Controluce (Monte Compatri)
Anche se così non è
Mirco Buffi
Libro: Libro rilegato
editore: Controluce (Monte Compatri)
anno edizione: 2018
pagine: 96
La poesia è come una moviola in campo, dove il campo è la vita e poi, all’improvviso, in un momento di ispirazione, c’è il fermo immagine e con poche parole si esterna lo stato d’animo di quell’attimo. Quello che invece ho voluto fare in questa nuova raccolta, la seconda, è di raccontare non solo un momento, ma dei periodi di vita. Infatti qualcuno avrà voglia di commentare che non sono poesie, ma brevi romanzi. È vero, è così. Ho scritto oltre 60 romanzi in una sessantina di pagine. Pochissime parole per dire, ad esempio, quello che si prova per anni e anni ad aspettare che i figli rientrino a notte inoltrata se non addirittura al mattino, con tutto quello che passa per il cuore, che poi è solo una cosa: la speranza che rientrino al più presto. Oppure un amore descritto raccontando quello che non è stato e non sarà e sono tante le cose a cui si è rinunciato o di cui, comunque, si è fatto a meno. Naturalmente alcuni casi sono esperienze dirette di vita, mentre in altri sono flutti emotivi di persone amiche, conoscenti, o solo confidenze raccolte da persone sedute accanto a me sul treno, ma che sono riuscite ad imprimermi qualcosa con i loro racconti. (L'autore)
Il dialetto monticiano nella poesia di Tarquinio Minotti
Elena Campolongo
Libro: Libro rilegato
editore: Controluce (Monte Compatri)
anno edizione: 2017
pagine: 160
In questo lavoro si analizzano i principali tratti linguistici del dialetto monticiano, fino a ora poco studiato e di cui non esistono attestazioni antiche, attraverso il corpus poetico di un autore contemporaneo, Tarquinio Minotti, il quale pubblicò “Ricordi, cronaca e poesie in dialetto monticiano” nell’ultimo decennio del Novecento. La poesia dialettale di Tarquinio Minotti rappresenta una testimonianza importante: la presenza contestuale all’interno del corpus di tratti linguistici piuttosto antichi e di sviluppi recenti lascia intuire che ci si trova di fronte a un momento di transizione linguistica intimamente legata alla trasformazione che la società monticiana sta vivendo da qualche decennio non solo per via dell’immigrazione sia interna che estera, ma anche grazie alla crescente scolarizzazione dei suoi abitanti. Veramente pochi sono oggi i dialettofoni puri e proprio per questo risultano interessanti gli italianismi che emergono dallo spoglio del corpus, risultato di un dialogo continuo tra italiano e dialetto, un’interazione che pian piano sta producendo quella nuova «gamma di varietà e di registri, che rappresenta la reale novità della situazione attuale».
Racconti inediti in dialetto monticiano. Il dialetto di Monte Compatri
Tarquinio Minotti
Libro: Libro rilegato
editore: Controluce (Monte Compatri)
anno edizione: 2017
pagine: 80
I dialetti rappresentano una ricchezza culturale della memoria popolare italiana. Da essi si trae il racconto di momenti di grande partecipazione collegata a conoscenze, prassi e comportamenti legati alle attività e alla cultura di uomini e donne che nei secoli si sono raffrontati con un territorio aspro. Il dialetto è un patrimonio che, essendo basato sulla memoria, viene trasmesso oralmente ed è allacciato alla realtà di piccole comunità che tramite esso ne conservano la tradizione. L’assenza di regole scritte e la pratica quotidiana, aperta alla contaminazione di altri dialetti e all’ingresso di nuove parole, determina un pesante rischio di scomparsa o di forte snaturamento. Con questa nuova pubblicazione Tarquinio propone una serie di racconti inediti ma – ciliegina sulla torta – alla fine del libro è riportata una esposizione di Maurizio Dardano – professore di storia della lingua italiana dell’Università degli Studi di Roma Tre – dal titolo esplicativo: “Note sul dialetto di Montecompatri”. Nella disamina il professor Dardano commenta i racconti di Tarquinio Minotti ed espone un esame attento e minuzioso del dialetto monticiano.
Storie fantastiche
Enrico Nardella
Libro: Libro rilegato
editore: Controluce (Monte Compatri)
anno edizione: 2017
pagine: 144
Le prime quattro storie del libro (Toldo, La Temperanza, L’Osteria e L’aquilone) sono frutto della più pura immaginazione, tanto che ogni riferimento a fatti, luoghi e persone è del tutto casuale. Esse sono dirette soprattutto ai ragazzi anche perché è soprattutto a loro che si vuole fornire un’idea, sebbene attraverso brevi episodi di vita vissuta, circa le usanze, le tradizioni, gli usi e i costumi tipici di quelle piccole comunità rurali un tempo ampiamente diffuse nel nostro Paese. Quelle stesse comunità che mantennero pressoché inalterato il proprio stile di vita per decenni e decenni sino alla metà del secolo scorso e che traevano le risorse strettamente necessarie al proprio sostentamento dal lavoro duro che, in particolare a forza di braccia, consentiva di aver ragione delle difficoltà che ogni giorno si incontravano nei campi, in alta montagna o nelle piccole botteghe artigianali. In fondo, a fare da scenario in ogni singola storia è proprio quel modo di vivere semplice, cancellato poi quasi del tutto da quel progressivo sviluppo economico che, soprattutto a partire dagli anni ‘60, ha finito inevitabilmente per interessare anche i centri più piccoli.
Atti del Convegno «La poesia e l’Europa» (Roma, 21 marzo 2017)
Libro: Libro rilegato
editore: Controluce (Monte Compatri)
anno edizione: 2017
pagine: 120
Martedì 21 marzo 2017, in occasione della “Giornata Mondiale della poesia” e per ricordare il 60° anniversario dei “Trattati di Roma”, si è tenuta nella Galleria del Primaticcio di Palazzo Firenze, sede della Società Dante Alighieri, la manifestazione "La poesia e l’Europa". Il convegno è stato organizzato dalla Società Dante Alighieri con la collaborazione di Controluce e dei licei romani Pilo Albertelli, Torquato Tasso e Giulio Cesare. In questa pubblicazione sono riportati gli atti e i documenti che hanno preceduto e seguito i lavori. La presentazione dei singoli interventi è avvenuta a cura della dott.ssa Lucia Caravale.
Il mondo comincia a San Rocco e finisce alla Stella (svortenno pe' Cellomaio e i Sampàveli)
Aldo Onorati
Libro: Libro rilegato
editore: Controluce (Monte Compatri)
anno edizione: 2017
pagine: 296
"Sono rimasto fortemente colpito dalla lettura di questo libro. È uno spaccato di vita, con spunti descrittivi storici e filosofici, scritto in modo magistrale da una persona con l’animo ‘agreste’ ma con una grandissima cultura proveniente – oltre che dagli studi – dalle esperienze vissute. Nel libro, Aldo racconta la sua vita che, seppur caratterizzata da successi innegabili nella letteratura – e, ancor meglio, nella cultura in generale – è sempre rimasta legata alle sue origini e ai luoghi che ha percorso da bambino fino a oggi. E la racconta pervadendola della sua ironia. Spesso propone paralleli fra ieri e oggi, cercando di evidenziare le differenze create dal tempo. Ricorda i luoghi e le persone inframmezzando nella traccia narrativa frasi significative in dialetto albanense. Spesso propone il suo pensiero sull’esistenza pervaso da una privata spiritualità continuamente avvolta da un’aureola di dubbi. Spesso cita la sacralità del lavoro che «ha accompagnato il nostro popolo nelle fatiche agricole, e non solo, rendendo positivo il lavoro e religiosamente reale lo spirito delle cose»." (Armando Guidoni)
Allo spegnersi del crepuscolo
Mario Miller
Libro: Libro rilegato
editore: Controluce (Monte Compatri)
anno edizione: 2017
pagine: 296
"Siamo a Vienna prima dello scoppio della grande guerra mondiale 1914-1918. Il personaggio principale è lì per motivi di studio, insieme a due amici. Da quel luogo si dipana la storia del primo attore e dei co-protagonisti, ma anche di comparse ed elementi di appoggio, ragazze, amiche, amanti, persone losche o fedeli. E si arriva al 1924. Mi si permetta una breve parentesi. C’è stato un momento nella letteratura italiana in cui si è dato poco conto alla trama, demolendola come elemento dei romanzi gialli e non del grande libro che deve basarsi sulla psicologia dei personaggi. Ma le cose al mondo non vanno così, accadimenti esterni e interni sono contemporanei e consequenziali, collidenti, osmotici, per cui l’intreccio – se non diventa fine a se stesso – è necessità biologica nel racconto, e non solo perché tiene all’erta i lettori, ma soprattutto perché l’esistenza e il mondo, e i casi umani tutti, riservano sorprese, colpi di scena, imprevisti, i quali sono il motore della storia di ogni affabulazione." (Armando Guidoni)
Noi nel tempo. «L'amor che move 'l sole e l'altre stelle»
Tarquinio Minotti
Libro: Libro rilegato
editore: Controluce (Monte Compatri)
anno edizione: 2017
pagine: 416
L’autore ci ha abituato a percorrere la storia attraverso la fotografia. Ancora una volta ci dà modo di analizzare uno spaccato della vita quotidiana attraverso di essa. Se ci fermassimo qui sembrerebbe che questo nuovo libro sia scontato e già visto. Abituato, ancora una volta: ci fanno pensare a una ripetizione, a qualcosa che torna come se non fosse stato già tutto detto. Questi dubbi cadono nel momento in cui si comincia a sfogliare il libro, sembra di intraprendere un viaggio su un sentiero più o meno facile, ci si accorge infatti che non ci si può abituare al fascino della storia raccontata dalle immagini. Questi ritratti sintetizzano la società, gli usi, i costumi dei tempi che raccontano. La prima fotografia è del 1860 e presenta due sposi austeri, vestiti a festa con uno sguardo che non lascia trapelare nulla, si può immaginare un accordo fatto da altri per loro o invece il desiderio condiviso da entrambi di proseguire la vita insieme. Nei brevi tratti storici che si trovano all’inizio del libro abbiamo modo di leggere che cosa il matrimonio ha rappresentato fin dai tempi più remoti, i riti, la scelta dei simboli.
L'amore è cieco... da un occhio solo
Aldo Onorati
Libro: Libro rilegato
editore: Controluce (Monte Compatri)
anno edizione: 2017
pagine: 240
"Ho deciso di usare il racconto, la misura naturale del narrare, in quanto ti dà la possibilità di passare da un argomento all’altro senza costringerti a cavilli di trama, e ti fornisce il mezzo per guardare a 360 gradi la realtà variando di tema per ogni racconto. Ho voluto divertirmi sui casi della vita, la quale ne sa sempre una più di noi e del diavolo stesso. Non ce l’ho con le donne: sia chiaro subito. Piuttosto, alcuni racconti vanno letti come descrizione dei pregiudizi ancora esistenti sul gentil sesso. Non ci facciamo illusioni: la cultura millenaria è stata maschilista. La donna ha impersonato il peccato, specie nella religione. Ho usato il sarcasmo e il paradosso per sottolineare certe storture ancora a carico delle nostre compagne. Quando chiesero al dottor Johnson, nel Settecento, chi fosse più intelligente, l’uomo o la donna, rispose: ‘Quale uomo, quale donna?’ Ecco, io sono d’accordo con lui. Non è il genere (maschile e femminile) che distingue le persone, ma la singolarità irripetibile della loro essenza." (Aldo Onorati)
Il gioco più antico del mondo
Giuseppe Chiusano
Libro: Libro rilegato
editore: Controluce (Monte Compatri)
anno edizione: 2016
pagine: 72
"Questo “opuscolo”, al quale daranno un’occhiata pochi lettori (amici e parenti, forse), non ha altro scopo se non quello di informare e mettere in chiaro alcuni miti sulla nascita degli sport moderni. Infatti qualche nazione si attribuisce l’invenzione di discipline sportive dimenticando di averle apprese da altri popoli che a loro volta, nel tempo, le avevano acquisite da altre genti e, quindi, di averle adattate alle consuetudini locali e regolamentate." (Giuseppe Chiusano)
Storielle paesane de lu Monde e de 'ndurnu
Franco Raponi
Libro: Libro rilegato
editore: Controluce (Monte Compatri)
anno edizione: 2016
pagine: 128
"Appartengo a una famiglia di gente che racconta. Siamo cresciuti tra le storie dei nonni paterni e materni, a noi bambini piaceva fare il teatro nelle lunghe serate d’estate che passavamo in campagna e i miei ricordi d’infanzia comprendono in gran parte un piatto di dolci, un ciambellone caldo, una cucina rumorosa e qualcuno che chiacchiera, ridacchia e racconta mentre prepara da mangiare. Per cui non mi stupisco che qualcuno finalmente abbia deciso di mettere per iscritto quelli che non rappresentano solo un bellissimo pezzo della storia della mia famiglia, ma raccontano proprio un passato diverso, semplice e autentico, che sembra cosi lontano dai tempi moderni. E ricordo perfettamente il modo in cui parlavano i miei nonni tra di loro, e con i loro figli. E quando noi piccoli timidamente provavamo a masticare qualche parola di dialetto, la risposta stupita di mia nonna era sempre “ma che nde ce mannu a la scòla?” Perché il dialetto rappresentava la lingua imperfetta delle persone umili, di chi non aveva potuto studiare, mentre loro erano così orgogliosi che noi delle giovani generazioni potessimo studiare e ottenessimo qualche buon voto... ." (Ilaria Raponi)
Pane insanguinato. Rocca di Papa racconta i suoi anni di guerra attraverso 200 testimonianze
Libro: Libro rilegato
editore: Controluce (Monte Compatri)
anno edizione: 2016
pagine: 264
L’anno scorso ho ritrovato alcune testimonianze degli anni della seconda guerra mondiale che avevo raccolto mentre, negli anni ‘90, intervistavo donne e uomini sui lavori, sui canti, sulle usanze di una volta, argomenti che poi ho raccontato nei miei libri precedenti. Tutte persone scomparse. Nel rileggere quelle parole ho rivisto i loro volti, i loro gesti, riascoltato le voci, voci di testimonianza che mi appaiono oggi come un dono prezioso e un privilegio. Voci isolate però che non raccontavano la storia del paese. Per far conoscere alle future generazioni gli orrori della guerra patiti dai cittadini di Rocca di Papa, era necessario dunque ascoltare molte altre esperienze personali – tutte possibilmente – degli uomini e delle donne che quei tragici anni avevano vissuto. Subito dopo ho capito però che non era un lavoro da portare a termine da sola, piuttosto era giusto fosse un impegno corale, un dovere collettivo, che coinvolgesse molti concittadini, perciò ho voluto che fossimo in tanti ad ascoltare i testimoni. E soprattutto che le tante testimonianze raccolte fossero tali da far sentire a chi leggerà l’autentica voce di chi ricorda...

