NIE
I macelli e le conce del Piano di Fontebranda
Alessandro Leoncini
Libro: Libro in brossura
editore: NIE
anno edizione: 2025
pagine: 224
Ogni Contrada ha alcuni elementi caratterizzanti ed è indiscutibile che per i contradaioli dell’Oca questi siano “le Fonti e i Macelli”, come recita anche il loro inno. Le Fonti – al plurale, come si usa dire a Siena per le fonti di ampie dimensioni – sono quelle di Fontebranda che in realtà è una sola, molto grande e antica. Per i Macelli invece è corretto utilizzare il plurale poiché si trattava di un vero e proprio stabilimento diviso in settori, nei quali gli animali venivano abbattuti, scuoiati, puliti e squartati, attività che fino a pochi decenni fa davano lavoro a gran parte degli abitanti del rione della Contrada dell’Oca. I Macelli sono stati in Fontebranda almeno dal Duecento e nel corso dei secoli, intorno a essi e al loro interno, è nata una comunità relativamente omogenea e compatta, anche se rissosa e turbolenta. È quindi naturale che nel Piano di Fontebranda si sia formato anche un linguaggio costituito da una quantità di vocaboli, ormai perduti nel tempo, ma riscoperti grazie ai documenti d’archivio.
La strada racconta. La Via Francigena incontra l'antica Via del Sale. Itinerari del viaggiare lento
Luca Bonechi
Libro: Libro in brossura
editore: NIE
anno edizione: 2024
pagine: 184
Dalla Via Francigena all’antica Via del Sale. Da San Rossore a Lucca, e poi Altopascio, Fucecchio, San Miniato, San Gimignano, Colle di val d’Elsa, Monteriggioni, Siena, Radicondoli, Pomarance, Volterra, Peccioli e Calci, chiudendo a Pisa l’anello delle meraviglie. Luca Bonechi ci guida in bicicletta su una rotta eccentrica, ricostruita con amore filologico, punteggiata da città meravigliose e antichi borghi medievali, abbazie silenziose, paesaggi impressionanti. Con lo sguardo curioso del viaggiatore e la verve arguta del narratore aedico, l’autore intesse storia, leggenda e aneddotica, regalandoci un affresco vivido di una terra ricca di arte, cultura, tradizioni. Il racconto si snoda attraverso il saporito “parlar toscano” dell’autore, un gergo immemoriale che nella sua scrittura ricorda quello universale dei cantastorie di ogni latitudine. Così che, non poche volte, la narrazione si fa anche musica, cadenza fonetica che evoca l’essenza stessa di questi luoghi, con quelle impalpabili sfumature lessicali che significano assai più della parola stessa. Arricchito dalle incantate illustrazioni di Valter Ballarini, questo libro è un’avventura che convoca tutti i nostri sensi. È un invito a scoprire o a riscoprire la bellezza di una terra unica, pedalando lentamente sulle orme ancora risonanti di pellegrini, mercanti e avventurieri. Per farsi continuamente sorprendere dai piaceri della meraviglia, del buon vivere e della conoscenza. Prefazione di Rodolfo Montuoro.
L'ultimo indugio
Giuseppe Ciani
Libro: Libro in brossura
editore: NIE
anno edizione: 2024
pagine: 128
Montemaggio. Una storia partigiana
Sergio Staino
Libro: Libro in brossura
editore: NIE
anno edizione: 2024
pagine: 104
Il reliquiario dell'abbazia di San Galgano detto di Fròsini. Storia e restauro
Libro: Libro in brossura
editore: NIE
anno edizione: 2023
pagine: 216
Il ritrovamento, dopo oltre trent’anni, del Reliquiario dell’abbazia di San Galgano detto di Fròsini, trafugato nel luglio 1989 dal Museo del Seminario (Monteriggioni-Siena). Da questa felice, quanto inaspettata circostanza, è nata l’idea di una pubblicazione interamente dedicata a questo vero e proprio capolavoro dell’oreficeria medioevale. Nella prima parte del libro Enrico Grassini ripercorre le vicende del furto, del ritrovamento, della devozione alle reliquie, ed Elisabetta Cioni, rifacendosi a quanto già pubblicato nel suo volume del 1998, ne propone un’analisi ad ampio raggio nel contesto dell’arte senese, affrontando molti temi, e ribadendo la realizzazione dell’opera - documentata da un ricco apparato illustrativo - nella bottega senese ‘dei Tondi’. Il testo è poi corredato di un’appendice documentaria relativa ai membri di questa importante famiglia di orafi senesi. La seconda parte del libro è dedicata al restauro del reliquiario, resosi necessario per i gravi danni subiti in seguito al furto ed effettuato presso il Laboratorio di Restauro Metalli e Ceramiche dei Musei Vaticani in collaborazione con il Gabinetto Ricerche Scientifiche applicate ai Beni Culturali degli stessi Musei. Un’operazione decisamente impegnativa condotta anche con metodi del tutto innovativi. Si tratta perciò di una tappa di singolare risalto nella storia del restauro di opere di questo tipo di cui si dà conto anche grazie a un’accurata documentazione.

