Fondazione Federico Zeri
Girolamo Genga: una via obliqua alla Maniera moderna
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Federico Zeri
anno edizione: 2018
pagine: 448
Il mestiere del conoscitore. Roberto Longhi
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Federico Zeri
anno edizione: 2017
pagine: 504
La Fondazione Federico Zeri ha inaugurato nel 2015 il ciclo di seminari di studio 'Il mestiere del conoscitore', dedicato a grandi figure di conoscitori della storia dell'arte. Questo volume raccoglie i contributi del primo seminario su Roberto Longhi (Bologna, 24-26 settembre 2015). Venti importanti studiosi sono stati invitati a dialogare con la figura di Longhi, rileggendo alcuni casi esemplari della sua letteratura critica. Questi interventi si sono dimostrati un'occasione importante per contestualizzare le sue grandi riscoperte, saggiare a distanza di anni la vitalità delle sue proposte attributive, evidenziando ancora una volta il suo ruolo chiave nella ricostruzione della cultura artistica di intere aree geografiche del nostro paese e l'influenza esercitata dai suoi studi sulla fortuna di singole personalità artistiche. Questo libro costituisce una riflessione sull'eredità di Roberto Longhi e al tempo stesso un aggiornamento su argomenti cruciali della storia dell'arte.
Inganni dipinti. Trompe-l'oeil nella fototeca Zeri
Giulia Alberti
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Federico Zeri
anno edizione: 2016
pagine: 175
"Sì somiglianti al vero che l'occhio ne restava ingannato, e la mente delusa nel credere naturale quello che vedeva dipinto". Così Diego Zannandreis descrive i quadri di Sebastiano Lazzari, cogliendo appieno l'essenza del trompe-l'oeil. Nel tentativo continuo della pittura di farsi perfetta mimesis del reale, questo genere ne costituisce infatti il colpo di scena, l'espediente teatrale, il banco di prova del virtuosismo del pittore. Mentre, nella sua declinazione da cavalletto, il trompe-l'oeil si afferma nell'Europa del Nord fra XVII e XIX secolo, in Italia sembra farsi strada timidamente, solo in alcune regioni, restando legato a una produzione di nicchia mai del tutto affrancata dalla natura morta. Nel suo porsi come 'inganno dell'occhio', il genere non poteva non affascinare Federico Zeri. A partire dal significativo nucleo di 214 fotografie raccolte dallo studioso, il volume si propone di mettere ordine all'interno di un materiale che,, per l'Italia, non ha ancora avuto un'adeguata trattazione scientifica. Con un apparato di oltre 140 immagini, Giulia Alberti dà conto di opere spesso inedite, mette a fuoco la produzione di una moltitudine di artisti, ne amplia il catalogo e individua personalità ancora sconosciute, dando così vita a uno strumento indispensabile per le future ricerche in tale ambito.

