Edizioni ETS: Accademia lucchese scienze lettere e arti
Quando la manifattura diventa arte. Le porcellane e le maioliche di Doccia
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2005
pagine: 96
Questo lavoro sulla Manifattura Ginori a Doccia nasce a seguito di un convegno tenutosi nelle sale del Palazzo Ducale di Lucca nel 2003. Gli interventi sono stati riveduti, corretti ed in parte ampliati per renderli fruibili per la lettura. Pur non costituendo un corpus unico, tendono, ciascuno nel suo ambito, a porre un ulteriore tassello per la conoscenza e la comprensione della Manifattura che il marchese Carlo Ginori volle impiantare nella sua villa di Doccia nel corso del 1737 e che, ancora oggi, è in attività. I contributi dei quattro studiosi sono arricchiti anche da un ampio corredo fotografico, bibliografico e di note e presentano approfondimenti, in parte anche nuovi.
Lucca e Paolo Guinigi (1400-1430): la costruzione di una corte rinascimentale. Città, architettura, arte
Clara Altavista
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2005
pagine: 258
Clara Altavista propone un'indagine delle trasformazioni culturali e fisiche che caratterizzarono la Signoria di Paolo Guinigi su Lucca (1400-1430), descrivendo come gli interventi patrocinati dal 'novello' prìncipe ben segnarono le tappe di un percorso verso la formazione di quella che, a ragione, può annoverarsi tra le prime corti rinascimentali italiane. Grandi e piccole opere che appaiono profetiche per la storia urbana e architettonica di Lucca e che troveranno realizzazione soprattutto nei successivi rinnovamenti cinquecenteschi, assai più noti. Il volume si correda di numerose illustrazioni e tavole sinottiche, proponendo una ricca appendice documentaria ed una aggiornata bibliografia.
La parola agli etruschi
Piero Bernardini Marzolla
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2005
pagine: 184
A distanza di anni dalla pubblicazione del suo libro L'etrusco - una lingua ritrovata, l'autore riprende qui e sviluppa la sua scoperta di una fitta rete di rapporti tra lessico etrusco e lessico sanscrito, mostrando dettagliatamente come i vari tipi di mutazioni fonetiche rispetto al sanscrito siano gli stessi, ben noti, subiti in etrusco dai prestiti dal greco, e illustrando una serie d'importanti aspetti tra i quali il fatto che il lessico etrusco di origine "indiana" è, logicamente, di tipo "satEm" e che anche la "formazione delle parole" corrisponde a quella del sanscrito, con identità di prefissi e suffissi nonché di composti. L'autore avanza oggi l'ipotesi che l'etrusco "indiano" continui in qualche modo l'indoario, lingua che ha lasciato di sé poche ma sicure tracce (metà del II millennio a.C.) nel Vicino Oriente (alta Mesopotamia e Asia minore). Il grosso del libro è costituito dalla traduzione di iscrizioni, finora incomprensibili, resa possibile dall'individuazione degli equivalenti sanscriti di parole etrusche. Un capitolo è dedicato a iscrizioni su specchi di bronzo figurati, e il volume si chiude con un ricco Vocabolario etimologico etrusco.

