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Re Nudo (Milano)

John Belushi. Mio fratello blues

Boo Williams

Libro: Libro in brossura

editore: Re Nudo (Milano)

anno edizione: 2025

pagine: 133

Come molti grandi attori comici, John Belushi era formidabile sul palcoscenico: spiritoso, pungente, grintoso, bello e pieno di vita. Dietro le quinte invece, assalito da paure e rancori, depresso, insicuro. Un vuoto enorme che non si colma con il grande amore di Judy o le tante ami- cizie e neppure con dosi industriali di stupefacenti. Grazie a un pugno di film, un paio di dischi e il Saturday Night Live, Belushi ha conquistato il pubblico, diventando in pochi anni un vero e proprio mito. Beethoven, ape, giornalista d’assalto, Jake, studente, samurai, comandante Kirk, politico... con le sue incredibili interpretazioni e con la sua vita incandescente ha raccontato la società degli anni 80, senza neppure viverli, stroncato giovane da una overdose nel 1982. Il suo culto si tramanda attraverso le generazioni. «I miei personaggi dicono che va bene essere incasinati. La gente non deve necessariamente essere perfetta. Non deve essere intelligentissima. Non deve seguire le regole. Può divertirsi. La maggior parte dei film di oggi fa sentire la gente inadeguata. Io no.»
12,00 11,40

Tre settimane a Yushu

Renata Prevost

Libro: Libro in brossura

editore: Re Nudo (Milano)

anno edizione: 2025

pagine: 144

Un viaggio imprevisto, un viaggio umanitario, diventa l’occasione per due donne di incontrarsi: una si sta disamorando, l’altra innamorando. Attraverso un racconto vissuto in prima persona – a cui fanno da sfondo un gruppo di medici italiani e stranieri che decidono di andare a operare in un paese tibetano – l’autrice ci accompagna nello svolgersi di queste settimane. Così, tra adulti e bambini bisognosi di cure e il confronto con culture diverse, i destini delle due donne si incrociano e, seppur con emozioni e reazioni psicologiche inverse, ognuna finirà per trovare se stessa. Un viaggio fuori e dentro l’anima.
12,00 11,40

Re nudo. Volume Vol. 7

Libro: Libro a fogli mobili

editore: Re Nudo (Milano)

anno edizione: 2024

pagine: 36

Periodico di cultura alternativa.
8,50 8,08

Coraggio in campo. Le incredibili storie di 11 campion* che hanno segnato anche nella vita

Simone Ambroso

Libro: Libro in brossura

editore: Re Nudo (Milano)

anno edizione: 2024

pagine: 160

In Italia se ne parla tanto, forse troppo, sempre più spesso a fronte di scandali e inchieste in cui gli idoli delle curve non ne escono molto bene. Questo libro vuole ricordare, attraverso le storie di 11 campion* di ieri e di oggi, che lo sport più bello del mondo è stato, in certi momenti storici, un importante fenomeno culturale in cui si sono svolte non solo partite, ma anche battaglie sociali e politiche. L'autore schiera in campo una squadra in cui ogni giocatore riveste non il ruolo che ha coperto nella vita, ma quello che meglio rappresenta il valore della sua storia. Da Pisacane a Sindelar, passando per Mwepu, Eigendorf, Socrates, Trautmann fino ad arrivare a Shiva Amini (c'è anche una donna, ed è ovviamente in attacco!) si ripercorrono guerre, colpi di stato, rivoluzioni politiche, discriminazioni sessuali e di genere. L'obiettivo: ricordare chi ha avuto il coraggio di dire «No» alla violenza e all'ignoranza. Prefazione di Pierluigi Pardo.
12,00 11,40

Yoko Ono. La donna che uccise i Beatles

Fabio Alcini

Libro: Libro in brossura

editore: Re Nudo (Milano)

anno edizione: 2024

pagine: 144

Chi ha posto fine alla band più famosa del mondo? Vita, vicende e misfatti di Yoko Ono: da giovane e speranzosa artista d'avanguardia a Dragon Lady spietata, passando per manifestazioni rumorose e dischi spesso inquietanti. Fra segreti custoditi gelosamente ed esibizioni che puntano a sorprendere, la donna che non sorride mai e che è diventata famosa per aver rubato John Lennon ai Beatles, si rivela nella completezza della sua vicenda. Il libro racconta i retroscena di quella che fu la fine della band più famosa della storia, ma anche degli anni post-Fab Four, alla ricerca della soluzione dei numerosi dilemmi posti dall'artista giapponese, in grado di far parlare di sé praticamente in ogni decennio, dai Sixties in avanti. "Il mondo ideale di Yoko sembra una città del sole in cui si ride come idioti anche in mezzo all'alluvione. Questa nuova e aggiornata edizione si rifà alla prima biografia italiana dedicata a Ono e uscita nel 2004. Prefazione di Glauco Cartocci.
12,00 11,40

Peace&love non era uno slogan. Storia e segreti del movimento hippie

Luca Pollini

Libro: Libro in brossura

editore: Re Nudo (Milano)

anno edizione: 2024

pagine: 320

Movimento nato più di cinquant'anni fa e che ancora oggi riesce a far parlare di sé. Gli hippie, a metà degli anni Sessanta hanno vissuto un grande sogno: sono riusciti a liberarsi dei pregiudizi, a fuggire dal consumismo, ad affermarsi in campo artistico e hanno lottato per un mondo liberato dalla violenza, senza barriere razziali e discriminazioni. Un'ideologia – fatta soprattutto dall'amore, inteso come modo di porsi di fronte alle cose, alle persone, alla vita – che ha sedotto giovani e intellettuali, rockstar e gente comune. Tra storie, leggende e aneddoti, questo libro racconta i quattro anni chiave del movimento: dal 1965 al 1969. Prefazione di Francesco Morace.
18,00 17,10

Re nudo. Volume Vol. 6

Libro: Libro in brossura

editore: Re Nudo (Milano)

anno edizione: 2024

pagine: 128

17,50 16,63

Pericolo sulle cime. Testo originale a fronte

Gary Snyder

Libro: Libro in brossura

editore: Re Nudo (Milano)

anno edizione: 2024

pagine: 240

Questo libro inizia con l’ascesa al Mt. St. Helens compiuta dall’autore nell’agosto 1945 quando, venuto a conoscenza delle bombe su Hiroshima e Nagasaki, giura di combattere per il resto della sua vita un potere “tanto crudele e devastante”. Praticando una sorprendente varietà di stili, "Danger on Peaks" costruisce un ponte tra quelle giovanili esperienze e le poesie successive concernenti quella che lo stesso autore definisce una dimensione di vita “immediata, intima, di piccoli fatti e intuizioni”. Ne scaturisce la raccolta più personale di Gary Snyder e l’esempio di come la poesia si possa coniugare ad una spinta di liberazione, non solo individuale.
14,00 13,30

Re nudo. Volume Vol. 5

Luca Pollini

Libro: Libro in brossura

editore: Re Nudo (Milano)

anno edizione: 2024

pagine: 130

«Cosa si aspettano i giovani dal lavoro? Soldi? No. Da un'indagine commissionata da una rappresentanza sindacale emerge che al primo posto mettono la qualità delle relazioni; al secondo il significato e il valore, personale e sociale, di ciò che andranno a fare. Solo al terzo posto arriva la questione del compenso, tra l'altro a pari merito con la possibilità di armonizzare tempi di vita e tempi di lavoro per dedicarsi anche a momenti personali. Tutto ciò ha semplicemente del clamoroso, perché pur avendo i salari più bassi d'Europa i giovani italiani non cercano primariamente retribuzioni alte. Con un mercato del lavoro sostanzialmente bloccato e comunque imprevedibile, una scuola incapace non solo di preparare al domani, ma anche di interpretare il presente si capisce perché ai giovani non rimangano che le relazioni, i valori personali, il tempo libero. Tutti aspetti che rientrano nella cosiddetta "qualità della vita". Sicuramente il vissuto della pandemia con l'isolamento sociale e la conseguente esperienza dello smart working hanno accelerato la crescita di una nuova centralità dei valori personali, della qualità delle relazioni, del fattore tempo e della necessità di perseguire il benessere nel modo più completo possibile, però è in atto una presa di coscienza che il lavoro, invece di "nobilitare l'uomo", lo avvilisce. (...) È per questo motivo che oggi c'è sempre più l'esigenza di avere tempo "disoccupato-disponibile" per costruire la propria identità personale e sociale, un "tempo" che si trasforma in una variabile rilevante delle relazioni sociali, rapporti che prima si costruivano in ufficio o in fabbrica. Le generazioni precedenti hanno vissuto in un altro clima, oggi si vive il lavoro in gran parte come esperienza di sradicamento dal vincolo sociale, prima era il luogo della sua costruzione. I tempi cambiano, e qui da noi non sempre in meglio. In Italia ai trentenni dicono di lavorare gratis per imparare, in Francia li fanno primi ministri» (Luca Pollini)
17,50 16,63

Re nudo. Volume Vol. 4

Libro: Libro in brossura

editore: Re Nudo (Milano)

anno edizione: 2023

pagine: 136

«Immaginare ciò che ancora non esiste. Questo significa "fare arte". La creazione artistica - sia un quadro o una canzone, una poesia o un videoclip - è un processo complesso dove le idee si sovrappongono, dove non si pongono dei limiti, perché arginare l'arte sarebbe come provare a chiudere il mare o recintare l'universo. Ma l'arte è davvero sempre libera? «Quando parliamo di libertà artistica — ha detto Frank Zappa - talvolta ci dimentichiamo del fatto che la libertà dipende spesso da finanziamenti adeguati», tradotti gallerie, agenti, allestimenti, commissioni. Uno street artist è quindi più "libero" di un pittore o uno scultore che espone in una galleria? Non è detto — come si legge nell'articolo a pag. 80 - è bene però non scordare che quando un'azione dell'ingegno umano è pagata è un lavoro. Quindi, anche l'arte lo è». (Luca Pollini)
17,50 16,63

Re nudo. Volume Vol. 3

Libro: Libro in brossura

editore: Re Nudo (Milano)

anno edizione: 2023

pagine: 128

Ogni giorno, tutto il giorno, intorno a noi le parole vengono violentate. Per sciatteria, per malafede, per veri e propri crimini. Non sono linguisti a farlo, ma politici, comunicatori, personaggi televisivi e influencer, per quel poco che scrivono e parlano. Chi maltratta quello spazio condiviso che è il linguaggio, maltratta la comunità, la cosa pubblica: usarlo con cura è politica, quella vera, quella nobile, quella che possiamo e dobbiamo fare tutti. È vero che altro non siamo che le parole che usiamo ma siamo anche, purtroppo, quelle che ascoltiamo: gli insulti, le bugie, le inesattezze, le manipolazioni e quella presunta schiettezza popolana che, forse, è il più adulterato dei linguaggi. Troppo spesso media e politica riversano su di noi parole vuote, falsità, spazzatura letterale e sensazionalismo basato sul nulla, lo fanno perché si sentono minacciati da una possibile rivoluzione poetica, letteraria: è un modo malevolo per toglierci “le armi”, parole e cultura. Oggi nulla è più rivoluzionario che rispettare e utilizzare le parole con cognizione di causa. Soprattutto rispettarle in forma scritta, modalità frequente con cui ogni giorno comunichiamo. La letteratura e la poesia, se usate con consapevolezza, possono fare sbriciolare fino a distruggere il muro dell'ignoranza, della supponenza, dell'arroganza e della prepotenza perché rappresentano vita, rivoluzione, conoscenza, affetto, libertà. I politici e i cosiddetti opinionisti e comunicatori hanno paura delle parole, le temono perché raccontano verità e diffondono informazioni che possono dare fastidio e fare traballare lo status quo. Come accadde nella seconda metà degli anni Sessanta negli Stati Uniti - e negli anni Settanta in alcune nazioni europee tra cui l'Italia- quando parole lette sulle pagine di romanzi e poesie o ascoltate tra i solchi di un in vinile hanno accomunato un'intera generazione di giovani intorno a un unico ideale. L'eredità di questa rivoluzione poetica letteraria continua anche oggi, senza necessitare di troppa visibilità, scorre sotterranea come ha sempre fatto. Underground. Le parole sono importanti non è uno slogan da intellettuali radical chic ma una verità da prendere anche molto seriamente, perché tutte hanno un significato ben preciso. Tutte parlano, solo che per pronunciarne alcune ci vuole più coraggio. Ad esempio "amore", "libertà", "rispetto", "uguaglianza", "tolleranza" una volta dette non possono più smettere di esistere. Qualunque cosa accada. Riprendiamocele, le parole, maneggiamole con cautela, brandiamole con il rispetto che meritano. E che meritiamo.
17,50 16,63

Re nudo. Volume Vol. 2

Libro: Libro in brossura

editore: Re Nudo (Milano)

anno edizione: 2023

pagine: 140

La cultura sta male, molto male. Sono anni che non rientra più tra le priorità del nostro Paese. E il degrado morale, sociale e politico a cui stiamo assistendo – amplificato dai barbari del nostro tempo (politici, giornalisti e opinionisti televisivi, influencer, artisti improvvisati) - non fa certo sperare in un futuro migliore. Durante il ventennio berlusconiano – che ha portato a un rovinoso abbassamento del gusto durante il quale un'intera nazione è stata in parte spettatrice passiva e in maggioranza plaudente e gaudente – è iniziata una discesa verso il basso che sembra non avere fine, che sta condizionando anche chi cerca di resistere, lottare strenuamente per difendere la bellezza e l'arte. È la fine del sentimento collettivo, è la vittoria dell'individualismo, di quell'edonismo nato con la Milano da bere (ancora a proposito di berlusconismo), perché siamo spinti verso un isolamento – sociale e culturale - sempre più amplificato dai social, luoghi di falsa condivisone. La strategia è sempre quella: meglio non fare pensare la gente, meglio offrire banalità e superficialità. A questo punto una domanda sorge spontanea: dove sono finiti gli intellettuali? Perché non si fanno sentire? Possibile che non percepiscano anche loro il clima di sofferenza di una società sempre più mediocre? Possibile che non si siano mai rivoltati nei confronti di tanta ignoranza? Sono anni che abbiamo una classe politica che disprezza la cultura e che, sottraendo preziose risorse, mortifica la ricerca e l'università: ci hanno fatto capire che non le ritengono essenziali per la costruzione di un nuovo modello di società. Questo arretramento – unito al degrado e alla perdita di valori - sta impoverendo implacabilmente le nuove generazioni, impossibilitate a pensare a "domani", a disegnarsi un futuro. Re Nudo chiede a gran voce a donne e uomini di cultura di uscire finalmente allo scoperto, produrre opere e grandi pensieri, mettersi alla testa di una rivolta contro le continue riforme distruttive. Devono colmare quel vuoto occupato dal qualunquismo, dall'ignoranza, dalla volgarità, dal populismo più becero ed entrare nella vita e nella realtà del "popolo", smettendola di parlare solo a loro stessi. Il nostro Paese sta scivolando sempre più verso una buia e triste deriva, perché per la cultura – in tutti i suoi ambiti - non viene più presa in considerazione. Anzi, da fastidio. Eppure una società sempre più mediocre e accecata dall'odio per tutto ciò che è diverso e dissonante, insofferente verso il dissenso, dovrebbe destare qualche preoccupazione non solo per il futuro, anche per il presente. Devono metterci la faccia, non possono più nascondersi.
17,50 16,63

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