Daniela Piazza Editore
Viaggio tra i dirigibili italiani 1915-18 del fondo Caprile
Carla Amoretti, Gianluigi Zarantonello
Libro: Libro in brossura
editore: Daniela Piazza Editore
anno edizione: 2018
pagine: 208
Il libro rappresenta il viaggio effettuato dall’autrice per ridare voce a 158 fotografie scattate negli anni 1915-18 dal prozio dirigibilista e raccolte nel Fondo Caprile dell’Associazione Archivio Amoretti. I dirigibili sono i dinosauri della Grande Guerra, con i loro scheletri metallici e la loro fragile maestosità ed imponenza. Erano destinati a scomparire per lasciare il passo al più pesante dell’aria.
La collina torinese e i suoi funghi da Moncalieri a Superga a Casalborgone
Igor Boni
Libro
editore: Daniela Piazza Editore
anno edizione: 2018
La collina torinese rappresenta, dal punto di vista territoriale, geologico e pedologico, una situazione assai peculiare dove sono evidenti presenze concomitanti di elementi che caratterizzano il clima submediterraneo e quelli più tipici delle aree montane. Un luogo di transizione, di cerniera, non lontano dalle Alpi, che si erge tra le ampie pianure piemontesi a nord, ovest e sud e che si congiunge al Monferrato astigiano a est. Le 350 specie classificate in questa prima lista dei cosiddetti “funghi superiori” rappresentano una parte importante della totalità delle specie presenti. Una fotografia che ci consente di valorizzare un territorio che, malgrado sia adiacente a una grande città, è ricco, ricchissimo, di biodiversità micologica e che è da questo punto di vista ai più sconosciuto o, al massimo, sfruttato per la ricerca delle poche specie consumate da accaniti cercatori. Speriamo di riuscire con questa opera a fornire maggiore consapevolezza della complessità e variabilità del nostro territorio, svelando qualche mistero e mettendo in risalto alcune peculiarità di questi organismi viventi, che sono certamente tra i più misteriosi e affascinanti della Terra.
Manutenzione conservativa arredi lignei. Manuale pratico per gli amanti del restauro
Giorgio Gardino
Libro: Libro in brossura
editore: Daniela Piazza Editore
anno edizione: 2018
pagine: 128
“Perché ho scritto questo manuale? Per comunicare la mia passione indomabile per il restauro, che mi spinge ad allenarmi sempre di più e a cercare di migliorarmi. Per trasmettere il piacere del manufatto ligneo antico a chi mi vorrà leggere ed a coloro per cui svolgo attualmente il mio mestiere di restauratore. Per l’hobbista che vuole conoscere qualche nozione in più, al fine di ridare vita ad un vecchio comodino, ad un antico cassettone, trovati ad un mercatino antiquariale o magari in cantina. Per fare sentire la mia complicità a chi si entusiasma per la “caccia alle antichità” cercando, presso mercati dell’antiquariato, rigattieri, nei solai di ville e palazzi signorili, quanto è ancora possibile trovare e conservare. Per dare il mio piccolo contributo nel far sì che il mestiere del restauratore resti vivo ora e nel futuro, e non perda mai la sua dignità.”
Aldo e Dino Ballarin. Dall'infanzia al grande Torino
Barbara Mastella
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Daniela Piazza Editore
anno edizione: 2018
pagine: 160
"Bisogna impegnarsi per sentirsi fratelli dei fratelli Ballarin. Per tornare famiglia, gruppo. Ma non solo noi del Toro, noi del calcio, noi che amiamo il pesce di Chioggia. Noi tutti del tremendo e spesso anche orrendo e però amatissimo paese chiamato Italia. Gian Paolo Ormezzano. Aldo e Dino Ballarin erano due giovani calciatori, già affermato il primo, sulla strada del successo il secondo. Nati a Chioggia, avevano trovato nel Toro ruggente del dopoguerra, la casa ideale per dare corpo ai loro sogni. E a quelli di tanti italiani provati da una guerra dolorosa, che avevano bisogno di credere nella rinascita del Paese anche attraverso lo sport." (Gianni Romeo)
Nuvolari Tazio. Pilota
Marco D'Aponte
Libro: Libro in brossura
editore: Daniela Piazza Editore
anno edizione: 2018
pagine: 136
“D’Aponte si è calato perfettamente nell’epopea dell’esordio dell’automobilismo sportivo. La fisionomia dei personaggi è restituita in tutto l’essere dell’anima: gesti tipici, profili aquilini, espressioni tese o corrucciate, poetica dei volti. Ogni minimo particolare è reso con eleganza e verità espressiva. Il dinamismo delle auto in corsa si accende dei rossi maestosi delle carrozzerie che svelano tutta la loro imponente dinamicità. Quegli istanti d’esistenza sono ancor più esaltati dal tratteggio graffiante e dall’ausilio del pigmento slavato o materico, graffiato o dissolto, che diviene ‘getto pulsante passionale’. Ogni immagine rimane intrisa di quel tempo vissuto che si fa memoria e al contempo diviene eterno, nelle suggestive ed intense pennellate che svelano la storia di un prode, tra lirismo e realtà. Pare di sentire il roboante suono dei motori, percepire l’odore del grasso dei motori sulla pelle, vedere le strade sconnesse e polverose attraversate a tutta velocità da impavidi corridori. Monocromie e colori si fanno portatori di sentimenti e lievità, descrivendo con alternanze di luci ed ombre le vittorie, le cadute, le gioie ed i dolori, le attese e le nostalgie. Illustrazioni, pittura e fumetto si compenetrano tanto da rendere perpetuo, attraverso le immagini, ciò che è trascorso. Lo sport, in fondo, è vita...” (dalla Presentazione di Paolo Simona Tesio)
L'arte del possibile. Dedicato agli scettici
Armando Brignolo
Libro
editore: Daniela Piazza Editore
anno edizione: 2018
La passione del fare. Massimo Scaglione regista di cultura
Libro
editore: Daniela Piazza Editore
anno edizione: 2017
pagine: 288
La sua attività multiforme lo ha consacrato come il più duttile regista piemontese dal dopoguerra in avanti: ha diretto programmi televisivi e radiofonici, commedie, spettacoli teatrali, opere liriche e film. Uomo instancabile, ha scritto decine di libri sulla cultura locale e sulla storia del teatro della regione. Ed è stato a lungo anche docente al Dams dell’università torinese. Nel 1958 aveva deciso di diversificare la propria attività fondando quel Teatro delle Dieci che per primo porta in Italia Beckett e Ionesco. Qualche anno dopo con Gipo Farassino mette in piedi una compagnia per riproporre i testi piemontesi del passato e valorizzare gli autori contemporanei. Con testo inedito di Massimo Scaglione: "La birreria Mazzini, politica e pasta e fagioli".
Entra nel bosco. Poesie in musica. Letto da Remo Girone e Lucia Valenti. Audiolibro. CD Audio
Serena Di Peri, Silvana Orrao
Audio: CD-Audio
etichetta: Daniela Piazza Editore
anno edizione: 2017
I presepi di Natalia
Daniela Piazza
Libro
editore: Daniela Piazza Editore
anno edizione: 2017
pagine: 160
Il duca d'Aosta e gli italiani in Africa
Dino Ramella
Libro
editore: Daniela Piazza Editore
anno edizione: 2017
Obiettivo sensibile. Trent'anni di cronaca di un fotoreporter e la sua città
Sergio Solavaggione
Libro
editore: Daniela Piazza Editore
anno edizione: 2017
pagine: 256
Dalla Prefazione di Bruno Quaranta: “Ci sono fotografi e fotografi. [...] E ci sono loro, i fotoreporter, con il taccuino a tracolla, la Rollei e la Nikon, i nostri inviati nella tragedia e nella commedia quotidiane, i bracconieri della vita che si fa e che si disfa, collezionando gli abbracci funesti e splendidi che la sorte misteriosamente estrae dal cilindro. [...] Fra «loro», Sergio Solavaggione, giorno dopo giorno montalianamente apostrofando la «loro» città: «Ora non domandarmi perché t’ho identificata». Fino a considerarla - così la sentì Massimo Mila - «la coniuge», una liaison indissolubile, un vis-à-vis ora impavido ora tenero, mai intenerito, un corteggiamento perpetuo, aspettando l’alba, il mezzogiorno di fuoco, il crepuscolo gozzaniano, la notte infinita (a che punto è la notte?). Il mestiere e il mestiere di vivere. Che sotto la Mole supremamente si intrecciano, sino all’ultimo secondo e respiro, perché lavorare non stanca, ma, come sapeva Primo Levi, «l’amare il proprio lavoro costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra». Sergio Solavaggione, ovvero una lunga fedeltà alla «fabula» che è la fotografia «on the road». Un flâneur lungo i portici e in riva al Po, in piazza e in mansarda, in fabbrica e allo stadio, sui tetti e agli infernotti, alle anime e alle cose rivolgendosi sempre con il «lei», disdegnando il «tu» ridotto a finta confidenza e condivisione. [...]

