Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Nuova Prhomos

Eda racconta. Il curioso sguardo di una bambina sui terribili eventi di metà Novecento

Eda racconta. Il curioso sguardo di una bambina sui terribili eventi di metà Novecento

Milena Landi

Libro: Libro rilegato

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2025

pagine: 288

Due sorelle si ritrovano e si raccontano, o meglio Eda racconta e Milena raccoglie le sue storie; sono le storie di una Bambina Curiosa; ricorda i terribili eventi a cavallo della Seconda guerra mondiale che sconvolgono la vita di una piccola vallecola del Valdarno aretino, Badia Agnano o meglio l'agglomerato del Prato. Una narrazione tutta al femminile; Eda cresce in un mondo contadino, tra donne, la mamma, le nonne, le cinque zie, l'amica Bionda e una grande, immensa assenza, quella del Babbo che, richiamato nella guerra di Albania per aver rifiutato la tessera del Fascio, la lascia a due mesi e la ritrova a setti anni, dopo i terribili anni nel campo di concentramento di Neubrandeburg, come I.M.I, ossia internato militare. Azelio è uno di quei 600.000 che reiterano per mesi il loro NO al collaborazionismo con la R.S.I. e il nazifascismo; una Resistenza senza armi, una componente delle Resistenze che hanno contribuito alla Liberazione del nostro paese. Alla sacralità dell'atto del narrare e dell'ascoltare, alla magia dialogica del rendere vive le storie del passato è fondamentalmente dedicato questo libro, oggi che i rapporti generazionali sono in gran parte infranti, immolati al presente, all'attimo da consumare…, una scommessa.
27,00

Sul ponte del destino. Versi in prosa

Sul ponte del destino. Versi in prosa

Maria Sentoni Giulofra

Libro: Libro rilegato

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2025

pagine: 984

Le novità non manca e il piacere di porre una continua volontà sui passi del pensiero che si evolve continuamente per non rimanere fermo ad aspettare l'inutilità. Ecco che giorno dopo l'altro mi sono divertito a lasciare che la mia mente ponesse sempre qualcosa per leggere e poi riflettere e dibattere con tanti altri pensieri che si vanno ad accumulare con le svariate idee infinite che si trovano in un continuo elaborare i messaggi della nostra vita. Voglia di non retrocedere e lasciare che il vero lettore possa divertirsi a cercare di comprendere quello che ho voluto dire e no. Una cosa è certa che ho messo sulla carta tante parole che vanno ascoltate come una musica che può variare dal crescere allo sfinire in un mutismo e lasciare che chi, ascolta possa mettere insieme i frutti quando si troverà solo a rimuginare la vera sostanza della nostra vita. Certo che tutto cambia come anche noi che oggi ci troviamo a parlare tra di noi e in un secondo istante tutto è completamente diverso. Parlo dell'istante perché ieri quando mi sono guardato allo specchio ero in piena giovinezza e non pensavo che tutto sarebbe svanito in un istante oggi che mi sto riguardando. Questo è il vero piacere della vita, un continuo cambiare acqua per non stagnare e poi finire per odiarci. La bellezza di avere i ricordi di un passato che non è più tra di noi e che tanto costruito per non essere meno dell'altro e la felicità più grande che si possa vere nella grazia di Dio. Ora mi fermo con le tante parole per non dilungarmi e lasciare che la mia opera possa essere compresa e lasciata senza che nessuno sia più dell'altro in un continuo infinito elaborare che fa piacere risvegliare di tanto in tanto per lasciare che la mente sia purificata di sostanze concrete secondo il proprio modo d'esistere. Ringrazio al lettore che si è avvicinato a queste parole, anche se non trova una finalità l'importante aver letto e verificato il pensiero altrui in un silenzio paradossale unico e infinitamente essenziale al nostro vivere. La bellezza della varietà è qualcosa di grande perché guai se tutti fossimo ugnali non ci sarebbe stato più il contrasto perciò sono grato condividere le mie povere capacità che si sono permesse di elaborare una sostanza puramente rudimentale. Ringrazio nuovamente a tutti i lettori e arrivederci alla mia prossima opera.
20,00

Seguivo il ponte del destino. A mo' di romanzo. Filosofico romanzato del 2022

Seguivo il ponte del destino. A mo' di romanzo. Filosofico romanzato del 2022

Maria Sentoni Giulofra

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2025

pagine: 690

In tutti questi miei lati artistici mi dimenavo come meglio potevo per raggiungere la mia volontà che si adoperava entro quelle misure varie. Continuavo a pubblicare libri per dare alla mia volontà quello che sempre desiderato che non conoscevo ma che ho imparato con il tempo che era tutto dentro di me che doveva venire alla luce. Continuavo a lasciare che la mia mente continuasse a dare quel che il momento e il tempo si fermava a compiere per una esagerata verità tanto da condurmi entro quelle misure che mi trovavo ad agire con tutte le mie sensazioni.
20,00

Santa Maria della Reggia in Umbertide. Storia, arte, devozione

Santa Maria della Reggia in Umbertide. Storia, arte, devozione

Pietro Vispi

Libro: Libro rilegato

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2025

pagine: 168

Si tratta di una monografia storico-artistica dedicata a uno dei complessi religiosi più importanti dell'Umbria. Così l'Autore: "Già nel 2001, a dieci anni dal mio ingresso in parrocchia, misi mano per cercare di ricostruire, nella maniera più dettagliata possibile, una storia di quello che è stato il "grande amore della mia vita": la Collegiata di Umbertide. Pubblicai dunque un opuscolo: la Collegiata di S. Maria della Reggia. L'avevo scoperta molto casualmente: infatti l'anno nel quale feci gli esami del V ginnasio, come premio per la promozione, i miei mi mandarono in vacanza dai cugini di Città di Castello per una settimana. Nel viaggio, provenendo da Gubbio, dovevo sostare un'ora per prendere poi il treno verso Castello. Ne approfittai per andare a vedere quella grande costruzione che dominava in fondo alla via che avevo davanti. Ne rimasi incantato: era fatiscente, grande, trascurata ma bellissima e devo confessare che, nonostante avessi solo 15 anni, mi colse un moto di malinconia e di dispiacere nel vederla in quello stato. Ripartii. Trascorsero molti anni con vicende di vita che mi portarono ad essere prete e parroco nella bassa padana ma senza mai cessare i contatti con Gubbio, tant'è che il vescovo Pagani, che ebbi più volte ospite in casa mia, mi ripeteva "Torna a casa tua, vieni in diocesi da noi!". Ricordo che rispondevo scherzando, perché non ero intenzionato ad accettare l'invito: "Solo se mi manda a fare il parroco della Collegiata di Umbertide" tanto mi aveva colpito quello splendido monumento nel quale, per altro, non avevo mai più messo piede! Poi le vicende di vita volsero in modo tale che in diocesi tornai e quando mi fu chiesto se fossi stato disposto a sostituire monsignor Fanucci in Collegiata, risposi che "ci sarei andato in ginocchio!". Ora, a oltre trenta anni di presenza, e intravvedendo oramai le luci del tramonto, voglio riprendere quanto scrissi allora, emendando il testo da tanti errori e imprecisioni. I grandi restauri effettuati tra il 2013 e il 2016, che hanno interessato la costruzione e tutte le opere d'arte in essa contenute, permettono oggi letture e attribuzioni allora falsate da tradizioni verbali non documentate; la scoperta di documenti e studi mai fatti in precedenza, vorrei che risarcissero la Collegiata dei torti storici, della disattenzione, dell'oblio, della sottovalutazione di cui è stata vittima. ...Noi sappiamo che la costruzione ebbe a motivo un evento miracoloso accaduto il 14 settembre 1556, presso una cappellina dedicata alla Vergine; tale cappella si trovava nelle immediate vicinanze della attuale chiesa, la quale venne edificata prima per il culto della Vergine e, quindi, per ospitarne l'immagine miracolosa che troneggia sull'altare maggiore". Partiamo dunque proprio dalle origini per conoscere bene il monumento.
25,00

Viaggio dell'esistenza

Viaggio dell'esistenza

Maria Sentoni Giulofra

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2025

pagine: 1034

Ho deciso di mettere insieme parole che descrivono arte della mia esistenza in un mondo dove ho cercato di comprendere quella parte che mi mancava cosa inverosimile poiché c'è sempre quella parte che non c'è a farti compagnia erano tutti pensieri che vagavano e nel contempo mi mettevo a riflettere anche se era un enigma. Mi divertivo ad appuntare di tanto in tanto per tutto l'anno che stavo attraversano così sono giunto a mettere insieme tante di quelle parole che oggi mi ritrovo con un libro carico di parole in un vasto rompicapo che impressione principalmente me. Mi sono sempre chiesto da dove vengono tutte queste proli io che non sono capace di dilungarmi nei discorsi e che taccio sempre di fronte ad ogni luogo che si presenta impressionante carico di parole. Ecco mi dicevo come è facile elaborare un pensiero che di giorno in giorno ti viene a trovare con una vasta varietà e lasciare che quel uguale fosse sempre un inizio di una avventura periodica che va oltre il pensiero momenti e niente più sono state le mie parole sempre alla ricerca di quello che ho sempre voluto avere e che mai sono riuscito ad avere come io ho sempre immaginato ma ho avuto qualcosa di più grande che mi ha sempre dato la possibilità di evadere in ogni punto della terra in un continuo elaborare e assaggiare quelle sensazioni che mi sono capitate. Diciamo così anche se non è vero poiché tutto quello che viviamo è già segnato e nessuno può far nulla per cambiare i moventi che si vanno a creare. Simpatizzavo così ogni cosa per mettermi alla pari del mio sentimento in un contesto superlativo ai miei attimi di passione. Quell'amore che ho sempre cercato e forse ho sempre avuto ma non me ne sono mai reso conto almeno è quello che ho percepito di tutto questo messaggio vitale che si adopera attorno al mio sistema di vita. Sì, la vita è un sistema che si aggrappa alla spiritualità accompagnata dall'anima che dà il suo contributo in quel che il saggio avverte così passa e va. Oggi mi sono soffermato a mettere insieme questo messaggio tutto d'un fiato perché solamente così riesco a dire quello che mi passa senza mai far soste perché se mi fermo a pensare non riesco più ad andare avanti con i miei pensieri. lascio che il mio intuito la mia spiritualità mi porti là dove il cielo comanda e poi mi riporto al piacere di rileggere quello che di getto ho messo senza rendermene conto di quello che ho compiuto. Queto mi dimostra che tutto è già stato segnato come queste parole che io vado a mettere una dopo l'altra senza sapere cosa sto facendo ma soltanto per il piacere di continuare a battere le dita sulla tastiera delle compute e più vado avanti e più mi sento contento di elaborare questo mio messaggio che poi alla fine non so a cosa servita. Ora ha fatto piacere a me che ero presente nel dettare tutti i miei momenti che passano attraverso l'ombra del mio essere simpatizzando con un concreto che mi lascia gridare il senso della follia che ti porta alla pace dei sensi. Lascio così come sempre libertà alla mia mente di assaporare quello che mi passa e sottoscrivo il mio sentimento vasto e assortito in tutto il contesto del mio esistere.
20,00

Il giorno che verrà

Il giorno che verrà

Maria Sentoni Giulofra

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2025

pagine: 544

Ero così preso dal desiderio di non fermarmi con le mie parole e di dare un seguito a tutto quello che mi si presentava nella mente per completare i miei sentimenti e sentirmi più allargato in questa società. Il bisogno di esternare tutti i sentimenti e di promuovere altro in un contesto piacevole e sentimentale in un ordine di idee che passano continuamente da fare cose piacevoli a una strada disastrata che mi trovavo a seguire. Contemplavo con quello che mi era concesso arricchendo sempre più quei salti che mi toccava proseguire per non sentirmi vuoto. Così in questo fragore arricchivo la mia sensibilità con tutte le parole che mi venivano a trovare in un seguito sbalorditivo e vigoroso incarnando un sentimento indelebile che favoriva la mia voglia di non perdermi per strada e di dare alla mia anima il piacere che scaturisce dentro di lei. Le favole sono all'ordine del giorno e i fatti diventano storie contemplate all'interno di quel che si vuol fantasticare in tutto e per tutto il percorso. Avevo così messo insieme tante volontà dando spazio al tempo per non restare assetato di altro e di conseguenza l'impossibile che diventava realtà. In una conseguenza mi trovavo a pensare al giorno e ai tempi che si vanno a conficcare in un ritmo ossessivo da dove poi si prende il volo. Sentirsi vari e concreti e in quel che si detesta si verifica una gola assetata di verità; certo che la verità è cosa sacra ma c'è da chiedersi dove viaggia e con che misure. Il silenzio avvolgeva la mia voce che partiva a fare scintille e in quel che mi restava davo il mio contributo a un assemblaggio da capogiro. Non avere parole e poi averne tante nel giro del giorno che si alterna al successivo e lì metti il quantitativo che basta per sentirti sempre partecipe e vigoroso nel sempre vivere. Si pensa sempre a quello che verrà per sentirsi illuso e sopportare quell'enigma che ti sorprende continuamente anche se hai scoperto la risoluzione approssimativa. In tutto e per tutto il mio messaggio, vagavo in una continua elaborazione che potesse farmi giungere a quell'alba che sempre ho sognato anche se poi immagino che non avrei altro da cercare se non tornare indietro a riprendere le mie cose abbandonate. Ormai non mi resta che starmene con i miei pensieri che continuamente mi consolano e mi danno quel senso di pace che sempre ho avuto in ogni attimo della mia esistenza. Vagavo così con tutti i principi per dirmi una nuova verità che sorprendeva l'attimo che stavo attraversando per giungere con solidarietà a quello che mi ero prefisso. Non ho più niente da affermare se non il piacere per essermi dilungato con queste parole accanto a tanto sentimento che ho diluito nel mio grande segno di sopportazione.
15,00

Il Pacioli. La pedagogia italiana nel secolo dell'Umanesimo

Il Pacioli. La pedagogia italiana nel secolo dell'Umanesimo

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2025

pagine: 450

Nel dicembre del 2018 la Scuola Normale Superiore di Pisa e l'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento italiano, rispondendo ad un bisogno culturale della contemporaneità, hanno organizzato un Convegno sul tema «Umanesimo e nuovo Umanesimo», articolato in due ambiti: una nuova e approfondita interpretazione del fenomeno storico-culturale e la necessità di tener conto della domanda che la contemporaneità ha posto sull'essenza dell'Umanesimo ai nostri giorni. Michele Ciliberto ha evidenziato che il tema dell'Umanesimo si rinnova in quei tempi, come l'età a noi contemporanea, in cui semplici cittadini e consapevoli intellettuali si interrogano «sulla condizione dell'uomo e sul suo destino». Come è stato giustamente osservato, il principale messaggio della nuova cultura riguarda il rapporto dell'intellettuale con la società e il richiamo convinto e ben elaborato all'idea secondo la quale l'intellettuale non deve rinchiudersi nel proprio studio, ma deve impegnarsi nella vita e nelle contraddizioni della società, nel mondo concreto degli uomini e delle donne. I protagonisti del Nuovo Umanesimo nel mondo contemporaneo riprendono il messaggio che gli umanisti avevano elaborato e diffuso nella società del loro tempo, ed indicano nello studio e nella ricerca, sviluppata non solo nel territorio nazionale, i processi da seguire, le scommesse da vincere. Il Convegno " La pedagogia italiana nel secolo dell'Umanesimo" organizzato dall'Accademia Petrarca e dal CSMP, proponendo la rilettura dell'opera di intellettuali come Leonardo Bruni, Vittorino da Feltre, Angelo Poliziano, Enea Silvio Piccolomini, Giovanni Pontano, Gregorio Tifernate, non solo contribuisce alla rilettura della civiltà umanistica, ma intende segnalare le coordinate culturali che potrebbero contribuire allo sviluppo critico dell'insegnamento e dell'organizzazione delle istituzioni scolastiche non solo in Italia. Nel volume sono contenuti i contributi degli studiosi che hanno partecipato al Convegno.
18,00

La casa in riva al mare

La casa in riva al mare

Mirco Pincelli

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2025

pagine: 80

La casa in riva al mare è un romanzo liberamente tratto dalla omonima canzone di Lucio Dalla scritta nel 1971. Aldo ingiustamente condannato di omicidio, ha scelto le sbarre per salvare il suo amore. Quell'amore incompiuto è talmente forte da alimentare giorno dopo giorno il sogno che gli ha consentito di sopravvivere, di strappare brandelli di malinconia alla sua esistenza. Il ricordo di momenti felici, carezze e tacite promesse, tiene viva la speranza di rivedere Maria. La casa bianca che si affaccia sulla cala delle arene di fronte al penitenziario di San Nicola, le isole Tremiti e il canto delle diomedee al tramonto, sono lo sfondo e la colonna sonora del romanzo.
10,00

Abbiamo tutti un paio d'ali però il cielo è vuoto di voli

Abbiamo tutti un paio d'ali però il cielo è vuoto di voli

Rolando Di Nicola

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2025

pagine: 276

Questo libro, questa raccolta di poesie, di pensieri, di spaccati di vita quotidiana è stato scritto, concepito ideato come una sorta di diario quasi giornaliero nell'anno di grazia 2021. In esso vi sono gli stati d'animo, le impressioni, le emozioni e le depressioni che mi sono passate nell'anima quando essa stava collegata col cuore e con la memoria. E con la fondamentale creatività. Buona lettura. Istruzioni per l'uso: Se vuoi leggere la poesia è semplice … basta cercare il testo giusto. Ce ne sono tanti nelle librerie. Se invece vuoi far poesia è molto meno semplice … e per farlo: Devi entrarti dentro e poi accendere il tuo cuore metterlo nella mano e scendere in fondo all'anima … lì … dove sta il dolore. Più giù … più giù che puoi. E … lì sotto … devi trovar la gioia … la pena e la passione per poi tirarle fuori e farne una missione. Devi saper sognare … e poi … devi saper volare anche se a volte le ali qualcuno ti vorrà tarpare. Ma tu … devi tirare dritto e … volando … passare sopra a tutto e sapere che tra gli uomini c'è sempre chi ha distrutto. Devi sfornar pensieri … pure se alla rinfusa pure se poco seri … ma svegli a destar la musa. La musa … l'ispirazione … colei che per te è attrazione. E infine … tienilo sempre a mente che … non potrai far poesia se assieme ai tuoi ricordi … non c'è la fantasia.
14,00

Devianze cinematografiche nel cinema horror e nel cinema di fantascienza: l'esplorazione del lato oscuro dell'immaginario

Devianze cinematografiche nel cinema horror e nel cinema di fantascienza: l'esplorazione del lato oscuro dell'immaginario

Matteo Mario Palmieri

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2025

pagine: 136

Guida critica sul cinema horror e di fantascienza nelle sue principali devianze sociali, culturali e psicologiche, veri strumenti potenti e pericolosi che mettono in discussione la nostra esistenza. Il cinema horror e di fantascienza è un campo fertile per le devianze, ma anche per l'evoluzione delle forme cinematografiche. La sua forza sta nella capacità di superare i limiti della percezione, confrontandosi con le paure più profonde dell'individuo e della società. Da un lato, può risultare pericoloso, perché sfida le convenzioni e scuote il pubblico; dall'altro, può essere un potente strumento di riflessione e critica, capace di esporre le contraddizioni e le problematiche del nostro mondo.
15,00

La porta dei sacramenti di Crocetti nella Basilica di San Pietro. Note per una lettura iconografica e iconologica

La porta dei sacramenti di Crocetti nella Basilica di San Pietro. Note per una lettura iconografica e iconologica

Daniel Estivill

Libro: Libro rilegato

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2025

pagine: 80

Chiunque varchi la soglia di una porta aspetterebbe di trovare accoglienza, per prepararsi alla scoperta di un nuovo spazio e disporsi a vivere un'esperienza nuova. Ciò è tanto più vero allorché si tratti della porta d'ingresso di una chiesa, perché tutto assume una dimensione spirituale: l'accoglienza diventa, pertanto, incontro con Dio in Gesù Cristo, vera porta della salvezza (cf. Gv 10,9) e la novità "spaziale" è quella della sacralità del luogo dove ci si trova; l'esperienza nuova è quella della grazia ricevuta e vissuta come dono divino. Per questa ragione, l'antica tradizione della Chiesa, che vuole rivestire di significato religioso ogni elemento dell'architettura sacra, ha sempre voluto che i fedeli trovassero già dalle soglie delle porte d'ingresso uno stimolo per comprendere meglio i misteri di Dio e la storia della salvezza. Ciò spiega come da tempo immemoriale, le porte degli edifici ecclesiastici siano costruite con materiali pregiati e decorate con immagini che alludono all'alto significato spirituale. Non potevano essere un'eccezione le cinque porte d'ingresso dell'atrio del tempio più importante della cristianità, la Basilica di San Pietro in Vaticano. Testimone di questa arcaica tradizione è la porta principale, opera del Filarete commissionata nel 1433 da Eugenio IV, l'unica rimasta della prima Basilica costantiniana... Le altre quattro porte furono commissionate ed eseguite in epoca contemporanea, anche se ognuna di esse ha avuto un particolare percorso di realizzazione. Peculiare per significato e valore simbolico è la Porta Santa, l'ultima a destra, opera di Vico Consorti, inaugurata nel 1950... La storia della progettazione e realizzazione delle altre tre porte bronzee, tutte realizzate e terminate durante il pontificato di Paolo VI, è legata, in qualche modo, alla munificenza di Mons. Georg von Wittelsbach, Canonico di San Pietro e Principe di Baviera, che nelle sue disposizioni testamentarie indicava la destinazione precisa di un suo legato: la costruzione, in bronzo, di alcune delle porte della Basilica. Tale principe e prelato poneva diverse condizioni essenziali per l'adempimento della suddetta volontà, tra queste, la prima, proprio la convocazione di un concorso... Diversi artisti di tutto il mondo ricevettero l'invito a presentare un progetto per partecipare ad un concorso internazionale, bandito dalla Fabbrica di San Pietro il 1° luglio 1947. Il bando prevedeva un'ulteriore convocazione, per una "seconda prova", qualora la Commissione incaricata di giudicare i progetti non fosse arrivata a designare un artista vincitore. Ciò è poi realmente accaduto il 26 luglio 1949, allorché vennero chiamati, per la seconda volta, i dodici migliori artisti risultanti dal primo concorso. I tre vincitori di questo secondo bando furono: Venanzo Crocetti, Alfredo Biagini e Giacomo Manzù. A quest'ultimo fu assegnata la seconda porta a sinistra di quella principale, in pendant con la Porta Santa... La prima porta a sinistra di quella principale fu commissionata inizialmente al secondo vincitore del concorso, Alfredo Biagini, ma dopo la sua morte, avvenuta nel 1952, la realizzazione del progetto passò a Nagni-Monteleone, i quali, finalmente, per diverse cause rescissero il contratto e il vuoto fu colmato dalla donazione dei battenti bronzei da parte dello scultore bolognese Luciano Minguzzi... Infine, a Venanzo Crocetti fu assegnata la prima porta a destra della principale, tra questa e la Porta Santa. È la cosiddetta Porta dei Sacramenti che fu inaugurata il 12 settembre 1965, da Papa Paolo VI, alla vigilia dell'inizio della IV Sessione del Concilio Ecumenico Vaticano II. Giova ricordare, a proposito del "tema" di questa porta, che la Costituzione Sacrosanctum Concilium - nella quale, appunto, i capitoli II e III sono dedicati ai sacramenti - fu il primo documento conciliare ad essere promulgato in data 4 dicembre 1963. Su quest'ultima porta intendiamo concentrare la nostra attenzione.
15,00

A spasso per Napoli

A spasso per Napoli

Claudio Perrino

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2025

pagine: 96

Itinerario storico per capire quello che vedi: Piazza del Gesù, Spaccanapoli, Via Tribunali, Cappella di San Severo, Port'Alba, Piazza Dante.
10,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.