Fondazione Mondadori
«Una dolorosa immobilità». La vita di Giovanni Pascoli in una sceneggiatura interrotta
Vincenzo Consolo
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 208
Si pubblica qui per la prima volta una sceneggiatura inedita e non finita sulla vita di Giovanni Pascoli, scritta da Vincenzo Consolo ma frutto di un lavoro progettato, discusso ed elaborato con Vincenzo Cerami e Marco Bellocchio (cui sarebbe spettata la regia) nei primissimi anni Ottanta. Nel Fondo Vincenzo Consolo di Fondazione Mondadori sono conservate due distinte redazioni della sceneggiatura, una manoscritta e una, successiva, dattiloscritta: la seconda è riprodotta qui a testo, mentre della prima si dà ampio conto nell’Introduzione, firmata da Gianfranca Lavezzi, che ricostruisce la storia del progetto cinematografico e la vicenda genetica ed evolutiva del testo, risalendo anche alle fonti (in particolare, Lungo la vita di Giovanni Pascoli, la biografia scritta dalla sorella Mariù). Entrambe le redazioni sono parziali, in quanto ripercorrono un periodo limitato della vita di Pascoli – relativo agli anni giovanili universitari e “scapigliati” trascorsi a Bologna – che è forse anche il più interessante: ricco di tensioni e tormenti, vitalità e apertura sociale, in una dissociazione irrisolta tra impegno politico, familiare e letterario. Di assoluto rilievo è poi l’Appendice, per la quale Marco Bellocchio ha regalato un suo inedito di ambito pascoliano del 2018: la sceneggiatura di un cortometraggio, Zvanì, accompagnata da un disegno a penna per un altro “corto” non finito, intitolato La cavallina storna.
Fausta Cialente. La memoria e il romanzo
Francesca Rubini
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 500
Narratrice, intellettuale impegnata, redattrice radiofonica e giornalista militante, traduttrice, Fausta Cialente è una delle interpreti più significative del Novecento italiano. Coltivata al margine della tradizione nazionale, la sua scrittura sfida il silenzio del tempo e racconta una lunga vita di apolide: la formazione culturale e politica sullo sfondo dell'Egitto levantino, la Resistenza e il dibattito ideologico del dopoguerra, i lunghi viaggi in Europa, il rapporto con Trieste, patria d'elezione in una irrisolta costruzione della propria identità. Attraverso il continuo e irrinunciabile esercizio della parola letteraria, Fausta Cialente attraversa il Novecento affermando una coscienza formale e un'autorità morale che si declinano nella costruzione di grandi romanzi di ambientazione italiana (Natalia, Un inverno freddissimo, Le quattro ragazze Wieselberger) e levantina (Cortile a Cleopatra, Ballata levantina, Il vento sulla sabbia). Protagonisti di difficili itinerari compositivi e editoriali, che in molti casi ne ritardano o alterano la diffusione, i sei volumi realizzano una coerente e determinata idea di romanzo in cui la scrittura dell'intimità e della trasposizione fantastica si intreccia e si sovrappone alla scrittura della conoscenza (etica, politica, sociale, morale) e, quindi, alla scrittura dell'impegno. A venticinque anni dalla morte dell'autrice, lo studio di fonti archivistiche inedite documenta la consistenza e la rilevanza del suo percorso intellettuale nell'ambito di una tradizione che ne ha lungamente e ingiustamente ritardato il riconoscimento, riportando alla luce le principali iniziative culturali, le relazioni intellettuali, il dialogo con gli editori, la storia e fortuna delle opere. La ricostruzione delle grandi stagioni dell'attività politica e letteraria permette di contestualizzare l'analisi sistematica dei singoli romanzi, indagati nelle specificità strutturali e formali, nel rapporto con il sistema dei generi letterari e nei riferimenti intertestuali con il resto della scrittura narrativa, giornalistica e privata, interpretando la centralità e il valore dei testi nel percorso dell'autrice. Nel quadro di un'esistenza spesa nella lucida testimonianza del proprio tempo, Fausta Cialente esprime una fiducia costante nelle risorse e nella necessità del romanzo, forma autentica e compiuta della sua ricerca e dimensione in cui più chiaramente si offre il senso della sua esperienza umana e artistica.
Archivio del presente. Iperborea
Pietro Biancardi, Cristina Gerosa
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 132
Archivio del presente è il nuovo progetto di Fondazione Mondadori, che si propone di intercettare e raccontare attraverso testi originali, fotografie, e-mail e documenti quello che sta accadendo di interessante nell’editoria contemporanea italiana e internazionale. Il primo archivio è dedicato a Iperborea, la casa editrice fondata da Emilia Lodigiani nel 1987 per portare la letteratura scandinava in Italia che negli anni si è trasformata in un vero e proprio arcipelago editoriale indipendente fatto di libri, festival e riviste.
Il Gaddus. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 256
«Il Gaddus», rivista annuale di testi e studi gaddiani, si articola in sette sezioni – Nu cuòfeno ’e carte. Testi e documenti, Studi (imperfetti), Commenti giudiziosi, Oltre confine, Opinanti editi, Margini di Gadda, Verbose delizie – ed è completata da una Bibliografia gaddiana. La dirigono Mariarosa Bricchi, Paola Italia, Giorgio Pinotti e Claudio Vela.
«Gli editori sono dei gran noiosi». Casi e vicende dei romanzi di Jean Genet tra Francia e Italia
Federico Sacco
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2023
Questo libro racconta la storia rocambolesca e tormentata delle edizioni dell’opera narrativa di Jean Genet, «Ladro di stile», come recita il bel titolo dell’edizione italiana della biografia di Edmund White. Genet riesce a pubblicare i suoi romanzi in gran segreto e considera i suoi primi editori dei «gran noiosi»: non volevano infatti che il proprio marchio comparisse al fianco di un autore che aveva fatto del crimine e dell’omosessualità un progetto di vita letteraria. Dalla pubblicazione clandestina dedicata ai souscripteurs al raggiungimento del grande pubblico, il prezzo da pagare è la censura. Grazie allo studio rigoroso delle prime edizioni e del materiale d’archivio conservato in Fondazione Mondadori, Federico Sacco ci accompagna in un viaggio testuale tra i più affascinanti del Novecento, tra prigioni francesi e redazioni italiane, in compagnia di Sartre, Cocteau, e gran parte dell’intellettualità francese degli anni quaranta e cinquanta del secolo scorso. Conclude il libro un’intervista a Dario Gibelli, principale traduttore italiano dell’opera, che ha contribuito alla prima edizione “integrale” dei suoi romanzi pubblicati negli anni novanta dal Saggiatore, che li propone in questa veste ancora prima di Gallimard.
Ostinata bellezza. Anita Klinz, la prima art director italiana
Luca Pitoni
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 360
La ricostruzione della vicenda personale e professionale di Anita Klinz, prima art director italiana. I diari privati e i documenti di lavoro, ad oggi inediti, ci restituiscono una figura di grande spessore culturale, estremamente conscia del valore del proprio lavoro. Dai numerosi successi degli anni sessanta alla fine repentina della straordinaria vicenda umana e culturale del Saggiatore, che l’aveva vista tra i protagonisti, fino all’isolamento a Giannutri e poi al lungo tempo del silenzio. Un silenzio cui queste pagine cercano di trovare una conclusione, riportando la figura di questa progettista nell’empireo dei grandi, come mostrano chiaramente le immagini dei suoi progetti. I circa vent’anni di stabile presenza di Anita Klinz come direttore artistico all’interno della Mondadori e poi del Saggiatore delineano una stagione unica, mai più replicata e poco studiata, della grafica italiana e non solo. Né prima, né dopo, un editore così grande riuscirà a produrre un’immensa quantità di titoli e collane mantenendo una chiara idea di identità, pur in una grandissima varietà di registri e di toni di voce. Klinz delinea questa identità nella limpida idea che un’azienda culturale debba avere in primo luogo rispetto per i suoi contenuti, testi e immagini, e non ultimo per l’oggetto libro, che di volta in volta lei declina con amore e perizia, sia che si parli la lingua semplice ed economica degli «Oscar Mondadori», sia quella elegante dei libri d’arte del Saggiatore.
Il settimanale che cambiò l'Italia. Il giornalismo di «Panorama» 1962-1994
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 532
È difficile immaginare l’Italia tra gli anni sessanta e novanta senza pensare a «Panorama». Il suo approccio così rigoroso ma insieme scanzonato era lo specchio di un paese che si modernizzava, imparava a coniugare la durezza delle battaglie politiche con la leggerezza. Nello stesso tempo anche il suo linguaggio faceva scuola, cambiava il giornalismo nazionale. Attraverso le testimonianze di coloro che vi hanno lavorato, un’ampia antologia dei suoi migliori articoli e un saggio della storica del giornalismo Irene Piazzoni, questo volume racconta la storia di «Panorama» nel periodo che va dalla fondazione, nel 1962, fino al 1994, quando il suo editore, Silvio Berlusconi, diventa presidente del Consiglio.
Dear Mr. Mondadori. La narrativa americana nel catalogo Mondadori 1930-1968
Cinzia Scarpino
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 284
Fra gli anni trenta e la fine degli anni sessanta, il catalogo Mondadori accoglie un amplissimo ventaglio di titoli di narrativa americana firmati da Nobel, nomi di passata, presente o futura canonizzazione letteraria, autori e autrici di bestseller e/o longseller. Tradotti e pubblicati da Mondadori tra il fascismo e gli anni del boom, titoli quali La buona terra, Addio alle armi, Via col vento, La valle dell’Eden, Che ve ne sembra dell’America? catturano e plasmano non solo i gusti del pubblico di lettori e lettrici ma anche quelli degli intellettuali-scrittori-traduttori che ne promuovono l’uscita mediante pareri editoriali, consulenze, traduzioni, revisioni. Alla storia della nascita, americana, e della rinascita, italiana, di questi titoli e della loro traiettoria critica e commerciale guarda “Dear Mr. Mondadori”, un libro che raccoglie e scandaglia i documenti archivistici conservati presso Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e li contestualizza all’interno della vicenda editoriale dei maggiori scrittori statunitensi nel catalogo milanese. Dalle carte mondadoriane – corrispondenze tra editore e autori/autrici, pareri, contratti, resoconti commerciali, tirature, comunicati stampa – emerge una storia della letteratura americana tradotta in Italia mai raccontata prima. Una storia restituita attraverso undici vicende d’autore e una rete transnazionale di relazioni editoriali e umane.
Il romanzo, «la stessa mia vita» Carteggio editoriale Buzzati-Mondadori (1940-1972)
Libro: Copertina morbida
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 406
La corrispondenza editoriale di Dino Buzzati con la Mondadori (Arnoldo, il figlio Alberto, Vittorio Sereni allorché ne divenne figura di spicco), conservata in massima parte in Fondazione Mondadori e qui raccolta per la prima volta nella sua attuale interezza, copre una parabola cronologica trentennale: dall'estate del 1940, quando venne distribuito il "Deserto dei Tartari", fino alla pubblicazione dell'ultima silloge narrativa, "Le notti difficili", che vide la luce nell'autunno del 1971, alle soglie della scomparsa del narratore. Le testimonianze epistolari investono un'ampia gamma di questioni (proprietà delle opere, prime edizioni, ristampe, formati e copertine), ma non mancano - anzi, emergono a volte in tutta la loro profondità o urgenza - riflessioni sulla scrittura e i suoi nodi, elementi di poetica narrativa o di politica editoriale, confessioni, sfoghi e sussulti psicologici da cui esce arricchito, recuperando energia e completezza, il dialogo che tradizionalmente intrecciano un autore e il suo editore di fiducia. Ne scaturisce, di conseguenza, un profilo non consueto e in una certa misura inedito del romanziere bellunese, così come è effettuato un sondaggio fra le abitudini operative della casa editrice verso gli autori del proprio catalogo.
Gli anni al «Corriere». Diario 1951-1955
Paolo Murialdi
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 274
Tra il 6 febbraio 1951 e il 25 maggio 1955, nel cuore dei cinque anni e otto mesi trascorsi in via Solferino come redattore ordinario del «Corriere della Sera», Paolo Murialdi tenne un diario. Vi annotò commenti, chiacchiere, indiscrezioni su protagonisti della politica e del giornalismo, della finanza e dell’industria, dell’aristocrazia e della cultura, dello spettacolo e dello sport. Vi registrò i grandi eventi nazionali e internazionali, i fatti più rilevanti o curiosi dell’attualità, i piccoli casi della cronaca e del costume. Vi appuntò anche vicende e riflessioni di carattere più personale, parlando dei propri viaggi, dei propri gusti, delle curiosità e degli interessi per la letteratura, la storia, le arti figurative, il cinema, il teatro, il melodramma, la musica classica, il jazz… Ma vi fissò soprattutto, nel disarmante resoconto di piccolezze e meschinità che scandivano la vita del giornale diretto da Guglielmo Emanuel e, poi, da Mario Missiroli, le ragioni di un’insoddisfazione, insieme umana e professionale, che nella primavera 1956 lo avrebbe spinto a tentare l’avventura del «Giorno».
Lettere all'editore. Alba de Céspedes e Gianna Manzini, autrici Mondadori
Sabina Ciminari
Libro: Copertina morbida
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 476
Quale riflessione sul proprio essere donne, intellettuali, scrittrici portano avanti Alba de Céspedes e Gianna Manzini, una volta entrate nel catalogo di uno dei maggiori editori italiani? Quale elaborazione poetica maturano, anche nel dialogo e nel confronto con il loro editore, negli anni dell'affermazione del genere romanzo e del consolidamento di un nuovo pubblico? Sono alcune delle domande che hanno animato la lettura critica della corrispondenza editoriale intercorsa fra Mondadori, da una parte, e de Céspedes e Manzini, dall'altra. Una corrispondenza attraverso la quale si ripercorrono le complesse dinamiche del rapporto maschile-femminile, nel quadro di un mondo editoriale e culturale ancora declinato esclusivamente al maschile. Con i loro profili così diversi, la scrittura ricercata di Manzini e i romanzi di successo di de Céspedes stanno quasi a rappresentare le diverse anime della Mondadori, e a incarnare tutta una generazione di letterate, adulta negli anni del fascismo e della guerra e matura in quell'Italia repubblicana in cui avanza il riconoscimento dei diritti civili delle donne. Riunite per la prima volta in un discorso critico unitario, segnato da «colleganza e affetto», al pari della loro relazione, così come sono riunite, oggi, le loro carte, conservate presso Fondazione Mondadori, vicine all'archivio del loro editore, quasi a tirare le fila di un lungo, ininterrotto dialogo.
Ritratti grafici
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 148
Nato dall'esperienza del Festival MOSTRO – Graphic Design Camp Milano, "Ritratti grafici" è un volume che intende rappresentare un quadro (necessariamente parziale) di una comunità, quella dei graphic designer in Italia, e allo stesso tempo costruire uno spazio di dibattito tra diverse scuole di pensiero, uno scambio di idee e di confronto tra posizioni e linguaggi differenti. Attraverso la curatela di Maria Angela Di Pierro e Marco Sammicheli, la testimonianza di voci autorevoli come Stefano Salis e Andrea Amichetti, e il coinvolgimento di docenti e formatori, critici e operatori del settore, il libro ripercorre la storia della professione e i cambiamenti intervenuti nella formazione del graphic designer, che dalle tipografie e dalle aziende si è spostata nelle scuole e nelle università ed è oggi alle prese con le sfide di un quotidiano in cui innovazione tecnologica e mutamenti sociali corrono veloci. La riflessione si concentra poi sul sistema culturale e associativo intorno alla figura del grafico, sul rapporto tra progettazione grafica ed editoria libraria e sui caratteri distintivi della mission dell'art director. Nella seconda parte, dieci studi grafici italiani si raccontano in altrettanti autoritratti, mettendo a fuoco la loro storia e il loro assetto attuale, le metodologie di lavoro e il rapporto con la committenza, il lavoro di ricerca e i maestri da cui traggono ispirazione, il tutto corredato da consigli bibliografici rivolti al giovane che si affaccia oggi alla professione e da un portfolio iconografico dei loro progetti più rappresentativi.

