Stampa 2009
Un difficile viaggio
Giampiero Neri
Libro: Libro rilegato
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2023
pagine: 168
Indiscusso maestro del poemetto in prosa, fin dal suo straordinario esordio con “L’aspetto occidentale del vestito”, figura rilevante della nostra poesia tra secondo Novecento e presente, Giampiero Neri ci offre una novità divisa in quattro capitoli, internamente coerenti per fisionomia stilistica e articolazioni tematiche. Apparsi in precedenza, nell’arco di due anni, in quattro volumetti delle edizioni Ares, questi testi ci confermano l’attualità di un autore che è il decano della poesia italiana e che si muove tra narrazione e osservazione gnomica e vicende storiche, tra memoria – che affonda le radici in un passato che è spesso quello della sua giovinezza – e lettura del suo riapparire oggi, alla limpida luce della mente e del pensiero del poeta. Importante è la presenza di personaggi, che si collegano – ma con significativi tratti ulteriori – a testi del passato, come l’esemplare e centrale professor Fumagalli, già presente in una ben nota opera, appunto Il professor Fumagalli e altre figure, del 2012. L’apparente semplicità dei testi è un punto arduo d’arrivo che il nostro sempre raggiunge con magistrale destrezza, in quella che è stata definita “precisione fiamminga”.
Natura
Roberto Cescon
Libro: Libro rilegato
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2023
pagine: 108
Una potente densità di immagini e pensiero si impone in questo libro di Roberto Cescon, nella varia complessità di quello che introduce – nei numerosi intrecci in cui si svolge – come il «continuo disfarsi degli eventi.» “Natura” è un libro in cui il poeta tocca vicende e rapporti interpersonali nella loro anche problematica – a volte intima – dimensione, che indaga sul senso della poesia stessa e sull’origine del linguaggio. In questo riesce a passare con scioltezza dalla parola dei grandi autori alla sapienza dei primitivi, in un formidabile, originale excursus che ci conduce fino alle incisioni rupestri, dunque a tempi remotissimi, in una grande e suggestiva varietà di circostanze e luoghi. La pagina acquista così un fascino profondo e singolare, in cui il poeta ragiona sul crearsi delle forme nei percorsi umani, cercandone e cogliendone il passaggio dalla mente al loro realizzarsi nella concretezza di figure e parole, ben consapevole che «la vita là fuori / viene da prima delle forme», mentre, aggiunge opportunamente, «ogni vita incarna e prolunga / quelle già state, le muta e le contiene». Un itinerario dell’umano nel preistorico e storico compiersi della sua cangiante natura.
Esilienze
Stefano Bortolussi
Libro: Libro rilegato
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2023
pagine: 84
In questa opera felicemente insolita e davvero sorprendente, Stefano Bortolussi ci conduce nell’apertura totale di un mondo dove l’altrove è sia di natura autobiografica che di viva creazione immaginaria, oltre ogni confine, o idea stessa di confine. Chi parla in questi versi, così densi di magmatica sostanza, è idealmente un esule mentale, vivo tra la lontananza da un proprio territorio, da una propria origine, e la sua presenza in un oltre che cambia aspetto e configurazione geografica. Un personaggio dall’identità di «doppio disperso e bi-continentale» eppure riconducibile al sé stesso dell’autore. Tra America e «canto del muezzin», Bortolussi si propone, spaziando in disparati luoghi della terra, con tratti di cangiante accensione, di affabulazione a volte epica, avvinto al «moto ondoso del cercare». L’autore utilizza anche, in alcune parti, un doppio binario linguistico, scrivendo direttamente in inglese componimenti, dei quali ci fornisce comunque la versione in italiano. Esilienze è un libro che evidenzia la forte autonomia di Bortolussi rispetto ai termini più in luce della poesia del nostro tempo, in un tessuto organico, realizzato tra inquieta avventura e limpida visione.
Adalberto Borioli. Il blu Borioli
Libro: Libro rilegato
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2023
pagine: 72
È raro, anche se può sembrare strano, che un colore porti il nome d’un pittore illustre. A proposito del blu, possiamo solo trovare il blu Nattier, il blu Majorelle o ancora il blu Tiffany. La cosa è intrigante perché si trovano invece anche altri artisti famosi che pure ne hanno saputo fare un uso meraviglioso. Quando ho scoperto nel suo studio milanese le tavole blu con minuti interventi di altri colori di qua e di là in questo spazio irreale che fanno parte di questo libro, ho capito che Adalberto Borioli non si accontenta di scegliere un blu: lo ha creato per questo progetto specifico. All’inizio non sembra straordinario, ma più si osserva, più si capisce che questo blu non potrebbe essere paragonato a nessun altro. È il risultato di una miscela studiata con cura, con lentezza, e che si rivela essere il blu che ha in mente il creatore. Se sappiamo scoprirlo, possiamo indovinare i pensieri dell’artista, la sua melanconia o la sua gioia, i momenti di nostalgia o i momenti di ricordi lontani. Questo blu è una trappola per lo spirito. È pienamente nostro, ma rimane un estraneo. Questo blu ambiguo è attraente. Lo chiamerò Blu Borioli. [dalla pref. di Gérard-Georges Lemaire]
L'artigiano di versi
Libro: Opuscolo
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2022
pagine: 32
Il poeta è un artigiano, un artigiano della parola. La materia di cui dispone ha le stesse caratteristiche di qualsiasi altra pratica artigianale. Il prodotto del suo lavoro è perciò un manufatto, un oggetto estetico che trova la sua naturale espressione attraverso la parola che si realizza nella sua concreta presenza fisica sulla pagina. Partecipare ad un laboratorio poetico, perciò, significa soprattutto giungere a un fine pratico, che nel caso specifico è la pubblicazione di questa plaquette. I nove partecipanti a “L’artigiano di versi”, partendo da lettura e commento delle liriche di poeti contemporanei, dovevano successivamente presentare un loro componimento, rispettando il tema scelto dagli autori esaminati. La pubblicazione raccoglie alcune di queste poesie, risultato di un percorso temporaneo e parziale, è vero, ma anche auspicio di continuità in un genere come la poesia, sommerso e svilito da surrogati di maggiore presa mediatica e sterili operazioni commerciali, rendendo un servizio alla letteratura. La pubblicazione è in collaborazione con il Teatro Fontana di Milano.
Nel cuore di Milano. Il petit grand tour di Sant’Egidio
Libro: Libro rilegato
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2022
pagine: 72
Per conoscere Milano è percorso privilegiato quello dei suoi musei, dove storia, vita, e anima della città trovano visibilità e sopravvivenza. Fra il novembre 2021 e l’aprile 2022, la Classe B2/C1 della Scuola di Lingua e Cultura Italiana della Comunità di Sant’Egidio ha fatto tappa in tre musei significativi: le Gallerie d’Italia, il Museo Teatrale alla Scala, il Museo Diocesano. Questo volume, come già "Io sono stato legno sanza vela e sanza timone. Dante a Sant’Egidio (2021)", adotta la formula nuova dell’alternanza e dell’intreccio della voce della docente con quella di coloro che hanno frequentato il laboratorio di scrittura. I testi degli allievi raccolgono emozioni, riflessioni, suggestioni scaturite dalle visite, accompagnati da testi di Giuliana Nuvoli in cui il lettore viene introdotto ai musei. Compaiono anche estratti da Goethe, Berry, Stendhal che raccontano quel che è loro rimasto, nell’anima e nella memoria, del viaggio in Italia. Il volume prende vita grazie al contributo del Municipio 1 di Milano e alla collaborazione di Marzia Pontone e Lanfranco Li Cauli della Scuola di Sant’Egidio a Milano.
Sintonie. La mia pittura e le affinità elettive con la poesia
Giorgio Vicentini
Libro: Libro rilegato
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2022
pagine: 84
"Quante volte, nella storia dell'arte, il gesto e i colori hanno incontrato parole e versi. Ci sono stati pittori poeti (Chagall) e poeti pittori (Montale), autori che hanno scritto e dipinto senza soluzione di continuità (Carlo Levi), oppure dialoghi virtuosi fra maestri di linguaggi paralleli: Baudelaire ispiratore ispirato dalle incisioni Manet o, in tempi recenti, Vittorio Sereni altra voce, altri suoni per i sogni di Enrico Della Torre. Fra tutti, Paul Klee visse in bilico fra le sue anime diverse. Artista, poeta, musicista, tormentato dall'antico dubbio sulla sua vocazione. Giorgio Vicentini, oggi, abbraccia e cita con saggezza questa lunga letteratura della poesia che sposa il segno. E viceversa. Lui, che traccia in punta di pennello lettere spettinate dal vento come onde giapponesi, conosce la sinestesia, la contaminazione fra linguaggi tesi a raccontare la medesima storia. Così le parole degli autori raccolti attorno alle sue tavole ne compenetrano il senso, l'umore, il palpito. Dove finisce la poesia e inizia la pittura in immagini come «le tinte polverose», «le scie dei guardrail», «il dorato muto del giorno», «a ridosso del verde»?" (dalla prefazione di Chiara Gatti)
Solo un colombo azzurro
Anna Maria Di Brina
Libro: Libro rilegato
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2022
pagine: 108
"Solo un colombo azzurro" è un libro composito, molto articolato, eppure coerente e organico, per la fitta rete di rimandi interni, un'opera segnata da momenti di riflessione lirica su umanità e vuoto, nell'insorgere alla coscienza di improvvisi abissi, di ombre e silenzi dai quali peraltro si apre una luce, uno stimolo di promessa vitale. Il tempo agisce con impassibile continuità, scorrendo come l'acqua, eppure l'attesa è sempre per «la chiamata / a risalire lentamente verso il sole.» Appare qui la vicenda di chi ha alle spalle il pensiero delle ore che troppo indifferenti si sono succedute in quelle figure, per le quali il passato è una montagna, in quel luogo, il loro, «dove il tempo non è più che un intervallo», ben consapevoli che «Ai morti è riservata nel prato / una carezza eterna». Presenza costante è la natura, nella molteplicità dei suoi elementi, dal paesaggio fino alle animate movenze degli animali e alla meraviglia dei frutti. Nella varietà tematica della raccolta si evidenziano anche poesie d'amore e riflessioni sulla poesia, sulle parole "rastrellate" in un quotidiano esercizio, fino a tagliare «i versi / in forma di aquilone» e sul valore cangiante della parola.
Primo piano increspato
Emilia Barbato
Libro: Libro rilegato
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2022
pagine: 72
L'estrema aleatorietà dell'esserci è un concetto implicito che attraversa il tessuto di questi versi di Emilia Barbato, nei quali una lievità concisa è un tratto specifico e di qualità. Momenti di malinconia diffusa non offuscano la complessità di un paesaggio d'assieme, che si pone come una sorta di impeccabile specchio in cui si riflettono immagini di una natura misteriosa e in movimento e sprazzi di vita quotidiana. Nella raffinatezza del tocco, Barbato, compone inquiete trame narrative, portando in superficie un reale còlto anche nell'opacità fisica degli oggetti, nei frammenti dell'esperienza, che si imprimono nella mente come in certe associazioni oniriche. C'è un costante tratto di incerta solitudine in Barbato, che ne ha consapevolezza e ce lo dice: «Le occasioni di chi ama la solitudine sono misteriose, / profonde». Solitudine che si coniuga con il silenzio circostante, e al quale la parola poetica cerca di sottrarsi, in intervalli, in «frattempi», di provvisoria felicità, partendo dalle «regioni recondite del cuore». "Primo piano increspato" è un'opera ricca di interne suggestioni, che segnala un'autrice di originale personalità, dalla scrittura incisiva e impeccabile.
N-eide
Maurizio Clementi
Libro: Libro rilegato
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2022
pagine: 72
Maurizio Clementi conferma nitida la sua identità di poeta in questo componimento organico, coerente come un vero poema, pur nelle varie, sottili parti in cui si muove nel suo viaggio, nella perlustrazione di un mondo, umano e di aperta fisicità, che indaga e immagina, giungendo a impennate metaforiche la cui complessità irriducibile coinvolge il lettore. Eccoci allora al «canto della materia dei viventi», una materia che, nella suggestiva lucentezza dei versi, per gli stessi viventi «invece è musica» che si realizza nella stessa «musica dello spazio», che è sempre mirabilmente «brulicante» di energia attiva. E qui si manifesta l'identità dell'uomo particella, giostrante in un moto continuo di oscillazioni tra essere e non essere, attratto dalla meraviglia della luce e di una insondabile dimensione ulteriore. Possiamo dunque dire che questo è un libro insolito, la cui compatta e insieme cangiante immagine complessiva coniuga l'alta tensione del pensiero con la verticalità della spinta lirica, assorbendo con naturalezza, nelle suggestive cadenze musicali e narrative, anche termini della ricerca scientifica, realizzando un gioco d'insieme, fatto di attriti e improvvise armonizzazioni.
Ufficio del sole
Giusi Busceti
Libro: Libro rilegato
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2022
pagine: 108
In "Ufficio del sole" Giusi Busceti si muove con destrezza, con pacata (ma vibrante) saggezza tra innumerevoli dettagli, còlti in presa diretta o riaffiorati nel ricordo, prelevati da una quotidianità orizzontale, in parte sempre insondabile o vagamente misteriosa. La meditazione lirica di Busceti avviene in perlustrazioni nel tempo, fino al riemergere anche del passato, frutto di uno sguardo sensibilissimo che si esprime nei luoghi più vari, vagabondando tra cielo e bassa condizione anche domestica. Ne scaturisce un resoconto poetico mosso da un continuo incalzare di minimi eventi e feriali passioni, spesso accompagnate da un diffuso dolore, da barlumi d'amore o da improvvise speranze di apertura, per quanto sempre aleatoria e problematica. Nella loro composta medietà di tono, i versi sono sempre densi, fitti di concrete circostanze e accostamenti felicemente imprevisti eppure articolatissimi e coinvolgenti. La pronuncia di Busceti è asciutta e controllata, ma a volte d'improvviso si contrae, oppure ci offre piccoli passaggi di dolcezza con l'apparire di personaggi, di figure anche familiari. Ne scaturisce una identità poetica tanto complessa quanto autentica e riconoscibilissima.
L'ombra della parola
Giovanni Catelli
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2022
pagine: 28
L'autore ci racconta in queste pagine, nella concreta realtà anche quotidiana - e dunque nei luoghi vari, nei gesti, nei silenzi e nelle attese, nell'affacciarsi, dolce e doloroso, dei ricordi - il pervasivo senso di una mancanza. Accerchiato dal passato, nell'incertezza del presente e di un labile, aleatorio futuro, il poeta medita, assorto, sul senso strano della distanza dalla persona amata. Però, irrinunciabile, di continuo in lui si manifesta l'immagine sempre viva, e dunque la sua presenza nella mente, della figura di riferimento. E questo avviene, comprensibilmente e insieme paradossalmente, quanto più l'io lirico ne avverte, soffrendo, la lontananza. Attento all'«ombra della parola», Catelli compone un poemetto d'amore, muovendosi nella discrezione elegante del tono, passando dagli accenti di una lieve elegia a spunti prosastici, proponendo anche un inserto in vera prosa poetica. Il tutto nelle fasi di un percorso che è limpido, pur nell'incupirsi inevitabile e frequente del sentimento, in un incedere che risulta di immediata efficacia comunicativa.

