Lindau
Prede
Gabrielle Filteau-Chiba
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 320
Raphaëlle Robichaud, agente di protezione faunistica, vive in una roulotte immersa nella foresta boreale del fiume Kamouraska, vegliando sul bosco e sugli animali che lo abitano e provando a rimediare alla cattiva reputazione della sua specie, infangata dai bracconieri e da tutti coloro che non considerano la natura degna di rispetto. Durante una delle sue rare visite in città, Raphaëlle entra casualmente in possesso del diario di Anouk (la protagonista di Nella tana, il primo romanzo di Gabrielle Filteau-Chiba) e si mette sulle sue tracce. Tra le due donne nascerà un’amicizia intensa e speciale, l’unione di due persone votate alla stessa causa: proteggere la foresta. Insieme a Lionel, vecchio amico e guardiacaccia in pensione, Raphaëlle architetterà un piano per vendicarsi di chi, per divertimento o per guadagno, distrugge il bosco e uccide i suoi abitanti.
Una gara selvaggia
Nicholas Oldland
Libro: Libro rilegato
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 40
C’erano una volta un orso, un alce e un castoro che amavano l’avventura. Spesso, però, diventavano così competitivi da rovinarsi tutto il divertimento. In una bella giornata di sole decisero di scalare insieme una montagna, ma quella che doveva essere una tranquilla escursione si trasformò presto in una gara selvaggia per vedere chi arrivava prima in cima. A un certo punto, però, qualcosa andò storto e i nostri amici si trovarono in pericolo. Era forse arrivato il momento di mettere da parte la competizione per agire uniti? Una storia divertente ed emozionante che ci incoraggia a rallentare il passo e a guardarci attorno, perché soltanto così possiamo apprezzare davvero quello che stiamo facendo e godere della compagnia dei nostri amici. Età di lettura: da 4 anni.
Cipollino nel Paese dei Soviet. La fortuna di Gianni Rodari in URSS (e in Russia)
Anna Roberti
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 244
Nel 1951 Gianni Rodari pubblicò Il romanzo di Cipollino (divenuto in seguito Le avventure di Cipollino). Il libro ebbe in Italia un discreto successo, ma fu presto quasi dimenticato. In Unione Sovietica, invece, divenne famosissimo, e nell'attuale Federazione russa la sua popolarità non accenna a diminuire; anzi, anche grazie a Cipollino, Rodari continua a essere lo scrittore italiano più amato. Quasi a voler ricambiare questo grande amore, il poeta di Omegna disseminò nelle sue opere una miriade di riferimenti letterari, storici, culturali e geografici all'URSS e al suo popolo, dei «sassolini russo-sovietici» che Anna Roberti ha cercato e raccolto (d'altronde, Cipollino è l'anagramma di Pollicino!). L'autrice ha inoltre ricostruito nei dettagli i numerosi viaggi di Rodari nel Paese dei Soviet, riportando testimonianze dirette e gustosi aneddoti. Ne emerge che, anche «oltre cortina», il creatore di Cipollino si fece notare per le sue ben note caratteristiche: l'ironia, la modestia e la capacità di rapportarsi con bambini e bambine, mettendo in moto la propria e l'altrui fantasia. Meno scontata, e per certi versi sorprendente, è l'opinione espressa da Rodari nei confronti dell'URSS, paese che più di altri, secondo lui, aveva colto pienamente l'aspetto fantastico dei suoi libri. Una convinzione testimoniata in una rara intervista che completa il volume, insieme ad altri documenti, in parte inediti.
La notte negli occhi
Francesco Baucia
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 176
Batavia, 1831. Dopo un lungo viaggio dall'Europa, un medico noto per la sua abilità di «cercatore di uomini» sbarca sull'isola di Giava. Il personaggio più influente della cultura europea - il Grand'uomo dello Stato prussiano, il filosofo G. W. F. Hegel - gli ha affidato un incarico delicato: rintracciare il figlio illegittimo e rinnegato, Ludwig Fischer. Cinque anni prima, dopo l'ennesima lite col padre, il ragazzo era fuggito arruolandosi nell'esercito coloniale olandese. Raggiunta Giava, però, aveva fatto perdere le proprie tracce, lasciando così nell'animo del genitore un rimorso insopportabile. Messosi sulle orme di Fischer, il medico-investigatore si ritrova presto nel cuore di un enigma che sfida la sua capacità di portare luce nel buio. La riuscita dell'impresa dipende dalle risposte che saprà dare a quesiti decisivi: che cosa nasconde la fuga del ragazzo? Chi è il misterioso compagno che sembra seguire come un'ombra i passi di Ludwig? E ancora: esiste qualche connessione fra il giovane reietto e il cruento assassinio di un ufficiale olandese avvenuto nella giungla giavanese? Ispirato a un episodio reale della vita di Hegel, "La notte negli occhi" coinvolge il lettore in un viaggio che è al tempo stesso una discesa nelle oscurità dell'anima e della memoria. Con la tensione di un giallo e con una prosa di grande suggestione, capace di rievocare i racconti del mistero e dell'avventura di Poe e Conrad, questo romanzo restituisce in maniera inedita una storia dimenticata di amore e odio, di ragione e follia.
L'alce in cerca di avventure
Nicholas Oldland
Libro: Libro rilegato
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 40
C'era una volta un Alce che non era per niente selvaggio e avventuroso. Non partecipava a nessuna attività con i suoi due amici e sentiva di perdersi qualcosa, ma non capiva cosa. Un giorno, vedendo una barca a vela, decise di partire per trovare un senso alla sua vita, ma, in seguito a una tempesta, si ritrovò su un'isola deserta. Il vecchio Alce si sarebbe abbattuto, quello nuovo invece costruì un rifugio, accese un fuoco e fece amicizia con una tartaruga di nome Martedì. La sua nuova vita, piena di piccole avventure e novità, gli piaceva tantissimo! Una nave da crociera, però, passò vicino all'isola e così l'Alce decise di approfittarne per tornare a casa. L'Orso e il Castoro non potevano credere ai loro occhi: non solo il loro amico era tornato, ma era cambiato moltissimo, tanto da proporre agli amici un tuffo dalla scogliera. Età di lettura: da 4 anni.
Acqua e nuvole
Daniel Charneux
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 208
Protagonista di questo delicato romanzo di Daniel Charneux è Ryōkan Taigu (1758-1831), monaco seguace della Sōtō-shū, una delle due maggiori scuole giapponesi del buddhismo zen, e poeta. Figlio di un amministratore benestante e destinato a replicarne la carriera, fin da piccolo trascurò la compagnia dei suoi coetanei per dedicarsi alla lettura e allo studio dei testi degli antichi saggi e dei poeti. Per un po’ cercò di conformarsi alle aspettative familiari, studiando per subentrare al padre nell’amministrazione del villaggio, ma il sentimento di estraneità per quel mondo e le sue regole si fece sempre più forte. Finì per abbandonare quella strada ed entrare in monastero, continuando a studiare, a scrivere poesie e a coltivare l’arte della calligrafia. Diventato monaco, scelse di abitare in una capanna poverissima dove visse per anni, dedito alla meditazione e alla poesia e perfettamente appagato dalla pura gioia dell’amore per tutte le creature. Era ormai sessantenne quando, andata distrutta la sua dimora da eremita, tornò a risiedere in un monastero dove trascorse l’ultimo tratto della sua vita. Fu lì che stabilì una perfetta comunione spirituale con Teishin, una monaca poetessa di quarant’anni più giovane che gli fu accanto negli ultimi giorni.
Avalovara
Osman Lins
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 472
«Avalovara» è un uccello immaginario, «un essere composto, fatto di uccellini minuscoli come api. Uccello e nuvola d'uccelli»: un essere immaginario che, secondo quanto l'autore stesso ebbe a dichiarare in un'intervista, simboleggia non soltanto il suo romanzo, ma qualsiasi romanzo. In certo qual modo Avalovara vuol essere dunque un'allegoria dell'arte del narrare. Eppure dalle sue pagine dense, dai suoi episodi apparentemente frammentari, scaturisce la vitalità palpitante di una penetrazione psicologica e di un'efficacia emotiva davvero affascinanti. Perché Avalovara è anche un romanzo d'amore: tre storie s'intrecciano tortuosamente nel tempo e nello spazio (seguendo il movimento di una spirale sovrapposta al cosiddetto quadrato del Sator) con due protagonisti narranti in prima persona. «Avalovara», l'immaginario rifulgente uccello, diviene allora un simbolo «della gioia della gloria dell'incontro della misericordia».
Deep web. Vizi privati e pubbliche virtù della navigazione in rete
Emanuele Florindi
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 328
Si sente parlare sempre più spesso di deep web, dark net, bitcoin e criptovalute, ma quasi mai ci capita di ascoltare qualcuno che abbia provato a capire a cosa questi termini rimandino davvero. Questo libro nasce dalla volontà di fare chiarezza su uno dei fenomeni più misteriosi dell'informatica moderna: un mondo in cui non sembrano vigere le ordinarie leggi dello Stato, in cui la vendita di merci illegali è di casa ed è possibile addirittura assoldare degli assassini, ma in cui, parallelamente, operano e agiscono anche coloro che utilizzano questo strumento per difendere il diritto alla libertà di parola, combattere le dittature e sconfiggere le censure. Il deep web e le dark net rappresentano, molto più della Rete che conosciamo, lo specchio fedele della nostra realtà.
Vita senza principio
Henry David Thoreau
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 64
«Non esiste perdigiorno peggiore di chi passa la maggior parte della sua vita a guadagnarsi il pane». Da riflessioni come questa prende spunto Thoreau per uno dei suoi ultimi scritti, pubblicato postumo nel 1863, in cui si interroga sul significato della parola «lavoro» all'interno della società americana (quale attività è considerata degna di questo nome e quale invece una semplice perdita di tempo?) e sull'importanza del denaro e dei beni materiali guadagnati e accumulati. Ma come spesso (forse sempre) accade nelle sue opere, Thoreau sviluppa il tema iniziale allargando la prospettiva per abbracciare l'intera vita di comunità e affrontare due temi che gli sono cari: la ricerca della verità (nelle parole che diciamo, nelle notizie che ascoltiamo o, cosa ancora più importante, nelle azioni quotidiane) e la conquista della libertà, quella interiore e quella dell'individuo nei confronti della società e dello Stato.
Storia di John Chapman. L'uomo che piantava gli alberi
W. D. Haley
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 64
Apparsa nel 1871 sulla rivista «Harper’s New Monthly Magazine», questa biografia di John Chapman, meglio conosciuto come Johnny Appleseed (Johnny «Seme di Mela»), ci restituisce il ritratto di un personaggio che è diventato leggenda. Vissuto ai tempi dei pionieri a cavallo tra ’700 e ’800 e considerato una sorta di ecologista ante litteram, Chapman era un uomo semplice, che decise di vivere in povertà e a contatto con la natura, viaggiando a piedi attraverso terre ancora selvagge e piantando alberi di melo sul proprio cammino. Questo breve testo ricco di aneddoti curiosi racconta le gesta di uno spirito generoso, pieno di amore e di compassione per ogni essere vivente. Protettore degli animali, amico dei popoli nativi ― che lo chiamavano «grande uomo di medicina» ― ed esempio di vita radicale e alternativa, à la Thoreau, Johnny Appleseed è una figura di assoluta modernità, la cui spiritualità ecologica e inclusiva è una fonte di ispirazione per le nuove generazioni.
La Badia
Camilla Salvago Raggi
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 160
Sono trascorsi 900 anni da quando fu fondata la prima abbazia cistercense fuori dai confini francesi. Opera dei monaci del monastero di La Ferté, sorse a Tiglieto nell'entroterra genovese, divenendo presto assai celebre e acquisendo notevole credito presso i papi. Nel 1648 venne concessa in enfiteusi perpetua alla famiglia del cardinale Lorenzo Raggi e oggi è di proprietà di Camilla Salvago Raggi, ultima discendente di due antiche stirpi genovesi. Proprio a lei dobbiamo questo libro-album, che esce per celebrare la data centenaria, e che è in larga parte costituito da fotografie provenienti dal fondo di famiglia. Davanti ai nostri occhi vediamo la chiesa (oggi perfettamente restaurata), il monastero (in parte occupato dall'abitazione della scrittrice) ma anche il paese che fino agli anni '30 faceva corpo con la struttura abbaziale. È un viaggio nel tempo e nello spazio quello che ci viene proposto, accompagnato dalle suggestive parole della scrittrice.
Raffaello, la Madonna Sistina e i russi
Bianca Gaviglio
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 128
La Madonna Sistina di Raffaello è uno dei capolavori del Rinascimento. Dipinta su commissione di Giulio II per la chiesa di San Sisto a Piacenza, fu poi acquistata da Augusto III di Sassonia e portata a Dresda. Qui il dipinto fu esposto al mondo intero, affascinando i filosofi e i poeti tedeschi (Goethe, Hegel, Novalis tra gli altri). Ma è soprattutto sui russi che esercitò un richiamo irresistibile, investendo «zone profonde, ineffabili, misteriosamente spirituali, persino per i non credenti, o presunti tali», osserva Bianca Gaviglio. Dostoevskij la richiamò in molte sue opere e ne tenne una copia nel suo studio, come del resto fece anche Tolstoj. Bakunin riconobbe nel dipinto effetti salvifici. Persino Stalin sembrò rimanerne stregato. Per non parlare dell'impressione che fece su Vasilij Grossman. È un'attrazione magnetica quella esercitata dal dipinto, suscitatore di «un incontro, una nuova conoscenza, un miracolo» come scrisse il filosofo Sergej Bulgakov.













