1978 muore Kenyatta, "il padre della patria", e gli succede Daniel arap Moi - un kalenjin al posto di un kikuyu. Mentre il Kenya appare al mondo come "un'isola di pace", impazza la rivalità tra le tribù e il razzismo. Binyavanga non può studiare nella scuola che ha scelto, e questa è solo la prima di una serie di rinunce. Finite le secondarie, decide di emigrare in Sudafrica per studiare finanza ma la nostalgia di casa e un senso di inadeguatezza avranno il sopravvento. Sono i libri a salvarlo: Binyavanga legge sempre, ovunque; si convince che il linguaggio è l'unico modo per dare una struttura al mondo. Ragionare sulle parole lo aiuta a costruirsi una coscienza politica, a laurearsi. E così, a un certo punto, è tempo di agire: "Ho letto romanzi e osservato le persone. Ho scritto quello che vedevo nella testa, ho dato forma alla realtà mettendola in un libro", perché la vita non è solo capire chi sei ma anche chi dovresti essere.
I mastini di Dallas
Peter Gent
Libro: Copertina morbida
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2013
pagine: 382
Ogni mattina Phil Elliott si sveglia con le narici piene di sangue e le giunture bloccate dall'artrite. Phil ha le "migliori mani di tutta la Nfl", il corpo devastato dai placcaggi e il problema di riprendersi il posto da titolare nell'attacco dei North Dallas Bulls. Pur di giocare è disposto a convivere con "paura e dolore2, imbottirsi di codeina e fabbricarsi protezioni artigianali, più sottili della norma, in modo da recuperare la velocità che ha perso per via degli infortuni. Dopotutto il football è la sua vita. Ma il "vero divertimento" va in scena nell'attesa tra una partita e l'altra, con le groupie e i parassiti che circondano il club, le rivalità tra i giocatori, il braccio di ferro con i dirigenti, i postumi di un matrimonio fallito, le dosi di speed e mescalina per tirare avanti: un vortice di autodistruzione da cui Phil sembra poter fuggire solo grazie a Charlotte, una vedova di guerra incontrata per caso in uno dei deliranti festini della squadra. Percorso dalle canzoni di Bob Dylan e dei Rolling Stones e dal soffio libertario della controcultura, "I mastini di Dallas" racconta l'altra faccia dello sport, mettendo a nudo le logiche del business milionario dietro le carriere degli atleti. Nel mondo del football Gent proietta con effetti grotteschi - come fa DeLillo in "End Zone" - le paranoie e le distorsioni di quel "complesso tecnomilitare" che era l'America ai tempi del Vietnam.

