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Miraggi Edizioni

La falsa nota di Nyambé. Una fiaba musicale tratta da «La sanza africana» di Francis Bebey

La falsa nota di Nyambé. Una fiaba musicale tratta da «La sanza africana» di Francis Bebey

Taté Nsongan, Francis Bebey

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Miraggi Edizioni

anno edizione: 2012

pagine: 48

Quando ancora nulla esisteva, Nyambé, il creatore dei bantu, viveva tutto solo in un universo infinito di spazio e di tempo. Con lui, solo la Noia. Una mattina in cui la Noia non gli dava tregua, arrivò in soccorso l'Immaginazione che gli suggerì di costruirsi uno strumento musicale, una sanza. E Nyambé suonò, cantò e ballò con grande felicità, creando nota dopo nota tutto il mondo come lo conosciamo. La saggezza senza tempo delle tradizioni orali permea questo racconto della creazione, liberamente tratto da "La sanza africana" dello scrittore e musicista camerunense Francis Bebey. L'Associazione Kin koba, voci lontane ha ideato e realizzato il progetto di questo libro, pubblicato per la prima volta nel 2005 da Edizioni SEB 27 e ora riedito da Miraggi Edizioni, in un nuovo formato. Completa il volume un CD musicale, opera del musicista Taté Nsongan che ha curato l'adattamento dei testi. All'interno del CD, inoltre, è contenuto un cortometraggio d'animazione realizzato dagli studenti del Corso di specializzazione e aggiornamento in tecniche di animazione, a. a. 2006/2007, dell'Istituto europeo di design di Torino. Età di lettura: da 4 anni.
17,90

Ricucendo la memoria

Marek Torcik

Libro: Libro in brossura

editore: Miraggi Edizioni

anno edizione: 2026

pagine: 288

Marek Torcik che si ispira alla propria storia, scrive con l’urgenza dirompente di chi ha bisogno di raccontarsi ed essere ascoltato. Sono le 3.37 di notte e il protagonista riceve una telefonata dalla madre, che gli comunica la morte del nonno. La notizia agita la marea dei suoi ricordi facendo tornare a galla il suo sé bambino e poi adolescente, a cui il narratore si rivolge in seconda persona, ripercorrendo la sua storia e insieme quella dei suoi famigliari, nel tentativo di venire a patti col dolore che ancora prova. Emergono così episodi di bullismo, la difficile accettazione della sua omosessualità, le difficoltà in famiglia, i problemi di alcolismo del nonno. Ma, come un raggio di luce, anche l’amicizia con Marian, suo compagno di classe, che si sviluppa poi in una relazione amorosa, offrendo al protagonista un fragile appiglio di salvezza. Un romanzo di formazione sensoriale e perturbante, in cui polvere, acqua e luce diventano simboli ricorrenti di ferite e rivelazioni; ma soprattutto è un romanzo sulla memoria, sulla sua frammentarietà e inaffidabilità. Una memoria che non procede in linea retta, ma si scompone e ricompone, inganna e illumina, in una catena infinita di immagini e associazioni mentali solo apparentemente sconnesse.
23,00

Il bruciacadaveri

Ladislav Fuks

Libro: Libro in brossura

editore: Miraggi Edizioni

anno edizione: 2026

pagine: 192

Un grande classico della letteratura ceca. Il best-seller della collana "Novávlna". Praga, 1938-39. La storia del Novecento marcia a passo forzato verso uno dei suoi momenti più critici: il magniloquente Nuovo Ordine nazista, la guerra imminente, la “questione ebraica”, le persecuzioni pianificate, l’invasione dell’Europa. Chi è il signor Kopfrkingl, protagonista di questa storia nera praghese? Un tenero, sdolcinato padre di famiglia, impiegato al crematorio, un uomo che sorride sempre. Sì, in apparenza. Interiormente, invece, è una marionetta dall’animo monodimensionale, dalla volontà larvale, dalla morale astratta e limitata, che vede tutto e tutti come stereotipi. Un uomo intimamente servile per cui il bene è indifferentemente cura e sterminio, felicità e olocausto, la cui idea di paradiso in terra condanna gli altri all’inferno. Lo stile ossessivo e preciso di Fuks sottolinea perfettamente questo aspetto e gli è funzionale. “Il bruciacadaveri” procede come una partitura con il frequente contrappunto di ripetizioni di nomi e intere espressioni. Lo sguardo alienato e distorto del protagonista, con tracce di macabro divertimento, amalgama un testo di cui si può apprezzare la struttura profonda e la caleidoscopica creatività: siamo a tutti gli effetti di fronte a un capolavoro del Novecento. Ma forse ha un senso ulteriore, oggi, riproporre questa figura di “volenteroso carnefice”, che accoglie in sé le parole d’ordine naziste con leggerezza e conseguenze paradossali, opportunista, perbenista e superficiale. «… la violenza non paga per nessuno. Con essa si può tirare avanti solo per un breve periodo, ma non si può scrivere la storia. Viviamo in un mondo civilizzato, in Europa, nel Ventesimo secolo» si dicono più volte i personaggi, nel 1938. La storia ha provato loro il contrario a stretto giro, e ormai, anche molti anni dopo, passato l’inizio del Ventunesimo secolo, sappiamo che nulla può essere dato per scontato, che l’angusto abisso del signor Kopfrkingl non si è richiuso per sempre con la fine delle ideologie e grazie al benessere, e che far finta di niente può precipitarci nuovamente dentro di esso.
20,00

I dieci passi di Nick Drake

Luca Ragagnin

Libro: Libro in brossura

editore: Miraggi Edizioni

anno edizione: 2026

pagine: 240

La breve, imperscrutabile esistenza e l’opera musicale di Nick Drake, raccontata da lui stesso. Il grande cantautore inglese Nick Drake (1948-1974), autore di soli tre dischi ignorati all’epoca e diventati dei capisaldi del folk-rock britannico, racconta la propria vita con una voce-flusso di coscienza che giunge dall’indistinta terra della post-morte. Da laggiù, Drake ripercorre la sua infanzia, la passione per la musica, l’inadeguatezza nei confronti di tutto ciò che sta al di fuori di una canzone, a partire dai sentimenti e dai legami terreni, la difficoltà di integrarsi e accettare le regole commerciali dell’arte. Questo romanzo delicato e feroce puntella la cronaca della vita di Nick Drake con una voce “altra”, che non appartiene a nessuno o forse a tutti i consumatori di opere e che irrompe per dire la sua sulla figura dell’artista assoluto, violento e fragile, e sul ruolo primordiale che ancora gli spetta nella società del futuro. Una voce che procede per rivelazioni oniriche, che prende spunto dall’unico, brevissimo filmato che la posterità ha lasciato di Drake. Una ripresa muta e sbiadita di una piccola folla che raggiunge il luogo di un festival mai identificato dei primi anni Settanta. Dentro quei dodici secondi si allontana di spalle la sagoma inconfondibile di Nick Drake. Sono appena dieci passi prima di uscire dall’inquadratura. Ma dentro quei dieci passi si raccoglie il futuro a corta scadenza del cantautore e quello di tutti noi che lo ascoltiamo e ringraziamo a distanza di mezzo secolo.
22,00

Pabitele

Bohumil Hrabal

Libro: Libro in brossura

editore: Miraggi Edizioni

anno edizione: 2026

pagine: 285

L'edizione riveduta e ampliata dalla traduttrice della celeberrima raccolta di racconti del grande autore ceco del '900. Pabitele (Pábitelé la grafia ceca) è la seconda e più famosa raccolta di racconti pubblicata da Hrabal (1964), a seguito del suo tardivo esordio con La perlina sul fondo l'anno precedente, e ideale seguito di questa. In Italia è già apparsa sotto i titoli Vuol vedere Praga d'oro? (tr. H. Kubištová Casadei), in volume, e Gli stramparloni, all'interno dell'antologia di Mondadori (tr. Barbara Zane). In Pabitele Hrabal continua ad arricchire la sua caleidoscopica galleria di personaggi, molti dei quali ritroveremo nei successivi romanzi, e il suo giocoso ma serissimo sperimentare con la lingua. Hrabal mescola magistralmente la chiacchiera da birreria ai gerghi dei vari mestieri, seguendo il filo ingarbugliato delle storie iperboliche e sbruffone di questi pábitelé, questi straordinari raccontatori popolari. Per la presente edizione, nella traduzione di Barbara Zane uscita per il “Meridiano” e da lei rivista per l'occasione, con l'aggiunta di due racconti non compresi in tutte le edizioni ceche, è stato mantenuto l'intraducibile termine hrabaliano, motivando la scelta con una nota della traduttrice.
23,00

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