Hever
Il Canavese delle valli Orco e Soana. Alle falde del Gran Paradiso
Franco G. Ferrero, Enrico Formica
Libro: Libro in brossura
editore: Hever
anno edizione: 2016
pagine: 184
Le Valli Orco e Soana sono le terre del versante piemontese del Parco Nazionale Gran Paradiso, il più antico d’Italia. Una natura incontaminata permette di incontrarvi facilmente la fauna selvatica e di praticare moltissime attività all’aria aperta. Sulle pareti di queste montagne alpinisti e scalatori hanno sperimentato nuove vie e nuovi stili. Qui sorgono torri e chiese, segno di una storia antica, su cui aleggia l’ombra leggendaria di re Arduino. Sono valli dove si parla orgogliosamente il francoprovenzale, dove la gente ha sempre lavorato duro, emigrando se necessario come spazzacamini, ramai, vetrai: e i ricordi di queste attività sono diventati oggi musei e mostre permanenti. Un viaggio in alcuni tra i più bei paesaggi delle Alpi, che hanno ispirato grandi poeti, parte da Alpette, con l’osservatorio astronomico e l’ecomuseo del rame, e prosegue su Pont Canavese, porta delle valli, con i musei, le alte torri medievali e la pieve di Santa Maria di Doblazio. Salendo lungo la valle dell’Orco si giunge a Sparone, dominato dalla Rocca arduinica e dalla chiesa di Santa Croce, ricca d’antichi affreschi. A Ribordone, nella valletta omonima, si trovano il santuario di Prascondù e l’antica casaforte di Pertia. Proseguendo si raggiunge Locana, con la mostra dedicata ai mestieri delle valli, tante borgate da visitare, la stazione sciistica e la piscina per l’estate. A Noasca, dominata dall’imponente cascata del rio Noaschetta, opera il Centro per l’educazione ambientale del Parco Nazionale Gran Paradiso che organizza soggiorni e attività didattiche. Ceresole Reale, nella magnifica conca accanto al lago artificiale, è una rinomata località turistica sia invernale che estiva e ricca di eventi per gli amanti della cultura. Ripartendo da Pont si raggiunge Frassinetto, il “balcone del Canavese” collocato in posizione panoramica: notevoli sono le costruzioni in pietra delle borgate. Risalendo lungo la valle Soana, si incontra Ingria che presenta un bel ponte in località Belvedere e numerose frazioni raggiungibili con piacevoli escursioni. Ronco Canavese ospita la fucina da rame trasformata in ecomuseo, graziose borgate e, nella incontaminata valle di Forzo, la possibilità di effettuare arrampicate e scalate. A Valprato Soana la valle si biforca nei valloni di Campiglia, magnifica destinazione per passeggiate nel Parco, e di Piamprato, attrezzata stazione sportiva.
Tucc un. Breve storia del Tuchinaggio in Canavese
Gabriella Gianotti
Libro: Copertina morbida
editore: Hever
anno edizione: 2013
pagine: 80
Sul Tuchinaggio si sono versati fiumi di inchiostro. Si sono, nel passato, cercate parole e opinioni, spesso rivelatesi contemporaneamente ricche e povere, chiare e oscure, suscitando perplessità più che chiarire concetti. In quest'opera si cavalcano ipotesi e avvenimenti, ci si disseta alle voci della leggenda, lasciando spazio a quel moto del cuore che vede nei Tuchini i rivoltosi ante litteram, coloro che nel folto del bosco di notte uniscono le mani nell'"uno per tutti, tutti per uno".
Jerusalem 360°. Eidz. italiana, inglese e spagnola
David Cassuto, Angela Polacco Lazar, Enrico Formica
Libro: Libro rilegato
editore: Hever
anno edizione: 2008
pagine: 164
Gerusalemme, più che una città, è una vera e propria categoria dello spirito e ancorché universalmente nota merita grandemente d’essere fatta conoscere e apprezzare al meglio delle sue valenze storico emozionali. L’opera, in controtendenza rispetto all’immaginario collettivo che vuole la leggendaria località popolata soltanto di fucili e muri di spartizione (che pure esistono, ma non costituiscono, o non dovrebbero costituire, la sola rappresentazione del luogo…), deve essere super partes e configurarsi come messaggio di speranza e di pace per una terra benedetta dagli dèi e afflitta, purtroppo, da uomini che hanno perso per strada la “buona volontà”.
Le valli di Lanzo. Tra ambiente, turismo e cultura
Maria Vassallo, Enrico Formica
Libro: Libro in brossura
editore: Hever
anno edizione: 2008
pagine: 208
Cerniera naturale tra la Valle dell’Orco e la Valle di Susa, vicinissime a Torino e al Canavese, attigue alla Francia, le Valli di Lanzo presentano un territorio suggestivo ed estremamente variegato. Scatto dopo scatto, le immagini ne svelano la naturale bellezza: la Valle di Viù, con le sue cime imponenti e le luminose faggete, si anima nelle borgate di Usseglio, Lemie e Viù. Di qui, scendendo verso la pianura, si riparte da Germagnano per risalire, attraverso Traves, Mezzenile e Pessinetto verso la Val d’Ala, che termina nel grandioso anfiteatro del Pian della Mussa, snodandosi tra i comuni di Balme, Ala di Stura e Ceres. Da questo centro geografico del vasto bacino alpino ci si avvia nella Val Grande che, transitando per Cantoira, Chialamberto e Groscavallo, sale dolcemente verso le cime di montagne formidabili, tutte con quote superiori ai 3.000 metri. Infine, nella laterale Valle del Tesso due comuni si affacciano su versanti opposti: Monastero e Coassolo; e, nella valle del Malone, Corio chiude a est l’area di pertinenza della Comunità Montana, mentre Balangero e Cafasse ne segnano i limiti meridionali. All’imbocco delle Valli e a due passi da Torino, Lanzo, con la sua storia millenaria, conserva intatto il fascino degli antichi borghi medievali.

