Einaudi: Einaudi. Passaggi
Mattioli e Cuccia. Due banchieri del Novecento
Sandro Gerbi
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2011
pagine: 213
Raffaele Mattioli fu un banchiere umanista, il "banchiere eretico" che rilanciò la Commerciale Italiana e ne fu per quasi quarant'anni il nume tutelare. E proprio da una cestola Comit Mattioli fondò, insieme a Enrico Cuccia ("il silenzioso burattinaio del capitalismo italiano", "lo spietato sacerdote del grande capitale"), Mediobanca. Tutti e due rappresentano, tra luci e ombre, mezzo secolo di economia e finanza italiana. Attraverso le biografie parallele di Raffaele Mattioli e di Enrico Cuccia prende forma l'Italia costruita da Comit e Mediobanca: il senso di un percorso, accidentato e denso di celebri misteri viene riproposto in forma di racconto da un accreditato giornalista finanziario (figlio di Alessandro Gerbi che di Mattioli fu collaboratore). Così che, nel gioco delle numerose testimonianze (Malagodi, La Malfa, Berlinguer, Colajanni) intorno a Mattioli e Cuccia, il libro ricostruisce un quadro per molti versi inedito di quella storia.
Architettura e postmetropoli
Vittorio Gregotti
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2011
pagine: 150
Il trionfo della città nel mondo contemporaneo è diventato un luogo comune: sia nei paesi ricchi che in quelli in via di sviluppo la popolazione urbana cresce costantemente, dando luogo a fenomeni di enorme portata economica, sociale, culturale. Vittorio Gregotti getta uno sguardo sulle città di oggi e sulle possibilità, le sfide e i problemi che esse pongono alla pratica dell'architettura. Se è vero che la globalizzazione della finanza e dei consumi ha trasformato con forza dirompente la nozione stessa di città, l'architettura ha spesso scelto, per comodità o addirittura per convinzione, di ridursi a rispecchiamento dell'ordine globale, all'inseguimento di una bizzarria di superficie e indifferente al suo contesto che tradisce le ragioni profonde del suo essere pratica artistica. Ma è impossibile recuperare una distanza critica nei confronti della post-metropoli trionfante che consenta di disegnarla e progettarla in modo diverso? E non si può sperare che le tendenze accelerate e convulse dei cambiamenti globali potranno depositarsi, dando forma a modalità di architettura urbana altrettanto significative ed equilibrate di quelle del passato?
L'interesse dei pochi, le ragioni dei molti. Le letture di Biennale Democrazia
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2011
pagine: 261
"Diciamo cosi, a costo di cadere nell'enfasi: la democrazia vuole potenti gli inermi e inermi i potenti; vuole forti i giusti e giusti i forti. E per questo che i suoi nemici mortali sono le concentrazioni oligarchiche del potere. Il tempo della democrazia non è quello in cui tutto è pacificato. Non è il regno dell'armonia, della giustizia e della concordia. Finché ci sarà politica, ci saranno conflitto, ingiustizia e discordia. La questione non è come eliminarli, ma come affrontarli. La democrazia offre una prospettiva civile e non violenta di confronto tra parti, secondo regole imparziali che escludono l'uso della forza. Il nostro è il tempo in cui gli esseri umani hanno acquisito l'idea della loro originaria uguale libertà e dignità. Le gerarchie sociali, le ingiustizie, le sopraffazioni e le esclusioni dai beni della vita non sono più concepibili come dati dalla natura. Sono arbitri degli uomini. La natura deve essere sopportata, gli arbitri no. Le contraddizioni sono destinate, presto o tardi, a manifestarsi con forza proporzionale alla loro insopportabilità rispetto a quel dato di autocoscienza. La questione è se ciò sarà secondo le regole civilizzate della democrazia, oppure se sarà nello scatenamento della violenza giustiziera. Tertium non datur. Questo è l'impegnativo dilemma che deve essere tenuto presente quando trattiamo della democrazia: impegnativo tanto per la teoria che per la pratica politica". Introduzione di Gustavo Zagrebelsky.
Basta poco. Pensieri forti e gesti semplici per una nuova ecologia della vita quotidiana
Antonio Galdo
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2011
pagine: 168
Basta poco per cambiare il mondo, passo dopo passo. E basta poco a chi vuole vivere bene, felice e senza sprechi. Dopo Non sprecare, Antonio Galdo ritorna sul necessario (e possibile) cambiamento del nostro modello di consumo e di sviluppo, raccontando le grandi idee che potrebbero salvare il pianeta, ma anche i comportamenti quotidiani che migliorano il mondo intorno a noi. Se la crisi globale rischia di rendere tutti più poveri, forse vale la pena di riscoprire la sobrietà; se l'inquinamento e lo sfruttamento delle risorse naturali sta minacciando il nostro futuro, forse bisogna capire che si può vivere meglio con meno; se le nostre giornate sono assediate dal lavoro, dal traffico, dallo stress, forse si può tornare a un rapporto più equilibrato con il tempo e lo spazio che ci circonda. Come possiamo liberarci dalla dipendenza del petrolio? Come possiamo utilizzare meglio gli strumenti tecnologici che abbiamo, senza farcene dominare? Come tornare al piacere della normalità, senza finire nell'ossessione della decrescita? Un libro di storie da tutto il mondo, alla frontiera dell'innovazione, ma anche della dimensione individuale delle nostre scelte quotidiane.
Scelte di vita. Conversazionei con Giovanni De Luna, Carlo Ginzburg, Pietro Marcenaro, Claudio Pavone, Vittorio Rieser
Vittorio Foa
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2010
pagine: 226
Tra un bagno di mare e una cena sotto la pergola della casa di Sperlonga, Vittorio Foa avvia intense conversazioni con gli amici che gli sono più vicini (siamo negli anni Ottanta, ai tempi dell'"edonismo reaganiano"). Al centro, le vicende forti della politica: anche di quella che è ormai storia. Vittorio Foa ha da poco finito di scrivere, con travaglio, la sua "Gerusalemme rimandata". È assorto ma fuori campo. Da più di quattro anni ha scelto il ritiro dalla vita pubblica. I temi s'intrecciano con la sua storia (la scelta antifascista e i suoi dilemmi, la crisi delle ideologie e insieme la speranza): discussioni appassionate sulla filosofia del mondo, guardando ai deboli, agli esclusi e al loro riscatto, proprio attraverso la politica, di cui il movimento operaio, i partiti della sinistra, il sindacato sono parti essenziali. Temi cruciali: quasi che Vittorio Foa e coloro che dialogano con lui percepissero profeticamente i segni di una svolta che segnerà in profondità l'Italia del futuro. Senza conformismi né censure, si affrontano alla radice, rivisitandole, le parole chiave della sinistra: il progresso sociale, l'esperienza del socialismo, la questione ambigua dei fini e dei mezzi. E poi, su tutte, il tema antiretorico, del rapporto tra biografia e politica: nello sguardo incrociato tra un protagonista che ha fatto la storia e chi la storia la studia (ai massimi livelli), la interpreta. Introduzione di Sesa Tatò.
La scuola s'è rotta. Lettere di una professoressa
Mila Spicola
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2010
pagine: 194
«Caro don Lorenzo, sono passati quanti anni dalla lettera che mi hai inviato? Quarantadue? Quarantatre? Il mondo è cambiato mille volte da allora. Eppure io mi ritrovo a insegnare incredibilmente nella scuola dei tuoi poveri Gianni, sempre più distinti dai ricchi Pierini. Non a Barbiana, bensì in una periferia palermitana. Quaranta anni fa, ci avevi convinti tutti. Noi insegnanti e quelli che decidono. Avevamo capito la tua lezione. Ci abbiamo provato a fare una scuola migliore. E l'avevamo fatta, lasciamelo dire, prima che arrivasse questo disastro». Quindici lettere di una professoressa (a Don Milani, al primo della classe, all'ultimo della classe, a una mamma, al presidente della Repubblica) per raccontare il disastro della scuola italiana.
Cause perse. Un diario civile
Adriano Prosperi
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2010
pagine: 300
Sono dieci anni ormai che Adriano Prosperi, uno dei più importanti storici italiani, interviene sul quotidiano "la Repubblica"; e, se al principio si è mantenuto vicino alla sua area di competenza, ben presto il suo sguardo lucido e la sua passione civile lo hanno fatto diventare un editorialista vero e proprio, capace di affrontare in prima pagina l'attualità, i fatti di cronaca, gli spunti della politica. In questi dieci anni la voce di Adriano Prosperi ha assunto una precisa fisionomia: non più solo lo storico, ma anche il testimone critico di molti, troppi, momenti di difficoltà per l'etica pubblica del nostro Paese, per la laicità del nostro Stato, per i valori civici su cui si dovrebbe fondare la nostra convivenza. I suoi articoli si leggono, quindi, come le pagine di un diario civile, raccolto qui per la prima volta da Michele Battini e Michele Olivari, in cui la competenza storica fornisce la materia per l'argomentazione, il rigore del metodo tempera il calore dell'indignazione e il passo misurato dello studioso esalta la qualità etica della denuncia dell'intellettuale.
Dietro il vetro sottile. Memorie di un ebreo omosessuale nella Berlino nazista
Gad Beck
Libro: Copertina rigida
editore: Einaudi
anno edizione: 2010
pagine: 198
L'omofobia del regime nazista è forse meno nota del suo antisemitismo, ma ha generato anch'essa segregazioni, deportazioni, morti. Nel 1933 Hitler mise al bando organizzazioni e pubblicazioni omosessuali, mentre Heinrich Himmler, il capo delle SS, predicava la completa eliminazione degli omosessuali. In quegli anni terribili Gad Beck, figlio di un ebreo austriaco e di una luterana tedesca, conduceva la sua infanzia e adolescenza a Berlino, scoprendosi in maniera naturale, e senza sensi di colpa, attratto dagli uomini. Nel cuore di una Germania che si avvia verso la persecuzione razziale più orribile, Gad vive il progressivo restringimento del suo spazio di vita, di lavoro e di espressione, ma non si arrende alle difficoltà e non rinuncia a gustare fino in fondo il sapore della giovinezza, dell'amicizia, dell'amore. Impegnato nei movimenti sionisti, entra a far parte di un gruppo clandestino che agisce a sostegno degli ebrei, fino a che non viene tradito da una spia della Gestapo, arrestato, torturato. Sarà l'arrivo delle truppe sovietiche a salvarlo da morte certa. In questo libro Gad Beck racconta con una voce freschissima e mai patetica l'avventura di un ragazzo ingenuo ma arguto, furbo ma profondamente buono, che riuscì a non farsi contaminare dalla paura e dall'orrore del totalitarismo nazista.
Intorno alla legge. Il diritto come dimensione del vivere comune
Gustavo Zagrebelsky
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2009
pagine: 409
Un'idea-guida muove l'articolata riflessione di Gustavo Zagrebelsky intorno alla legge: il diritto è una dimensione del vivere comune che non si lascia racchiudere e ridurre alla volontà di un qualunque legislatore e nemmeno si lascia dedurre da un qualche principio astratto di razionalità naturale o giustizia. La legge non vive isolata, costretta entro le rigide maglie di un mondo astratto, ma è calata nel contesto giuridico che le sta intorno. E essa stessa forma della convivenza. Né, tanto più, si può pensare il diritto come una realtà separata, avulsa dalle condizioni storiche, politiche, sociali e culturali in cui esso è chiamato a prestare i suoi servigi. Agire secondo diritto richiede agli attori, legislatori, giudici e giuristi in genere, la consapevolezza della loro posizione entro le istituzioni del diritto e dell'epos che ne deriva. Questo ethos è, per ora, quello di una società plurale, aperta all'accoglienza. E il titolo di questo volume allude proprio alla rete di interrelazioni e tensioni in cui l'universo giuridico è immerso, costantemente avvolto.
Profondo rosso. La sinistra perduta
Jacopo Iacoboni
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2009
pagine: 220
"Dans la gauche il y a toujours quelque chose de sinistre", ironizzano talora i francesi. Un po' meno i "rossi" italiani, che di sinistro, nella propria condizione, vedono solo l'incerto futuro. Un futuro compromesso, a livello politico, da scelte consolidatamente perdenti oltre che da una vistosa mancanza di idee e, a livello personale, da una difficoltà sempre più marcata a riconoscersi (con se stessi e rispetto agli altri) in "qualcosa" di condiviso e condivisibile. Specie di fronte alle realtà e ai problemi quotidiani e ben poco eludibili di cui Jacopo Iacoboni dà conto nelle pagine di questo libro, ispirate a percorsi di singoli individui che incrociano i temi del grande smarrimento. La diffidenza per la meritocrazia, le ambiguità sulla violenza, l'antisemitismo a sinistra, il rapporto con altre religioni, per esempio l'Islam; la possibilità della guerra per cambiare regime contro i tiranni; la sicurezza che da tabù finalmente infranto diventa un nuovo totem, pericolosamente conformista; i silenzi delle neofemministe di fronte alla violenza, anche mortale, sul corpo delle donne, da Ayaan Hirsi Ali a Hina Salem, fino alla giovane Neda, simbolo delle violenza di Teheran. Temi di fronte ai quali bisognerà provare a "essere" di sinistra, senza la sinistra.
Nelle tue mani. Medicina, fede, etica e diritti
Ignazio R. Marino
Libro: Copertina rigida
editore: Einaudi
anno edizione: 2009
pagine: 226
Quante volte un medico si sente dire: "Dottore, mi metto nelle sue mani". Di fronte a questa totale fiducia, deve mettere in campo non solo le proprie competenze tecniche e professionali, ma anche quelle umane, rivolgendo l'attenzione al recupero della salute del paziente come al suo equilibrio psicofisico e alla sua serenità. Così le sue "mani" si stringeranno idealmente a quelle del malato nel segno di una condivisione di responsabilità, di consapevolezza e di coscienza. Ignazio Marino attinge alla sua esperienza per sviluppare una riflessione profonda e articolata, costellata di storie di vita vissuta, attraverso diversi aspetti dell'etica medica: dalla ricerca alla sperimentazione, dalla vita ospedaliera alla malasanità, fino alle nuove frontiere della scienza. Se quarant'anni fa dialisi e trapianti erano ancora in fase sperimentale, oggi il potere di vita e di morte dei medici è cresciuto in maniera esponenziale: si può far nascere un bambino in provetta, trapiantare cellule staminali, e prolungare artificialmente l'esistenza di una persona. Come è emerso dal dibattito intorno alle vicende di Piergiorgio Welby e di Eluana Englaro e alla legge sul testamento biologico, ripreso nel corso del libro, sono temi che toccano in prima persona tutti noi, chiamati a comprendere l'intreccio complesso fra la medicina, la bioetica e la politica. Senza dimenticare l'intreccio fra il corpo e l'anima, la libertà e la coscienza, i diritti dei singolo e il bene comune.
La guerra dei trent'anni. Politica e televisione in Italia (1975-2008)
Franco Debenedetti, Antonio Pilati
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2009
pagine: 303
Quattro quesiti referendari, diciotto sentenze della Corte costituzionale, un paio di crisi di governo: per trent'anni, la questione televisiva si è intrecciata con le vicende politiche italiane. Non è successo in nessun altro Paese occidentale; in nessuno il proprietario di quasi metà dei canali televisivi nazionali si presenta alle elezioni cinque volte in quattordici anni, per tre volte le vince e diventa capo del Governo. Più di trent'anni è durata la "guerra" televisiva. Le sue radici affondano nella critica all'industria culturale. Le sue battaglie sono state parte di un gioco che aveva per posta l'assetto politico del Paese: gli anni Ottanta, l'ascesa del Cavaliere, il formarsi dell'Ulivo e la sua fine con la caduta del Governo Prodi, le leggi Maccanico, Gasparri e Gentiloni, la travagliata esistenza del PD, il naturale alternarsi dei cicli politici. E, ora, i giorni scuri in cui alcuni potrebbero perdere fiducia nel futuro del capitalismo. Da trent'anni la questione televisiva ingombra la scena politica italiana. Può essere piantata come bandiera dell'opposizione al centrodestra berlusconiano. Oppure può essere studiata per capire le cause delle tante anomalie italiane, di cui fa parte.

