EFG
Gli umbri delle tavole. Un breve viaggio alla scoperta di un popolo antichissimo
Maddalena Fagiani
Libro
editore: EFG
anno edizione: 2015
pagine: 48
... Poesie dell'attesa...
Roberto Fiorucci
Libro: Libro in brossura
editore: EFG
anno edizione: 2014
pagine: 144
Ciò che l'occhio vede ciò che l'occhio legge immagini e poesie poste a stretta vicinanza... lo sguardo obbligato a guardare a destra e a sinistra quando mani immobili sorreggono un libro ormai aperto ed accorgersi di come l'emozione passa per canali diversi ma è pur sempre emozione.
Racconti d'inverno. Ediz. italiana e inglese
Maurizio Biancarelli
Libro
editore: EFG
anno edizione: 2014
pagine: 144
L'Universo nel mio giardino
Mario Pierotti
Libro: Libro rilegato
editore: EFG
anno edizione: 2014
pagine: 80
L'arca vecchia di Sant'Ubaldo. Memoria e rappresentazione di un corpo santo
Francesco Mariucci
Libro: Libro rilegato
editore: EFG
anno edizione: 2014
pagine: 160
A Gubbio prima di Ikuvium
Dina Castellani
Libro: Libro in brossura
editore: EFG
anno edizione: 2014
pagine: 232
Le Tavole Iguvine, "il più significativo testo rituale di tutta l'antichità classica" (Giacomo Devoto), costituiscono un patrimonio unico di informazioni, dirette e indirette, sulla civiltà degli Antichi Umbri, la gens antiquissima Italiae di Plinio il Vecchio, che di loro riferisce inoltre che "sarebbero sopravvissuti alle piogge quando la terra fu inondata". Sono sette tavole bronzee, incise su dodici facciate; 4.365 le parole dei testi in lingua umbra risalenti all'VIII secolo a.C., la cui trascrizione su bronzo da tele di lino, tavolette di legno, pelli conciate si colloca tra il III e il I sec. a.C. Esse raccontano una storia straordinaria, che, integrata dai reperti archeologici, perpetua la realtà di genti organizzate in comunità solidali e sostanzialmente egualitarie, almeno fino all'avvento delle città-stato, le cui peculiarità culturali erano il rispetto della natura, la lealtà e la fedeltà alla parola data e ai patti stipulati (stiplaom, stipulare, è parola umbra), la religiosità sentita profondamente come sostanza e suggello dei valori condivisi, la solidarietà e l'amore per la pace.

